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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Contributi dei partecipanti al programma di ricerca: G. Baldassarri, Canto IX: “La fontana d'Apollo”. Il Marino, ovvero la Poesia, nel vol. coll. «Lectura Marini», Ottawa, Dovehouse Editions, 1989, pp. 139-153; G. Baldassarri, Carlo de' Dottori nella cultura letteraria dell'età barocca, introduzione al vol. coll. «Carlo de' Dottori e la cultura padovana del Seicento», Padova, Università degli Studi - Accademia Patavina di Scienze Lettere e Arti, 1989, pp. 1-20; G. Baldassarri, Sull’“Ossian” di Cesarotti, in «Rassegna della letteratura italiana», XCIII (1989), 3, pp. 25-58, e XCIV (1990), 1-2, pp. 5-29, e 3, pp. 21-68; A. Beniscelli, Le fantasie della ragione. Idee di riforma e suggestioni letterarie nel Settecento, Genova, Marietti, 1990; G. Baldassarri, L'originale di “Temora”. Postilla sul Cesarotti e le stampe inglesi del 1763, in «Omaggio a G. Folena», Padova, Editoriale Programma, 1993, pp. 1383-1391; A. Beniscelli, Il Settecento letterario, nel vol. coll. «La letteratura ligure. La repubblica aristocratica», Genova, Costa & Nolan, 1993, II, pp. 227-296; G. Baldassarri, L'invenzione dell'epistolario, in «Pietro Aretino nel cinquecentenario della nascita», «atti» del Convegno di Roma-Viterbo-Arezzo-Toronto-Los Angeles, Roma, Salerno Editrice, 1995, I, pp. 157-178; G. Baldassarri, “Metrica” e “canto”: ipotesi su Ossian da Macpherson a Cesarotti, in «Letteratura italiana e musica», «atti» del XIV Congresso A.I.S.L.L.I., a cura di J. Moestrup - P. Spore - C.-K. J¢rgensen, Odense, University Press, 1997, I, pp. 53-62; D. Tongiorgi, L’eloquenza in cattedra. La cultura letteraria nell’Università di Pavia dalle riforme teresiane alla Repubblica Italiana, Bologna, Cisalpino, 1997; D. Perocco, Viaggiare e raccontare. Narrazione di viaggio ed esperienze di racconto tra Cinque e Seicento, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1997; C. Goldoni, Un curioso accidente, a cura di R. Ricorda, Venezia, Marsilio, 1998; V. Gallo, La selva di Placido Adriani: la commedia dell’arte nel Settecento, Roma, Bulzoni, 1998; P. Metastasio, Estratto dall’arte poetica di Aristotele, a cura di E. Selmi, Palermo, Novecento, 1998; G. Santato, Tra mito e palinodia. Itinerari alfieriani, Modena, Mucchi, 1999; G. Baldassarri, Oratoria civile e forense nel Settecento, in «Alfonso M. De Liguori e la civiltà letteraria del Settecento», a cura di P. Giannantonio, Firenze, Olschki, 1999, pp. 123-137; G. Santato, Cultura e letteratura dell’Illuminismo, in «Storia generale della letteratura italiana» diretta da N. Borsellino e W. Pedullà, VII, Milano, Federico Motta Editore, 1999, pp. 297-454; Battista Guarini, Il Pastor Fido, a cura di E. Selmi, introd. di G. Baldassarri, Venezia, Marsilio, 1999; E. Selmi, Aspetti della ricezione di Ruzante nel secondo Cinquecento, in «Quaderni veneti», 1999, pp. 319-367; M. Dillon, Città e campagna nell’opera di Giuseppe Parini, nel vol. coll. «L’amabil rito: società e cultura nella Milano di Parini», Milano, Cisalpino, 2000, pp. 319-343; A. Beniscelli, “Felicità sognate”. Il teatro di Metastasio, Genova, Il Melangolo, 