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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università "Cà Foscari" di VENEZIA
SCIENZE DELL'ANTICHITA' E DEL VICINO ORIENTE
VENEZIA(VE) - Università degli Studi di SIENA
ARCHEOLOGIA E STORIA DELLE ARTI
SIENA(SI) - Università degli Studi di BOLOGNA
PALEOGRAFIA E MEDIEVISTICA
BOLOGNA(BO) - Università degli Studi di PADOVA
SCIENZE DELL'ANTICHITA
PADOVA(PD)
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
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Parole Chiave
ARCHEOLOGIA EDILIZIA STORICA; EDIFICI RELIGIOSI; STORIA DELL'INSEDIAMENTO; GIS EDILIZIA STORICA - GIS TERRITORIALE; TARDA ANTICHITA' - ALTOMEDIOEVO; MATERIALI DEPERIBILI; TECNICHE COSTRUTTIVE; DATABASE DBMS; INFORMATICA APPLICATA ALL'ARCHEOLOGIAStrutture edilizie laiche ed ecclesiastiche tra tarda antichità e medioevo. Costruzione di sistemi GIS e banche dati.
Università "Ca' Foscari" di VeneziaAbstract
AbstractIl progetto si propone di costruire cartografia storico-archeologica relativa ad insediamenti e chiese delle aree campione proposte dalle diverse unità di ricerca e la loro gestione tramite un sistema integrato di DBMS e GIS: lo scopo è quello di permettere "un'archiviazione complessa" dei dati e facilitare la consultazione e l'elaborazione storica della documentazione georeferenziata, in un'ottica d'interazione fra forme di catastazione differenti e di diffusione dei dati.
Lo studio delle forme di insediamento e delle strutture laiche ed ecclesiastiche viene affrontato con due differenti approcci.
In primo luogo si prevede l'analisi dettagliata di due spazi regionali caratterizzati sia da forti rapporti di continuità/discontinuità tra tardo antico e altomedioevo e sia dall'avvicendarsi di entità politico istituzionali di tutto rilievo per la storia medievale dell'Italia settentrionale. Tali aree sono identificabili da un lato con le regioni storiche della "Romania" e della "Langobardia" nell'area dell'attuale pianura emiliano-romagnola, e dall'altro dall'area della laguna di Venezia e del suo entroterra.
Un secondo filone di ricerca, invece, è impegnato nella definizione delle tipologie, delle tecniche, delle qualità materiali di due particolari insiemi di strutture edilizie: i complessi ecclesiastici altomedievali, le strutture in materiale deperibile. Lo studio delle tipologie ecclesiastiche risulta fondamentale per la comprensione delle dinamiche di trasformazione culturale, di evergetismo, di identificazione delle comunità, di mobilità di saperi e di tecniche. L'analisi e la definizione delle strutture in materiale deperibile permette di precisare con maggiore attenzione la qualità materiale di un certo tipo di insediamento che in alcune aree sembra assumere un ruolo di particolare rilievo proprio tra tarda antichità e medioevo.
Obiettivo del progetto, dunque, è quello di promuovere l'elaborazione di complessi modelli storico-archeologici per studiare le modalità di occupazione del territorio e i caratteri della cultura materiale dell'abitare e del costruire, derivati dall'incrocio delle ricerche squisitamente documentarie e dalle ricerche di tipo stratigrafico. Tali acquisizioni trovano, attraverso i processi di geo-refernziazione e analisi spaziale, un banco di prova sia in ambito territoriale, sia con lo studio di tipologie edilizie specifiche.
Particolare attenzione è riservata all'acquisizione e all'integrazione di tutti gli elementi che definiscono il problema delle forme insediate e delle strutture edilizie all'interno di un ampio contesto di trasformazioni politiche ed economiche.
Linee guida nella ricerca, inoltre, sono il concetto di "valutazione" del potenziale informativo della risorsa archeologica e il concetto di formazione di atlanti di tecniche e definizioni tipologiche - a valenza nazionale e internazionale -, di particolari strutture edilizie.
