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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
PAESAGGIO
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P.Castelnovi (a cura), Il senso del paesaggio, TO ‘00
L.Caravaggi, Paesaggi di paesaggi, Roma ‘03
A.Clementi, G.Dematteis, P.C. Palermo (a cura), Le forme del territorio italiano, Roma-Bari ‘96
A.Clementi (a cura), Interpretazioni di paesaggio, Roma ‘02
P.L.Crosta, Politiche. Quale conoscenza per l’azione territoriale, MI ‘98
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TURISMO
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Parole Chiave
CAMBIAMENTI; PAESAGGI COSTIERI; SVILUPPO; TURISMO SOSTENIBILE; QUALITA' DEL PAESAGGIO; PARTECIPAZIONE; VALORIZZAZIONE; RIQUALIFICAZIONE; GESTIONE

Cambiamenti del Paesaggio Costiero e Sviluppo Turistico Sostenibile

Università degli Studi di Genova
Abstract
La ricerca intende analizzare e approfondire il legame esistente tra gli sviluppi turistici e alcuni paesaggi costieri in contesti interessati alla crescita dell'urbanizzazione con insediamenti, opere portuali e infrastrutture viarie e ferroviarie, e in particolare con la costruzione di molteplici attrezzature turistiche e ricreative e ad una generale, rilevante pressione antropica. Si tratta di paesaggi spesso profondamente alterati nelle loro caratteristiche morfologiche, nelle loro qualità e identità a causa delle rilevanti trasformazioni attuate e dei nuovi ruoli assunti.
La ricerca si propone di approfondire, con il concorso di specialisti di diverse discipline, nuovi indirizzi di metodo e opportune strategie operative per un turismo sostenibile riferito in particolare ai territori costieri; di verificare come attraverso l'applicazione dei principi delle Carte Internazionali (CEP, CETS) sia possibile porre le premesse per uno sviluppo sostenibile, per una riqualificazione e valorizzazione delle arre interessate allo sviluppo; di individuare come possa essere soddisfatta, in accordo con gli enti locali e gli operatori turistici, la domanda turistica evitando di compromettere sia le qualità naturali e i siti storico-culturali, che rappresentano importanti risorse del Paese e attrattive per i turisti, sia gli interessi economici e sociali della popolazione residente. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Anna Elisa CALCAGNO Università degli Studi di GENOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La Ricerca "Cambiamenti dei Paesaggi costieri e Sviluppo Turistico Sostenibile" intende prendere in considerazione i cambiamenti che si sono manifestati nei paesaggi costieri a seguito del grande incremento del turismo. E' noto che le zone costiere "sono e sono sempre state aree dinamiche, in continua evoluzione sotto il profilo geologico-naturalistico. Negli ultimi due secoli ai fattori naturali che ne determinano il cambiamento si è aggiunto un massiccio e talora determinante intervento antropico" (G.Fierro).
E' nell'ultimo secolo che si sono registrate le maggiori modifiche del paesaggio costiero per l'aumento dell'industrializzazione, dell'urbanizzazione, delle infrastrutture viarie, ferroviarie, portuali e per la costruzione di depuratori; a tutto questo si è aggiunto un rilevante incremento delle attività turistiche in quelle aree costiere dai caratteri naturali e culturali di particolare interesse e valore. Questi numerosi e diversi interventi antropici hanno pesantemente alterato i valori ambientali, le qualità paesistiche e le condizioni socio-economiche dei circa 8000 km. delle coste italiane. La pianificazione e gestione del territorio, anche a seguito di importanti "carte" e documenti internazionali (cfr.bibliografia) hanno avviato fondamentali azioni (es.Piani della costa) per risolvere i molteplici conflitti che interessano le aree costiere e per superare quella frammentazione delle conoscenze e quegli approcci di tipo settoriale che ne rendono difficile la formulazione di politiche efficaci ed integrate sul piano economico, sociale, paesistico e ambientale.
I temi della tutela attiva e corretta pianificazione del paesaggio e quelli del turismo sostenibile sono stati trattati, a loro volta, in modo approfondito, ma isolatamente, in convegni, "carte" e documenti internazionali, in ricerche e casi di studio.
La ricerca si pone quindi, quale principale obiettivo, quello di approfondire la conoscenza dei caratteri morfologici, dei valori e delle identità naturali e culturali e dei processi evolutivi dei paesaggi costieri e di analizzarli in relazione agli effetti provocati - o che possono essere provocati - dalle trasformazioni turistiche e dalla pressione antropica lungo la costa. Di approfondire come i principi della Convenzione Europea del Paesaggio possono guidare le azioni paesaggistiche in aree sottoposte a nuova forte pressione trasformatrice (o possano guidare la riqualificazione e il ripristino di aree compromesse) avendo come obiettivo lo sviluppo sostenibile delle aree interessate e la qualità della vita della popolazione.

