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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Camplani 2000
A. Camplani, Scritti ermetici in copto, Brescia 2000
CH
Corpus Hermeticum, tt. I-IV, texte établi par A.D. Nock et traduit par A.J. Festugière, Paris 1954, 19602, 19723
Cumont 1929
F. Cumont, LEs religions orientales dans le paganisme romain, PAris 1929 (3a edizione).
Faivre 1992
A. Faivre, L’ésotérisme, Paris 1992, trad. it. L’esoterismo, Varese 1992
Feraboli 1994
Hermetis Trismegisti De triginta sex decanis, cura et studio S. Feraboli, accedit translatio gallica capitum XXIV-XXV (Corpus Christianorum, Continuatio Mediaevalis 144), Turnholt 1994
Festugière I
A.J. Festugière, La Révélation d'Hermès Trismégiste, I, L'astrologie et les sciences occultes, Paris 19502
Festugière II
A.J. Festugière, La Révélation d'Hermès Trismégiste, II, Le dieu cosmique, Paris 19493
Festugière III
A.J. Festugière, La Révélation d'Hermès Trismégiste, III, La doctrine de l'âme, Paris 1953
Festugière IV
A.J. Festugière, La Révélation d'Hermès Trismégiste, IV, Le dieu inconnu et la gnose, Paris 19542
Filoramo 1994
G. Filoramo, Introduzione a Poltronieri 1994, pp. 9-28
Gentile 2001a
S. Gentile, Ficino ed Ermete – Ficino and Hermes, in Gentile – Gilly 2001, pp. 19-34 Schede - Entries I-XXX, pp. 41-112
Gentile 2001b
S. Gentile, Schede - Entries I-XXX, in Gentile – Gilly 2001, pp. 41-112
Gentile – Gilly 2001
S. Gentile – C. Gilly (a cura di), Marsilio Ficino e il ritorno di Ermete Trismegisto - Marsilio Ficino and the Return of Hermes Trismegistus, volume pubblicato in occasione della mostra tenuta presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze dal 2 ottobre 1999 all’8 gennaio 2000, in concomitanza con il Convegno “Marsilio Ficino. Fonti, Testi, Fortuna” 1-3 ottobre 1999, Firenze 20012
Gilly si veda Gentile – Gilly 2001
Gilly 2001
C. Gilly, Schede – Entries 1-63, in Gentile – Gilly 2001, pp. 121-306
Gilly – van Heertum 2002a
C. Gilly – H. van Heertum (a cura di), Magia, Alchimia, Scienza dal '400 al 700. L'influsso di Ermete Trismegisto – Magic, Alchemy and Science 15th – 18th Centuries. The Influence of Hermes Trismegistus, I, volume pubblicato in occasione della mostra tenuta presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia dal 30 maggio al 15 settembre 2002, Firenze 2002
Gilly – van Heertum 2002b
C. Gilly – H. van Heertum (a cura di), Magia, Alchimia, Scienza dal '400 al 700. L'influsso di Ermete Trismegisto – Magic, Alchemy and Science 15th – 18th Centuries. The Influence of Hermes Trismegistus, II, volume pubblicato in occasione della mostra tenuta presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia dal 30 maggio al 15 settembre 2002, Firenze 2002
Mahé 1978
J.-P. Mahé, Hermès en Haute-Égypte, I. Les textes hermétiques de Nag Hammadi et leur parallèles grecs et latins (BCNH, «Textes» 3), Québec 1978
J.-P. Mahé, Hermès en Haute-Égypte, II. Le fragment du «Discours Parfait» et les «Définitions» hermétiques arméniennes (NH VI, 8.8a) (BCNH, «Textes» 7), Québec 1982
Picatrix, dalla versione latina del Ghāyat al-hakīm, a cura di P.A. Rossi, traduzione di D. Arecco, Ida Li Vigni, P.A. Rossi, S. Zuffi, Milano 1999
Chiara Poltronieri (a cura di), Ermete Trismegisto, La pupilla del mondo, traduzione e commento a cura di C.P. , testo greco a fronte, Venezia 1994
P. Scarpi, La fuga e il ritorno, Venezia 1992
Scarpi 1997
P. Scarpi (a cura di), Ermete Trismegisto, Poimandres, introduzione, traduzione e commento a cura di P.S., testo greco a fronte, Venezia 19973
Le religioni dei misteri, I, a cura di P. Scarpi, Eleusi Dionisismo Orfismo, Milano 2002
Le religioni dei misteri, II, a cura di P. Scarpi, Samotracia, Andania, Iside, Cibele e Attis, Mitraismo, Milano 2002
Valeria Schiavone, Introduzione, traduzione e note a Ermete Trismegisto, Corpus Hermeticum, Milano 2001
