Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di SALERNO
TEORIA E STORIA DEL DIRITTO
FISCIANO - SALERNO(SA) - Università degli Studi di SALERNO
DIRITTO IMPRESA E LAVORO
FISCIANO - SALERNO(SA) - Università degli Studi di LECCE
STUDI GIURIDICI
LECCE(LE) - Università degli Studi di CAMERINO
DISCIPLINE GIURIDICHE SOSTANZIALI E PROCESSUALI
CAMERINO(MC) - Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO
STUDI GIURIDICI POLITICI E SOCIALI PERSONA MERCATO E ISTITUZIONI
BENEVENTO(BN) - Università degli Studi del MOLISE
SCIENZE ECONOMICHE, GESTIONALI E SOCIALI
CAMPOBASSO(CB)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - MODELLI DI BUSINESS E STRATEGIE DI MERCATO PER L'INGRESSO NEL MERCATO DELLA CINA DA PARTE DELLE IMPRESE ITALIANE
- 2 - Il ruolo del settore vitivinicolo nei processi di sviluppo sostenibile
- 3 - L'INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE E DEI CONTRATTI NEL DIRITTO CIVILE EUROPEO
- 4 - L’importanza delle imperfezioni nei mercati finanziari per la stabilità, la crescita e le politiche economiche.
- 5 - Lavoro, trans-nazionalizzazione della attività di impresa e tecniche giuridiche di riequilibrio negoziale
- 6 - LA DISCIPLINA GIURIDICA DELL'INFORMAZIONE E DELLA TRASPARENZA NELLA TUTELA DEL RISPARMIO
- 7 - I “mercati della CO2” e il loro impatto sui prezzi dell’elettricità: analisi teorica ed empirica
- 8 - Modelli di supporto alle decisioni per gli Operatori del Mercato Elettrico Italiano e loro impatto sulla sicurezza del sistema
- 9 - Strategie di sviluppo aziendale, processi di corporate governance e creazione di valore. Analisi empiriche ed esperienze a confronto
- 10 - Profili, scelte e comportamenti degli insiders e degli amministratori nelle società quotate
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Bibliografia
G.BERNINI, Un secolo di filosofia antitrust, Bologna, 1991F. GALGANO, I rapporti di scambio nella società postindustriale, in Vita notarile, 1992
G. B. FERRI, Il negozio giuridico e la disciplina del mercato, in Riv. dir. comm., 1991
T. TREU, Pubblico e privato nell’Europa sociale, in Il mercato europeo. Pubblico e privato nell’Europa degli anni 90, Milano, 1990
S. NICCOLAI, Mercato come valore o mercato come regola? Osservazioni minime su un tema importante, in Giur. cost., 1993
M.R. FERRARESE, Diritto e mercato. Il caso degli Stati Uniti, Torino, 1992
M. LIBERTINI, Il mercato: i modelli di organizzazione, in Tratt. dir. comm. dir. pubbl. ec. Diretto da F. Galgano, III, Padova, 1979
S. ZAMAGNI, Economia politica, Firenze, 1990
S. LOMBARDINI, Il nuovo corso di economia politica, I, Torino, 1987
L. ROSSI CARLEO, Diritto del mercato, diritto per il mercato o diritto per i soggetti del mercato, in Rass. dir. civ., 1992
L. RAISER, Il compito del diritto privato, Milano, 1990
G. SIMMEL, Filosofia del denaro, Torino, 1984
F.A. VON HAYEK, Legge, legislazione e libertà, Milano, 1989
P. PERLINGIERI, Introduzione alla problematica della «proprietà», Camerino-Napoli, 1971
S. RODOTA’, Il terribile diritto, Bologna, 1981
J.M. BUCHANAN, Libertà nel contratto costituzionale, Milano, 1990
A. SEN, Scelte, benessere, equità, Bologna, 1986
U. MATTEI, Tutela inibitoria e tutela marcitoria. Contributo alla teoria dei diritti sui beni, Milano, 1987
P. CHIASSONI, Law and economics. L’analisi economica del diritto negli Stati Uniti, Torino, 1992
G. BENEDETTI, Tutela del consumatore e autonomia contrattuale, in Riv. trim. dir. proc. civ., 1998
