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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di TORINO
SCIENZE DEL LINGUAGGIO E LETTERATURE MODERNE E COMPARATE
TORINO(TO) - Università degli Studi di PADOVA
LINGUE E LETTERATURE ANGLO-GERMANICHE E SLAVE
PADOVA(PD) - Università degli Studi di MILANO
SCIENZE DEL LINGUAGGIO E LETTERATURE STRANIERE COMPARATE
MILANO(MI) - Università degli Studi di BARI
LINGUE E TRADIZIONI CULTURALI EUROPEE
BARI(BA) - Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE "Amedeo Avogadro"-Vercelli
STUDI UMANISTICI
VERCELLI(VC) - Università degli Studi di PERUGIA
SCIENZE LINGUISTICHE E FILOLOGICO LETTERARIE DELL'AREA ANGLO GERMANICA
PERUGIA(PG)
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- 8 - Diritto del “Principe”, diritto della Chiesa: il problema della secolarizzazione e della tolleranza nella prospettiva della storia giuridica
- 9 - La cultura europea e il problema dell'alterità: storiografia, politica e scienze dell’uomo in età moderna (XVI-XIX sec.)
- 10 - Un passaggio decisivo nella storia della filosofia antica: le dinamiche anima - corpo tra platonismo e aristotelismo. Indagine lessicale, storica e concettuale.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Piemonte
Bibliografia
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Parole Chiave
PERSONAGGIO; INTRECCIO; TESTO; IDENTITA'; ALTERITA'IL PERSONAGGIO E L'INTRECCIO COME FUNZIONI TESTUALI
Università degli Studi di TorinoAbstract
La ricerca intende individuare e verificare un nodo cruciale dello studio del testo letterario: la complementarietà fra le funzioni fondamentali del personaggio e dell'intreccio. Questo problema si è affacciato molto presto nella teoria letteraria, addirittura nell'età classica, ma è stato successivamente offuscato dall'estetica del realismo, per riemergere con grande vigore solo più tardi, dopo la metà del secolo scorso, nell'opera di critici e studiosi influenzati da importanti sviluppi quali la ripresa del mito e del racconto fantastico, l'affermarsi di una scrittura deliberatamente "artificiosa" e metadiscorsiva, e, sul piano epistemologico, dalla filosofia dell'assurdo e da quella che ora chiamiamo "crisi del soggetto". Se dunque la tradizione critica otto e primo-novecentesca ha tenuto quei fattori della narrazione separati come problemi distinti e indipendenti, la produzione successiva ne ha studiato invece la vicendevole necessità, riportando l'attenzione sul binomio di ethos e mythos che Aristotele per primo aveva postulato nella "Poetica". Autori di questi sviluppi sono stati soprattutto i critici francesi, da Roland Barthes a Gérard Genette, da Michel Zeraffa a Philippe Hamon. Tzvetan Todorov ha fornito il titolo della nostra ricerca, parlando in un saggio del 1967 di "hommes-récits", ovvero di personaggi il cui senso di identità e di plausibilità è legato a doppio filo con il senso della storia in cui agiscono - una categoria inizialmente esplorata nel racconto folklorico, ma facimente estendibile a testi più sofisticati e complessi. Ancora allo scadere del Novecento Paul Ricoeur, in "Soi-même comme un autre" (1990), asserisce che "l'identità del personaggio si comprende attraverso una trasposizione su di lui delle operazioni di costruzione dell'intreccio", e tale premessa sembra valida anche in studi come quelli di Giovanni Bottiroli, che nell'introduzione al volume "Problemi del personaggio" (2001) ammette la possibilità della complementarietà alla quale ora si rivolge la nostra ricerca. Questa sarà per noi una falsariga da seguire ma anche da discutere, esplorare e verificare attraverso l'analisi di testi e momenti diversi della storia letteraria, per giungere a una visione coerente delle varie manifestazioni che il problema ha assunto attraverso il tempo e attraverso i generi. I vari gruppi di ricerca hanno esperienza in campi di studio diversi, ma proprio la loro varietà dovrebbe consentire l'apertura necessaria a un compito di questa portata.I compiti saranno così distribuiti:
La sede di Perugia si occuperà della letteratura rinascimentale e barocca in Inghilterra, come ambito nel quale è maturata una concezione del personaggio già rivolta a un'interiorità conflittuale. Le sedi di Milano e Bari si occuperanno del riflesso che i grandi modelli del passato rinascimentale hanno avuto nelle età successive, e della sempre più ingente attività di riscrittura che ne è derivata. La sede di Padova si rivolgerà all'evoluzione del personaggio sia in dimensione diacronica, sovranazionale e intergenerica, sia in dimensione sincronica, come punto d'incontro dinamico tra autore e lettore. Le sedi di Vercelli e ancora di Bari prenderanno in considerazione le articolazioni di genere, forma letteraria e media che la rappresentazione dell'identità stabilisce fra moderno e postmoderno, soprattutto nelle varie forme di riscrittura presenti nel Novecento, e nel passaggio dal verbale al visivo.