G. Sfameni Gasparro, Gnostica et Hermetica. Saggi sullo gnosticismo e sull'ermetismo, Roma 1982.
G. Sfameni Gasparro, Chaos e dualismo: la dialettica chaos-kosmos nell'ermetismo e nel manicheismo, Cassiodorus I (1995), 11-28
G. Shaw, Theurgy and the Soul. The Neoplatonism of Iamblichus, University Park, Pennsylvania 1995
R. Turcan, Les cultes orientaux dans le monde romain, PAris 1989.
G. Wehr, Spirituelle Meister des Westens. Leben und Lehre, München 1995, trad. it. Novecento occulto. I grandi maestri dell’esoterismo contemporaneo, Vicenza 2002
C. Anne Wilson, Philosophers, Iosis and Water of Life, in Proceedings of Leeds Philosophical and Literary Society - Literary and Historical Section 19/5 (1984), 105-219
Frances A. Yates, Giordano Bruno e la cultura europea del Rinascimento, Roma-Bari 2001 (seconda edizione)
Athanassidi P. The Chaldean Oracles ,in Athanassidi P. Frede M ed. Pagan Monotheism in Late
Antiquity ,Oxford 1999
Bidez –Cumont Les Mages Hellènisés I-II rist. Paris 1973
Betz H.D. The Greek Magical Papyri in translation ,Chicago 1996
Chirassi Colombo Pythia e Sibylla .I problemi dell’atechnos mantiké in Plutarco, Plutarco e la Reli
.gione ,Atti del VI convegno plutarcheo 1996 pp 429-447
Chirassi Colombo I ed. Sibille e linguaggi oracolari Atti del convegno internazionale , Roma 1999
De Martino E. Il Mondo magico .Prolegomeni a una storia del magismo Torino 1948 . Tr fr.
Monde Magique ,Paris 1999 postface S. Mancini
Des Places E. Les Oracles Chaldaiques ,Paris 1971
Erbse H. Theosophorum Graecorum Fragmenta Leipzig 1995 ( 2 ed)
Faraone-Obbink Magika Hiera Oxford 1991
Garosi R: Indagine sulla formazione del concetto di magia nella cultura romana , in Magia.
