Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Sicilia
Bibliografia
W.P.Alford,To Steal a Book Is an Elegant Offense: Intellectual Property Law in Chinese Civilization (Studies in East Asian Law, Harvard University), Cambridge (Mass),1995M.L.Riley, Protecting Intellectual Property Rights in the People's Republic of China, Hong Kong-London, 2001
T. Loke Khoon-C. Borg-Marks, Trade Mark law in the People’s Republic of China, Oxford, 1998
P.Feng, Intellectual Property Law in China, Hong Kong-London, 1997
Zheng Chengsi, Intellectual Property Enforcement in China: Leading Cases and Commentary, Hong Kong, 1997
C.Long, Intellectual Property Rights in Emerging Markets, Washington, 2000
Dong Lifang, La Cina nel WTO: le nuove regole della Proprietà Intellettuale, Roma, La Tribuna, 2003
Julia Cheng, China's Copyright System: Rising to the Spirit of TRIPS Requires an Internal Focus and WTO Membership, 21 Fordham Int'l L.J. 1941, 1952 (1998);
William P. Alford, GATT Intellectual Property, Trade and Taiwan: A GATT-Fly's View, 1992 Colum. Bus. L. Rev. 97, 104 (1992);
Glenn R. Butterton, Pirates, Dragons and U.S. Intellectual Property Rights in China: Problems and Prospects of Chinese Enforcement, 38 Ariz. L. Rev. 1081, 1089 (1996);
Jeffrey W. Berkman, Intellectual Property Rights in the PRC: Impediments to Protection and the Need for the Rule of Law, 15 UCLA Pac. Basin L.J. 1, 17 (1996);
Donald Clark, Power and Politics in the Chinese Court System: The Enforcement of Civil Judgments, 10 Colum. J. Asian L. 1, 7 (1996);
June Cohan Lazar, Protecting Ideas and Ideals: Copyright Law in the People's Republic of China, 27 Law & Pol'y Int'l Bus. 1185, 1188-91 (1996);
Jiwen Chen, The Amended PRC Patent Law, China Bus. Rev. 3841 (2001);
Andrew Evans, Taming the Counterfeit Dragon: The WTO, TRIPS and Chinese Amendments to Intellectual Property Laws, 31 Ga. J. Int'l & Comp. L. 587 (2003).
A.Plaia, Proprietà intellettuale e risarcimento del danno, Torino, Giappichelli, 2003 (ed. provv.).
A.Genovese, Il risarcimento del danno da illecito concorrenziale, Napoli, Esi, 2004 (ed.provv.).
M.Franzosi, Risarcimento danni da violazione di brevetto, in Diritto industriale, 2000, p.107;
P.Frassi, I danni patrimoniali. Dal lucro cessante al danno emergente, in AIDA, 2000, p. 93.
G.Sena, Il risarcimento dei danni da contraffazione di brevetto, la sorte dei beni contraffatti e l'arricchimento del contraffattore, in Riv.dir.ind., 1971,I,p.4.
I.M.Kirzner, Concorrenza e imprenditorialità, ed. it. Rubettino, 1997.
M.E.Porter, Il vantaggio competitivo,Edizioni di Comunità, Milano,1999.
F.Ancarani, Concorrenza e analisi competitiva, Una prospettiva d'impresa, Egea, Milano, 1999.
C.Chiacchierini, Valore dei beni immateriali e vantaggio competitivo, Cedam, Padova, 1995.
L. NIVARRA, Itinerari del diritto d'autore, Milano, 2001
L. NIVARRA, La proprietà intellettuale tra "mercato" e "non mercato", in Studi in onore di G.Benedetti, in corso di pubblicazione
V.FALCE, Diritto d'autore e innovazione "derivata" nelle Information Technologies, in Riv. dir. ind., 2003,74
M.RICOLFI, Intellectual Property Rights and Legal Order, in Il diritto d'autore, 2001, 123
R.ROMANO, Attuazione della direttiva sul diritto d'autore nella società dell'informazione: tecniche di tutela e diritto della concorrenza, in Europa e diritto privato, 2003, 943
K.J.KOELMAN, Copyright Law and Economics in the Copyright Directive: is the Droit d'Auteur Passè?, in European Intellectual Property Review, 2003, 1
PLAIA A. (2003). Spot televisivo ed archivi digitali EUROPA E DIRITTO PRIVATO.