Partendo dalle affermazioni contenute negli importanti documenti europei – sul Paesaggio e sul Turismo Sostenibile riportati in bibliografia – la ricerca intende: a) - prendere in considerazione alcuni recenti sviluppi del turismo costiero in varie regioni italiane, ed analizzarli in rapporto ai paesaggi mediterranei prescelti per i nuovi insediamenti e per le attrezzature richieste dalla ricreazione balneare;-
b) - individuare le eventuali alterazioni apportate alle qualità dell'ambiente naturale e alle identità del paesaggio a seguito delle rilevanti trasformazioni attuate e dei nuovi ruoli turistici che alcuni siti costieri sono chiamati a svolgere.
E' ormai noto quanto il turismo possa favorire lo sviluppo economico di un territorio, ma come possa anche determinare il degrado di quel patrimonio ambientale e culturale e la perdita di quell'identità paesistica che ha costituito la principale ragione della scelta dell'area costiera
La ricerca intende sperimentare, in una prospettiva interdisciplinare e integrata, nuove metodologie di studio e individuare strategie operative idonee a promuovere uno sviluppo sostenibile del turismo per una conservazione attiva dei paesaggi costieri, quali ad esempio:
- individuare come possa essere soddisfatta, in accordo, con gli enti locali e gli operatori turistici, la domanda turistica evitando di danneggiare le risorse naturali e i siti storico-culturali, che rappresentano un'importante attrattiva per i turisti, e senza pregiudicare gli interessi economici e sociali della popolazione residente;
- definire, a priori, la consistenza delle qualità del paesaggio, degli elementi che lo connotano e del sistema di relazioni che di volta in volta ne determinano gli specifici valori (integrità, peculiarità, riconoscibilità, valore naturalistico, estetico, storico-culturale);
- monitorare i valori, le qualità e le identità dei paesaggi costieri - nelle loro diversità e peculiarità - per contribuire ad indirizzare, positivamente, gli interventi progettuali, conservativi, valorizzativi e prevenire possibili danni ambientali e fattori di degrado alla risorsa paesaggio;
- individuare ed analizzare quelle dinamiche e quelle pressioni di trasformazione fisica che tendono a modificare valori, qualità e identità paesaggistiche delle aree costiere, a; modificare o cancellare caratteri dei paesaggi esistenti (es. frane, erosione costiera, alterazione delle dune, della vegetazione mediterranea);
- individuare la rilevanza dei fattori di rischio che possono essere indotti dai processi di trasformazione fisica delle aree costiere, in particolare da fenomeni connessi con la pressione turistica;
- individuare forme e modalità di aggressione ai valori del paesaggio da parte degli operatori turistici (eccessivo carico antropico, danneggiamento di elementi naturalistici per introduzione di attrezzature balneari improprie (o da parte delle popolazioni locali - es. abusivismo) e, individuare azioni e interessi per corrette politiche di sviluppo turistico sostenibile;
- coinvolgere gli Enti pubblici e gli operatori turistici nell'attivazione di metodologie di informazione e formazione appropriate per promuovere turismo sostenibile, essenzialmente fondato sulla qualità dei servizi, il rispetto dell'ambiente e del paesaggio costiero;
- promuovere, presso le comunità locali, la conoscenza dei valori del paesaggio e dell'ambiente, delle proprie tradizioni e culture per ottenerne il contributo nella promozione dell'immagine dei luoghi e nella salvaguardia dei valori paesistici e ambientali;
- alleggerire il carico antropico dei centri costieri e delle relative infrastrutture mediante la valorizzazione delle risorse dell'entroterra di riferimento e il coinvolgimento delle comunità dell'entroterra;
- conformare le strategie di salvaguardia del paesaggio in un contesto di turismo sostenibile alle indicazioni dell'UNESCO pertinenti i paesaggi culturali, nei termini in cui sono state delineare in applicazione della Convention on the protection of cultural and natural heritage dell'UNESCO;
- conformare le strategie di cui sopra all'esigenza di salvaguardare le eredità culturali non tangibili in quanto risorsa essenziale per attivare forme qualificate di turismo, in ciò conformandosi alle prescrizioni e allo spirito della Convention on the protection of intangible cultural heritage;
- assumere le eredità culturali sottomarine, nei termini in cui sono disciplinate dalla Convention on the Protection of the Submarine Cultural Heritage dell'UNESCO, come risorse paesaggistiche idonee a promuovere forme avanzate di turismo sostenibile su base culturale. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Paesaggio e Turismo hanno formato oggetto, in questi ultimi anni, isolatamente o congiuntamente, di specifiche definizioni e attenzioni che hanno prodotto importanti documenti e apposite normative nazionali e internazionali.
Si va sempre più diffondendo la consapevolezza che il corretto sviluppo economico e sociale dei territori vada coniugato con la valorizzazione del paesaggio e con la tutela dell'ambiente .
Lo sviluppo sostenibile deve, infatti, intendersi come una strategia per promuovere lo sviluppo socio-economico - in questo caso i benefici economici e sociali prodotti dal turismo - utilizzando in modo equilibrato le risorse del paesaggio e dell'ambiente.