U. MATTEI, F. PULITINI, Consumatore, ambiente, concorrenza, Milano, 1994
G. GRISI, L’autonomia privata. Diritto dei contratti e disciplina costituzionale dell’economia, Milano, 1999
J.W. CHAPMAN, J.R. PENNOCK (a cura di), Markets and Justice, New York-London, 1989
R. POSNER, The Regulation of the Market in the Adoptions, in Boston Univ. Law. Rev., 67, 1987
G. VETTORI (a cura) Materiali e commenti sul nuovo diritto dei contratti", Padova, 1999
P. BARCELLONA, L’individualismo proprietario, Torino, 1987
J. RAWLS, Una teoria della giustizia, Milano, 1982
J. RAWLS, Liberalismo politico, Milano, 1994
J. HARSANYI, L’utilitarismo, Milano, 1990
K. POLANY, La grande trasformazione, Torino, 1974
O. E. WILLIAMSON, Le istituzioni economiche del capitalismo,. Milano, 1987
A. SEN, Risorse, valori e sviluppo, Torino, 1992
A. GALASSO, Il principio di gratuità, in Riv. crit. dir. priv., 2001
M. WEBER, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, Firenze, 1965
P. PERLINGIERI, Il diritto dei contratti fra persona e mercato, Napoli, 2003
P. PERLINGIERI, Mercato, solidarietà e diritti umani, in Rassegna di diritto civile, 1995, p. 94 ss.
A. GALASSO, Biotecnologie ed atti di disposizione del corpo, in Familia, 2001, 4, p. 911 ss.
A. PIZZOFERRATO, Brevetto per invenzione e biotecnologie, in Tratt. dir. comm. e dir. pubbl. ec. diretto da F. Galgano, XXVIII, Padova, 2002.
AA.VV., Una norma giuridica per la bioetica a cura di C. M. Mazzoni, Bologna, 1998.
P. SPADA, Etica dell'innovazione tecnologica ed etica del brevetto, in Riv. dir. priv., 1996.
G. GHIDINI E S. HASSAN, Biotecnologie, novità vegetali e brevetti, Milano,1990.
P. D'ADDINO SERRAVALLE, Atti di disposizione del corpo e tutela della persona umana, Napoli, 1983
P. PERLINGIERI, Il diritto civile nella legalità costituzionale, Napoli, 1991, p. 317 ss.
BONELL M.J.-BONELLI F. (a cura di), Contratti commerciali internazionali e Principi UNIDROIT, Milano, 1997
BONELL, M.J. (a cura di), The Unidroit Principles in Practice, Transnational Publishers Inc., Ardsley New York, 2002
BROWNSWORD R., Contract Law, Themes for the Twenty-First Century, Londra, Edimburgo, Dublino, 2000, pp. 57 e ss.
CASTRONOVO C. (a cura di), Principi di diritto europeo dei contratti, Milano, 2001
COLLINS H., La giustizia contrattuale in Europa, in Riv. crit. dir. priv., 2003, 659 ss.
CORAPI D., L'equilibrio delle posizioni contrattuali nei Principi Unidroit, in Equilibrio delle posizioni contrattuali ed autonomia privata, a cura di L. Ferroni, Napoli, 2002, p. 106 e ss.
COSTI R., Informazione e contratto nel mercato finanziario, in Riv. trim., 1993, p. 719 ss.
GRUNDMANN S., L'autonomia privata nel mercato interno: le regole d'informazione come strumento, in Europa e dir. priv., 2001, p. 257 ss.
LENER R., Forma contrattuale e tutela del contraente "non qualificato" nel mercato finanziario, Milano, 1996
MINERVINI E., Tutela del consumatore e clausole vessatorie, Napoli, 1999.
PICKER E., L'antidiscriminazione come programma per il diritto privato, in Riv. crit. dir. priv., 2003, 687 ss.
RICHTER J., Vertragsfreiheit und Hausrecht gewerblicher Anbieter, Hamburg, 2003
RIZZO V., Trasparenza e «contratti del consumatore», Napoli, 1997
ANDRIOLA L., Le esperienze internazionali verso lo sviluppo sostenibile, in Gazzetta amb., 2001, pp. 35 ss.
CARBONE S.M., MUNARI F., Lo sviluppo sostenibile nel contesto degli scambi internazionali e delle regole di diritto internazionale ad essi relative, in Dir. comm. internaz., 1999, pp. 35 ss.