Il progetto vede una scansione in quattro fasi:
1. Recupero dei dati e realizzazione degli archivi alfanumerici (DBMS)
2. Sviluppo di piattaforme GIS
3. Analisi su microscala: dal territorio al dettaglio, dal dettaglio al territorio.
4. Elaborazione di "modelli" storico-archeologici. Dalla ricerca alla conoscenza, dalla conoscenza alla tutela. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sauro GELICHI Università "Cà Foscari" di VENEZIAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di costruire cartografia storico-archeologica relativa ad insediamenti e chiese delle aree campione proposte dalle diverse unità di ricerca e la loro gestione tramite un sistema integrato di DBMS e GIS: lo scopo è quello di permettere "un'archiviazione complessa" dei dati e facilitare la consultazione e l'elaborazione storica della documentazione geo-referenziata, in un'ottica d'interazione fra forme di catastazione differenti e di diffusione dei dati.Peculiarità del progetto è la forte integrazione tra dati di diversa provenienza:
- dati storico-documentari,
- elementi desunti dalla cartografia storica, utilizzata come fonte storica,
- dati di tipo materiale ricavabili da attività archeologiche, sia provenienti da indagini pregresse, sia da indagini specificatamente progettate per questa attività,
- dati di tipo geo-pedologico e paleoambientale,
- dati circa l'evoluzione in epoca storica ed in epoca moderna del territorio, con analisi della capacità di leggibilità della risorsa storico-archeologica nel territorio,
- dati distributivi e localizzazioni topografiche delle singole emergenze storico-documentarie.
Appare evidente come il trattamento di tali informazioni non possa che essere collegato alla presenza all'interno del progetto di specificità diverse di studio, che spaziano dalle competenze prettamente archeologiche, a competenze di tipo squisitamente storico, con una forte presenza di tematismi relativi alla topografia storica antica e medievale.
Le diverse unità di ricerca, dunque, sono chiamate a rispondere alle questioni storiche poste dai singoli oggetti di studio utilizzando metodologie e percorsi di analisi pertinenti. Contemporaneamente, però, l'utilizzo del medesimo sistema di "archiviazione complessa" dei dati su piattaforme GIS, conduce i ricercatori ad una normalizzazione geografica e topografica del dato. In altre parole, la necessità di ricondurre le informazioni prodotte su di un unico sistema di geo-referenziazione e catastazione alfanumerica comporta il notevole vantaggio di potere confrontare in maniera immediata e intuitiva dati di diversa origine, rendendo possibile, tramite l'incrocio delle fonti, una verifica in fieri dell'attendibilità del dato stesso. E' agevole, inoltre, controllare in corso d'opera come la costruzione dei diversi modelli storico-archeologici (di occupazione del territorio, di modalità di insediamento, di tipologie edilizie) possa essere fondata su basi documentarie, materiali, paleomabientali.
Questa soluzione sarà articolata su piattaforme GIS (ESRI ArcGis), archivi relazionali (MsAccess e FileMaker) e archivi multimediali (Canto Cumulus) e prevede, per i singoli moduli, impostazioni variamente modificabili sull'esigenze di ricerca, mantenendo invece inalterata la struttura generale di raccordo fra i software. Le unità di ricerca procederanno quindi in modo coordinato nella creazione dei supporti digitali e informatici necessari, sperimentando congiuntamente soluzioni ottimali per una maggiore diffusione dei dati, sia per un'utenza di tipo scientifico, sia per un'utenza legata alle strutture pubbliche demandate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio, e sia per un'utenza più ampia possibile, identificabile con un vasto pubblico.
Gli obiettivi del progetto sono i seguenti:
- Recupero, per ogni area di indagine specifica, delle quasi totalità di informazioni desumibili da attività di studio pregresse, sia storiche che archeologiche, tramite accurata ricerca bibliografico-documentaria. Tale attività risponde non solo alla necessità di collazione e recupero di dati scientifici, spesso numerosi, per aree specifiche, ma soprattutto alla normalizzazione di tali elementi entro banche dati in cui troveranno posto anche le nuove acquisizioni emerse dalla ricerca in corso, in un'ottica di continuo confronto tra i dati "storici" e i dati "di nuova formulazione".