PLAIA A. (2001). Scioglimento del contratto di edizione e vendita delle rimanenze: il diritto d'autore tra contratto e torto AIDA.
PLAIA A. (2001). Un'improbabile ipotesi di licenza d'uso di software AIDA.
PLAIA A. (1993). Diritto dell'autore di pubblicare le opere in raccolta ed esecuzione del contratto secondo buona fede GIURISPRUDENZA ITALIANA. (pp. 2107-2110)
Parole Chiave
TUTELA; PROPRIETÀ; INTELLETTUALE; DIRITTO; COMUNITARIO; CINESELa tutela della proprietà intellettuale nel diritto comunitario e nel diritto cinese
Università degli Studi di PalermoAbstract
ABSTRACTLa ricerca ha per oggetto la proprietà intellettuale - fondamentalmente, diritto d'autore brevetto e marchio -, ossia un territorio che, negli ultimi anni, è stato oggetto di numerosi ed incisivi interventi legislativi a vario livello (nazionale, internazionale, comunitario) finalizzati, per un verso, ad estendere la tutela d'autore a nuove tipologie di opere dell'ingegno (software, banche dati, disegno industriale), per altro verso, ad allargare il set delle prerogative riconosciute al titolare del diritto e, per altro verso ancora, a rafforzare lo strumentario dei rimedi giurisdizionali.
La ricerca intende dare conto in modo completo di queste tendenze concentrandosi, in modo particolare, sui possibili effetti distorsivi della concorrenza indotti da politiche iperprotezionistiche del tipo di quelle attualmente perseguite dal legislatore comunitario e, in pari tempo, sulla portata innovativa e sulla reale efficacia dello strumentario di tutela giurisdizionale. Con riguardo a quest'ultimo profilo, una specifica attenzione sarà dedicata, da un lato, all'esame delle tecniche di quantificazione del danno risarcibile e, dall'altro lato, alla ricostruzione dei rapporti tra tutela risarcitoria e tutela contro l'ingiustificato arricchimento alla luce anche della previsione sia da parte dei Trip's sia da parte della emananda direttiva comunitaria sull'enforcement della misura della restituzione dei profitti.
Oggetto di particolare attenzione sarà poi il livello di omogeneità della disciplina comunitaria con gli orientamenti in atto a livello internazionale.
Sarà infine esaminata la disciplina della proprietà intellettuale introdotta nella Repubblica Popolare Cinese dopo l'adesione alla OMC, tanto al fine di verificare il grado di adeguamento di tale disciplina alle mutate tendenze legislative internazionali o sovranazionali, quanto al fine di valutare la correttezza e l'utilità specifica di alcune politiche protezionistiche o iperprotezionistiche introdotte dai principali protagonisti del commercio internazionale, primo tra i quali l'U.E, proprio per fare fronte alla "minaccia cinese". <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Luca NIVARRA Università degli Studi di PALERMOObiettivo del Programma di Ricerca
OBIETTIVO DEL PROGRAMMA DI RICERCALa ricerca si propone i seguenti obiettivi:
a) tenuto conto della tendenza, ormai vistosamente riscontrabile a livello comunitario, ad una iperprotezione delle tradizionali esclusive industrialistiche, verificare la compatibilità di tale tendenza, da un lato, con la ormai universalmente conclamata vocazione filoconcorrenziale di tali privative e, per altro verso, con gli equilibri garantiti dal regime delle libere utilizzazioni;
b) verificare la portata innovativa ed il grado di effettività delle misure di tutela giurisdizionale apprestate dalla emananda direttiva comunitaria sull'enforcement dei diritti di proprietà intellettuale con particolare riguardo, per un verso, alle tecniche di quantificazione del danno e, per altro verso, ai rapporti tra tutela risarcitoria e tutela contro l'ingiustificato arricchimento alla luce della previsione, da parte del legislatore comunitario, della misura della restituzione dei profitti;
c) verificare il grado di omogeneità della disciplina comunitaria con gli orientamenti in atto a livello internazionale
d)esaminare la disciplina della proprietà intellettuale nella Repubblica Popolare Cinese dopo l'adesione alla OMC, sia al fine di consentire una più corretta valutazione delle tendenze delle scelte legislative cinesi e della loro conformità agli obblighi assunti sul piano internazionale (TRIPs), sia per apportare un contributo tecnico al dibattito sugli ostacoli all'integrazione internazionale della Cina, sia, infine, per valutare la correttezza e l'utilità di alcune scelte protezionistiche o iperprotezionistiche in via di introduzione nell'U.E. proprio al fine di fare fronte alla "minaccia cinese. <<<
