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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
ADULTI; UNIVERSITÀ; ACCOGLIENZA; ORIENTAMENTO; DIDATTICA

Accoglienza, primo orientamento e tipologie dell'offerta didattica per gli studenti adulti iscritti ai Corsi di Laurea di nuovo ordinamento.

Università degli Studi Roma Tre
Abstract
Il progetto di ricerca si colloca nell'ambito degli studi sugli "studenti adulti" e delle esperienze realizzate sul tema del presente progetto in Italia e in diverse realtà dell'Europa, con particolare riferimento alla Francia, alla Germania, alla Spagna ed all'Inghilterra. Da un altro angolo visuale si riferisce a numerose indagini condotte anche in Italia sui processi lifelong di acquisizione di competenza e di facilitazione dell'apprendimento adulto.Il progetto si colloca, in senso più generale, nell'ambito degli studi e delle ricerche di tipo empirico e operativo, relative all'educazione degli adulti e all'apprendimento permanente. Prospettive ,ormai largamente acquisite a livello nazionale ed internazionale come si evince anche dai più aggiornati orientamenti espressi in ambito UE. In tal senso, è oggi necessario ripensare l'offerta formativa e soprattutto ricostruire un quadro aggiornato della domanda che tenga conto delle nuove emergenze e di questi nuovi soggetti adulti presenti nella formazione.
La ricerca si prefigge l'obbiettivo di indagare i modelli, i metodi e gli strumenti dell'accoglienza e di primo orientamento di lavoratori-studenti e, più in generale, di studenti adulti (oltre i 24 anni), iscritti alle Università di Roma Tre, Firenze, Foggia e Lecce che si caratterizzano per la frequenza irregolare o per la non frequenza delle attività didattiche. L'indagine è finalizzata alla riorganizzazione e alla ridefinizione di alcuni servizi e dell'offerta didattica in funzione del successo negli studi di questa particolare tipologia di studenti che nel corso degli ultimi anni ha acquistato una consistenza crescente. Ma oltre alla numerosità, è significativa la presenza di adulti già inseriti nel mondo del lavoro in molteplici campi professionali e talora con profili di media o alta qualificazione. Questo fenomeno di cambiamento della composizione della popolazione universitaria sembra interessare sempre più trasversalmente il panorama universitario, con particolare riferimento ai nuovi corsi di laurea triennali e specialistici attivati negli Atenei italiani a seguito del "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei"(D.M n° 509/1999).
La metodologia che si intende adottare integrerà metodi quantitativi e qualitativi. Sul piano quantitativo si intende utilizzare il metodo dell'indagine campionaria per la rilevazione dei dati relativi al territorio nazionale con particolare riferimento alle università di Roma Tre, di Firenze, di Lecce, di Foggia,. Con riferimento ai metodi qualitativi si intendono utilizzare strumenti, quali le interviste in profondità a testimoni privilegiati (Organizzatori dei servizi, docenti, figure professionali esperte, rappresentanti degli studenti), storie di vita, Bilanci di Competenza, focus group e studi di caso. I risultati attesi sono relativi alla:
a)ricostruzione di un quadro conoscitivo aggiornato al fenomeno relativo alla nuova composizione della popolazione universitaria e presentazione di iposi di lettura dei nuovi trend in atto;
b) elaborazione di modelli operativi d'intervento in ambito universitario finalizzati alla riqualificazione dei servizi e dell'offerta formativa nello specifico delle esigenze e delle aspettative degli studenti adulti;
c) ridefinizione dei modelli organizzativi di relazione studenti/istituzione universitaria, con particolare riferimento ai servizi e alle modalità di erogazione dell'offerta formativa;
d) messa a punto di modelli di buone pratiche da sperimentare in una fase successiva della ricerca, nelle diverse sedi universitarie coinvolte. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Aureliana ALBERICI Università degli Studi ROMA TRE