- Costruzione di modelli storico-archeologici per la verifica delle modalità di insediamento e occupazione del territorio.
- Costruzioni di modelli storico-archeologici per lo studio della distribuzione delle diverse tipologie edilizie in rapporto alle dinamiche di trasformazione politico-economiche.
- Verifica dei dati sulle modalità di insediamento e distribuzione dell'insediamento con lo studio di una particolare tipologia edilizia: edilizia religiosa altomedievale.
- Costruzione di modelli storico-archeologici per l'analisi della diffusione delle tipologie ecclesiastiche altomedievali, in relazione ai tematismi legati alla geografia del potere, alla circolazione delle tecniche e alla trasformazione dei contesti sociali delle diverse comunità.
- Elaborazioni di atlanti di tecniche costruttive per l'altomedioevo con valenza sul piano nazionale e internazionale.
- Elaborazioni di tipologizzazioni di particolari edifici abitativi (edilizia in materiale deperibile) su scala nazionale.
- Definizione delle problematiche relative all'insediamento con elevata attenzione alla formazione di contesti regionali o sub-regionali di particolare rilievo. Registrazione dei caratteri di differenza e somiglianza tra contesti sub-regionali pertinenti.
- Inserimento dei processi di formazione e trasformazione degli abitati tra tarda antichità e medioevo all'interno di percorsi di ricerca ad ampio respiro, con attenzione alle dinamiche evolutive dei contesti sociali, economici, tecnologici e culturali, sia nazionali che europeo-mediterranei. <<<
Risultati parziali attesi
Le architetture dei DataBase (DBMS) in progetto risponderanno essenzialmente a tali esigenze e obiettivi:- Normalizzazione dei dati: indispensabile sia per una "confrontabilità" dei dati raccolti, sia in funzione del successive visualizzazione in ambienti GIS.
- Completezza: nei diversi ambiti di ricerca del progetto è obiettivo comune di integrare le informazioni relative alle emergenze storiche con i dati materiali provenienti da ricerche archeologiche, completando le informazioni che si dispongono per ogni sito con una chiara localizzazione topografica del dato, corredata da informazioni di tipo spaziale e geologico-ambientale.
- Apertura del sistema: i DBMS progettati saranno aggiornabili durante tutta la fase della ricerca, permettendo di creare una struttura dove rientreranno, come dati pertinenti ad ogni singolo oggetto di studio, le informazioni "relazionali" ricavabili dai confronti operati con i sistemi GIS.
- Specificità: i DBMS prevedono un grado di dettaglio specifico, misurato sui singoli temi di ricerca, funzionale ai confronti di volta in volta legati all'archiviazione dei dati relativi alle tecniche costruttive, alle tipologie edilizie, ai materiali di costruzione, alle disposizioni topografiche, alle relazioni spaziali tra unità storico-archeologiche diverse.
Alla fine della prima fase di studio si prevede di poter disporre dei seguenti dati e prodotti di ricerca:
1. DBMS edifici religiosi altomedievali dell'Italia settentrionale:
- Classificazione delle tecniche costruttive e dei materiali da costruzione
- Realizzazione di un atlante delle tecniche murarie che definisce la loro evoluzione nell'arco cronologico dell'altomedioevo.
- Classificazione delle caratteristiche dei paramenti murari, archiviati in una schede di "Tecnica Costruttiva"
- Atlante delle tecniche costruttive degli edifici religiosi altomedievali, base di supporto per datare altri manufatti architettonici.
2. DBMS Storico-archeologico delle strutture edilizie laiche ed ecclesiastiche della regione emiliano-romagnola
- Corpus documentario e dati archeologici per la definizione dei siti insediati dell'area emiliano-romagnola
- Definizione dei criteri identificativi delle strutture insediative tra le due differenti regioni storiche del campo d'indagine: la parte della "Romania" e il territorio della "Langobardia".
