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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università Cattolica del Sacro Cuore
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DELLO SPETTACOLO
MILANO(MI) - Università degli Studi di PARMA
BENI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO
PARMA(PR) - Università degli Studi di MILANO
STORIA DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
MILANO(MI) - Università degli Studi di BOLOGNA
MUSICA E SPETTACOLO
BOLOGNA(BO) - Università degli Studi di BERGAMO
LETTERE, ARTI E MULTIMEDIALITÀ
BERGAMO(BG) - Università degli Studi di TORINO
DISCIPLINE ARTISTICHE, MUSICALI E DELLO SPETTACOLO
TORINO(TO) - Università di PISA
STORIA DELLE ARTI
PISA(PI) - Universita' degli Studi di ROMA
ARTI E SCIENZE DELLO SPETTACOLO: TEATRO, CINEMA, TELEVISIONE E SPETTACOLO DIGITALE
ROMA(RM)
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Bibliografia
L. Allegri, Teatro e spettacolo nel Medioevo, Laterza, Roma-Bari 1988; F. Angelini, Scrivere il teatro, Bulzoni, Roma 1990; M. Ariani - G. Taffon, Scritture per la scena, Carocci, Roma 2001; R. Chartier, In scena e in pagina. Editoria e teatro tra XVI e XVII secolo, Bonnard, Milano 2001; P. Galluzzi - P. A. Valentino, I formati della memoria. Beni culturali e nuove tecnologie alle soglie del terzo millennio, Giunti, Firenze 1997; A. Grilli, Performance e teatro di parola, Edizioni Plus, Pisa 2002; P. Lartthomas, Le language dramatique, PUF, Paris 1980;B. Laurel, Computer as Theatre, Addison, Reading 1991; A. Pizzo, Teatro e mondo digitale, Marsilio, venezia 2003; P. Puppa, Teatro e spettacolo nel secondo novecento, Laterza, Roma-Bari 1998; R. Alonge - G. Davico Bonino (diretta da), Storia del teatro moderno e contemporaneo, Einaudi, Torino 2000-20003; R. Alonge, Teatro e spettacolo nel secondo Ottocento, Roma-Bari, Laterza, 1994; U. Artioli – F. Trebbi , Gesto e parola. Aspetti del teatro europeo tra Ottocento e Novecento, Padova, Esedra, 1996;A. Attisani, L’invenzione del teatro. Fenomenologie e attori della ricerca, Roma, Bulzoni, 2003; G. Azzaroni, Del Teatro e dintorni. Una storia della legislazione e delle strutture teatrali in Italia nell’Ottocento. Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 198; A. Balzola, F. Prono (a cura di), La nuova scena elettronica. Il video e la ricerca teatrale in Italia, Torino, Rosenberg & Sellier, 1994;M. Carlson, Teoria del Teatro, Bologna, Il Mulino, 1988; M. De, Semiotica del teatro. L'analisi testuale dello spettacolo,1982;J. Duvignaud, Sociologia dell’attore, trad. it., Milano, Ghisoni Editore, 1977;
G. Ferroni, Il comico nelle teorie contemporanee, Roma, Bulzoni, 1974; Schino M., Sulla tradizione attorica: la nuova recitazione alta in Italia alla fine dell’Ottocento, “Teatro e Storia”, IV (1990), n. 8, pp. 59-89; L. Zorzi, Il Teatro e la città. Saggi sulla scena italiana, Torino, Einaudi, 1977; Apollonio M., Storia del teatro italiano, 4. voll, Firenze, Sansoni, 1938-1950; F. Doglio, Storia del teatro, Garzanti, Milano 1990-1992; Ch. Balme - R. Erenstein - C. Molinari , European Theatre Iconography, Bulzoni, Roma 2002; F. Taviani, Uomini di scena, uomini di libro. Introduzione alla letteratura teatrale italiana del Novecento, Il Mulino, Bologna 1995; A. Cascetta - L. Peja (a cura di), Ingresso a teatro. Guida all'analisi della drammaturgia, Le Lettere, Firenze 2003; V. Valentini, Teatro in immagine, Bulzoni, Roma 1987; A. Menicacci (a cura di), La scena digitale, Marsilio, Venezia 2001;
Parole Chiave
TEATRO; ITALIA; ATLANTE; PERFORMANCE; MULTIMEDIALE; EDITORIA E EDITORIA DIGITALE; ATTORE; TESTO DRAMMATICO E PERFORMATIVO; DOMUNENTAZIONE ELETTRONICAIl patrimonio teatrale italiano: atlante storico, metodiche e strumenti multimediali di valorizzazione.