Risultati parziali attesi
Quanto alla prima fase, l'obiettivo atteso è rappresentato da una completa ricognizione del materiale normativo interessato dall'ambito della ricerca; quanto alla seconda fase, l'obiettivo atteso è rappresentato dalla sistemazione di tale materiale secondo le linee ispiratrici della ricerca. <<<Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
BASE DI PARTENZA SCIENTIFICA NAZIONALE O INTERNAZIONALEStoricamente la proprietà intellettuale - marchio brevetto e diritto d'autore - è sempre stata oggetto di una disciplina transnazionale trovando le singole legislazioni nazionali la propria origine, il più delle volte, in convenzioni internazionali. Questa spiccata caratteristica della nostra materia in parte trova conferma nella realtà odierna (si pensi, solo per citare un paio di esempi emblematici, agli accordi Trip's o anche ai due Trattati Wipo in materia di diritto d'autore e diritti connessi), in parte essa sembra contraddetta da una vistosa spinta dei legislatori "nazionali" (ivi incluso il legislatore comunitario) a promuovere un allargamento dei tradizionali ambiti di operatività della privativa al duplice scopo, da un lato, di tutelare i prodotti culturali "indigeni", dall'altro di attirare autori e inventori "stranieri".
Il fenomeno assume connotazioni ancora più marcate a seguito del diffondersi delle nuove tecnologie digitali e della rete e pone capo ad una pluralità di esiti: istituzione di nuovi diritti di utilizzazione economica, erosione progressiva dei margini tradizionalmente riservati alle "libere utilizzazioni", rafforzamento dello strumentario di tutela giurisdizionale.
Esso pone una pluralità di problemi. In primo luogo, questo ipertrofico rafforzamento delle prerogative riconosciute al titolare del diritto non sempre appare in linea con la (presunta o reale) vocazione filocompetitiva dei diritti di proprietà intellettuale. In secondo luogo, l'ipertrofia di cui si discorre sembra alterare in modo irreversibile il tradizionale equilibrio tra esclusiva - accordata all'autore o all'inventore come premio per il suo sforzo creativo - e interesse del pubblico al godimento dell'opera (in questa direzione vanno sia la già cennata riduzione degli ambiti di operatività delle libere utilizzazioni, sia l'allungamento della durata dell'esclusiva).
In terzo luogo, quello che abbiamo chiamato il rafforzamento degli strumenti di tutela giurisdizionale, agevolmente riscontrabile a livello normativo, deve poi misurarsi con il problema che da sempre minaccia di svuotare o, comunque, fortemente ridimensionare l'effettività della tutela di cui le esclusive industrialistiche godono, ovvero la difficoltà gravissima di pervenire ad una corretta estimazione del danno, in perenne tensione tra under- e overcompensation. In quest'ottica rilievo più squisitamente teorico - ma non privo certo di importanti risvolti pratici - riveste il problema di una più soddisfacente definizione dei rapporti tra tutela risarcitoria e tutela contro l'ingiustificato arricchimento, problema oggi reso più spinoso dalla esplicita previsione sia in sede sopranazionale (art.41 Trip's) sia in sede comunitaria (art.17 della emananda direttiva sull'enforcement dei diritti di proprietà intellettuale) della anodina misura della "restituzione dei profitti".
Per quanto specificamente riguarda lo studio dell'evoluzione della disciplina della proprietà intellettuale in Cina e del suo adeguamento alle previsioni dei TRIPs, esso appare importante sia per consentire una più corretta valutazione delle tendenze delle scelte legislative cinesi e della loro conformità agli obblighi assunti sul piano internazionale, sia per apportare un contributo tecnico al dibattito sugli ostacoli all'integrazione internazionale della Cina, sia, infine, per valutare la correttezza e l'utilità di alcune scelte protezionistiche o iperprotezionistiche in via di introduzione nell'U.E. proprio al fine di fare fronte alla "minaccia cinese. <<<