La sede di Torino guarderà alla questione dell'identità individuale e dell'alterità così come si configura nei nuovi personaggi e nelle nuove storie prodotte in culture come la britannica e la tedesca, dove più ingenti sono apparsi i problemi creati dal nuovo fenomeno del multiculturalismo. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Franco MARENCO Università degli Studi di TORINOObiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo della ricerca è duplice: 1) discutere e verificare un punto nevralgico della teoria letteraria, il rapporto fra personaggio e intreccio nell'architettura testuale; 2) saggiare alcuni testi-chiave, in ambiti anche diversi ma riconducibili tutti al problema della costruzione del testo, del confronto che esso istituisce fra le varie funzioni del suo organismo, e della sua esplicita o segreta, ma continua, aspirazione alla dimensione metadiscorsiva.Il contributo che si intende dare sarà anch'esso duplice: 1) proseguire ed estendere, e se possibile completare, il lavoro di critici e teorici soprattutto della scuola francese, che molto hanno scritto su questo argomento dagli anni '60 in poi - basterà menzionare i nomi di Roland Barthes, Gérard Genette, Michel Zeraffa, Philippe Hamon, Tzvetan Todorov, Paul Ricoeur - entrando in dialogo fruttuoso anche con esponenti di altre scuole, come la decostruzionista (Thomas Docherty in ambito inglese), e la psicanalitica (Giovanni Bottiroli in ambito italiano). 2) analizzare testi che rispondano a queste sollecitazioni, soprattutto quelli dove sono più evidenti le tracce della costruzione consapevole e meditata, ma anche quelli dove tale costruzione rimane sotto traccia, e interamente da scoprire. Tre i periodi che meglio si prestano a questa indagine, il Barocco europeo e soprattutto inglese - che comporta l'inclusione di tutti quei momenti, episodi e testi che ne subiscono l'influenza; il passaggio dal moderno al postmoderno; l'ultimo Novecento in Gran Bretagna e in Germania, dove più acuti si presentano i problemi posti dall'insorgere della multiculturalità.
La ricerca dovrebbe condurre alla pubblicazione di un volume collettivo, con almeno venti saggi distribuiti sulle tre aree di ricerca individuate, due diacroniche e una tematica: Rinascimento/barocco, Moderno/postmoderno, Riscritture attraverso il tempo e attraverso i generi. <<<
Risultati parziali attesi
Nella fase I i risultati parziali saranno:- Schedatura e completamento operato da tutte le unità di ricerca della bibliografia di base, in due sezioni:
1) Teoria, con i principali contributi su personaggio e intreccio sistemati in un unico elenco ragionato.
2) Testi da esaminare. Definizione precisa delle aree di ricerca di competenza di ciascuna unità, e inventario dei testi e dei confini cui ciascuno dovrà attenersi.
Un compito ulteriore sarà la discussione sulle risultanze del lavoro in corso e della prima fase, da sviluppare nelle varie sedi a turno, e da socializzare in presenza dei dottorandi della sede di volta in volta interessata.I risultati della fase II possono essere riassunti come segue:
- Prosecuzione del programma di incontri e scambi fra le varie unità di ricerca, con convegni sia comuni sia bilateriali, e in presenza di studenti dei dottorati delle varie sedi partecipanti alla ricerca.
- Lavoro dei singoli su singoli aspetti della ricerca.
- Pubblicazione di uno o due volumi, con i risultati finali della ricerca (almeno venti saggi). <<<