2000; A. Beniscelli, Le passioni evidenti. Parola, pittura, scena nella letteratura settecentesca, Modena, Mucchi, 2000; P.M. Vescovo, Parigi e Siviglia. Spazio e tempo in commedia tra Sei e Settecento e in Goldoni, in «Problemi di critica goldoniana», VII (2000), pp. 243-287; M. Dillon, Oltre il dolce Parrasio. Sulla poesia di Lorenzo Mascheroni, Bergamo, Moretti & Vitali, 2000; I. Crotti, Libro, Mondo, Teatro. Saggi goldoniani, Venezia, Marsilio, 2000; Il “Theoandrothanatos” di Giovan Francesco Conti, detto Quinziano Stoa, introduzione di G. Gardenal – E. Selmi, traduzione del testo latino di G. Gardenal, Brescia, Grafo, 2001; I. Crotti, Il romanzo in scena: “L’incognita” di Carlo Goldoni, nel vol. coll. «Intersezioni di forme letterarie e artistiche», a cura di E. Sala Di Felice, L. Sannia, R. Puggioni, Roma, Bulzoni, 2001; C. Gozzi, Novelle, a cura di R. Ricorda, Venezia, Marsilio, 2001; M. Dillon, Il “vergiliato” pittorico di Lorenzo Mascheroni nell’universo del sapere, nel vol. collettivo «Intersezioni di forme letterarie e artistiche», cit., pp. 59-98; I. Crotti – P.M. Vescovo – R. Ricorda, “Il mondo vivo”. Aspetti del romanzo, del teatro e del giornalismo nel Settecento italiano, Padova, Il Poligrafo, 2001; G. Santato, Le “Contre Voltaire” d’Alfieri: la satire “L’antireligioneria”, in «Studies on Voltaire and the Eighteenth Century», Oxford, Voltaire Foundation, 2001, pp. 15-46; E. Selmi, I “Discorsi poetici” di Faustino Summo. Teorie letterarie e ordine del sapere nell’opera di un Accademico Ricovrato, negli «Atti del convegno storico per il IV centenario della fondazione dell’Accademia», Padova, Accademia, 2001, pp. 505-534; E. Selmi, Classici e Moderni nell’officina del "Pastor Fido", Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2001; L. Borsetto, Riscrivere gli Antichi, riscrivere i Moderni e altri studi di letteratura italiana e comparata tra Quattro e Ottocento, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2002; G. Santato, Alfieri e Firenze. Dai viaggi letterari alla fuga nella classicità, in «Alfieri in Toscana», atti del convegno internazionale, a cura di G. Tellini e R. Turchi, II, Firenze, Olschki, 2002, pp. 723-741; F. Arato, La storiografia letteraria nel Settecento italiano, Pisa, ETS, 2002; G.V. Imperiale – G. Chiabrera, Su la “Gerusalemme del Tasso”, con un sonetto di G.B. Marino e una lettera di A. Grillo, tavole di B. Castello, a cura di S. Verdino, Genova, Edizioni S. Marco dei Giustiniani, 2002; A. Beniscelli, Cesarotti e Alfieri: ai confini di una nuova drammaturgia, nel vol. coll. «Aspetti dell’opera e della fortuna di Melchiorre Cesarotti», Milano, Cisalpino, 2002, II, pp. 469-495; Guido Casoni, La magia d’amore, a cura di E. Selmi, Torino, RES, 2002; Bernardo Tasso, Lettere, a cura di A. Chemello e D. Rasi, I-II, Bologna, Forni, 2002; G. Santato, Alfieri e Caluso, in «Alfieri e il suo tempo», atti del convegno internazionale, a cura di M. Cerruti, M. Corsi, B. Danna, Firenze, Olschki, 2003, pp. 243-274; G. Santato, Letteratura italiana del secondo Settecento. Protagonisti e percorsi, Modena, Mucchi, 2003; I. Crotti, Margini del viaggio: tra Marivaux e Goldoni, in «Annali d’Italianistica», XXI (2003).