Studi di Storia delle Religioni in onore di Raffaela Garosi , P.Xella cur. Roma
1976
Hubert H.-Mauss M. Teoria generale della magia Torino 1991 ( ed.or. 1902-03)
Johnston S.I. Hekate Soteira Atlanta 1990
Lewy H. Chaldean Oracles and Theurgy ed. Tardieu Paris 1978 ( 2 ed)
Thorndike A History of Magic and Experimental Science , New York 1929
Majercik R. The Chaldean Oracles :Text Translation and Commentary Leiden 1989
Malinowski B. Coral Gardens and their magic , London 1935
Tupet A.M. La Magie dans la poesie latine ,Paris 1976
W. Gundel, Neue astrologische Texte des Hermes Trismegistos. Funde und Forschungen auf dem Gebiet der antiken Astronomie und Astrologie (Abhandl. Bayer. Akad. Wissensch. Philos.-hist. Abteil.), München 1936
F.Cumont, L'Egypte des astrologues, Bruxelles 1937
A. J. Festugière, La Révelation d'Hermès Trismégiste. I. L'Astrologie et les sciences occultes2 , Paris 1950
W. Hübner, Die Paranatellonten im Liber Hermetis, in Sudhoffs Archiv 59 (1975), pp. 387-414
S. Feraboli, Ricerche sulle monomoiriai di Firmico, in St. Ital. Filol. Class. 82 (1989), pp. 213-240
S. Feraboli, Astronomia classica nell'Astrolabium di Pietro d'Abano, in Columbeis V, Relazioni di viaggio e conoscenza del mondo fra Medioevo e Umanesimo. Atti del V Congresso internazionale di studi dell'Associazione per il Medioevo e l'Umanesimo latini, Genova 12-15 dicembre 1991, a cura di S. Pittaluga, Genova 1993, pp. 485-564
S. Feraboli, L'evoluzione di un catalogo stellare, in Maia 45 (1993), pp. 269-273
Hermetis Trismegisti De triginta sex decanis, cura et studio S. Feraboli, accedit translatio gallica capitum xxiv-xxv (Corpus Christianorum, Continuatio Mediaevalis 144), Turnholt 1994
W. Hübner, Grade und Gradebezirke der Tierkreiszeichen I-II, Stuttgart und Leipzig 1995
S. Feraboli, Divagazioni dell'astronomia greca fra oriente e occidente, in Columbeis VI, a cura di S. Pittaluga, Genova 1997, pp. 39-55
Mohr Siebeck, The Mithras Liturgy, Tübingen 2003.
Parole Chiave
MISTERI; ERMETISMO; MAGIA; MEDITERRANEO; ELLENISTICO-ROMANO; RELIGIONI; ASTROLOGIA; ESOTERISMO; ASCETISMO

Esoterismi, pratiche magico-astrologiche ed ermetismo: crisi della presenza, fenomeni interculturali e vie di fuga nel mondo ellenistico-romano.

Università degli Studi di Padova
Abstract
Questo progetto di ricerca si pone come obiettivo l'indagine del vasto fenomeno di transculturazione,convenzionalmente etichettato come sincretismo, caratterizzante il Mediterraneo ellenistico e romano e trasformatosi definitivamente dopo l'avvento del cristianesimo in una realtà oscura e occulta, marginale ed emarginata ma anche alternativa rispetto alla religione dominante. Nell'impossibilità di affrontare l'intero panorama documentario, si intendono indagare le diverse testimonianze, senza trascurare peraltro documenti di altra natura, relativi a quei movimenti religiosi esoterici e spesso salvifici, che furono appunto il prodotto dell'incontro tra le diverse civiltà in quell'arco di tempo integratesi le une nelle altre e nella cultura dominante. Si intende in particolare analizzare il processo di reinterpretazione e reintegrazione delle tradizionali forme religiose e culturali all'interno di una visione cosmopolita del mondo, spesso accompagnata da aspirazioni universalistiche; dall'altro, all'interno di tali manifestazioni religiose, caratterizzate spesso da una forte componente speculativa, si intendono individuare ed esaminare i modi con cui gli individui, privati delle tradizionali forme di protezione della presenza, reclamavano la salvezza, in ragione anche di un modello di divinità, che era prima di tutto sotér, proposto loro da quelle medesime espressioni religiose. L'individualismo da una parte, il cosmopolitismo dall'altra, in concorso con una progressiva sfiducia verso le antiche forme di culto, che non rispondevano più alle esigenze di un presente profondamente trasformato, premevano infatti verso un tipo di "salvezza" elitaria. La "fuga" verso le stelle e la prospettiva dell'indiarsi apparivano più "probabili" della realizzazione del soggetto sul