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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di TERAMO
TEORIA DEI SISTEMI E DELLE ORGANIZZAZIONI
TERAMO(TE) - Università degli Studi di BOLOGNA
SOCIOLOGIA
BOLOGNA(BO) - Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO
STUDI GIURIDICI POLITICI E SOCIALI PERSONA MERCATO E ISTITUZIONI
BENEVENTO(BN) - Università degli Studi di CASSINO
SCIENZA E SOCIETA
CASSINO(FR) - Università degli Studi di PERUGIA
FILOSOFIA
PERUGIA(PG) - Università degli Studi del MOLISE
SCIENZE ECONOMICHE, GESTIONALI E SOCIALI
CAMPOBASSO(CB)
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- 10 - Geografia e sociologia dell'innovazione in Italia
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Abruzzo
Bibliografia
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Parole Chiave
GLOBALIZZAZIONE; INTEGRAZIONE SOCIALE; MUTAMENTO SOCIO-CULTURALE; GOVERNANCE; SVILUPPO LOCALE; ANALISI E MARKETING TERRITORIALEInnovazioni nei sistemi locali di sviluppo della terza Italia: indicazioni per nuove strategie di governance
Università degli Studi di TeramoAbstract
Questo lavoro di indagine mira ad analizzare il processo di evoluzione della "Terza Italia", nell'accezione data da Arnaldo Bagnasco e Luciano Gallino, attraverso l'analisi dei processi di trasformazione socio-culturale ed economica che stanno coinvolgendo un'area particolare: le regioni del Centro-Italia.I recenti cambiamenti connessi al processo di globalizzazione ed al conseguente impatto sulle economie nazionali, entrano in rapporto con la complessità dei differenti contesti locali determinando modelli di sviluppo fino ad oggi inediti ad integrazione di quelli basati sulla piccola e media industria manifatturiera.
La stessa concezione di "Terza Italia" formulata negli aa. 80, non sempre si rivela oggi del tutto efficace nel rappresentare un tessuto socio-economico da allora molto cambiato.
Il sorgere di nuovi modelli imprenditoriali più strettamente legati alle economie territoriali unitamente al rafforzamento delle politiche di partenariato reticolare, costituiscono la premessa per il rilancio di sistemi locali di sviluppo attraverso una prospettiva maggiormente centrata sulla sostenibilità e, in generale, sugli standard qualitativi di vita. In questo caso risultano rilevanti le analisi di caso condotte sulle innovazioni in campo turistico, enogastronomico, delle prestazioni e dei beni immateriali.
Queste dinamiche da tempo avviate, riconsegnano una nuova centralità al concetto di capitale sociale, inteso come risorsa strategica per la generazione di una "massa critica" in grado di favorire la cooperazione e l'integrazione tra i differenti attori sociali. Tali processi - che attualmente risultano ancora in via di definizione - necessitano della definizione di nuovi strumenti, di nuove norme, di nuovi attori e di nuovi modelli organizzativi, in una parola di nuova governance, come prodotto della partecipazione attiva da parte delle imprese, degli enti locali e degli stessi cittadini alla gestione dello sviluppo locale. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Everardo MINARDI Università degli Studi di TERAMOObiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo primario del progetto mira ad approfondire l'analisi e la conoscenza delle trasformazioni che stanno investendo i fattori identificativi della terza Italia, sopratutto con riferimento alle regioni dell'Italia centrale, nonché a monitorare i processi attraverso i quali tali trasformazioni vengono attualmente governate.Il perseguimento di tale obiettivo avverrà attraverso le messa in atto di un processo conoscitivo che investa i seguenti campi di indagine:
1. Dinamica globale-locale come remapping della dinamica micro-macro determinata dalla continua ricombinazione in nuove forme delle forze in gioco (politiche, economiche, culturali) nello sviluppo;
2. Sistema delle imprese e cultura dell'imprenditorialità (anche nei casi di settori non industriali) come qualificazione del livello di cambiamento e dei fattori che hanno (o meno) consentito la loro riproduzione e il loro updating;
3. Sistema dei valori sociali e culturali locali e più in generale dei processi relativi alla riproduzione delle dimensioni culturali e simboliche proprie delle comunità sociali che hanno contraddistinto le aree dell'Italia centrale. Si intende indagare su come siano cambiati i processi comunicativi e quelli di socializzazione; su come in generale sia mutato il processo di costruzione delle identità individuali e comunitarie;
4. La governance locale e, più in generale, il sistema dei rapporti intercorrenti tra cittadini, potere politico-amministrativo locale e imprese; si analizzeranno le trasformazioni avvenute all'interno delle rappresentanze politiche e nel processo formativo delle elites politiche. Tema Centrale di analisi sarà il cambiamento intervenuto nella gestione amministrativa per effetto delle nuove tecnologie e nelle competenze professionali degli operatori locali delle PP.AA.