Si ricordano a titolo indicativo, per quanto riguarda il Paesaggio:
- La Convenzione Europea del Paesaggio, presentata a Firenze nel 2000 e sottoscritta dall'Italia insieme ad altri 14 paesi europei, è applicabile all'intero territorio: definisce il paesaggio quella "parte del territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e umani e dalle loro interrelazioni" e sottolinea che per la migliore " salvaguardia, gestione e pianificazione" dei paesaggi occorre attuare linee di azione e misure idonee ad integrare il paesaggio in tutte le azioni di trasformazione del territorio che possono avere incidenza diretta o indiretta sul paesaggio.
- Il "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" noto come Codice Urbani"legge 6 luglio 2002, e in particolare i 29 articoli dedicati ai "Beni paesaggistici" il primo dei quali - l'art. 131 dal titolo "Salvaguardia dei valori del paesaggio" è dedicato in modo specifico al Paesaggio

Per quanto riguarda il Turismo Sostenibile sono stati elaborati numerosi documenti internazionali tra i quali si ricorda:
- Il Documento sul Turismo Sostenibile proposto a Manila nel 1980 nell'ambito della "Conferenza Mondiale sul Turismo"
- I principi e gli obiettivi dello "sviluppo sostenibile" furono presentati per la prima volta dalla Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo (Commissione Brundtland), nel rapporto del 1987 e adottati dalla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) nel giugno 1992, a Rio de Janeiro, e ratificati nel programma di azione Agenda 21;
- la "Carta del Paesaggio mediterraneo" del 1994 sottolinea la necessità di attuare "politiche più efficaci nella protezione del paesaggio mediterraneo" definito come "un valore sociale per tutti, uno dei valori fondamentali della cultura dei popoli d'Europa". Nell'analizzare lo stato del paesaggio mediterraneo individua le trasformazioni turistiche tra quelle di maggiore portata nei confronti dei paesaggi per il "forte valore sociale". Tra le azioni in favore del paesaggio sottolinea l'importanza dell'inserimento della dimensione paesaggistica negli studi di impatto , nei programmi d'azione e nelle procedure d'assetto, di gestione dell'ambiente e del territorio. Questi strumenti "dovrebbero comportare un'analisi delle ricadute nei confronti del paesaggio determinate dagli interventi, dai manufatti e dalle forme di protezione progettate" Tra gli obiettivi di conservazione e di gestione dei paesaggi mediterranei sono considerati di particolare importanza: la salvaguardia dei valori storici e naturali rappresentativi delle civiltà mediterranee, la creazione di paesaggi di alta qualità, l'inserimento corretto di infrastrutture turistiche e dei trasporti.