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca intende indagare i modelli, i metodi e gli strumenti dell'accoglienza, di primo orientamento e le tipologie dell'offerta didattica per i lavoratori-studenti e, più in generale, per studenti adulti iscritti ai Corsi di Laurea di nuovo ordinamento delle università di Roma,Firenze, Foggia,Lecce, che si caratterizzano di norma per la frequenza irregolare o per la non frequenza delle attività didattiche e per una specifica difficoltà nel rapporto e nella comunicazione con l'istituzione universitaria in quanto tale (tempi, orari, rigidità dei curricula, dell'offerta didattica, ecc). L'indagine è finalizzata in primis ai seguenti obiettivi:
1. Costruzione di un quadro conoscitivo quanti-qualitativo relativo alla presenza significativa di studenti adulti nei Corsi di Laurea a nuovo indirizzo, riferito ai quattro Atenei (unità locali di ricerca) coinvolti nel progetto e finalizzato ad evidenziare il fenomeno relativo alla nuova composizione della popolazione universitaria e alla presentazione di ipotesi di lettura dei nuovi trend in atto con proiezione nazionale;
Ad esempio risulta dall'indagine promossa dalla I Cattedra di Educazione degli Adulti (Prof.ssa Aureliana Alberici) della Facoltà di Scienze della Formazione, dell'Università di Roma Tre, che la percentuale di lavoratori /studenti e di studenti adulti per il Corso di Laurea in Formazione e Sviluppo delle Risorse Umane (FSRU) risulta circa il 60% e per il e Corso di Laurea Specialistica in Scienze dell'Educazione degli Adulti e Formazione Continua SEAFC) risulta essere circa il 90%, sul totale degli studenti iscritti (circa 600 nei due Corsi di Laurea) al febbraio 2004.
Questi dati mettono in rilievo la necessità non solo di conoscere il fenomeno ma di focalizzare la ricerca, essenzialmente sulle esigenze formative degli studenti universitari adulti e sulle modalità organizzative e didattiche per favorire il successo del loro percorso di istruzione.
2. Riorganizzazione dell'offerta didattica in funzione del successo negli studi di questa particolare tipologia di studenti che nel corso degli ultimi anni ha acquistato una consistenza crescente, con motivazioni variamente determinate dalla relativa condizione professionale e in più generale di vita.
La nuova domanda di formazione riguarda infatti:
- lavoratori occupati, per l'esigenza di integrare, aggiornare e riqualificare le proprie conoscenze e competenze;
- lavoratori adulti o ancora in cerca di prima occupazione, per verificare l'adeguatezza della propria formazione alle nuove e sempre mutevoli caratteristiche del mercato del lavoro;
- adulti disoccupati o in mobilità, per riconvertire la propria professionalità senza disperdere il patrimonio di conoscenze/competenze già acquisite ma, al contrario, per capitalizzarlo in funzione di una nuova occupazione
- adulti interessati a progetti formativi di autosviluppo e di autopromozione.
Oltre alla numerosità, in generale, è significativa, in particolare, la presenza di studenti adulti inseriti nel mondo del lavoro in molteplici campi professionali e talora con profili di media o alta qualificazione. Questo fenomeno di cambiamento della composizione della popolazione universitaria sembra interessare sempre più trasversalmente il panorama universitario, e in particolare i nuovi corsi di laurea attivati negli Atenei italiani a seguito del "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei"(D.M n° 509/1999), sia le Lauree specialistiche, che si collocano a conclusione di un precedente percorso di studi, sia le lauree di primo livello. In entrambi i casi comunque l'Università si trova di fronte una domanda di formazione del tutto diversa da quella abituale.
In particolare tale fenomeno, coinvolge la dimensione didattica della formazione e sollecita in tal senso la progettazione di percorsi formativi ad hoc per gli studenti adulti; una dimensione, scarsamente studiata e curata nella formazione universitaria fino ad ora, per la debole incidenza del fenomeno "adulti" nell'università, salvo alcuni circoscritti Corsi di Laurea.
Difficoltà di seguire le lezioni, di contatti diretti e continuativi con i docenti, di scambiare materiali di lavoro con i colleghi, o ancora difficoltà di gestire e integrare tempi di studio e di lavoro sono solo alcune delle variabili che possono condizionare il successo formativo di uno studente adulto lavoratore.
Essere studente lavoratore può in tal senso voler dire essere oggetto di atti inconsapevoli di discriminazione didattica intesa in senso negativo. Un possibile obiettivo formativo può essere quello di trasformare tale discriminazione in "discriminazione positiva".