Il progetto di ricerca è finalizzato quindi ad focalizzare l'analisi economica e sociologica sulle aree territoriali e settoriali (sotto il profilo delle innovazioni tecnologiche, economiche e socio-culturali) dove le trasformazioni sono in atto e costituiscono la fonte di negoziazioni sociali, di accordi di partenariato, ma al tempo stesso di tensioni, conflitti ed in definitiva di criticità significative.
In proposito si possono individuare alcune aree di ricerca che possiamo definire di tipo verticale e di tipo trasversale in quanto sono da affrontarsi con strumenti di analisi che da un lato vanno in profondità, anche in termini qualitativi, e dall'altro colgono le interconnessioni di tali fenomeni nel contesto dei rapporti tra localismi e globalizzazione.
Aree di ricerca verticali
§ Le imprese, i prodotti ed i mercati locali
§ L'ambiente verde, i parchi e le riserve naturali
§ La montagna, la sua economia e la sua cultura
§ I valori del gusto e la filiera produttiva della enogastronomia
§ I sistemi comunicativi e creativi delle emozioni, dello spettacolo e del loisir
§ Turismo ed eco-turismo
Aree di ricerca trasversali
§ La governance dello sviluppo locale (dal marketing territoriale all'e-government)
§ I passaggi generazionali nella popolazione residente, nelle aggregazioni sociali locali e nei sistemi locali di imprese
§ L'attivazione di processi di partecipazione sociale ed imprenditoriale delle donne. <<<
Risultati parziali attesi
La prima fase di indagine terminerà con una messa a punto di un elenco di indicatori per lo sviluppo locale da utilizzare come piattaforma comune di ricerca nel corso delle fasi successive. Queste prime attività verranno convalidate nel corso di un seminario interuniversitario durantre il quale si discuteranno i primi risultati acquisiti. A tale evento farà seguito una pubblicazione collettanea degli attiI risultati finali attesi dall'intero percorso di indagine sono di natura prevalentemente operativa. I dati raccolti nel corso delle singole fasi di studio, infatti, avranno una ricaduta applicativa e restituiranno indicazioni in termini di strategie, strutture, attori, saperi e comportamenti ai fini della gestione dei complessi processi di governance evidenziati.Tale percorso condurrà alla individuazione delle innovazioni applicabili ai processi in atto per un più congeniale dispiegamento degli stessi. In termini di prodotto, la ricerca si tradurrà in:
- trasferimento di conoscenza agli attori coinvolti
- alimentazione dei temi di discussione da elaborare nel corso di laboratori di ricerca e di progettazione sociale
- addestramento dei ricercatori
- incremento dell'attività formativa professionale con suggerimento di competenze più strettamente inerenti la gestione dello sviluppo locale
Tali attività avverranno nel corso di eventi di diffusione delle informazioni come: convegni, congressi, seminari, corsi di aggiornamento professionale <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Tale progetto nasce dalla esigenza di approfondire, attraverso un biennio di ricerca nazionale, alcune tematiche e problematiche emerse nel corso di una lunga attività di dibattito condotta nell'ambito delle istituzioni, delle agenzie di sviluppo locale, nonchè dei laboratori di ricerca e di progettazione sociale, avviati presso l'università di Teramo. Tali eventi, organizzati nel contesto del corso di laurea in Scienze Sociologiche,hanno rappresentato la modalità concreta con cui si è data attuazione allo sviluppo delle "abilità relazionali" previste nel piano di studi del Corso di Laurea. Nel corso dei laboratori si è avuta occasione per:- confrontarsi con i protagonisti sociali e professionali delle iniziative e dei programmi orientati allo sviluppo locale
- discutere degli approcci e delle metodologie operative, relazionali e comunicative, con cui si è soliti procedere alla progettazione, alla gestione e alla valutazione delle iniziative e dei programmi per lo sviluppo locale. Questa attivtà, insieme di ricerca e di confronto, ha condotto alla definizione di un'idea progettuale, poi estrinsecatasi nella corrente ipotesi di lavoro.