piano civico-politico. In quest'ambito intende muoversi il progetto di ricerca, che si concentrerà oltre che sui culti di mistero, sulle pratiche magico-astrologiche, sull'ermetismo e sull'analisi dell'ascesi come strumento per raggiungere l'estasi, quale sembra delinearsi in alcuni testi chiave del clima culturale tardoantico. L'Unità di Padova si occuperà dei trattati e dei frammenti del Corpus Hermeticum da un lato e del grande Papiro magico di Parigi dall'altro. L'Unità di Trieste intende affrontare una rilettura del "mondo magico" del Mediterraneo antico greco e romano a partire dalla rivisitazione di una nozione di "magico" non opposto al religioso e da una ricollocazione storica dei suoi operatori, adottando una prospettiva che tenga conto della differenza di genere. Affronterà alcune tematiche selezionate nei Papiri Magici, negli Oracoli Caldaici, negli Oracoli Teosofici e negli Oracoli Sibillini. Spetterà invece all'Unità di Genova l'indagine su di un altro trattato, vale a dire l'opuscolo "De Decanis", traduzione latina di un originale greco già strutturato in maniera compilatoria. Dall'analisi di tali testi, avrà inizio una sistematica interpretazione storico-religiosa orientata nel senso di una duplice finalità: quella di fornire una delle possibili chiavi interpretative a movimenti culturali sincretistici localmente e temporalmente delimitati e quella di ricavarne un modello flessibile di riferimento, che funga da strumento interpretativo anche per i fenomeni di trasculturazione e scambio interculturale contemporanei. In tale dimensione trova spazio all'interno del programma di ricerca anche la comparazione, in particolare rivolta all'antico Oriente indiano, che si soffermerà soprattutto sull'ascetismo, genericamente inteso come "shramana". Ciò permetterà di affrontare il problema della recezione ellenistico-romana e tardo-antica di modelli esotici, come quelli dei ginnosofisti dell'India, già noti ad autori antichi, il cui rapporto con il corpo costituirà un efficace strumento di confronto per delineare atteggiamenti tipici di molti movimenti religiosi ed esoterici tardo-antichi. Sarà l'unità di Padova ad approfondire questa particolare linea di ricerca. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo SCARPI Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto di ricerca "Esoterismi, pratiche magico-astrologiche ed ermetismo: crisi della presenza, fenomeni interculturali e vie di fuga nel mondo ellenistico-romano" intende porsi come obiettivo l'indagine di quel vasto fenomeno di transculturazione che, convenzionalmente etichettato con il nome di sincretismo religioso e culturale, ha caratterizzato il Mediterraneo durante i regni ellenistici prima, durante l'impero Romano poi, per delinearne i contorni, le linee di tendenza e le categorie, anche dal punto di vista della formazione storica di concetti, che hanno contribuito alla formazione delle strutture e dei modelli del pensiero speculativo e religioso del mondo occidentale, nonché alla costruzione delle nicchie ideologiche di marginalizzazione quando non di emarginazione e di esclusione dalla religioone e dalla cultura dominanti. Nell'impossibilità di affrontare l'intero panorama documentario, si intendono per ora indagare le testimonianze storiche e letterarie, senza trascurare peraltro altri documenti come quelli di natura iconografica ed eventualmente epigrafica, relativi a quei movimenti religiosi e filosofico-religiosi di natura esoterica e salvifica, prodotto dell'incontro transculturale e interculturale tra le diverse civiltà che sono entrate in contatto prima con Alessandro Magno e poi con Roma, si sono integrate, si sono appropriate delle forme culturali e le hanno riplasmate. Ci si propone di esaminare il processo che ha condotto i popoli del Mediterraneo, unificati prima da Alessandro e poi da Roma, a reinterpretare e reintegrare le tradizionali forme religiose e culturali all'interno di una visione cosmopolita del mondo, spesso accompagnata da aspirazioni universalistiche; dall'altro il modo in cui tali forme