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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • PHYSICS
    • COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
      • ELECTRICAL DIGITAL DATA PROCESSING (computers in which a part of the computation is effected hydraulically or pneumatically G06D; optically G06E; self-contained input or output peripheral equipment G06K; impedance networks using digital techniques H03H) [C9603]
      • RECOGNITION OF DATA; PRESENTATION OF DATA; RECORD CARRIERS; HANDLING RECORD CARRIERS
    • INFORMATION STORAGE
      • INFORMATION STORAGE BASED ON RELATIVE MOVEMENT BETWEEN RECORD CARRIER AND TRANSDUCER ([N: producing carriers of sound records for needle playback B29C39/00]; recording measured values in a way that does not require playback through a transducer G01D; photosensitive materials or processes for photographic purposes G03C; electrography, electrophotography, magnetography G03G; recording or playback apparatus using mechanically marked tape, e.g. punched paper tape, or using unit records, e.g. punched or magnetically marked cards, G06K; transferring data from one type of record carrier to another G06K1/18; printing of data from record carriers G06K3/00; arrangements for producing a permanent visual presentation of the output data G06K15/00; arrangements or circuits for control of indicating devices using static means to present variable information G09G; coding, decoding or code conversion, in general H03M; circuits for coupling output of reproducer to radio receiver H04B1/20; circuits [N: or arrangements] specially adapted for [N: pictorial or] television signal recording [N: H04N1/21], H04N5/76, H04N9/79; loudspeakers, microphones, gramophone pick-ups or like acoustic electromechanical transducers or circuits therefor H04R)
Classificazione geografica
Bibliografia
In riferimento alle presenze architettoniche d'influenza catalano-aragonese nell’Italia centro-meridionale si registra una bibliografia non esauriente nè esaustiva ai fini di una opportuna documentazione dell'architettura. Si segnalano tuttavia i seguenti testi che possono risultare di utile supporto come base di partenza per lo svolgimento della ricerca.
Agnello G., "L'architettura aragonese catalana in Italia, suppl. al n. 6 della collana di "Atti Accad. Scienze Lettere Arti di Palermo", s.l., s.n., 1969;
G. Agnello, “L'architettura Aragonese-catalana in Siracusa”, Roma 1942
"Attraverso l'Italia: Campania", vol. VII, Milano, T.C.I., 1963;
Avena A., "Monumenti dell'Italia Meridionale", Roma, s.n., 1902;
C. Cundari, "Palazzo Novelli a Carinola. La storia, il rilievo, il restauro", Ed. Kappa, Roma 2003.
D'Angelo G., Carinola la città catalana, "Rassegna Aurunca" 4-5, Sessa Aurunca, s.n., 1964;
G. Bellafiore, Architettura in Sicilia 1415-1535, Palermo 1984
Filangieri di Candida R., "Architettura e scultura catalana in Campania nel secolo XV", Boletin de la Sociedad Castellonense de cultura", XI, Castellon, s.n., 1930
Pane R., "Architettura del Rinascimento a Napoli", Napoli, s.n., 1937;
Pane R., "Il Rinascimento nell'Italia meridionale", Milano, s.n., 1975-77;
S. Russo, Siracusa medievale e moderna, Palermo-Siracusa 1992
Venditti A., "Architettura catalana a Napoli e in Campania in età aragonese", in C. Cundari, "Palazzo Novelli a Carinola. La storia, il rilievo, il restauro", Ed. Kappa, Roma 2003.
Parole Chiave
ARCHITETTURA; RILEVAMENTO; SISTEMA INFORMATIVO

L'ARCHITETTURA DI ETA' ARAGONESE NELL'ITALIA CENTRO MERIDIONALE: VERSO LA COSTITUZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE (SIT) DOCUMENTARIO ED ICONOGRAFICO.

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Il programma di ricerca si pone come obiettivo di costituire un sistema informativo territoriale documentario ed iconografico relativo all'architettura di età aragonese nell'Italia centro-meridionale, sulla base di una schedatura di tutti gli episodi ancora riconoscibili, una ricognizione bibliografica ed una documentazione grafica realizzata attraverso rilevamenti appositamente effettuati allo scopo di riconsiderarne criticamente gli aspetti tipologici, morfologici e costruttivi.