Università Cattolica del Sacro CuoreAbstract
Si intende organizzare una sistemazione del patrimonio culturale teatrale italiano 1)che individui i settori nevralgici del suo apporto plurisecolare 2) che tenti di ridefinire un canone drammatico italiano 3) che disegni una mappa ragionata 4) che elabori e sperimenti metodiche varie di valorizzazione.Si procederà per sotto-obiettivi indicati dalle singole unità operative secondo la seguente articolazione: le fonti, le teorie, gli spazi e i tempi, i testi drammatici e performativi, le tradizioni dell'attore, i modelli organizzativi, i metodi di pubblicazione e di valorizzazione. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Annamaria CASCETTA Università Cattolica del Sacro CuoreObiettivo del Programma di Ricerca
Le arti drammatiche, sceniche e performative hanno costituito nel corso degli ultimi secoli un mezzo di espressione estetica, di comunicazione, di formazione e di influenza culturale di fondamentale importanza in Europa e nell'Occidente. A partire dal Cinquecento, con l'avvento del teatro moderno e del professionismo teatrale, l'Italia ha fornito un contributo decisivo a questo processo di "comunità teatrale", capace di superare confini nazionali e divisioni politiche, sociali e religiose. In particolare l'Italia ha decisamente contribuito all'incremento della cultura teatrale attraverso l'arte dell'attore (diffusa dalle compagnie dei Comici dell'Arte), l'architettura e la scenografia teatrale, il melodramma, la danza e altri generi teatrali come la commedia e la tragedia. Lo studio e la valorizzazione del patrimonio teatrale italiano è quindi imprescindibile per i seguenti principali motivi: 1) per riconoscere le radici dell'identità nazionale; 2) per rilanciare e valorizzare, nel nuovo orizzonte comunicativo dominato dai media, un'arte capace di dialogare, come poche altre, in modo profondo con le culture del mondo; 3) per contribuire a costruire con i partners europei, su terreni comuni di indagine e di creazione artistica, un'unità che non può essere solo giuridica, economica, monetaria e politica; costruire la societas europea significa condividere non solo dinamiche di politica culturale e economica delle arti dello spettacolo dal vivo, ma condividere problemi, idee, immagini, simboli, visioni e parole, incarnate nel corpo dell'attore e nel "coro" degli spettatori. Lo sviluppo di studi sulla storia della cultura italiana è stato ricco nell'ultimo cinquantennio, ma, a parte le poche classiche storie del teatro italiano e le raccolte di testi e documenti sulle messe in scena, non è stato ancora prodotto uno studio sistematico che frutti uno sguardo di insieme in grado di dare coscienza delle identità e delle differenze, dei terreni comuni, delle vie di scambio e delle intese con le altre culture dell'Europa. Si impone pertanto l'urgenza di una sistemazione del patrimonio culturale teatrale italiano con i seguenti principali obiettivi: 1) l'individuazione degli snodi e dei settori nevralgici del suo apporto plurisecolare; 2) la ridefinizione di un canone drammatico italiano; 3) la definizione di una mappa ragionata di generi, forme, luoghi, tecniche ecc.; 4) l'elaborazione e la sperimentazione di nuove forme e varie metodiche di documentazione, archiviazione, elaborazione e valorizzazione anche mediante le nuove tecnologie multimediali. Si impone, inoltre, di tentare di coniugare l'aspetto artistico-culturale con l'aspetto economico-sociale, strettamente interconessi quando l'oggetto è un bene culturale come quello legato alle arti dello spettacolo.Pertanto la presente ricerca tende a raggiungere i seguenti risultati:
1) individuazione di una metodologia di ricostruzione, di presentazione, di valorizzazione della cultura teatrale italiana in tutte le sue coordinate strutturali fondamentali;
2) studio in modo esemplificativo e esemplare alcuni momenti e zone nevralgiche della tradizione teatrale italiana;
3) riflessione su identità, differenze, relazioni della cultura teatrale italiana rispetto al patrimonio teatrale europeo;
4) realizzazione di una serie di prodotti: su supporti cartacei, elettronici e in eventi dal vivo. <<<
Risultati parziali attesi