La Terza Italia ha rappresentato una espressione efficace per indicare i processi di cambiamento sociale e di crescita economica che hanno contraddistinto per quasi un ventennio le aree territoriali della Italia centrale in primo luogo ed altri territori con caratteristiche similari in altre regioni italiane.
Le dinamiche economiche e sociali che hanno investito le aree di Terza Italia hanno particolarmente influito sulla mobilitazione di risorse sociali e culturali presenti in comunità che avevano in precedenza sostenuto i processi migratori (verso il nord del paese) per investirle in iniziative di imprenditorialità sociale ed economica diffusa che faceva perno in primo luogo sulla famiglia, in secondo luogo su un ruolo attivo e promozionale dell'ente locale.
Si sono così avviati fenomeni di decollo di attività artigianali ed industriali che hanno valorizzato soprattutto il patrimonio di conoscenze e di abilità ancora diffuse nelle realtà locali, e che si sono dirette verso la qualificazione e la diffusione di tradizioni manifatturiere già presenti localmente, ma per lungo tempo ritenute sostanzialmente marginali.
La rapida ed intensa articolazione di aree territoriali che hanno favorito il sorgere di nuove imprese soprattutto di piccola dimensione, a carattere artigianale ed a conduzione essenzialmente famigliare, si è tradotta nella crescita e nella diffusione di sistemi di imprese che hanno progressivamente imboccato la strada della specializzazione produttiva, senza abbandonare quella della cooperazione di rete in qualche modo inscritta nella stessa cultura locale e quasi sempre sostenuta ed incentivata dalle amministrazioni locali.
La progressiva formazione di aree sistema e di veri e propri distretti produttivi di conseguenza ha costituito la premessa per la ulteriore articolazione organizzativa dei sistemi produttivi che si sono strutturati attraverso la costituzione di centri servizi, consorzi per la condivisione di opportunità in campo comunicativo e di marketing, l'intreccio efficace tra fabbisogni di personale e percorsi formativi propedeutici all'ingresso al lavoro e successivi per la qualificazione professionale, favoriti dalla crescita di un sistema formativo tendenzialmente integrato tra istruzione e formazione professionale.
Le macrotendenza del sistema economico nazionale e dei mercati internazionali, a cominciare dal quello comunitario europeo, hanno certamente fatto sentire i loro effetti anche negativi, che ha accentuato i fattori di debolezza di tali sistemi e di tale aree produttive; rispetto a tali influenze si sono determinate reazioni differenziate che hanno sostanzialmente privilegiato tre dimensioni:
a. la ricerca di nuovi vantaggi competitivi attraverso l'intensificazione della innovazione tecnologica nel campo delle comunicazioni con i mercati (per incrementare la flessibilità e la elasticità delle risposte strategiche e delle decisioni operative) e della razionalizzazione dei processi produttivi interni;
b. l'incremento delle componenti qualitative dei prodotti, ottenute attraverso l'introduzione di disciplinari di produzione, la registrazione della tipicità dei prodotti, la creazione di sistemi integrati di produzioni e di vendita che hanno favorito da un lato la distribuzione degli stessi su mercati selezionati, dall'altro il radicamento dei processi produttivi sui territori originari.
Il processo di globalizzazione dei sistemi economici e dei mercati, tuttavia, accentua la pressione sui sistemi produttivi locali, da un lato rischiando di marginalizzarli, di farli diventare del tutto "localistici" (nicchie di vera e propria sopravvivenza), e dall'altro imponendo agli stessi di omologarsi agli orientamenti, ai gusti indistinti del consumatore globalizzato.
I sistemi produttivi locali, soprattutto se collocati su aree merceologiche fortemente correlate a segmenti di mercato molto circoscritti e specialistici, hanno necessità di rapidamente evolvere verso percorsi che non rappresentino solo una "via di uscita" dai condizionamenti della economia globalizzante, ma anche e soprattutto una sorta di alternativa strategica che consenta loro di continuare i trend di sviluppo e di qualificazione sia in relazione ai mercati che in relazione alle comunità locali in cui sono collocati.
c. L'avvio di iniziative anche imprenditoriali incentrate sulla valorizzazione socio-ambientale dei territori, delle loro emergenze storiche, urbanistiche, con la contestuale ripresa di saperi, tradizioni, produzioni locali, artistiche e lo sviluppo di un'offerta turistica localizzata sui beni culturali, la qualità eno-gastronomica, forme di ospitalità ad elevata qualità. <<<



