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PROGRAMMA DI RICERCA

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Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
AA.VV., L’avocat e l’Europe des 12 et de 21 (Actes du XII Congres de l’Association Française des Centre de Formation Professionnelle du Barreau), Ed. Centre de formation des avocats d’Alsace, Strasbourg, 1988.
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Grossi P., Prima lezione di diritto, Bari, Laterza, 2003.
Grossi P., La formazione del giurista e l’esigenza di un odierno ripensamento epistemologico, in Cerulli Irelli V., Roselli O., La riforma degli studi giuridici, cit.
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Mannini P., La formazione professionale dei dirigenti di autonomia locale, in Cerulli Irelli V., Roselli O., (a cura di), Per una riflessione, cit., 414 ss.
Mazzacane A. (a cura di), La formazione dei giuristi in Europa e negli Stati Uniti, Napoli, Ed.Sc., 2001.
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Moccia L. (a cura di), I giuristi e l’Europa, Bari, Laterza, 1997.
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Rosellli O., Presentazione del progetto di creazione di un Oseervatorio e di un Annuario sulla formazione giuridica, in Cerulli Irelli V., Roselli O, (a cura di), La riforma degli studi giuridici, cit.
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Parole Chiave
CULTURA GIURIDICA; FORMAZIONE GIURIDICA; TRASFORMAZIONE SISTEMI GIURIDICI; COMUNITÀ EUROPEA; OPERATORI GIURIDICI; FORMAZIONE DI BASE; SPECIALIZZAZIONI; CATENA FORMATIVA; CREDENZIALI PROFESSIONALI

Osservatorio sulla formazione giuridica

Università degli Studi di Firenze
Abstract
Manca, non soltanto nel nostro Paese, un' indagine scientifica, sistematica e comparata, sulla formazione giuridica. Si rende, pertanto, necessario monitorare la ormai variegatissima offerta formativa; promuovere la conoscenza delle varie esperienze didattiche e dei modelli di formazione giuridica stranieri; sollecitare una maggiore sinergia tra Università, ordini professionali, istituzioni pubbliche e private. La costruzione di un Osservatorio sulla formazione giuridica rappresenta lo strumento per dare organicità e sistematicità a tale riflessione e per segnalare la necessità di una ricerca permanente capace di promuovere una scienza della formazione giuridica. La ricerca che qui si promuove si struttura su tre Unità che si occupano della dimensione europea della formazione giuridica; della formazione giuridica universitaria, di base e specialistica; della formazione giuridica dei quadri dirigenti delle Regioni e degli enti locali. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Orlando ROSELLI Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca ha come obiettivo di promuovere un'indagine scientifica, sistematica e comparativa sulla formazione giuridica.
A tal fine, è indispensabile realizzare un' Osservatorio sulla formazione giuridica capace di rappresentare, in un settore in cui la riflessione scientifica è sovente disorganica ed occasionale, un punto di riferimento per le Università, gli ordini professionali e tutte le istituzioni pubbliche e private interessate al miglioramento della qualità della formazione giuridica.
1. Dal punto di vista organizzativo, si tratta di realizzare una rete di referenti in (possibilmente) tutte le 51 Facoltà di Giurisprudenza italiane ed inoltre in quelle di Economia e Scienze Politiche dove rilevante è il ruolo formativo dello studio del diritto. In ambito universitario, successivamente e gradatamente, la rete dei referenti dell' Osservatorio sarà estesa anche a tutte le altre Facoltà che promuovono percorsi formativi dove si studia il diritto. In parallelo, si provvederà a costruire una rete di referenti dell' Osservatorio presso gli ordini professionali; le istituzioni, pubbliche e private, internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali interessate; le associazioni di studiosi di discipline giuridiche internazionali e nazionali.
Questa fase della costruzione dell'Osservatorio sulla formazione giuridica ha come obiettivo quello di mettere in contatto studiosi di varia provenienza e cultura giuridica, di origine sia accademica che professionale; di promuovere una molteplicità di sinergie tra Università, ordini professionali ed istituzioni nel campo della formazione: si pensi, ad esempio, nell'ambito della formazione delle professioni forensi e dei magistrati, quanto essenziale sia la collaborazione tra Università, ordini forensi e C.S.M (e gli altri organi di autogoverno delle magistrature amministrativa, contabile, militare, tributaria). La costruzione di una rete di referenti dell'Osservatorio diventerà, inoltre, un originale canale di circolazione delle esperienze formative; promuoverà l'indispensabile elaborazione scientifica sul necessario adeguamento dei percorsi di formazione rispetto alle trasformazioni degli ordinamenti giuridici; coinvolgerà un numero sempre più vasto di giuristi ed operatori del diritto in problematiche che dovrebbero impegnare tutti i giuristi e che sono invece state sinora spesso trascurate.