In tal senso è necessario rivedere e riprogettare l'intervento formativo per questi soggetti e soprattutto ricalibrare le strategie didattiche in base ai loro tempi e modi di apprendimento nonché in relazione alle loro specifiche situazioni ed esigenze professionali e personali.
D'altra parte la complessità che caratterizza la società contemporanea comporta un ripensamento dei processi formativi che sempre più possono essere letti come eventi comunicativi articolati e problematici. Le variabili di processo si determinano sia a livello oggettivo di organizzazione di corsi di studi e/o organizzazioni delle sedi lavorative sia a livello soggettivo come motivazione all'apprendimento studio/lavoro, attraverso modalità didattiche del tutto pertinenti.
Il numero degli studenti adulti che rientra nei nuovi corsi di laurea triennali deve portarci a riflettere attraverso l'analisi finale dei risultati, se i corsi di nuova istituzione rappresentino per tali soggetti un particolare percorso inteso come luogo di crescita umana e civile oltre che professionale.
Divengono quindi punti di investigazione significativa gli strumenti , i servizi, che possono costituire sostegno al rientro nei percorsi di istruzione di studenti adulti e facilitare il rapporto complesso tra adulti e sistema universitario, quali l'accoglienza, l'orientamento, il tutoraggio, ecc.
In questo senso l'accoglienza e il costante orientamento dovranno essere necessariamente progettati prestando particolare attenzione proprio all'esperienza di vita degli individui, alle loro storie professionali ed esistenziali, che portano con sé esperienze vissute ma al contempo progetti da realizzare, possibilità tutte da verificare.
Accogliere, in tal prospettiva, significa avviare con l'adulto un dialogo basato sull'ascolto attivo che consenta di portare alla luce le reali esigenze dello studente lavoratore e di avviare una ricerca negoziata tra adulti (docenti-studenti) che consenta allo studente lavoratore di ristrutturare i propri progetti personali e lavorativi e all'Istituzione di modificare il suo modello organizzativo.
Così orientare , sia nella fase iniziale che durante il percorso, significa mettere il soggetto adulto nelle condizioni di conoscere, comprendere e partecipare consapevolmente al suo percorso di formazione, accompagnandolo sia sul piano dell'informazione sia su quello del sostegno alla motivazione e dell'empowerment inteso come attività mirate allo sviluppo del potenziale (autostima, self-confidence,ecc). In questa ottica pare di particolare interesse verificare e sperimentare nel corso della ricerca l'utilizzo di strumenti e metodologie innovative nell'ambito della formazione, quali il Bilancio delle Competenze di norma utilizzato come strumento di orientamento fine per adulti in fasi di transizione e finalizzato alla riprogettazione dei percorsi professionali (inserimento o transizioni tra un lavoro e l'altro, sviluppo professionale) e sperimentato invece da numerosi anni anche in funzione dello sviluppo della capacità di autoprogettazione/ riprogettazione del percorso degli studi e rafforzamento della motivazione e potenzialità di soggetti quali gli studenti universitari adulti. <<<
Risultati parziali attesi
I risultati attesi sono

• Ricostruzione di un quadro conoscitivo riferito ad ogniuna delle Università di Roma Tre, Firenze, Foggia e Lecce, aggiornato al fenomeno relativo alla nuova composizione della popolazione universitaria e presentazione di ipotesi di lettura dei nuovi trend in atto anche in una prospettiva nazionale.
• Ricostruzione di un quadro conoscitivo riferito alle Università di Roma Tre, Firenze, Foggia e Lecce relativo ai servizi e alla tipologia dell'offerta formativa attivata nei nuovi corsi di laurea a livello locale ;
• Individuazione del modello organizzativo delle diverse sedi universitarie coinvolte nel progetto
• Rilevazione di differenze regionali e locali nella nuova composizione della popolazione universitaria e nei servizie nell'offerta formativa locale per gli adulti.Risultati attesi
• Rilevazione e analisi dei dati qualitativi, raccolti, utili ad esplicitare proposte,bisogni, aspettative anche "sommerse" della popolazione universitaria adulta
• Elaborazione di modelli operativi d'intervento in ambito universitario finalizzati alla riqualificazione dei servizi e dell'offerta formativa nello specifico delle esigenze e delle aspettative degli studenti adulti,
• Sperimentazione, nelle singole sedi universitarie di strumenti finalizzati all'accoglienza e all'orientamento quali Bilancio delle competenze, storie di vita, focus grup, ecc.