- Verifica dei dati che descrivono i differenti rapporti politico-istituzionali tra le aree di influenza bizantina e le aree di acculturazione franca, evidenziando le dinamiche dell'organizzazione produttiva, della strutturazione territoriale agraria, dei rapporti di lavoro, dei rapporti città-campagna.
- Catalogazione delle differenti forme di organizzazione del territorio sia sul piano insediativo, sia sul piano della loro realtà materiale.
3. DBMS Edifici Religiosi Altomedievali della Laguna di Venezia
- Classificazione e schedatura degli edifici religiosi altomedievali, sia su base storica, sia su base archeologica, con un'integrazione tra elementi documentari ed elementi provenienti da lettura archeologica.
- Definizione e scelta di un campione altamente significativo di edifici su cui intraprende un'analisi di dettaglio di tipo archeologico sugli elevati
4. DBMS Forme dell'insediamento dell'arco lagunare Veneziano tra tarda antichità e medioevo
- Atlante completo delle diverse forme di occupazione del suolo, sia di tipo agrario che di tipo abitativo, nell'area lagunare e nel suo immediato entroterra
- Definizione dei criteri identificativi delle emergenze tipiche che differenziano un ambiente di bassa pianura alluvionale a un ambiente prettamente lagunare.
- Definizione delle strutture materiali riconoscibili ancora sul terreno, determinanti le dinamiche di occupazione e sfruttamento agrario dei suoli.
- Catalogazione integrata delle diverse infrastrutture territoriali (vie, strade, canali) che permettono la comunicazione tra le due differenti realtà territoriali.
5. DBMS Tipologie dell'edilizia in materiale deperibile nell'Italia altomedievale
- Catalogo completo delle emergenze materiali legate all'edilizia in materiale deperibile in Italia per l'altomedioevo.
- Definizione tipologica definitiva per tutte - o per il maggior numero possibile - delle presenze edilizie in materiale deperibile.
- Creazione di un atlante di riferimento sul piano nazionale per futuri confronti pertinenti che permettano uno stacco dal singolo contesto di scavo, collocando le differenti realtà materiali in contesti di ampio respiro.
- Definizione dei caratteri identificativi delle tracce sul terreno dell'edilizia in materiale deperibile, con attenzione al dibattito scientifico internazionale.Alla fine della seconda fase di studio si prevede di poter disporre dei seguenti dati e prodotti di ricerca:
1. Padova, (Tecniche costruttive e materiali dell'edilizia altomedievale):
- Realizzazione della Piattaforma GIS delle Tecniche costruttive e materiali dell'edilizia altomedievale in Italia Settentrionale.
- Produzione di carte tematiche, mappe di distribuzione cronologiche.
- Posizionamento di edifici con tecniche murarie simili.
- Creazione di carte diacroniche per evidenziare lo sviluppo e i cambiamenti nel tempo e nello spazio di differenti tecniche edilizie
2. Bologna, (Storia e archeologia delle strutture edilizie laiche ed ecclesiastiche medievali. GIS e banche dati):
- Realizzazione della piattaforma GIS delle strutture insediate: Ravenna e l'Agro Decimano.
- Analisi e sviluppo di tematismi specifici su scala territoriale: distribuzione dei siti, rapporti tra siti particolari, concentrazioni di materiali fittili.
- Analisi e sviluppo di tematismi specifici su scala delle singole unità architettoniche: conformazione delle strutture, analisi dei materiali da costruzione, analisi delle tecniche edilizie.
3. Venezia, (Venezia e la laguna tra tarda antichità e medioevo: GIS territoriale e studio dell'Edilizia Storica):
- Realizzazione della piattaforma GIS dell'Edilizia Ecclesiastica Altomedievale dell'arco lagunare veneziano.
- Analisi e sviluppo di tematismi specifici: distribuzione delle evidenze archeologico-archiettoniche, distribuzione tecniche costruttive e materiali edilizi, definizione dei rapporti con le peculiarità territoriali e pedologiche, definizione dei rapporti con la formazione e lo sviluppo delle diverse entità politico territoriali presenti nel territorio.