CARLI C., Il problema energetico. Risparmio e gestione delle risorse, tutela dell' ambiente e sviluppo sostenibile, in Nuova rass., 1992, pp. 2201-2218
CASUCCI F. (a cura di), Le norme fondamentali del nuove ordine giuridico integrato (italiano, comunitario, internazionale), Napoli, 2000
CASUCCI F., Il modello agricolo europeo sui mercati internazionali, Napoli, 1999
CATERINI E., Il negozio giuridico di ricerca. Le istanze della persona e dell’impresa, Napoli, 2000
CRISCUOLO F., L’autodisciplina. Autonomia privata e sistema delle fonti, Napoli, 2000
DI RAIMO R., Autonomia privata e dinamiche del consenso, Napoli, 2003
LANZA A., Ambiente, economia e sviluppo sostenibile, in Il mulino, 1996, pp. 24 ss.
LOMBORG S., 2001 - The Skeptical Environmentalist - Cambridge University Press.
MARTINEZ-ALIER J., 1991 - Economia ecologica - Garzanti
MEADOWS D.H., MEADOWS D.L. E RANDERS J., 1993 - Oltre i limiti dello sviluppo - Il Saggiatore
PEPE V., Lo sviluppo sostenibile tra diritto comunitario e diritto interno, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2002, pp. 209 ss.
PERLINGIERI P., Commento alla Costituzione italiana, Napoli, 2001
PERLINGIERI P. (a cura di), Authorities e tutela della persona, Napoli, 1999
PERLINGIERI P., La personalità umana nell’ordinamento giuridico, Napoli, 1972
S. RODOTA’, Repertorio di fine secolo, Roma-Bari, 1992
G. PONZANELLI, Le «Non profit organizations», Milano, 1985
A. BALDASSARRE, Iniziativa economica privata, in Enc. dir., XXI,1971
M. LUCIANI, Economia nel diritto costituzionale, in Dig. disc. Pubbl., Torino, 1990
G. OPPO, L’iniziativa economica, in Riv. dir. civ., 1988
G. AMATO, Il mercato nella Costituzione, in Quad. cost., 1992
V. MANGINI e G. OLIVIERI, Diritto antitrust, Torino, 2000
P. L. SCANDIZZO, Il mercato e l'impresa: le teorie e i fatti, Torino, 2002
D. VALENTINO, Obblighi d'informazione, contenuto e forma negoziale, Napoli, 1999
S. CASSESE, Dalle regole del gioco al gioco con le regole, in Mercato, concorrenza, regole, 2002, p. 265 ss.
G. ALPA, Solidarietà, in Nuova giur. civ. comm., 1994
S. RODOTA’, Il problema della responsabilità civile, Milano, 1964
F. LUCARELLI, Solidarietà e autonomia privata, Napoli, 1970
G. NICOLETTI, Solidarismo e personalismo, in Noviss. dig., XVII, Torino, 1970
G.M. UDA, Integrazione del contratto, solidarietà sociale e corrispettività delle prestazioni, Riv. dir. comm., 1990
M. BESSONE, La disciplina delle attività di impresa e le norme costituzionali a tutela della persona-consumatore, in Giust. Civ., 1981
G. ALPA, La persona. Tra cittadinanza e mercato, Milano, 1992
R. DAHRENDORF, La libertà che cambia, Roma-Bari, 1981
P. PERLINGIERI, Scuole, tendenze e metodi, Napoli, 1989
Parole Chiave
MERCATO; ETICA; BENI; AUTODETERMINAZIONE; AUTONOMIA; CONTRATTO; SVILUPPO; RESPONSABILITÀ; SOSTENIBILITÀMERCATO ED ETICA
Università degli Studi di SalernoAbstract
La ricerca si propone l'obiettivo di analizzare le relazioni tra mercato ed etica, con particolare riguardo all'incidenza di scelte ispirate a valori solidaristici e personalistici nell'ambito dell'attività di impresa. La moderna scienza economica e giuridica, nonostante si sia sviluppata senza un costante riferimento formale al ruolo dell'etica e della morale nell'organizzazione dell'impresa, non ha, altresì, rinunciato a richiamare concetti metaeconomici, quali principi e valori sociali, nella ricostruzione dei meccanismi che dovrebbero incidere sul governo della stessa. In questa direzione il destinatario dei servizi e prodotti, ossia il consumatore, non è più definito dalla prevalente letteratura come colui che massimizza la sua utilità, ma come chi è in grado di scegliere il "paniere preferito" (consumatore razionale), in una dimensione ove il termine "utilità" è sostituito con il termine "preferenza". Ciò impone di superare i tradizionali strumenti di misura e previsione delle performances aziendali incentrati su parametri meramente economici. L'impresa allarga il suo raggio di azione e sotto certi aspetti deve farsi carico dei problemi sociali della comunità in cui svolge la sua attività. In questa prospettiva la responsabilità di impresa coinvolge ed attiene anche alla responsabilità sociale, la quale