Parole Chiave
LETTERATURA ITALIANA; ANTICHI E MODERNI; GENERI LETTERARI; LINGUA POETICA ITALIANA; BAROCCO; CLASSICISMO; NEOCLASSICISMO

La tradizione del «moderno». La letteratura italiana fra coerenza e discontinuità dal Marino al Neoclassicismo

Università degli Studi di Padova
Abstract
Tra la fine del Cinquecento e la metà del Settecento, anche attraverso fasi dichiarate di «crisi», la tradizione letteraria, e soprattutto la lingua poetica italiana determina i propri assetti «moderni»: offrendo un quadro di riferimento preciso al primo e al pieno Ottocento, e alimentando del resto, fino al Novecento avanzato, quello che con termine improprio (ma sempre più spesso declinato al plurale) va sotto il nome di «classicismo», anzi «classicismi». Un sondaggio mirato nelle varie direzioni della tradizione lirica, delle forme della narrativa e della letteratura teatrale (per il teatro), con il supporto non solo documentario della forma principe della comunicazione letteraria nell'arco cronologico considerato (epistolari e carteggi), può consentire di ricavare indicazioni innovative rispetto alla corrente vulgata storiografica, anche per la via dell'acquisizione di testi in edizione elettronica che vada a compensare la relativa scarsità secentesca, ma anche settecentesca delle banche dati di uso più comune. Ciò risulta indispensabile sia a livello testuale che contestuale, stante ormai la prevalente modalità della ricerca nei domini dell'italianistica (specie ma non solo sul versante linguistico-stilistico) in Italia e all'estero: con ricadute possibili sul piano della didattica non solo universitaria, e sinergie con un mercato editoriale interessato ma bisognoso di indicazioni sollecitazioni e garanzie sul piano scientifico. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Guido BALDASSARRI Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il tradizionale approccio storiografico alla fase "moderna" di sviluppo della tradizione letteraria italiana prevede tre «discontinuità», in coincidenza più o meno marcata con altrettanti passaggi di secolo (dal tardo Rinascimento al Barocco, dal Barocco al razionalismo settecentesco, dall'illuminismo al neoclassicismo, o dal classicismo al romanticismo). Una verifica su specifiche tradizioni di «genere» può permettere di superare un'impostazione certo didatticamente utile, ma non più rispondente agli esiti della ricerca più avvertita (casi esemplari: il Marino delle «Dicerie sacre», e non solo, negli studi di Giovanni Pozzi; il «classicismo barocco»; illuminismo, neoclassicismo e «altro» lungo la carriera pariniana; razionalismo e gusto del primitivo nell'Ossian di Cesarotti; la letteratura dell'età napoleonica...). La certezza, da verificare con opportune campionature sui testi e sulle poetiche, è che tra la fine del Cinquecento e la metà del Settecento (anche attraverso fasi dichiarate di «crisi»: il «superamento» del Petrarca, la polemica contro il «cattivo gusto» barocco, la «querelle des anciens et des modernes», illuminismo neoclassicismo romanticismo...) non solo la tradizione letteraria, ma la stessa lingua poetica italiana progressivamente determini i propri assetti «moderni», che da un'ottica di pieno ottocento (Foscolo, e soprattutto Leopardi e Manzoni) risulteranno di fatto inscindibili dai nuovi «modelli» di Parini e di Alfieri.
È una declinazione di estremo interesse della fase moderna del, o meglio «dei» classicismi che per intero innervano la tradizione letteraria italiana: non in opposizione rispetto agli esiti tre-cinquecenteschi (salvo episodi interessanti proprio perché minoritari), ma certo con sostanziale passaggio ad una nuova koiné, destinata a durare (con le rivisitazioni opportune) sino a traguardi di pieno novecento. La tradizionale «povertà» di edizioni moderne attendibili (fatti salvi gli autori maggiori) cresce se possibile lungo l'arco cronologico sei-settecentesco qui considerato: con un'aggravante paradossalmente riconducibile proprio ai limiti di una pur fruttuosa messa a punto di banche dati elettroniche, che da un lato sono il punto di partenza imprescindibile per qualunque indagine (specie ma non solo quantitativa) su fatti di lingua e stile, ma dall'altro non possono che accogliere testi già assestati in edizioni a stampa o moderne o modernamente verificate. Basta scorrere l'indice degli autori e dei testi delle due collezioni in questo campo più autorevoli, per osservare in una la rarefazione dei testi e degli autori specie secenteschi anche rispetto al notevole impegno dell'editoria cartacea degli ultimi decenni, e nell'altra l'indicazione esplicita di una rinuncia all'onerosa acquisizione di testi e autori posteriormente al Marino.