- Realizzazione della piattaforma GIS sulla formazione dell'Insediamento nell'arco Lagunare Veneziano.
- Analisi e sviluppo di tematismi specifici: posizionamento dei singoli siti, definizione dei rapporti tra distribuzione dei siti e variazioni ambientali antiche e moderne, definizione della qualità dei depositi residui e della leggibilità della risorsa archeologica, definizione dei rapporti tra distribuzione dell'insediamento e viabilità, definizione dei rapporti tra aree insediate e formazione di nuovi processi economici.
4. Siena, (Edilizia in materiale deperibile nell'altomedioevo italiano):
- Realizzazione della piattaforma GIS dell' Edilizia in materiale deperibile nell'altomedioevo italiano
- Recupero delle basi cartografiche necessarie.
- Recupero e vettorializzazione di tematismi storici dettagliati.
- Costruzione di un modello dei dati che contempli gradi di dettaglio differenziati per i diversi tipi di informazioni gestiti nell'ambito del progetto.Le unità di ricerca saranno impegnate su questi temi specifici, con la produzione dei seguenti risultati:
1. Padova, (Tecniche costruttive e materiali dell'edilizia altomedievale):
- Individuazione di un campione specifico su cui sviluppare il progetto.
- Diversificazione della ricerca con studio di dettaglio su due diverse tipologie: edifici ecclesiastici altomedievali in pietra ed edifici ecclesiastici altomedievali in laterizio.
- Analisi stratigrafica complessa di edifici in pietra, con lo studio specifico dei seguenti tematismi: riconoscimento dei litotipi; confronti con la carta geologica; ubicazione delle cave e sopralluoghi in sito ai fini di stabilire la provenienza dei materiali; studio dei rapporti tra localizzazione del singolo corpo di fabbrica e morfologia del territorio; riconoscimento di elementi lapidei estratti da cava, elementi lapidei recuperati in loco da banchi affioranti di roccia ed elementi lapidei di re-impiego provenienti da altri contesti geografici e/o temporali; riconoscimento del tipo di lavorazione dei componenti lapidei (conci spaccati, sbozzati, squadrati); riconoscimento degli strumenti usati nella rifinitura della faccia a vista; riconoscimento delle proprietà intrinseche del materiale stesso (durezza, lavorabilità, lucentezza ecc.).
- Analisi archeometriche di laboratorio per consentire la datazione dei campioni utili alla costruzione di una curva cronotipologica. Per le murature in pietra saranno eseguite analisi sulle malte - analisi della sezione sottile ed analisi chimiche - che consentiranno di ottenere informazioni sia sulla contemporaneità fra paramenti diversi, sia sul bacino di approvvigionamento dei componenti dei leganti. Per i campioni di malta che lo consentano, sono previste analisi al carbonio 14 per ottenere una datazione sulla base della carbonatazione della calce. Informazioni cronologiche saranno infine acquisite attraverso analisi dendrocronologiche, previste per quelle parti lignee contestuali alle murature.
- Analisi stratigrafica complessa di edifici in laterizio, con lo studio specifico dei seguenti tematismi: studio dei rapporti tra localizzazione del singolo corpo di fabbrica e morfologia del territorio; riconoscimento dell'utilizzo di mattoni di re-impiego, riconoscimento di eventuali produzioni locali per cantieri specifici; studio dei dati dimensionali dei mattoni, della presenza di bolli e lavorazioni particolari; classificazione delle finiture superficiali; studio delle tecniche di posa in opera.
- Per le murature in mattoni saranno sperimentate analisi con la termoluminescenza.
- Sia per i paramenti in laterizi, sia per le murature in pietra saranno eseguite analisi archeometriche non distruttive, attraverso uno studio mensiocronologico, all'interno di un'area territoriale omogenea.
2. Bologna, (Storia e archeologia delle strutture edilizie laiche ed ecclesiastiche medievali. GIS e banche dati):
- Studio puntuale delle strutture insediative presenti nella città di Ravenna e nel territorio ad essa pertinente.