• Definizione di un modello di buone pratiche(servizi,strumenti e tipologie didattiche) per il sistema universitario.Risultati attesi
• Ricostruzione di un quadro conoscitivo quanti-qualitativo relativo alla presenza significativa di "studenti adulti" nei Corsi di Laurea a nuovo indirizzo, riferito agli Atenei di "Roma Tre", Firenze, Foggia, e Lecce ( unità locali di ricerca) coinvolti nel progetto e finalizzato ad evidenziare il fenomeno relativo alla nuova composizione della popolazione universitaria e alla presentazione di ipotesi di lettura dei nuovi trend in atto con proiezione nazionale;

•Individuazione dei modelli organizzativi presenti nelle Università coinvolte e ridefinizione dei modelli organizzativi di relazione studenti/istituzione universitaria, con particolare riferimento ai servizi e alle modalità di erogazione dell'offerta formativa;

• Individuazione e predisposizione di strumenti di accoglienza, di primo orientamento "differenziati" per studenti adulti;

• Individuazione e definizione di modelli di servizi e di tipologie dell'offerta didattica specificamente finalizzati al migliore inserimento degli studenti adulti nei percorsi universitari, alla qualificazione dell'offerta formativa, al sostegno dell'apprendimento, anche in funzione della loro successiva implementazione . <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il progetto di ricerca si colloca nell'ambito degli studi sugli "studenti adulti" e delle esperienze realizzate sul tema del presente progetto in Italia e in diverse realtà dell'Europa, con particolare riferimento alla Francia, alla Germania ed anche alla Spagna. Paesi noti per la particolare attenzione scientifica e/o istituzionale a queste tematiche. Tra i molteplici possibili riferimenti scientifici o alle politiche formative finalizzate alla promozione dell'apprendimento della popolazione adulta, particolare interesse rivestono ai fini della nostra Ricerca gli studi e le esperienze realizzate in Germania, ad esempio da Peter Aleith presso l'Università di Brema, con l'utilizzo dell'approccio biografico nell'accoglienza degli studenti universitari e quelli avviati per gli studenti dalle Università Paris V e Paris VIII già a partire dagli anni '90. Studi ed esperienze per altro, già oggetto di ricerca del Laboratorio di Metodologie Qualitative nella Formazione degli Adulti, operante presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Roma Tre che si riferiscono alle ricerche realizzate sul tema in Italia (si veda in particolare Demetrio, Cambi). Da un altro angolo visuale ci si riferisce a numerose indagini condotte sul piano della valutazione formativa inerente i processi lifelong di acquisizione di competenza (si vedano, per una indicazione di primo indirizzo sulla materia, Catarsi, "Competenza e capacità", 2001, 2003 e Alberici, Serreri, "Competenze e formazione in età adulta", 2003).
A questi riguardi, la letteratura nazionale ed internazionale presenta uno scenario complessivamente differenziato secondo due prospettive: la registrazione analitica e dettagliata dei progress e la ricostruzione centrata su paradigmi di tipo biografico o
comunque storico-narrativo. La direzione della "sociografia di apprendimento situato" (Rey, Le Boterf, Demetrio, Catarsi)costituirà uno dei punti di riferimento epistemico e metodologico della Ricerca, nell'orizzonte di una armonizzazione delle due prospettive prima indicate.
Un'attenzione particolare rivestono inoltre, per il progetto di ricerca le ricerche di M. L. Rodriguez Moreno, autrice di numerosi studi sull'accoglienza e sull'orientamento universitario.
Ancora significative sono le esperienze sviluppate in Inghilterra dall'Open University, istituzione finalizzata specificamente alla formazione degli adulti.