Il censimento delle moderne edizioni disponibili, lungo le quattro direttrici della «tradizione lirica», delle «forme della narrativa», della letteratura teatrale, con il supporto non puramente documentario della forma principe, nel periodo considerato, della comunicazione interna alla respublica litterarum, epistolari e carteggi, costituisce la base di partenza di un lavoro che prevede la successiva messa a punto di un'ampia lista di desiderata sulla base della bibliografia secondaria, vastissima, attualmente disponibile. Impensabile risultando, lungo la durata biennale del progetto, mettere a regime un cantiere adeguato per la realizzazione di edizioni scientificamente sorvegliate degli autori e dei testi così censiti, sarà comunque possibile procedere su un doppio versante, la rivisitazione critica delle vicende delle edizioni originali, e la messa a punto per campione di nuove edizioni. Nella fase conclusiva del lavoro, tutto ciò andrà riversato in una banca dati testuale che risulti insieme compatibile con le altre esistenti, e, sul piano informatico, tenga conto della straordinaria evoluzione dei motori di ricerca negli ultimi anni.
Verrà infine avviata una fase di trial dei risultati deducibili per questa via, da discutere in pubbliche occasioni d'incontro con la comunità scientifica in Italia e fuori. Sono attese interessanti sinergie, con ricadute anche sugli anni successivi alla durata biennale del progetto: messa in cantiere di ulteriori edizioni di testi (anche in virtù di un effetto di stimolo sui giovani ricercatori inseriti nella ricerca, e su quanti ne verranno a conoscenza nelle singole sedi); incoraggiamento all'editoria privata per l'espansione dei nuovi settori dell'editoria on demand e dell'editoria elettronica, sulla base di un sistema credibile di referees. <<<
Risultati parziali attesi
Per la prima fase, ci si attende una precisazione dei testi e degli autori coinvolti, con una verifica degli strumenti bibliografici e informatici disponibili o da realizzare su misura.Ci si attende una verifica a vasto raggio dell'ipotesi di partenza, con ampia massa di dati documentari e di studi ricapitolativi in fase di pubblica presentazione.Messa a punto delle sintesi conclusive del lavoro svolto dalle diverse unità di ricerca, in vista della pubblicazione dei risultati complessivi. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La bibliografia su questa griglia di problemi è naturalmente vastissima. Converrà probabilmente far riferimento ad alcuni eventi, di respiro internazionale, che in anni recenti hanno coinvolto come organizzatori o relatori non pochi degli attuali proponenti di questo progetto di ricerca: il convegno leccese sul Barocco (approdato da tempo agli atti nel grosso volume "I capricci di Proteo", Roma, Salerno, 2002); quello padovano su "Letteratura italiana e cultura europea tra illuminismo e romanticismo" (gli atti sono ora a stampa, a cura di Guido Santato, presso Droz di Ginevra, 2003); il convegno nazionale dell'ADI, Associazione degli italianisti italiani, su "Il Canone e la Biblioteca". Costruzioni e decostruzioni della tradizione letteraria italiana (due volumi di "atti" presso Bulzoni, 2002); il convegno padovano-veneziano, ancora dell'ADI, su "Letteratura italiana, letterature europee" (gli atti sono i corso di stampa presso Bulzoni, a cura di chi scrive e di Silvana Tamiozzo Goldman), che in molte delle relazioni quadro, ma anche delle comunicazioni, sollevava il problema non tanto della periodizzazione del tratto «moderno» della