- Analisi delle fonti storiche con elevato dettaglio con la finalità di recuperare i tematismi legati all'edilizia residenziale, oltre che a quella pubblica/civile ed ecclesiastica, in riferimento a materiali e tecniche di costruzione.
- Analisi degli aspetti insediativi della città e del territorio in un'ottica di storia ed archeologia globale, che pur partendo dai molti studi dedicati soprattutto agli aspetti tipicamente monumentali, storico-architettonici e artistici della città, si rivolge finalmente alla ricostruzione storica di lungo periodo, tenendo in debito conto tutte le numerose emergenze storico archeologiche presenti nel territorio.
- Studio sistematico dell'edilizia ecclesiastica cittadina e del territorio su scala diacronica.
- Studio sistematico delle strutture legate all'esercizio dei potere e delle strutture legate alle formazioni dei diversi processi economici.
- Definizioni tipologiche dei materiali edilizi e delle tecniche costruttive.
3. Venezia, (Venezia e la laguna tra tarda antichità e medioevo: GIS territoriale e studio dell'Ediliza Storica):
- Scelta di un campione specifico di edifici ecclesiastici dell'area lagunare veneziana per l'analisi stratigrafica di dettaglio.
- Studio stratigrafico analitico degli elevati: riconoscimento delle diverse fasi costruttive e di impiego
- Applicazione di tecniche di fotoraddrizzamento e produzione di fotopiani vettorializzati.
- Rilievo e censimento delle tecniche murarie: rilievi grafici di dettaglio di campioni dei paramenti, analisi descrittiva delle caratteristiche di posa in opera, analisi dei materiali edilizi.
- Campionatura e studio dei materiali da costruzione: analisi del fenomeno del re-impiego di materiali edilizi, analisi di nuove produzioni di materiali da costruzione.
- Scelta di un campione territoriale specifico per analisi di tipo intensivo.
- Realizzazione di campagne di ricognizione mirate e intensive all'interno del territorio campione
- Carotaggi e perforazioni mirate per la conoscenza di particolari depositi archeologici
- Progettazione di una campagna di scavo in un'area in cui l'età di transizione tra tardo antico e medioevo sia percepibile sia sul piano dell'edilizia altomedievale, sia sul piano dei depositi conservati, in relazione alla trasformazione dell'insediamento.
4. Siena, (Edilizia in materiale deperibile nell'altomedioevo italiano):
- Definizione metodologica tipologica per il riconoscimento in scavo delle strutture legate all'edilizia residenziale in materiale deperibile.
- Analisi e dei dati di scavo pregressi e riconoscimento in corso di scavo di elementi riferibili all'edilizia in legno presso il cantiere di Poggio Imperiale a Poggibonsi.
- Definizione di strategie specifiche calibrate sui dati prodotti dagli scavi coordinati dall'éqipe di Siena, dove si sono rinvenute numerose strutture edilizie in materiale deperibile di epoca altomedievale, con la finalità di aggiornare tali strategie con elementi provenienti dalla letteratura internazionale, per produrre così un efficace e agevole strumento di confronto su scala nazionale.La quarta fase si identifica come il momento finale delle diverse attività di ricerca e, dunque i risultati parziali attesi coincidono in massima parte anche con gli obiettivi generali del progetto.
In particolare si sottolineano alcuni tematismi su cui le diverse unità di ricerca si troveranno impegnate:
1. Padova, (Tecniche costruttive e materiali dell'edilizia altomedievale):
- Ricostruzione delle modalità dei cicli produttivi: dalla scelta dei materiali da costruzione, alla loro lavorazione, dalla scelta del luogo di edificazione all'organizzazione del lavoro di cantiere.
- Analisi delle motivazioni che inducono alla scelta dei diversi tipi di materiale da costruzione: rapporti lontananza/vicinanza dei bacini di approvvigionamento, modalità di trasporto verso il cantiere dei materiali edilizi.
- Analisi delle attività di cantiere: mobilità delle maestranze, circolazione dei saperi edilizi, specificità locali.