- La "Conferenza mondiale" del 1995 tenutasi a Lanzarote - Canarie, che ha prodotto una "Carta per il turismo sostenibile" riconosce che il turismo è un "fenomeno mondiale" e un elemento importante per lo sviluppo socio-economico di molti paesi, ma sottolinea che, al tempo stesso, "può essere causa del degrado ambientale e della perdita di identità locali"; raccomanda che "lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità", cioè che sia "ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali". Le attività turistiche devono considerare con attenzione i caratteri dell'ambiente naturale, culturale e umano; rispettare "il fragile equilibrio che caratterizza molte località turistiche", non impoverire le risorse naturali e la biodiversità e assicurare "la capacità di assorbimento dell'impatto e dei residui prodotti". Il Piano d'azione della Conferenza Mondiale sul turismo sostenibile individua un processo mirato ad indirizzare il turismo verso la sostenibilità attraverso la valutazione del suo contributo alla sostenibilità globale, la pianificazione integrata, la promozione del turismo a livello locale, la considerazione prioritaria delle piccole isole, delle aree costiere, delle zone di alta montagna, delle città e dei centri storici, la diffusione degli obiettivi del turismo sostenibile a livello locale, regionale e nazionale e tra le autorità, i professionisti del settore e il pubblico.
- La "European Community Strategy to support the development of sustainable tourism in the developing countries" presentata dalla Commissione Europea nel 1998;
- La World Tourism Organisation (WTO) che ha adottato nel 1999, il "Codice globale di Etica del Turismo", contenente i principi di sostenibilità del turismo ed ha pubblicato la "Guida per le Autorità Locali per lo sviluppo di un turismo sostenibile":
- La Carta Europea per il Turismo Durevole, (sostenibile), 2000, che definisce il turismo durevole come "ogni forma di sviluppo, gestione o attività turistica che assicuri la protezione e la salvaguardia a lungo termine delle risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e al benessere delle persone che vivono e lavorano nel territorio" e indica idonei principi di base e specifiche azioni prioritarie per raggiungere tali obiettivi.
- La "Carta di Rimini" elaborata nel 2001, nell'ambito della Conferenza Internazionale sul Turismo Sostenibile.

E' opportuno fare riferimento anche ad alcuni congressi che hanno trattato questo tema, in modo particolare:
- il 32° Congresso IFLA del 22 e 23 Ottobre 1995 a Bangkok, che ha avuto come tema "Tourisme Development and Ladscape Changes;
- la "Transdisciplinary Euroconference", del 6-10 Ottobre 1997 a San Feliu de Guixols, Spagna che ha avuto come tema "Coastal Management Research";
- "The First Forum of Adriatic and Ionian Cities & Town", Rijeka- cRoazia 2003, all'interno del progetto AAP2020. Temi prioritari sono stati i nuovi metodi di analisi e di valutazione dei metodi e delle politiche locali di sostenibilità da applicarsi al consumo del territorio costiero di maggior pregio, di fronte alla pressione del mercato turistico e all'assalto della nautica da diporto;
- "The Second Forum of Adriatic and Ionian Cities & Town", Venezia 2004, all'interno del progetto AAP2020 (Adriatic Action Plan 2020), cofinanziato da INTERREG per un "Per uno sviluppo del turismo sostenibile nel bacino Adriatico-Ionico".