cultuali e speculative permettevano agli individui, privati delle tradizionali forme di protezione della presenza, per cui l'esserci era più che mai una realtà condenda, di aspirare alla salvezza, proponendo loro un modello di divinità che era prima di tutto sotér. Si tratta, in un'ottica più ampia, di determinare e chiarire le modalità che hanno condotto a produrre, su modelli religiosi tradizionali fondati sul passato mitico, prospettive escatologiche o comunque forme di eschaton e di definire e pesare il ruolo giocato in questo orizzonte non solo dai culti misterici e dai culti orientali, ma anche dall'ermetismo quale espressione di una riflessione speculativa esoterica, dall'astrologia e dal mondo magico. Sarà possibile alla fine cogliere le tappe che hanno condotto alla progressiva sopravvalutazione dell'eschaton, quale momento di definitiva realizzazione dell'individuo e, in ultimo, di ridefinizione del mondo, insieme al progressivo e costante prodursi di "miti di fuga" in opposizione ai tradizionali "miti di fondazione". L'individualismo da una parte, il cosmopolitismo dall'altra, in concorso con una progressiva sfiducia verso le antiche forme di culto sempre più inattuali perché non rispondevano più alle esigenze di un presente profondamente trasformato, spingevano infatti verso un tipo di "salvezza" elitaria; la "fuga" verso le stelle e la prospettiva dell'indiarsi apparivano più "probabili" della realizzazione del soggetto sul piano civico e politico, laddove le divinità divenivano, paradossalmente dal nostro punto di vista, più vicine che non gli uomini che esercitavano il potere. Su questo aspetto insisterà l'indagine comparativa con le forme ascetiche dell'India antica, genericamente e per ora classificabili nella forma dello "shramana", che si ponevano come alternative così come complemento del rito e della devozione, e che proponevano soluzioni particolari alla crisi della presenza: è il contesto, bene attestato dalla letteratura upanisadica e del primo buddhismo, da cui sono emerse la dottrina del ciclo delle rinascite-samsara, la prospettiva di una liberazione fondata sulla conoscenza meditativa, le tradizioni di viaggi estatici, orientati a guadagnare una dimensione "altra", ultramondana, e un indiamento senza ritorno.
Per realizzare tutto ciò ci si propone la raccolta, l'analisi e la classificazione dei documenti relativi al mondo "magico", e una descrizione che permetta di individuare le caratteristiche tipologiche dei "personaggi", che agiscono all'interno dei modelli proposti dai testi.
L'analisi dei testi, comprese le attestazioni vedantiche e buddhiste, da condurre su base storico-critica, filologica e comparativa, dovrà sfociare in un sistematica interpretazione storico-religiosa orientata secondo le seguenti finalità:
• fornire una delle possibili chiavi interpretative a movimenti culturali sincretistici localmente e temporalmente delimitati (l'età ellenistico-romana e tardo-antica);
• ricavare un modello flessibile di riferimento, che funga da strumento interpretativo anche per i fenomeni di transculturazione e scambio interculturale contemporanei;
• avviare forme sperimentali di comparazione, in particolare con l'Oriente indiano, di cui si occuperà la dott. Paola Rossi, la quale concentrerà la sua attenzione sull'ascetismo, genericamente inteso come "shramana", uno dei tratti distintivi delle cultura indiana, accanto al ritualismo e alla devozione bhaktica, per produrre modelli esportabili e applicabili sia alle particolari situazioni del mondo ellenistico-romano e tardo-antico, sia a situazioni analoghe contemporanee. <<<
Risultati parziali attesi
RISULTATI PARZIALI ATTESI 1A FASE

La prima fase aspira guadagnare i seguenti risultati:
• una prima organizzazione e classificazione dell'intera documentazione;
• la costruzione di un primo regesto di documenti, costruito in linea di massima sulla base del Corpus Hermeticum, dei Papiri magici, dei testi astrologici tardo antichi greci e latini, di opere di autori tardo-antichi, nei quali si riscontrino tracce di ermetismo, ecc.;