tradizione letteraria italiana, ma delle coincidenze e divergenze di medio e lungo periodo entro il contesto europeo (caso esemplare: neoclassicismo e romanticismo in Italia e in Europa); il convegno veronese su "Il verso tragico italiano", organizzato da Stefano Verdino (maggio 2003), i cui "atti" sono in corso di stampa; il convegno guariniano di Padova del dicembre 2003 (gli "atti", a cura di Elisabetta Selmi, sono in corso di apprestamento per la collana "Manierismo e Barocco" di cui chi scrive è condirettore presso le Edizioni dell'Orso); il convegno sulla tradizione lirica, in corso di organizzazione a Siena (settembre 2004), quale convegno annuale ancora dell'ADI, ma in coincidenza con le celebrazioni petrarchesche. Indicazioni puntuali in questa direzione provengono del resto dagli esiti intermedi del PRIN 2002 sull'epica del Seicento di cui chi scrive è coordinatore nazionale. In buona sostanza, il fascio di problemi che il progetto che qui si presenta intende affrontare, naturalmente da angolazioni più specifiche, conferma la sua centralità ai fini di ogni tentativo di ricostruzione storiografica della tradizione letteraria italiana.

Bibliografia nazionale e internazionale: T. Todorov, Poetica della prosa. Le leggi del racconto, tr. it., Roma, Theoria, 1989; C. Brémond, En déça et au-delà d'un conte: le devenir des thèmes, Paris, Gallimard, 1991; Riscrittura, intertestualità, transcodificazione, «atti» del seminario di Pisa, a cura di E. Scarano e D. Diamanti, Pisa, TEP, 1992; Epistolari e carteggi del Settecento: edizione e ricerche in corso, a cura di A. Postigliola, con la collaborazione di G. Barbarisi e N. Boccara, Roma, s.e., 1985; R. Bigazzi, Le risorse del romanzo. Componenti di genere nella narrativa moderna, Pisa, Nistri-Lischi, 1996; P. Zanotti, Il modo romanzesco, Roma, Laterza, 1998; C.A. Madrignani, Alle origini del romanzo in Italia: il celebre abate Chiari, Napoli, Liguori, 2000; B. Capaci, Il giudice e l'oratore. Trasformazione e fortuna del genere epidittico nel Settecento, Bologna, Il Mulino, 2000; Metamorfosi dei Lumi. Esperienze dell'Io e creazione letteraria tra Settecento e Ottocento, a cura di S. Messina, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2000; L. Spera, Il romanzo italiano del tardo Seicento, Firenze, La Nuova Italia, 2000; R. Scholes, La natura della narrativa, intr. di F. Brioschi, Bologna, Il Mulino, 2000; R. Morabito, Lettere e letteratura: studi sull'epistolografia volgare italiana, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2001; I capricci di Proteo. Percorsi e linguaggi del Barocco, «atti» del convegno internazionale di Lecce, Roma, Salerno Editrice, 2002; M. Doni Garfagnini, Il teatro della storia fra rappresentazione e realtà: storiografia e trattatistica fra Quattrocento e Seicento, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2002; T. Crivelli, Né Arturo né Turpino né la Tavola Rotonda: romanzi del secondo Settecento, Roma, Salerno, 2002; Il Canone e la Biblioteca. Costruzioni e decostruzioni della tradizione letteraria italiana, «atti» del convegno nazionale dell'ADI, Associazione degli italianisti italiani, Roma, Bulzoni, 2002; R. Colombi, Lo sguardo che s'interna: personaggi e immaginario interiore nel romanzo italiano del Seicento, Roma, Aracne, 2002; Letteratura italiana e culture europee tra illuminismo e romanticismo, «atti» del convegno internazionale di Padova-Ginevra, Ginevra, Droz, 2003; Alfieri e il suo tempo, a cura di M. Cerruti, M. Corsi, B. Danna, Firenze, Olschki, 2003. <<<