- Analisi del contesto sociale-produttivo in cui nasce l'edifico ecclesiastico: il ruolo delle committenze, i rapporti tra diocesi, chiese rurali, chiese private e pievi.
2. Bologna, (Storia e archeologia delle strutture edilizie laiche ed ecclesiastiche medievali. GIS e banche dati):
- Ricostruzione delle modalità di insediamento: la "Romania" e la "Langobardia" a confronto.
- Analisi dei processi formativi degli abitati: processi di continuità, processi di discontinuità.
- Analisi dei processi economici e qualità delle strutture edilizie laiche ed ecclesiastiche.
- Analisi del rapporto tra siti e territorio: Ravenna e l'Agro Decimano.
3. Venezia, (Venezia e la laguna tra tarda antichità e medioevo: GIS territoriale e studio dell'Ediliza Storica):
- Ricostruzione della modalità di distribuzione degli insediamenti altomedievali nell'arco lagunare veneziano.
- Analisi dei contesti economico-sociali: le peculiarità strutturali dell'edilizia ecclesiastica lagunare e perilagunare, il fenomeno del riuso e la permanenza della tradizione nei nuovi centri lagunari, le dinamiche di distribuzione del popolamento in relazione alle direttrici economiche tardo-antiche e altomedievali, la nascita di nuove realtà istituzionali e i rapporti con l'entroterra padano.
- Analisi dei processi formativi degli abitati: rapporto tra territorio e sito, evoluzione del sistema della viabilità lagunare e perilagunare
- Dal sito e al territorio: analisi dei processi di formazione dei paleosuoli, rapporti tra trasformazioni ambientali (storiche e recenti) e leggibilità della risorsa archeologica.
- Visualizzazione del dato: ricostruzioni tridimensionali di particolari edifici e modelli digitali del terreno.
4. Siena, (Edilizia in materiale deperibile nell'altomedioevo italiano):
- Ricostruzione dei modelli tipologici dell'edilizia in materiale deperibile in Italia.
- Definizione dei gradi di conservazione e di leggibilità in scavo delle strutture in materiale deperibile.
- Ricostruzione dei processi di edificazione in materiale reperibile: dalla fonte archeologica alle fonti scritte, dal dato di scavo alla ricostruzione del modello edilizio.
- Ricostruzioni tridimensionali di particolari edifici. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La tradizione di studi di archeologia territoriale, di archeologia dell'edilizia storica e di storia dell'insediamento medievale, ha già dimostrato nelle ricerche degli ultimi anni e nelle esperienze di ricerca dei responsabili delle diverse unità di ricerca (cfr. bibliografia) che la ricostruzione della realtà materiale dell'edilizia laica ed ecclesiastica medievale, nelle sue componenti costitutive e nelle sue forme distributive, presuppone l'integrazione dei risultati di differenti discipline che considerano differenti tipologie di fonti storiche: scritte e materiali.Lo studio analitico dei singoli contesti edificati e delle singole attestazioni architettoniche medievali trova nell'ambito dell'archeologia dell'architettura un valido retroterra culturale e scientifico, nonostante si tratti di una disciplina abbastanza giovane, i cui esordi si datano intorno alla metà degli anni Settanta. Tale disciplina ha portato avanti diverse linee di ricerca, riconducibili a molteplici strategie d'intervento: l'analisi stratigrafica, lo studio tipologico di tecniche murarie e di elementi architettonici, l'analisi del ciclo produttivo del materiale da costruzione, lo studio mensiocronologico dei mattoni e degli elementi lapidei.
Per la ricchezza delle attestazioni architettoniche superstiti, il periodo bassomedievale è stato a tutt'oggi un ambito di ricerca privilegiato. Mancano invece indagini esaustive sulle tecniche costruttive altomedievali: devono vedere ancora la luce atlanti tipologici datati esaustivi di tecniche costruttive e di elementi architettonici che possano essere in seguito adoperati come base di confronto in contesti differenti.
L'applicazione dell'archeologia dell'architettura al manufatto costruito ha inoltre una forte ricaduta sul piano della conservazione e del restauro architettonico e costituisce un valido supporto ai progetti di ripristino conservativo.