• enucleare, grazie a questo regesto, e ricostruire tecniche rituali, regole comportamentali, pratiche cultuali ed ascetiche, ed apparati sapienziali;
• individuare e analizzare, sempre grazie a questo regesto, il rapporto tra la tradizione ermetico-astrologica, la iatromatematica e un certo numero di testi greci e latini tardoantichi, che definiremo in senso ampio "religiosi", le cui relazioni reciproche sono state ancora poco o per nulla esplorate;
• individuare, se possibile, fonti non ancora identificate all'interno di materiale inedito (nello specifico per il "de decanis")
• definire il Grande papiro magico di Parigi nelle sue relazioni con i movimenti culturali ad esso contemporanei;
• stendere un ulteriore regesto di testi latini e greci relativi a tematiche esoteriche legate alla fortuna di Nigidio Figulo, a momenti significativi di sincretismo religioso e culturale, ad aspetti delle pratiche magiche, da cui non può essere esclusa la "necromanzia", all'"Octavius" di Minucio Felice;
• la redazione di una silloge di antichi documenti dell'India e loro relativa analisi, in vista dell'elaborazione dei modelli interpretativi, ascritta invece alla seconda fase del progetto, nella prospettiva di una indagine comparativa storico-religiosa, da avviare comunque in questa fase, prestando particolare attenzione all'ascetismo, genericamente inteso come "shramana", uno dei tratti distintivi delle cultura indiana;
• la determinazione del profilo del "mago" come personaggio maschile dotato di sapere e cultura superiori ,temuto e perciò perseguibile sul piano politico ma anche rispettato;
• la delineazione e la descrizione dell'opposto modello femminile, degradato nella figura della strix oppure naturalmente pericolosa, a cui contrapporre la visione speculare e rovesciata elaborata dal mondo greco;
l'analisi e la sistematizzazione degli argomenti trattati dal "de decanis", che in molti casi presenta una trattazione più estesa e più ricca rispetto a quella elaborata da altri scrittori
• l'esame, comparato con altre testimonianze, della tradizione e della trasmissione della volgata astrologica e astronomica antica, per la maggior parte riconducibile a compilazioni di età tolemaica;
• la presentazione di questi primi risultati in un seminario internazionale, a cui parteciperanno tutti i collaboratori delle ricerca, nonché studiosi italiani e stranieri.Nella seconda fase si pensa di poter raggiungere i seguenti risultati:
• fornire una delle possibili chiavi interpretative a movimenti culturali sincretistici localmente e temporalmente delimitati (l'età ellenistico-romana e tardo-antica);
• ricavare un modello flessibile di riferimento, che funga da strumento interpretativo anche per i fenomeni di transculturazione e scambio interculturale contemporanei;
• portare a compimento la dimensione comparativa del progetto, in particolare con fenomeni ascetici dell'Oriente indiano, e produrre modelli esportabili e applicabili sia alle particolari situazioni del mondo ellenistico-romano e tardo-antico, sia a situazioni analoghe contemporanee;
• elaborare modelli interpretativi capaci di porre significative domande a quel peculiare ambito della produzione storica e culturale umana, rappresentato dal simbolico;
• elaborare modelli per analizzare e definire le particolari figure di mediatori tra umano ed extraumano rappresentati dai cosiddetti operatori del sacro (maghi, maghe, sibille, teurgi, uomini divini, asceti ecc.);
• stabilire lo statuto dei magoi come sapienti stranieri, diversi per costumi ma degni di rispetto;
• determinare le modalità dell'ortoprassi rituale magica e/o teurgica per il conseguimento dei risultati, sulla base dei documenti raccolti, cercando di individuarne le logiche strutturali;
• definire e descrivere il rapporto con il corpo che si configura come un ostacolo nella via verso il superamento della condizione umana;
• ridefinire il personaggio femminile straordinario (nello specifico la Sibilla) ed evidenziarne la marginalizzazione, così come far risaltare e definire la situazione "liminale" di chi si trova ad essere in genere mediatore in quanto operatore del sacro;