diviene obiettivo rilevante nel sistema-impresa e modo d'essere dell'azione gestionale. La responsabilità sociale dell'impresa coinvolge non soltanto la comunità locale, ma un ampio ventaglio di soggetti: parteners commerciali, fornitori, clienti, azionisti, lavoratori dipendenti, cioè il mercato complessivamente inteso quale "statuto normativo". Ne consegue che una indagine attenta, da un lato, ai rapporti tra autonomia negoziale, attività di controllo e responsabilità nella contrattazione d'impresa e, dall'altro, al rapporto tra impresa e ambiente, e allo sviluppo della ricerca biotecnologica e farmaceutica, consentirà di valutare l'attitudine di scelte etiche non soltanto a produrre vantaggi economici ma anche utilità sociale. Il tutto in una prospettiva nella quale la regolamentazione del mercato non si pone in conflitto con l'iniziativa privata, bensì contribuisce al pieno sviluppo di questa. Invero alla luce di una metodologia assiologicamente orientata ciò che può costituire un pericolo è la deregulation, anche e soprattutto, per coloro che svolgono attività mercantile. Ove c'è egoismo e sopraffazione l'autonomia del singolo operatore di mercato (anche forte) è rimessa a fattori incontrollabili ed ingestibili, ben al di là del tradizionale rischio d'impresa. La tutela del mercato è in primo luogo tutela di valori non economici. Sì che l'indagine si pone l'obiettivo di accertare se una "visione etica" dei rapporti di mercato sul piano negoziale assicuri il pieno sviluppo della iniziativa economica e della persona. <<<Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paola D'ADDINO Università degli Studi di SALERNOObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo del presente progetto è, sulla base di un esame teorico-applicativo delle relazioni tra i concetti di mercato ed etica, la verifica della compatibilità con il sistema giuridico di una visione etica dei rapporti di mercato, muovendo dalle basi culturali della non facile distinzione tra uomo e cittadino da un lato e produttore e consumatore dall'altro, tra solidarietà anche umana e civile e solidarietà soltanto economica e corporativa. In altri termini, la ricerca si propone di indagare sulla possibilità che il successo dell'impresa sia valutato non soltanto in una dimensione economica ma alla luce di valori solidaristici e personalistici. La storia conferma che l'istituzionalizzazione del mercato non può prescindere dall'assunzione di un garante esterno, sia esso la morale o il diritto. La crescente attenzione del legislatore per la contrattazione d'impresa e per gli squilibri di "forza contrattuale" è indice di una sempre maggiore giuridicizzazione del mercato. Sanzionare l'iniquità, normativa o economica, di taluni regolamenti negoziali ha delle ricadute non soltanto sul singolo rapporto, ma inevitabilmente sull'intero contesto economico-giuridico nel quale si è svolta l'operazione. La presente ricerca si propone di valutare in maniera più adeguata e completa la concreta inferenza di simili scelte sul sistema economico nel suo complesso. Ciò in considerazione del fatto che potrebbe essere fuorviante individuare nella razionalità degli scambi e nell'efficienza del sistema economico, astrattamente considerati, lo scopo della regolamentazione dei fenomeni negoziali. L'intento è quello di rifondare le basi di una disciplina del mercato sensibile ai profili etici, quale risultante non già di una eteroimposizione bensì di una opzione autonoma e consapevole del ruolo dell'etica quale fattore di sviluppo. Funzionale al raggiungimento dell'obiettivo finale è la verifica delle attitudini concrete di una scelta etica la quale accresca la reputazione, la fiducia nel consumatore con conseguenti vantaggi anche di tipo economico e, nel contempo, produca utilità sociale, soddisfazione di interessi collettivi. In tale contesto si prospetta un sistema nel quale la regolamentazione del mercato non si pone in conflitto con l'iniziativa economica, ma contribuisce alla piena realizzazione di questa. Nella prospettiva delineata si mira a riconoscere nell'etica una valore dell'impresa. Nel programma di ricerca e di formazione cosí articolato, diretto a coniugare ed a coordinare