Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Baxter, Marianne and Robert King (1993), “Fiscal Policy in General Equilibrium, American Economic Review, 83, 315-334.

Blanchard Olivier (1985), "Debts, Deficits and Finite Horizons", Journal of Political Economy, 93, 223-247.

Blanchard O. and R. Perotti (2002). “An Empirical Investigation of the Dynamic Effects of Shocks to Government Spending and Taxes on Output”, Quarterly Journal of Economics.

Bullard, J., and K. Mitra, (2002), “Learning About Monetary Policy Rules”, Journal of Monetary Economics, 49, 1105-1129.

C. Burnside, M. Eichenbaum and Jonas Fisher. (2004) “Fiscal Shocks and Their Consequences”, Journal of Economic Theory, 115(1), 2004, 89-117.

Bohn H.[1998]. "The Behaviour of U.S. public debt and deficits", Quarterly Journal of Economics, 113, 949-963.

Clarida R., J.Gali and M.Gertler[2000] "Monetary Policy Rules and Macroeconomic Stability: Evidence and Some Theory" Quarterly Journal of Economics,115[1], 147-180

Ellingsen T. and U.Soderstrom (2004) "Why are long-rates sensitive to monetary policy", IGIER Working Paper

Ellingsen T. and U.Soderstrom (2001)"Monetary policy and market interest rates" American Economic Review 91 (5), December 2001, pp. 1594-1607

Evans, G. and S. Honkapohja, (2001), LEARNING AND EXPECTATIONS IN MACROECONOMICS, Princeton University Press, Princeton, NJ.

- Evans, G. and S. Honkapohja, (2003), “Adaptive Learning and Monetary Policy Design”, mimeo, available at http://www.econ.cam.ac.uk/faculty/honkapohja.

Leeper, E. M. [1991], "Equilibria Under `Active' and `Passive' Monetary and Fiscal Policies," Journal of Monetary Economics 27, February, 129-47.

Perotti R. (2002). “Estimating the Effects of Fiscal Policy in OECD countries”, Mimeo.

Roush J.(2001) Evidence Uncovered:Long-Term Rates, Monetary Policy, and the Expectations Theory, International Finance Discussion Papers 712. Washington: Board of Governors of the Federal Reserve System, 2001.


Taylor J..B [1996] "Monetary Policy Implications of Greater Fiscal Discipline" in Budget Deficits and Debt: Issues and Options, Federal Reserve Bank of Kansas City.

Taylor J.B.[2000a] "The Policy Rule Mix: A Macroeconomic Policy Evaluation" in Robert A. Mundell Festschrift, G.Calvo, M.Obstfeld and R.Dornbusch (Eds.) Cambridge: MIT Press

Taylor J.B.[2000b] "Reassessing Discretionary Fiscal Policy" paper available at http://www.stanford.edu/~johntayl/.

Woodford M. [2001] "Fiscal Requirements for Price Stability", Journal of Money, Credit and Banking 33: 669-728 (2001).
Parole Chiave
POLITICHE DI STABILIZZAZIONE; TASSI DI CAMBIO; STRUTTURA DEI RENDIMENTI PER SCADENZA; ETEROGENITÀ DELLE ASPETTATIVE; REGOLE DI POLITICA MONETARIA E FISCALE

Politiche di stabilizzazione monetarie e fiscali, il tasso di cambio e la struttura dei rendimenti per scadenza.

Università Commerciale "Luigi Bocconi" - Milano
Abstract
Il programma di ricerca si pone due principali obiettivi:
1) l'analisi dell'interdipendenza tra politica monetaria e politica fiscale nella determinazione dell'equilibrio macroeconomico
2) La valutazione della risposta dei prezzi delle attività finanziarie, in particolare dei tassi di cambio e della struttura dei rendimenti per scadenza, ai diversi tipi di politiche di stabilizzazione.
Si prefigurano sia contributi teorici che contributi empirici. Dal punto di vista teorico ci si propone di introdurre nell'ambito del filone dei modelli neo-keynesiani l' eterogeneità delle aspettative e interazione della politica monetaria e fiscale per l'analisi della determinatezza della soluzione e learnability dell'equilibrio. Dal punto di vista empirico si procederà alla stima di un modello New Keynesian e si utilizzeranno i parametri strutturali stimati per modellare politiche di stabilizzazione fiscali e monetarie ottime.
Le strutture di base caratterizzata da economia chiusa e assenza di struttura dei rendimenti per scadenza saranno quindi arricchite per considerare la dinamica dei tassi di cambio e la risposta della struttura dei rendimenti per scadenza alle diverse politiche economiche. L'analisi della struttura dei rendimenti per scadenza sarà quindi estesa per la valutazione di modelli di indicizzazione dei titoli di stato e obbligazionari.
Allo sviluppo della parte teorica si dedicheranno principalmente l'unità di Bologna (coordinata da Basevi con l'apporto di Marzo, Onofri e Lubik ) e l'unità di Roma(cordinata da Senesi con l'apporto di Mattesini e Scaramozzino). Le due unità milanesi (quella Bocconi, coordinata da Favero con l'apporto di Monacelli, Sala, Soderstrom e Trigari e quella Bicocca, coordinata da Natale con l'apporto di Colombo, Muscatelli, Stanca e Tirelli) lavoreranno principalmente sui modelli empirici. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carlo Ambrogio FAVERO Università Commerciale "Luigi Bocconi" MILANO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si pone due principali obiettivi:
1) l'analisi dell'interdipendenza tra politica monetaria e politica fiscale nella determinazione dell'equilibrio macroeconomico
2) La valutazione della risposta dei prezzi delle attività finanziarie, in particolare dei tassi di cambio e della struttura dei rendimenti per scadenza, ai diversi tipi di politiche di stabilizzazione.
Si prefigurano sia contributi teorici che contributi empirici.
In particolare ci proponiamo di estendere la vasta letteratura empirica sulle regole di politica monetaria alle regole di politica fiscale e di esaminare nell'ambito di un modello macroeconomico di piccole dimensioni l'interazione tra le politiche monearie e fiscali nella determinazione dell'equilibrio.
Il modelo base di economia chiusa con una sola attività finaziaria sarà quindi esteso per considerare gli effetti del policy-mix sui tassi di cambio e sulla struttura dei rendimenti per scadenza. <<<
Risultati parziali attesi
Sviluppo di modelli stimabili, costruzione delle banche dati rilevanti per il lavoro empirico, prime applicazioni empiricheUtilizzazione dei modelli per esercizi di simulazione,
pubblicazione di working papers e sottomissione a riviste scientifiche internazionali. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Recentemente abbiamo visto svilupparsi un notevole interessein macroeconomia per l'analisi dell'impatto macroeconomico dei diversi regimi di politica economica. Tuttavia, quasi l'intera letteratura (sia teorica che empirica) si è focalizzata sulla politica monetaria, senza tener conto della politica fiscale. La principale giustificazione di questo distorsione consiste nel paradigma, teoreticamente ben-radicato, secondo il quale la stabilizzazione dell'inflazione dovrebbe essere un interesse solamente dell'autorità monetaria. Più indipendente è tale autorità, più credibile è e quindi, più successo avrà nel raggiungimento dello scopo primario di riduzione e stabilizzazione dell'inflazione. Questo punto di vista è il nucleo della letteratura cosi-detta politica monetaria New Keynesian, centrato intorno alla stella polare del principio Taylor. Si vedano, per esempio, Woodford (2003) e Clarida, Gali e Gertler (1999).