Attualmente è avvertita come un'esigenza fondamentale la necessità di ampliare ulteriormente l'orizzonte d'indagine, compiendo un passo decisivo e spostandosi dallo studio di specifici contesti isolati all'analisi globale di un territorio, per arrivare alla ricostruzione storica di un ambito geografico esteso.
In tale direzione si orientano gli studi che, partendo dalle analisi sulle tecniche murarie e sugli elementi architettonici, mirano alla ricostruzione degli itinerari delle maestranze e alla comprensione delle modalità di diffusione dei saperi tecnici.
Di grande interesse, inoltre, è l'esigenza che sta maturando sempre più in questi ultimi anni di compiere confronti decisivi tra strutture conservate in alzato e strutture in materiale deperibile note solo dallo scavo archeologico. Partendo da una definizione tipologica chiara - che spesso ancora manca - delle diverse strutture lignee riconoscibili, la ricerca si sta orientando verso una ricomposizione delle diverse fasi edilizie tra tarda antichità e medioevo, con particolare attenzione ai rapporti (di successione, di contemporaneità, di gerarchia) tra un architettura in pietra e mattone e un'architettura in materiale deperibile.
Le analisi territoriali e le analisi di tipo distributivo/valutativo sulla presenza e sulla modalità di trasformazione dell'insediamento si inseriscono nel vivace dibattito sollevato dall'affermarsi a partire dagli anni '80 di un'archeologia di superficie metodologicamente aggiornata. A partire dalle problematiche poste dalle riflessioni sui concetti di "campionatura", è sorta l'esigenza di compiere ricerche di tipo intensivo sulla base delle quali ricavare modelli applicabili a grandi porzioni territoriali. Il più recente concetto di sito/non sito, inoltre, ha focalizzato l'attenzione sulla valenza di uno studio effettuato non su singoli punti di particolare evidenza, ma sull'insieme dei dati ricavabili da una vera e propria analisi di tipo territoriale.
Recenti esperienze hanno sottolineato come l'applicazione di metodi quantitativi alla ricerca di superficie deve compiersi senza pregiudicare la possibilità di coprire grandi porzioni di territorio e, soprattutto, nell'ottica di studiare le trasformazioni dell'occupazione del territorio all'interno di specifiche problematiche di tipo storico, economico e sociale.
Gli studi storico-documentari sui modi e sui caratteri dell'edilizia, hanno mostrato come le carte medievali hanno la capacità di informarci circa l'evoluzione e le trasformazioni della "cultura materiale" dell'abitare e del costruire: tali informazioni collocano da subito lo studio di tipologie edilizie e assetti territoriali in un contesto di studio ad ampio respiro, dove ogni singola realtà materiale descritta dalle fonti trova la sua spiegazione in una complessa rete di riferimenti alla storia sociale, economica e politica.
L'aspetto innovativo della presente azione risiede soprattutto nel momento di ricomposizione dei diversi temi storiografici e archeologici, risiedente nell'utilizzo di un sistema GIS integrato.
A partire dalle pionieristiche ricerche dell'insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Siena, e dalle esperienze maturate in tempi recenti dalle quattro unità di ricerca (Progetto finanziato COFIN 2002, "Gestione dei Sistemi Informativi Territoriali e comunicazione in archeologia e storia medievale: insediamenti, chiese e architettura", coordinatore R. Francovich), si è sottolineata la potenzialità tramite lo strumento GIS di archiviazione, gestione e processamento di dati provenienti da aree geografiche diverse e da contesti storico-archeologici con problematiche di studio distinte.
Lo sviluppo dei sistemi è stato orientato a consentire la comunicazione e lo scambio effettivo di conoscenza sia all'interno della comunità scientifica, sia verso gli organi pubblici di tutela e di pianificazione territoriale.
E' sempre maggiore la consapevolezza che il supporto informatico possa divenire il linguaggio comune per il dialogo tra chi fa dei beni culturali l'oggetto delle proprie ricerche e chi ha il compito di amministrarlo. <<<