2. La ricerca ha come ulteriore obiettivo quello di promuovere un censimento di tutti i percorsi formativi universitari, di base e specialistici, nel campo del diritto, con particolare riferimento alle Facoltà di Giurisprudenza, Economia e Scienze politiche, capace di andare oltre le informazioni già fornite dal MIUR, tale da fornire un quadro il più possibile completo dell'offerta formativa in campo giuridico nelle nostre Università. In parallelo, sarà operata una analoga ricognizione sulla domanda e l'offerta formativa sia pubblica che semi-pubblica e privata di base e post-laurea in Europa.
Con fini sia scientifici che finalizzati al miglioramento delle pubbliche amministrazioni sarà operata altresì una ricognizione sui percorsi di formazione giuridica dei funzionari e dirigenti delle pubbliche amministrazioni, in particolare regionali e locali.
3. Una riflessione sulla formazione giuridica è in primo luogo una riflessione sul metodo
giuridico e, più in generale, sulla capacità della nostra cultura giuridica di dare risposte alle sempre più rapide trasformazioni degli ordinamenti giuridici contemporanei di fronte ai processi di internazionalizzazione economica ed alle trasformazioni in senso multietnico, multiculturale, multireligioso delle nostre società. La ricerca vuole promuovere una tale riflessione perché senza di essa non sarà possibile quel rinnovamento dei programmi di studio che è necessario per formare il giurista del 2000.
4. Una particolare attenzione sarà rivolta ai problemi della formazione del giurista nel
costituendo Spazio europeo della formazione superiore nel campo degli studi giuridici e del già ampiamente realizzato spazio europeo di esercizio della professione forense e delle professioni di consulenza giuridica. Questo profilo della ricerca interessa un ambito strategico del processo di costruzione e di ampliamento della Comunità europea, che necessita ormai di un giurista e di un operatore del diritto che sappia essere, al tempo stesso, giurista del proprio Paese e giurista europeo.
Dunque, la ricerca si pone, come risulta dalla lettura coordinata degli obiettivi delle Unità locali, di promuovere un' indagine sistematica, permanente e comparativa su:
a) La stretta correlazione tra trasformazione degli ordinamenti giuridici ed il parallelo necessario ripensamento dei modelli di formazione giuridica. L'avvio di una conseguente riflessione sulla ridefinizione scientifica degli stessi ambiti disciplinari;
b) Il ruolo della formazione giuridica nella formazione delle classi dirigenti. Profili storici;
c) La formazione giuridica in Europa come momento del processo d'integrazione europea. La costruzione dello Spazio europeo dell'insegnamento superiore nel campo della formazione giuridica;
d) La comparazione tra i modelli di formazione giuridica;
e) La conoscenza e la circolazione dei progetti e delle esperienze formative. Il loro monitoraggio.
f) I contenuti della formazione universitaria di base (senza questo tipo di riflessione qualsiasi riforma degli ordinamenti didattici è destinata al fallimento);
g) I processi formativi di specializzazione: f1) Il ruolo delle Scuole per le professioni legali; f2) Attivazione, contenuti, organizzazione, prospettive dei dottorati di ricerca; f3) La formazione giuridica dei funzionari e dei quadri dirigenti delle pubbliche amministrazioni;
h) Le metodologie didattiche da adottare, le tecniche da sperimentare, gli strumenti da adoperare e da ripensare (sia cartacei che informatici);
i) Lo sviluppo di uno studio interdisciplinare in funzione sia di un maggior apprendimento critico che di una più razionale organizzazione dei tempi e dei modi della didattica;
j) La costruzione di un sistema universitario di servizi alla didattica funzionale al modello di compattazione (semestralizzazione) dei corsi (orientamento; tutorato; recupero didattico; consuelling psicologico; attività didattiche innovative; sviluppo di strumenti programmatori quali commissioni sull'offerta didattica, monitoraggio sull'andamento degli studi) con particolare riferimento alle esigenze delle Facoltà di Giurisprudenza;
k) La mobilità nel campo degli studi giuridici (il sistema dei crediti universitari; i progetti Erasmus, Socrates, Mundus);
l) Il problema della formazione dei formatori e di una didattica che sappia avvalersi del contributo di altre professionalità (in primis pedagogisti, studiosi delle tecniche delle comunicazioni, psicologi dell'orientamento);
m) Lo studio delle esigenze, delle modalità e dei percorsi della formazione permanente dei giuristi e degli operatori del diritto;
n) Lo studio dei modelli di finanziamento dell'Università in relazione all'organizzazione dell'offerta formativa nel campo degli studi giuridici;
o) La costruzione scientifica di un sistema di certificazione di qualità dell'insegnamento universitario e post-universitario del diritto.