Questa punto di vista soffre tipicamente di due difetti. Primo, speso trascura che una regola politica monetaria appropriatamente definita richiede anche una regola di politica fiscale appropriatamente definita, come fatto notare da Leeper (1991), Woodford (1996, 2001), Benhabib, Schmitt-Grohe and Uribe (2002). L'Esistenza e l'unicità dell'equilibrio di aspettative razionali, necessitano la giusta combinazione di politiche monetarie e fiscali.

Secondo, tipicamente si assume la stabilità nel sottostante regime politica fiscale. Questo ultimo di solito è rappresentato come passivo (nel senso di Leeper, 1991), o,in altre parole, caratterizzato una risposta sufficientemente forte del deficit fiscale (e/o tasse) alle variazioni in debito nominale,o dall'assunzione ancora piu' forte di assenza di deficit.

Un naturale elemento di inerzia nella recente modellistica è rappresentato dall'assunzione di razionalità limitata e dalla presenza di eterogeneità delle aspettative, come discusso da Bullard e Mitra (2002), Evans e Honkapohja (2001), Honkapohja e Mitra (2003a,b,c). In questo quadro, le politiche di stabilizzazione sono valutate anche in relazione al concetto di E-stability che riguarda la possibilità che operatori senza aspettative razionali hanno nel coordinarsi per convergere all'equilibrio, attraverso uno schema di updating e di learning con Recursive Least Squares. I contributi più recenti sopra ricordati studiano le condizioni di E-stability in modelli monetari del ciclo. In base a tali contributi si evidenzia che regole monetarie basate sulle previsioni dell'inflazione o dell'output gap possono portare all'indeterminatezza dell'equilibrio.
Tuttavia, tale indeterminatezza non appare essere un grave problema se l'equilibrio in aspettative razionali (REE) è l'unico equilibrio stabile del modello sotto learning. In base ai contributi sulla FTPL, l'indeterminatezza può scomparire attraverso una definizione della regola di politica fiscale in modo tale da porre il gettito fiscale in funzione dello stock di debito reale.

Mentre l'analisi empirica delle regole di politiche monetarie ha avuto un fortissimo sviluppo, è solo recentemente che un numero d'autori ha spostato l'attenzione alla specificazione di politica fiscale. Taylor (1996, 2000, 2000b) propone una regola fiscale per gli US in cui le autorità reagiscono unicamente al ciclo economico, misurato dal divario tra i PIl ed il PIL potenziale. Questo tipo di regola fiscale non consente l'introduzione di un motivo di stabilizzazione del debito nelle preferenze dell'autorità di politica fiscale. esplicitamente per una reazione all'evoluzione di debito del governo. Bohn (1998) dimostra che un secolo di dati U.S. rivela una correlazione positiva tra il rapporto tra avanzi primari e PIL ed il rapporto debito pubblico e PIL.
Ci proponiamo di estendere la letteratura recente sia nella specificazione di una regola di politica fiscale che nell'analisi dell'interazione tra regole di politica fiscale e regole di politica monetaria.
L'analisi simultanea della politica monetaria e fiscale costituirà la base per valutare le risposte della struttura dei rendimenti per scadenza a diversi tipi di shocks. Qui abbiamo intenzione di estendere la letteratura (vedi Rousch (2003), Ellingsen e Soderstrom (2004)) che ha come obiettivo, il miglioramento della nostra comprensione del comportamento della struttura a termine attraverso l'analisi delle risposte condizionali a diversi tipi shock, anzichè limitarsi ad un analisi non condizionata.
Da ultimo , la ricerca si propone di estendere l'analisi a modelli di economia aperta per quantificare gli effetti della politica fiscale sul livello dei prezzi e sui tassi di cambio in modo da determinare come la politica monetaria debba rispondere a shock di tipo fiscale e finanziario. <<<