Per la costituzione del sistema informativo sono previsti due tipi di attività: il primo riguarda l'indagine che occorre svolgere ex novo nelle regioni del Lazio, dell'Abruzzo, del Molise e della Sardegna; il secondo riguarda la estensione delle indagini già in corso (per una ricerca annuale COFIN finanziata nel 2003) per la realizzazione del repertorio documentario relativo all'architettura d'influenza catalano-aragonese nelle regioni Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e la rielaborazione informatica delle relative schede. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Cesare CUNDARI Universita' degli Studi di ROMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si pone come obiettivo la costituzione di un sistema informativo territoriale relativo all'architettura di età aragonese nell'Italia centro-meridionale; tale sistema informativo conterrà una documentazione anche iconografica e geo-referenziata relativa a tutte le presenze architettoniche ancora riconoscibili nelle regioni: Lazio, Abruzzi, Molise, Sardegna, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia. La documentazione verrà redatta sulla base di una ricognizione bibliografia e, per quanto possibile, anche archivistica, nonché di rilevamenti diretti che ne consentano la riconsiderazione critica degli aspetti tipologici, morfologici e costruttivi.
Il sistema informativo sarà costituito in modo da poterne, eventualmente, in tempi successivi, derivarne rielaborazioni in forma di stampa oltre che di produzione multimediale.
Per lo svolgimento della ricerca si è previsto che:
- l'unità coordinata dal prof. Andreozzi (CATANIA) operi nell'area messinese, avendo già operato nell'area della Val Demone (in Sicilia);
- l'unità coordinata dal prof. Cundari (ROMA 1) operi nell'ambito del territorio del Lazio, nell'Abruzzo e nel Molise, realizzando anche un Sistema informatico Territoriale nel quale possano essere riversati i risultati che le varie Unità di ricerca conseguiranno nel presente programma e il repertorio risultante dalla ricerca in volgimento e finanziata nell'anno 2003;
- l'unità coordinata dalla prof. D'Alessandro (PALERMO) operi nelle province di Palermo, Trapani, Agrigento, in Sicilia;
- l'unità coordinata dal prof. De Mattia (BARI) consideri in particolare le strutture difensive costiere della Puglia, riferite al sistema complessivo di difesa realizzato nel periodo storico interessato;
- l'unità coordinata dal prof. Iannizzaro (SALERNO) operi nell'ambito della Campania meridionale e della Puglia settentrionale anche rielaborando in formato adeguato le schede di repertorio in corso di realizzazione per il successivo riversamento nel SIT;
- l'unità coordinata dal prof. Mongiello (BARI) consideri gli altri organismi architettonici del periodo presenti in Puglia (in modo congruente con le Unità coordinate da De Mattia e Iannizzaro);
- l'unità coordinata dal prof. Montaldo (CAGLIARI) consideri le testimonianze architettoniche di età aragonese presenti in Sardegna;
- l'unità coordinata dal prof. Pagnano (SIRACUSA) operi nella Val di Noto (in Sicilia).
E' previsto che le unità coordinate operanti presso le Università di Roma 1, Salerno, Catania, Siracusa, rielaborino opportunamente le schede di repertorio già in via di realizzazione (COFIN 2003) per la successiva immissione nel Sistema Informativo Territoriale, attività che verrà monitorata dall'Unità di Roma 1.
Con lo svolgimento della ricerca si prevede di realizzare una identificazione esaustiva di tutte le presenze architettoniche di età aragonese ancora riconoscibili nel territorio dell'allora Regno di Napoli e di organizzarne la documentazione - in forma di "sistema aperto di conoscenze" - suscettibile di ulteriori implementazioni e di elaborazioni. <<<
Risultati parziali attesi
Cartografia tematica relativa all'ubicazione degli elementi ed episodi censiti; bibliografia generaleRepertorio fotografico nonché elenco degli episodi da rilevare
Definizione del sistema informativo territoriale e immissione sperimentale di dati per testaggio.Approntamento di tutte le schede documentarie da immettere nel sistema informativo territoriale.
Testaggio del Sistem Informativo Territoriale.Disponibilità del Sistema Informativo Territoriale relativo alle presenza dell'architettura del periodo aragonese nell'Italia centro-meridionale ed accertamento della sua funzionalità attraverso interrogazioni incrociate. Verifica della possibilità di estrazione di dati in vari formati. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'influenza della cultura spagnola nella produzione architettonica italiana è particolarmente vivace nell'epoca della dominazione aragonese; sotto il dominio di quella casa regnante si verificò un cospicuo trasferimento in terra italiana di artisti spagnoli così che, se da un lato si verificarono profonde influenze sulla produzione locale con l'importazione di soluzioni formali e tecniche caratteristiche della produzione d'oltremare, dall'altro tali influenze si miscelarono con le forti e caratterizzate tradizioni culturali ed architettoniche dando luogo a soluzioni architettoniche anche originali.