E' in via di promozione una Collana per l'Osservatorio sulla formazione giuridica, diretta da Cerulli Irelli V., Roselli O., la cui prima pubblicazione è destinata ad essere il volume, Cerulli Irelli V., Roselli O. (a cura di), La riforma degli studi giuridici, che riproduce la riflessione dell'omonimo Convegno fiorentino del 28 febbraio 2002, promosso dai due curatori e dall'autorevolissimo Accademico dei Lincei Paolo Grossi. <<<
Risultati parziali attesi
Punto 1): L'immediato inizio delle attività di ricerca; la definizione di una prima struttura organizzativa; l'individuazione degli ambiti di ricerca delle tre Unità che debbono essere svolti unitariamente.
Punto 2): La realizzazione del sito WEB vuole favorire la strategia di divulgazione delle finalità e delle attività dell'Osservatorio.
Punto 3): Si punta ad individuare, in questa prima fase, non meno di 70 referenti, tra singoli studiosi ed Istituzioni, pubbliche e private, nazionali ed internazionali. Si vuole così iniziare ad impostare sinergiche collaborazioni. Iniziative mirate a far conoscere le finalità dell'Osservatorio.
Punto 4): Si punta all'avvio della raccolta dei dati necessari alla Ricerca.
Punto 5): Inizio delle ricerche sulla comparazione dei modelli di formazione giuridica. Con una prima indagine sulla documentazione reperibile presso le Biblioteche e le Istituzioni nazionali. Eventuali prime missioni anche all'estero.
Punto 6): Individuazione dei temi e degli studiosi da coinvolgere nella redazione del primo volume dell'Annuario sulla formazione giuridica.
Punto 7): Una primissima parziale stesura di una bibliografia sulla formazione giuridica. Questa rappresenterà la base di partenza per una ricerca sull'evoluzione della figura del giurista e dell'operatore del diritto.
Punto 8): Il Convegno ha lo scopo di riempire il vuoto di conoscenze sullo stato dell'attuazione della riforma, favorendo la riflessione scientifica sul ruolo che compete alle Facoltà di Giurisprudenza, proseguendo la riflessione già avviata nel Convegno fiorentino del 28 febbraio 2003, su La riforma degli studi giuridici. Pubblicazione (o avvio dell' iter per la pubblicazione) degli atti del Convegno.Punto 1): Il raggiungimento complessivo (tra fase 1 e fase 2) di una Rete di referenti dell'Osservatorio sulla formazione giuridica, tra singoli docenti ed istituzioni pubbliche e private, tra i 150 ed i 200 referenti. Valutazione di iinziative significative, da svolgersi prevalentemente nella terza fase, in collaborazione sinergica dell'Osservatorio con altre Istituzioni.
Punto 2): Pubblicazione della ricerca bibliografica.
Punto 3): Ampliamento delle basi conoscitive sullo stato della formazione giuridica in Italia ed all'Estero.
Punto 4): Pubblicazione nel sito WEB delle attività, delle iniziative e dei risultati parziali della Ricerca. Pubblicazione delle iniziative scientifiche italiane e straniere sulla formazione giuridica.
Punto 5): Pubblicazione (o avvio dell'iter per la pubblicazione) di almeno un rapporto su modelli di formazione giuridica stranieri.
Punto 6): Il Convegno ha lo scopo di promuovere una ricerca sul ruolo della formazione giuridica nell'ambito di percorsi interdisciplinari quali sono quelli promossi dalle Facoltà di Scienze Politiche. Pubblicazione (o avvio dell'iter per la pubblicazione) degli atti del Convegno.
Punto 7): La realizzazione di un Annuario nasce dalla necessità di promuovere una pubblicazione periodica sui problemi della formazione giuridica. Pubblicazione (o avvio dell'iter per la pubblicazione) del primo volume dell'Annuario.
Punto 8): Il Convegno, vuole avviare una riflessione scientifica sullo stato della formazione alla ricerca nel campo degli studi giuridici e, al contempo, favorire una maggiore sensibilità sul delicato e sofferente problema dell'avvio alla ricerca delle nuove generazioni. Pubblicazione (o avvio dell'iter per la pubblicazione) della relativa ricerca e degli atti del conseguente Convegno.