Il progetto si colloca, in senso più generale, nell'ambito degli studi e delle ricerche di tipo empirico e operativo, relative all'educazione degli adulti e all'apprendimento permanente (Lifelong Learning). Prospettive - educazione degli adulti ed apprendimento permanente - ormai largamente acquisite a livello nazionale ed internazionale, come testimoniano una serie importante di documenti e testi normativi. Si tratta di documenti che, non a caso, insistono molto sulla possibilità di costruire "cittadini" pienamente consapevoli di vivere all'interno di una società in permanente formazione e tra-sformazione. Una società,quindi, che può essere in grado di offrire al cittadino migliori opportunità di promozione del suo ruolo sociale attraverso l'acquisizione di saperi plurimi e complessi, facendo leva su un'organizzazione più efficace ed flessibile dell'apprendimento, così come si evince anche dai più aggiornati orientamenti espressi in ambito comunitario, fino al recente "Costruire uno spazio europeo dell'apprendimento permanente"(2002) conclusivo della consultazione sul "Memorandum on Lifelong Learning"(2001). In tale documento viene espressamente indicato come uno dei "messaggi chiave" quello relativo allo sviluppo di azioni finalizzate ad assicurare e promuovere attività di orientamento Longlife.
In tal senso, è oggi necessario ripensare l'offerta formativa e soprattutto ricostruire un quadro aggiornato della domanda che tenga conto delle nuove emergenze e di questi nuovi soggetti presenti nella formazione.
Sempre più numerosi sono, infatti, gli adulti che decidono di rientrare in formazione spinti da motivazioni molteplici e complesse, sicuramente legate alle trasformazioni in atto nella nostra società del cambiamento che richiede sempre nuove e aggiornate competenze, la loro gestione e il loro sviluppo durante tutta la vita.
Nella recente ricerca dell'Isfol che ha portato alle redazione del Primo Rapporto Nazionale sulla domanda di formazione in Italia (2003) emergono due finalità precise che la tipologia di adulto, che ha deciso di rientrare in formazione, cerca di soddisfare: - una maggiore qualificazione che offra risorse utili a collocarsi sul mercato del lavoro e un'esigenza personale di puntare al proprio miglioramento personale e alla continua manutenzione di risorse personali con cui affrontare i cambiamenti ed il proprio benessere culturale.
Appare sempre più evidente, infatti, quanto l'esclusione sociale e lavorativa dipenda anche dal grado di istruzione/formazione che si possiede. In tal senso anche l'Università è chiamata a rispondere al nuovo bisogno di formazione degli adulti: un bisogno di formazione intesa come possibilità di sviluppo personale oltre che come possibilità di avanzamento e aggiornamento professionale, come, cioè, opportunità di una complessiva crescita personale non più vincolata solo ad una logica compensatoria e/o di aggiornamento professionale.
Tuttavia, sebbene il numero degli studenti adulti lavoratori sia in aumento nelle nostre Università, la loro situazione è spesso ignorata e sottovalutata.
Se da un lato, infatti, nel corso degli anni l'apparato politico-istituzionale ha assicurato al lavoratore un sistema di garanzie e diritti allo studio (dalle 150 ore ai CTP) dall'altro gli enti che lo accolgono (scuole, università ecc) non sono stati sempre in grado di approntare strategie individualizzate e personalizzate, cioè su misura, per far fronte alle specifiche esigenze di formazione della popolazione adulta. Tempi, luoghi, modalità di formazione sono spesso poco idonei ai loro specifici e mutevoli bisogni ed è pertanto necessario progettare opportuni e mirati interventi di orientamento e ri-orientamento, professionale e sociale.
L'efficacia dei servizi e delle azioni di orientamento dipendono da una efficace fase di accoglienza. In questa fase si vengono a costruire alcune importanti premesse per il successo della relazione di servizio tra l'utenza e la struttura. L'accoglienza deve, dunque, essere pensata e progettata come una specifica parte dell'organizzazione dei servizi di formazione e come sostegno attivo dell'apprendimento. Essa è una componente strutturale del percorso formativo, deve essere dotata di risorse specifiche e deve avere una propria visibilità organizzativa. Proprio perché concepita come componente strutturale dell'organizzazione, l'accoglienza si configura non solo come una forma di interazione verbale, ma come un sistema comunicativo complesso e come attività complessiva di empowerment come momento privilegiato e basilare su cui costruire le fondamenta di un apprendimento significativo pervasivo e situato, da cui, spesso, può dipendere il successo formativo,(cfr. http://host.uniroma3.it/docenti/alberici/). <<<