Questo fenomeno che potremmo ritenere - fatto salvo il maggior peso della esperienza d'importazione, considerata il maggiore potere della relativa committenza - una vera osmosi tra le due culture si è peraltro sovrapposto, spesso con un carattere di continuità ed evoluzione, alle precedenti esperienze culturali due-trecentesche, così che, spesso, è difficilmente riconoscibile il confine tra le produzioni dei due periodi; così come, altrettanto difficile, talvolta, è la netta distinzione dalle manifestazioni successive. E', questo, un carattere che, nel campo della produzione artistica, si verifica in tutti i periodi e attesta la continuità della maturazione intellettuale dell'uomo-artista partecipe del continuo evolversi delle vicende storico-politico-culturali.
Il territorio nel quale tale fenomeno culturale si manifestò corrisponde largamente all'attuale Italia centro-meridionale continentale ed insulare; manifestazioni architettoniche adeguatamente caratterizzate (che comprendono edifici fortificati, residenziali e religiosi) si ritrovano, oggi, in Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, ma anche nel Lazio, nell'Abruzzo, nel Molise ed in Sardegna. A tutt'oggi non era stata mai avviata una ricognizione sistematica di tutto questo patrimonio che pure testimonia le esperienze culturali maturate in un lungo periodo di tempo in un territorio che corrisponde a circa a quasi metà di quello nazione; soltanto nel 2003, nell'ambito del precedente Bando COFIN MIUR, è stata proposta e finanziata una ricerca finalizzata alla costituzione di un "Repertorio dell'architettura d'influenza catalano-aragonese nell'Italia meridionale" presente nelle regioni Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia. Le previsioni di quella ricerca - attualmente in corso - sono di realizzare una ricognizione completa degli episodi architettonici di influenza catalana in Campania, in Basilicata, nell'alta Puglia, nella Sicilia orientale; a tale scopo stanno operando in modo coordinato le unità di ricerca di Roma (coord. prof. Cundari), di Salerno (coord. prof. Cardone), di Catania (coord. prof. Andreozzi), di Siracusa ( coord. prof. Pagnano). La ricchezza del patrimonio da censire, tuttavia, si è manifestata, sul campo, molto più cospicua rispetto a quanto potesse risultare dalle fonti documentarie adeguatamente esplorate nella fase progettuale della ricerca; un altro carattere emerso già nei primi mesi della ricerca è la sua diffusione nel territorio anche al di là degli ambiti territoriali previsti dalle singole unità di ricerca nel precedente programma (ad esempio: la Sardegna, l' Abruzzo, il Molise e lo stesso Lazio); infine, la consistenza emergente del patrimonio da censire e repertoriare richiede, allo scopo di una utilizzazione degli esiti della ricerca, la organizzazione di tutti i dati in forma di Sistema Informativo Territoriale documentario ed iconografico. Solo questa forma consente, oggi, la consultazione a distanza, la facile implementarità, una gestione flessibile delle informazioni contenute, una facile trasferibilità delle stesse.
In conseguenza di quanto sopra esposto, si è programmato il seguente programma di ricerca che corrisponde al duplice scopo di:
- estendere la ricognizione e la documentazione delle presenze di architettura di età aragonese ai territori non previsti nel programma approvato e finanziato nel precedente bando: Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, la Sicilia occidentale, la Puglia meridionale;
- realizzare un Sistema Informativo Territoriale nel quale vengano riversati sia i risultati che le varie Unità di ricerca conseguiranno al termine del presente programma sia il repertorio risultante dalla ricerca in svolgimento e finanziata nell'anno finanziario 2003.
Il Sistema Informativo Territoriale potrà, successivamente, essere posto a disposizione degli altri studiosi italiani e stranieri e delle istituzioni governative ed intergovernative interessate alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio culturale. A questo riguardo è opportuno precisare che lo svolgimento del programma di ricerca proposto avverrebbe il collegamento con studiosi di università e centri di ricerca spagnoli particolarmente interessati alla ricomposizione di un quadro organico dell'influenza culturale esercitata nell'epoca aragonese nell'ampio bacino del Mediterraneo. Lo stesso programma di ricerca annuale già finanziato (COFIN 2003) è svolto con i medesimi criteri e già nei prossimi mesi è previsto un seminario con la partecipazione di studiosi spagnoli per un primo coordinamento dell'attività sin qui svolta.
Per le esigenze del programma sopra delineato e, in particolare, in relazione all'estensione del territorio interessato alla ricognizione ed alla documentazione, alle Unità di ricerca già impegnate nel precedente programma 2003 ed operanti nell'ambito delle Università di Roma "La Sapienza" (Facoltà di Ingegneria), Salerno (Facoltà di Ingegneria), Catania (Facoltà di Ingegneria di Catania e Facoltà di Architettura di Siracusa), si affiancheranno quelle operanti nell'Università di Bari, di Cagliari e di Palermo. <<<