Punto 9): Si vuole mettere a disposizione della Conferenza dei Presidi di Giurisprudenza, un'indagine sullo stato dei servizi didattici, nella consapevolezza che anche con riferimento alla valutazione e certificazione dei percorsi formativi l'efficienza ed efficacia di tali servizi assumerà sempre maggior rilievo. Sarà valutata l'opportunità di realizzare un'apposita pubblicazione sugli esiti della ricerca.Punto 1): Estensione della rete (fasi 1, 2 e 3) a non meno, complessivamente, di trecento tra singoli docenti, Facoltà Universitarie, ordini professionali nazionali e locali, associazioni di studiosi di discipline giuridiche, Istituzioni pubbliche e private, internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali.
Punto 2): Incremento delle notizie reperibili nel sito WEB, che in tutte le fasi della ricerca deve rappresentare altresì uno strumento di trasparenza sull'avanzamento della ricerca.
Punto 3): Proseguimento del monitoraggio sullo stato dell'offerta formativa nel campo delle discipline giuridiche.
Punto 4): Pubblicazione dell' Annuario sulla formazione giuridica 2006.
Punto 5): Il Convegno si pone l'obiettivo, da un lato, di operare una ricognizione sul ruolo dell'insegnamento del diritto nella formazione delle figure professionali nel campo degli studi economici; dall'altro, di promuovere una riflessione su alcuni punti di contatto che accomunano alcuni ambiti delle metodologie utilizzate nel campo degli studi giuridici e di quelli economici. Pubblicazione degli atti.
Punto 6): Con il Convegno sulle Scuole di specializzazione per le professioni legali si vuole fare il punto sulla relativa offerta didattica; sulla concorrente offerta formativa promossa da ordini professionali ed istituzioni e soggetti privati; promuovere un confronto scientifico tra Università, ordini professionali, organi di autogoverno delle magistrature. Pubblicazione degli atti.
Punto 7): Nell'ambito della Ricerca vi sono tutte le professionalità che possono portare ad una elaborazione scientifica sul problema della formazione giuridica dell'alta dirigenza nelle pubbliche amministrazioni, tale da formulare ipotesi concrete di percorsi formativi mirati al miglioramento qualitativo della preparazione giuridica di una frazione importante della nostra classe dirigente. Pubblicazione degli atti del Seminario.
Punto 8): In questa fase si punta alla pubblicazione di un numero variante dalle 5 alle 8 sintetiche monografie sui singoli modelli nazionali di formazione giuridica (ed eventualmente su singoli problemi trattati da un punto di vista comparatistico).
Punto 9): Con questo Convegno si vogliono affrontare alcuni fondamentali e problematici profili nella costruzione dello Spazio europeo della formazione superiore nel campo delle discipline giuridiche. Il Convegno vuole fare il punto, in primo luogo, delle ricerche svolte dall'Unità n. 2. Pubblicazioni degli atti.
Punto 10): Con questo Convegno si punta tra l'altro a sollecitare un confronto sulla formazione del personale dirigente delle Regioni e degli Enti locali, coinvolgendo le Università, le Regioni, i Comuni e le principali organizzazioni (SSAI, Formez, Rupart, Cantieri, Running s.r.l., Spisa, ecc.) preposte alla formazione dei funzionari pubblici e locali, con particolare attenzione anche alle esperienze in alcuni Paesi della Comunità europea. Il Convegno vuole fare il punto delle ricerche svolte dalla Unità n.1.
Punto 11): Lo studio sui modelli di finanziamento delle Università in relazione all'organizzazione dell'offerta didattica, con particolare riferimento al campo degli studi giuridici, vuole offrire un servizio prezioso alle Università, in perenne affanno finanziario. Si valuterà, un volta conclusa la ricerca, la fattibilità di un'autonoma pubblicazione, fermo restando l'opportuna diffusione del rapporto.
Punto 12): La pubblicazione della relativa ricerca. Tale ricerca vuole promuovere una riflessione sull'influenza dell'evoluzione della cultura giuridica nella figura del giurista e dell'operatore del diritto.
Punto 13): La costruzione della rete dei referenti dell' Osservatorio e l'attuazione del programma di Ricerca potrebbe portare ad ulteriori approfondimenti di problematiche relative alla formazione giuridica, nelle linee di quanto indicato nel presente modello A e nei tre modelli B delle Unità di ricerca. Ogni ulteriore iniziativa sarà valutata attentamente, alla luce delle risorse umane e finanziarie.