1) Individuazione dei luoghi di conservazione delle fonti; 2) creazione di un catalogo collettivo delle videoteche teatrali italiane; 3) costruzione di una rete tra archivi teatrali; 4) modellizzazione dell'evento performativo orientata all'analisi delle tecnologie e dei formati per l'analisi, l'archiviazione e la divulgazione; 5) definizione dei parametri teorici e tecnologici per la documentazione online e offline degli eventi performativi; 6) raccolta di materiali audiovisivi per la costituzione di un archivio dello spettacolo (cideoteca/fototeca a carattere nazionale e internazionale); 7) consultabilità dell'archivio video e informatizzazione dell'archivio cartaceo del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna.1) pubblicazione di documenti singoli, a tema, in compendio ecc.; 2) accertamento filologico dei testi e definizione dei criteri di edizione; 3) pubblicazione di studi di analisi e contestualizzazione; 4) realizzazione di una "banca dati" delle fonti per lo studio della teoria del teatro in italia;1) definizione teorica di testo drammatico, di scritture di origine non drammatica e di testo performativo; 2) studio, analisi e edizione di testi significativi (almeno 2 all'anno) comprendenti: un'introduzione sul concetto di canone e sul concetto di testo performativo;una introduzione di alto rigore metodologico che guidi alla lettura del testo performativo; una scheda informativa sul testo con una selezione bibliografica sul taglio performativo privilegiato; il testo in edizione filologicamente accertata; iconografia e documentazione relativa alla prassi scenica coeva alla elaborazione del testo; un'appendice (illustrata) sulla fortuna scenica negli ultimi decenni in Italia; 3)Realizzazione di un CD ROM di prova su un testo drammatico italiano antico o moderno e su un testo performativo di matrice non drammatica, e studio della possibilità di diffusione dei risultati della ricerca attraverso audiovisivi.1) reperimento delle fonti bibliografiche, documentarie e iconografiche (catalogazione, trascrizione, microfilmatura/scannerizzazione); 2) analisi e interoretazione delle fonti letterarie e documentarie che possono ricostruire le biografie, le tecniche recitative, le attività performative degli attori; 3) edizione di repertori bibliografici e atlanti iconografici attraverso l'archiviazione dei dati e il riversamento in un database multimediale; 4) pubblicazione di un saggio critico sul fenomeno del passaggio novecentesco dal dialogo drammatico al monologo e di un saggio critico su Dario FO; 5) analisi, schedatura e archiviazione di copioni drammaturgici comici dal secondo Novecento a oggi; 6) pubblicazione di un saggio critico sugli autori/attori comici italiani degli anni '50-'70 e uno su quelli degli anni '70-'80; 7) pubblicazione di monografie su Marco Baliani e Enzo Moscato; 8) pubblicazione di saggi critici sulle poetiche attoriali della neoavanguardia.1) studio delle sale teatrali dedicate alla prosa; 2) ricostruzione degli organici delle compagnie teatrali attive sulle scene milanesi; 3) identificazione dei repertori, cioè l'elenco degli spettacoli proposti sera per sera dalle varie compagnie comiche della città di Milano; 4) sppoglio e analisi della stampa periodica specializzata e delel agenzie teatrali; 5) pubblicazione dei dati a stampa e implementazione della base dati esistente per il periodo 1805-1890.Studio e realizzazione di prodotti editoriali multimediali, banche dati, archivi on line, reti di archivi, percorsi formativi innovativi mediante strumenti dell'e-learning di formazione di base e specialistica/universitaria. <<<Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Una buona base di partenza è la nozione, acquisita dagli studi italiani e stranieri degli ultimi decenni, di bene culturale nel quale si include il teatro, evento artistico effimero e le sue tracce (il testo drammatico, le scritture in genere per la scena, gli edifici, le scenografie, le partiture, le video registrazioni, i documenti archivistici, l'iconografia, i costumi…).Un'altra è la riflessione sulle nozioni di testo drammatico e di testo performativo.
Una terza sono le classiche Storie del teatro italiano e le raccolte di testi e documenti relativi alla rappresentazione (indicate nei riferimenti bibliografici).
Infine costituiscono una base metodologica le riflessioni sulla memoria del teatro, sui rapporti cioè fra il teatro e il libro, fra il teatro e le tecnologie elettroniche. <<<