• pubblicare eventuali inediti e stilarne il commento insieme a quello del testo del de decanis (previsto dall'unità di Genova), rivolgendo particolare attenzione alle dottrine non testimoniate da altri autori;
• presentazione di questi primi risultati in un seminario internazionale, a cui parteciperanno tutti i collaboratori delle ricerca, nonché studiosi italiani e stranieri. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nel mondo ellenistico-romano si è verificato un particolare fenomeno di transculturazione e di confronto interculturale da cui sono scaturiti i cosiddetti sincretismi religiosi, che hanno assunto talvolta la forma di esoterismi, pratiche magico-religiose, saperi astrologici, culti misterici, ermetismo e ascetismo. Tali fenomeni sono stati indagati per lo più in prospettiva filologica, storico-letteraria e filosofica. Fondamentali in questo senso per l'ermetismo e per i suoi rapporti con magia e astrologia sono ancora gli studi di Festugière (A.J. Festugière, La Révélation d'Hermès Trismégiste, I, L'astrologie et les sciences occultes, Paris 1950(2a); II, Le dieu cosmique, Paris 1949 (3a); III, La doctrine de l'âme, Paris 1953; IV, Le dieu inconnu et la gnose, Paris 1954 (2a)), che ha peraltro prodotto l'edizione tutt'oggi di riferimento del Corpus Hermeticum (Corpus Hermeticum, tt. I-IV, texte établi par A.D. Nock et traduit par A.J. Festugière, Paris 1954, 1972 (3a) (Per quanto riguarda gli studi più recenti su tali tematiche, si rinvia al punto 2.2a). Quanto al tema del "magico", che verrà studiato dall'Unità di Trieste, esso ha rappresentato un topos importante nella ricerca antropologica e storico religiosa del ‘900. Ricordiamo per i contributi metodologici almeno Mauss, Malinowski, De Martino. Attualmente l'interesse per le pratiche cosiddette magiche e in genere per le modalità di ottenimento di poteri e saperi allargati è vivo soprattutto in relazione al Mediterraneo classico e postclassico sino al tardo antico ed oltre. Accanto alla rivisitazione delle fonti letterarie note contribuiscono ad alimentare l'attenzione la scoperta e pubblicazione di nuovi dati che vengono ad aggiungersi a quelli dei corpora di testimonianze note dalle Defixionum Tabellae pubblicate nel lontano 1904 da A. Audollent ai Papyri Graecae Magicae editi da K . Preisdendanz ora anche in ottima traduzione inglese a cura di H.D.Betz ( The greek magical Papyri in translation),Chicago 1986. Si vedano i dati ridiscussi in Magika Hiera Oxford 1991 a cura di C.Faraone e D.Obbink ).Sullo sfondo sta il tema del rapporto fluido ,non definibile , tra la sfera della "magia" e quella della "religione", accanto ai ruoli sempre più evidenti dei" rituali efficaci " variamente ricercati per ottenere salvezza creando una rete interculturale di comportamenti condivisi (vedi Ancient Magic and Ritual Power M-Meyer -R-Mirecki, cur., 1995). Di particolare interesse è per la prospettiva di indagine complessa che qui ci proponiamo il bagaglio di conoscenze tecniche e performative noto agli operatori nel caso dei papiri magici ma anche le interpretazioni teocosmologiche degli Oracula Chaldaica (S.Johnston ,1990; P.Athanassidi ,Oxford 1999). Sono testi che introducono i problemi della comunicazione tra situazioni strutturalmente diverse come quella umana ed extraumana che vede contrapposta la strategia tecnica esplorative del sapere magico rispetto al sapere rivelato, punto cruciale anche per la pratica comune della divinazione ed importante anche per l'adozione dei sistemi monoteisti ( Chirassi Colombo 1996 ; Chirassi Colombo -Seppilli ed 1999). In questo orizzonte intricato e complesso i "poteri magici " emergono come qualche cosa che si deve acquistare con profondo impegno o qualche cosa che si ha come dote naturale, dato che contraddistingue spesso il personaggio femminile (il potere distruttivo delle feminae dalle duplices pupillae, per es., oppure un particolare carisma concesso ad un soggetto scelto, per es. nella tradizione ermetica.