Punto 14): Come noto, la valutazione dei percorsi formativi si fonda, attualmente, prevalentemente su parametri qualitativi. Le attività della Ricerca, gettando le basi di una vera e propria scienza della formazione giuridica, dovrebbero apportare un concreto contributo alla elaborazione di criteri anche qualitativi di valutazione delle varie offerte formative. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nonostante le grandi e sempre più rapide trasformazioni che gli ordinamenti giuridici contemporanei incontrano sotto la pressione dei processi di internazionalizzazione dell'economia e la vera e propria mutazione delle società occidentali in comunità multietniche, multiculturali e multireligiose, manca una riflessione scientifica sistematica, organica, attenta alla comparazione delle esperienze, nel campo della formazione giuridica.
Tutto questo ha una ricaduta negativa nel funzionamento degli ordinamenti giuridici nel loro complesso e nelle loro molteplici articolazioni. Al crescere della rapidità delle trasformazioni tecnologiche, economiche, sociali, culturali, politiche non corrisponde una formazione giuridica adeguata.
La cultura giuridica non ha posto la dovuta attenzione a questi profili, ma ciò rappresenta un limite anche da un punto di vista scientifico, perché riflettere sulla formazione giuridica significa riflettere innanzitutto sul metodo giuridico; sui fondamenti scientifici delle proprie discipline; significa relazionare i programmi di studio ad una valutazione di coerenza con gli obiettIvi formativi perseguiti. Non solo, storicamente, ad ogni profonda trasformazione degli ordinamenti si è sempre accompagnata una trasformazione dei modelli di formazione giuridica e del ruolo del giurista e della dottrina. Pertanto, l'incapacità di costruire modelli formativi adeguati diventa indicatore di una più complessiva incapacità della comunità dei giuristi di cogliere le conseguenze delle grandi trasformazioni in corso (si v., Roselli O., La didattica del diritto: un'occasione di riflessione sul metodo giuridico, relazione al Seminario sull'insegnamento del diritto amministrativo nella riforma didattica, Bologna, 28 marzo 2003 e Id., Una certificazione di qualità per l'insegnamento del diritto?, relazione all'incontro, Come insegnare il Diritto? Un seminario sui metodi, Roma, 28 novembre 2003).
Non è dunque un caso che tutti i modelli di formazione giuridica attraversino, ormai da lungo tempo, una crisi profonda (si v., Roselli O., La formazione giuridica in Europa: problemi della didattica in dodici paesi della Comunità, in Cerulli Irelli V., Roselli O., (a cura di), Per una riflessione sulla didattica del diritto (con particolare riferimento alla didattica del diritto pubblico), Milano, Franco Angeli, 2000, 441 ss.).
Non mancano, ovviamente, iniziative di riflessione anche importanti, ma sono, in genere, circoscritte all'insegnamento di singole discipline: iniziative molto positive, sono state promosse, ad esempio, dagli studiosi di diritto pubblico, di diritto costituzionale, di diritto ecclesiastico, di diritto processale civile, di diritto privato, di diritto del lavoro, dagli storici del diritto. Ma manca, non soltanto nel nostro Paese, una riflessione organica sulla formazione giuridica capace di monitorare la ormai variegatissima tipologia dei percorsi formativi; di promuovere la conoscenza delle varie esperienze; la comparazione tra i modelli formativi, con particolare riferimento a quelli del costituendo Spazio europeo dell'insegnamento superiore; di sollecitare una sinergia tra Università, ordini professionali, istituzioni pubbliche e private internazionali, comunitarie, nazionali, regionali, locali; di migliorare la qualità della formazione giuridica della nostra classe dirigente (compresi i vertici delle pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali); di porre la dovuta attenzione alla formazione delle giovani future generazioni di ricercatori nel campo delle discipline giuridiche.
Un Osservatorio sulla formazione giuridica rappresenterebbe un centro permanente di indagine e ricerca scientifica e di raccordo delle molteplici iniziative nel campo della formazione giuridica e potrebbe rappresentare anche un modello per altri Paesi e per altri settori scientifici.
Nel campo degli studi giuridici, non risultano analoghe esperienze. Si avvicinano, parzialmente, l'esperienza francese dell'Association pour une Fondation Nationale des Etudes de Droit (A.F.N.E.D) e quella della fondazione olandese Grotius Academie, ma si riferiscono, entrambe, alla sola formazione professionale post-laurea.
Nel nostro Paese, un gruppo di giuristi, che ho avuto in più occasioni modo di contribuire a coordinare, da oltre dieci anni ha iniziato una riflessione sulla formazione giuridica ed il nucleo di tali studiosi partecipa ora a questo progetto di Ricerca.
Nel febbraio 2003, a Firenze, si è svolto il Convegno nazionale su La riforma degli studi giuridici, proprio per promuovere nella comunità scientifica il progetto di un Osservatorio sulla formazione giuridica, che potrà dunque avvalersi di una solida base di riflessione scientifica. <<<