le esigenze diversificate e i molteplici profili emergenti nell'area tematica Mercato ed etica, le unità si propongono, quali temi prioritari di ricerca, oggetto di approfondimento individuale e collettivo, anche con la guida e con il supporto dei diversi settori scientifico-disciplinari coinvolti: a)la valutazione dei profili di interferenza e di compatibilità tra regole dei rapporti e regole del mercato; b)l'analisi degli aspetti e dei problemi emergenti dal binomio controllo e responsabilità nella disciplina dei rapporti contrattuali; c)l'individuazione della natura e della funzione del principio di trasparenza quale strumento di protezione del contraente e di tutela del mercato; d) l'analisi delle possibili connessioni ed interferenze tra libertà di autodeterminazione e rispetto, attuazione e promozione dei valori ambientali, quali limiti conformativi dell'autonomia in funzione di uno sviluppo sostenibile; e) la verifica della possibile applicazione delle "regole di mercato" ai nuovi beni e strumenti appropriativi connessi allo sviluppo biotecnologico e alla ricerca scientifica; f) la rivalutazione, in una prospettiva etica, dell'utilità sociale dell'impresa farmaceutica, quale attività economica funzionale alla salvaguardia di valori fondamentali.Sullo sfondo delle questioni affrontate, lo scopo perseguito consiste nel tentativo di chiarire se, rispetto alla complessità dei modelli offerti dalla pratica degli affari, i paradigmi delineati dalla disciplina delle attività negoziali possano continuare a fungere da strumenti di qualificazione o se, in alternativa, debba ricorrersi a modelli ulteriori. <<<
Risultati parziali attesi
I risultati attesi all'esito della prima fase di ricerca sono differenti per ogni unità. In particolare, l'obiettivo è quello della composizione da parte della singola unità di un quadro organico della specifica materia oggetto di indagine, sì da rappresentare una base di partenza certa per l'elaborazione della seconda fase. Tale quadro, peraltro, sarà oggetto di convegni e seminari di studio da organizzarsi singolarmente presso le sedi delle unità di ricerca per esporre i risultati raggiunti e verificarne l'esattezza attraverso il confronto con altri studiosi della materia. Segnatamente l'obiettivo che si propone di raggiungere l'Unità 5 è quello di prospettare un sistema nel quale regole dei rapporti e regole di mercato siano valutate nella loro interconnessione, sia pure tenendo conto delle diversità, per verificare se l'attuale scenario normativo accordi una adeguata tutela a tutti i soggetti operanti nel mercato. Lo sforzo sarà rivolto ad accertare se l'utilizzo crescente dei rimedi tradizionali, in special modo della nullità, possa considerarsi davvero adeguato a realizzare gli scopi che le normative di settore dichiarano di perseguire, consistenti nel riequilibrio delle dinamiche di mercato distorte dall'evidente disparità di forza fra gli operatori di mercato. I risultati raggiunti per tale via riceveranno ampia valorizzazione e sviluppo anche nella direzione dell'ampliamento e della specializzazione dell'offerta formativa del Dottorato di ricerca in I problemi civilistici della persona, giunto al XIX ciclo al quale la sede leccese è consorziata ed afferiscono il responsabile ed alcuni componenti dell'Unità di ricerca locale. A tal fine sarà impegnato un borsista di dottorato.L'Unità 6 vuole dimostrare, per un verso, che l'ordinamento non svolge una mera funzione di mimesi del mercato (contrariamente a quanto asserito dai seguaci della analisi economica del diritto) e, per altro verso, che il mercato, quale sede di un vastissimo bargaining, non può prescindere dall'apprezzamento della norma giuridica, rimanendo ancorato ad un criterio meramente imprenditoriale in virtù del quale potrebbe essere economicamente conveniente persino risultare inadempienti. Il contratto chiaro e trasparente, suscettibile di modifiche conservative, diventa lo strumento di corretto funzionamento del mercato, rendendo agevole il compito della controparte di autocontrollare i termini dell'affare, espungendo dall'ambito delle vicende le conseguenze sanzionatorie connesse ad eventuali patologie (responsabilità).