Per quanto riguarda poi l'aspetto della ricerca curato dall'Università di Genova, si consideri che l'opuscolo "de decanis" fu edito nel 1936 da Gundel, ebbe una nuova edizione nel 1994 (Feraboli, editore Brepols) e, limitatamente al cap. XXV, nel 1995 (Hübner, editore Teubner). Gli studi moderni hanno concentrato l'interesse sul cap. XXV, che contiene la testimonianza di diverse classificazioni e di successive stratificazioni: costellazioni extrazodiacali della sphaera barbarica, catalogo stellare tolemaico rettificato al V sec., suddivisione degli oria zodiacali e relative definizioni, monomoirie, classificazioni meteorologiche … (ved. Hübner, Sudhoffs Archiv 1975; Feraboli, St. Ital. Filol. Class. 1989; Feraboli, in Columbeis 1993; Feraboli, Maia1993; Feraboli, ed. Brepols 1994; Hübner, ed. Teubner 1995; Feraboli, in Columbeis 1997).
Varrebbe la pena di analizzare l'intero testo anche dal punto di vista astrologico e letterario: il trattato (il cui titolo de triginta sex decanis si riferisce soltanto al i capitolo) è un florilegio che attinge a varie fonti, anche contradditorie (la trattazione delle case in senso orario e antiorario nei cap. xv, xxvi e xxxv, i cataloghi stellari che iniziano con il Cancro nei cap. iii e xiii e con l'Ariete nei cap. i e xxv, etc.), ma che soprattutto non è organizzato in maniera sistematica, perché in molti passi presuppone alcune nozioni zodiacali e planetarie e perché alcuni capitoli di applicazione pratica dell'astrologia (genitori, matrimonio, morte) precedono capitoli teorici (esame dei pianeti nei segni, nei territori e nelle case, analisi delle congiunzioni e degli aspetti planetari, etc.).
Se sono ben noti gli studi, dunque, sull'ermetismo, sulle pratiche magiche e sull'ascesi, come del resto ampio sviluppo hanno avuto gli studi sui culti di mistero (si veda: Le religioni dei misteri, I-II, a cura di P. Scarpi, Milano 2002, dove è anche censita la bibliografia precedente), uno studio sistematico sugli esoterismi antichi non è stato ancora prodotto, così come non è stata condotta che in parte un'indagine storico-religiosa comparativa a carattere interculturale sul complesso fenomeno transculturativo che investe il Mediterraneo antico dopo Alessandro (G. Filoramo, Millenarismo e New Age, Bari 1999), senza per questo nulla togliere agli studi condotti in passato da F. Cumont (si rinvia al punto 2. 2.a.) e in tempi più recenti da R. Turcan (si rinvia al punto 2. 2.a.).
Tali tematiche necessitano quindi di una rivisitazione che tenga conto degli sviluppi della comparazione storico-religiosa, in parte già avviata dal responsabile dell'Unità di Padova e del progetto nazionale di ricerca Prof. Paolo Scarpi nella traduzione e commento del Poimandres, in "La fuga e il ritorno" e in "Le religioni dei misteri I-II" (si rinvia al punto 2.2.a), degli studi successivi alla scoperta dei testi copti di Nag Hammadi, e infine del rapporto tra ermetismo ed ascesi quale strumento per raggiungere l'estasi e superare la condizione umana. <<<