L'unità 3, muovendo dalla analisi della normativa in vigore, intende verificare i limiti di operatività del principio di trasparenza come supporto diretto di doveri non espressamente disciplinati.
A livello internazionale, ove manca una disciplina sulla trasparenza, si potrebbe ipotizzare quale estrinsecazione del principio di trasparenza, il principio di affidamento, valore fondamentale del traffico mercantile. Nell'affrontare il problema si dovrà tener sempre in considerazione che la trasparenza presenta due profili, formale e sostanziale, che insieme contribuiscono a individuare il contenuto del principio. L'obiettivo in questo ambito è offrire al soggetto tutelato una garanzia di certezza quanto alla sua posizione giuridica così come risulta dal contratto.
L'unità n. 4, all'esito della prima fase dell'attività di ricerca, prevede di realizzare una banca dati organizzata per aree tematiche ed accessibile mediante parole chiave. L'intento perseguito è quello di creare un osservatorio qualificato e competenze tecniche specifiche in grado di concorrere alla realizzazione di finalità e risultati concreti riconducibili tutti all'interno di un programma unitario, diretto a coordinare le innovazioni di processo - quali espressioni di autonoma iniziativa, a garanzia di una competitività su basi sicure e qualitativamente concorrenziali - e la tutela ambientale. Tra i risultati attesi si segnala la creazione di un supporto a disposizione degli organismi pubblici o privati, per fornire gli strumenti necessari al fine di correggere le asimmetrie che scaturiscono dalla concorrenza con le grandi imprese e di indirizzare la crescita della realtà socio-economica territoriale nella direzione del miglior sviluppo possibile e sostenibile.
L'idea di formare nuove professionalità altamente qualificate, che conoscano e comprendano la situazione dell'area di riferimento, si sposa perfettamente con le iniziative promosse nella direzione dell'ampliamento e della specializzazione dell'offerta formativa del Dottorato di ricerca in I problemi civilistici della persona, giunto al XIX ciclo ed operante in stretta sinergia con la struttura dipartimentale alla quale afferiscono il responsabile ed il personale confluito nell'Unità di ricerca locale: il Dipartimento di Studi giuridici, politici e sociali Persona, Mercato e Istituzioni, Pe.Me.Is.
A tal fine si intende impegnare almeno due borsisti di dottorato.
L'unità n. 2 tende a rivisitare la soluzione della privativa per le cosiddette invenzioni biotecnologiche attraverso l'analisi degli interessi che confluiscono nel rapporto di ricerca.
Infine, obiettivo specifico dell'unità n. 1 è ricercare un'area in cui i percorsi medico-scientifici e quelli della politica, dell'aiuto e della solidarietà possano trovare un corretto punto di saldatura.Il risultato atteso dal compimento della seconda ed ultima fase della ricerca consiste nella definizione di un sistema nel quale le differenti regole dettate per la tutela di interessi, spesso contrapposti, siano ricondotte in un quadro italo-comunitario di principi. In tale prospettiva, il lavoro di ricerca si propone di valutare se, rispetto alla complessità dei modelli offerti dalla pratica degli affari, veicolo di importazione di schemi estranei alla nostra tradizione giuridica, il paradigma contrattuale delineato dal codice civile possa continuare a fungere da strumento di qualificazione o se, in alternativa, debba ricorrersi a categorie ulteriori, come quella di operazione economica. In questa ultima ipotesi, nella consapevolezza che la tutela dei consumatori, nonostante la centralità della categoria di riferimento, non può esaurire l'attenzione degli studiosi, l'obiettivo che si prefigge la ricerca è quello di ricercare strade ulteriori, anche nei suddetti contesti, per realizzare le condizioni di un mercato funzionale e conformato alle ragioni dell'etica e della giustizia.
I risultati conseguiti nel corso dell'indagine saranno discussi ed approfonditi nell'ambito di seminari, tavole rotonde, incontri di studio e convegni e confluiranno in pubblicazioni intermedie e finali. <<<