Ai rapporti tra Paesaggio e Turismo sostenibile si interessa attualmente il "Ministero Francese dell'ecologia e dello sviluppo sostenibile": ha avviato una ricerca internazionale per raccogliere, in vari Paesi europei, proposte di carattere interdisciplinare e casi di studio significativi per orientare le azioni degli amministratori e adeguare i processi di trasformazione dei paesaggi agli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio (CEP).
Lo sviluppo sostenibile è proposto come obiettivo da perseguire in tutte le situazioni territoriali - ad alta o bassa pressione trasformativa - secondo la considerazione olistica e onnicomprensiva proposta dalla CEP.

E' questo un settore di studi che necessita di approfondimenti, a carattere interdisciplinare, utili a verificare l'adeguamento delle trasformazioni paesaggistiche agli obiettivi della CEP: l'individuazione e la tutela attiva dei valori e delle qualità dei paesaggi, la conservazione e valorizzazione delle identità locali riconosciute dalle popolazioni, la definizione di obiettivi di "qualità paesistica" nelle attività di progettazione e pianificazione dei territori.

Il fenomeno turistico si è imposto a livello internazionale come una delle modalità di trasformazione del territorio, che, alla ricerca di fonti di reddito a breve termine, provoca le maggiori alterazioni agli ecosistemi naturali, ai valori ambientali e le più rilevanti perdite delle risorse e delle identità dei paesaggi locali.
Alle numerose critiche rivolte agli attuali modelli di sviluppo turistico devono far seguito proposte fondate su principi di sostenibilità in cui vengono valutate la compatibilità ecologica, sociale ed economica del turismo come criteri di base su cui fondare un rapporto corretto e produttivo con i luoghi prescelti.
Le osservazioni devono generare metodi di analisi e di valutazione delle problematiche paesistiche, corretti e opportunamente approfonditi, e promuovere "casi di studio" utili ad individuare nuove strategie di sviluppo sostenibile delle trasformazioni turistiche per i vari paesaggi.

La presente Ricerca sui "Cambiamenti dei Paesaggi costieri e lo Sviluppo Turistico sostenibile", partendo dai contenuti dei documenti e delle ricerche nazionali e internazionali, intende prendere in considerazione i fenomeni che si manifestano tra la risorsa paesistica e le attività turistiche quando queste ultime, per soddisfare una crescente domanda, arrecano pregiudizio ai paesaggi, alle risorse naturali, ai siti storici, agli interessi della popolazione residente, facendo venire meno i principi per la sostenibilità.
Per rispondere alla sfida dello sviluppo sostenibile - e cioè alla conciliazione tra tutela del paesaggio e dell'ambiente e sviluppo socio-economico - la ricerca intende individuare metodi e scenari capaci di promuovere lo sviluppo utilizzando in modo equilibrato e durevole le varie risorse paesistiche e ambientali. Persegue tra i suoi obiettivi la necessità di una integrazione metodologica e culturale tra ecologia ed economia, ambiti disciplinari diversi ma che affrontano problemi di comune interesse per il miglior uso delle risorse della biosfera: cioè per una risposta più idonea alla sostenibilità.
L'attività turistica è legata a tematiche che necessitano di approfondimenti in chiave scientifica, tecnica, progettuale, economica: il turismo contribuisce al degrado e al depauperamento delle qualità dei paesaggi, non solo nei confronti della loro conservazione fisica, ma anche del mantenimento dei loro caratteri naturali e culturali, compromettendo i fragili ecosistemi e sostituendo elementi del paesaggio naturale con strutture artificiali.
Poiché le qualità del paesaggio sono tra i principali elementi di attrazione turistica ed ogni intervento compromissorio su di esso comporta, nel breve periodo uno sviluppo turistico con sufficiente attenzione alle qualità dei luoghi, nel medio periodo una crescita dell'affollamento con il depauperamento delle qualità dei paesaggi e nel lungo periodo il grave degrado del contesto e la riduzione del flusso turistico, occorre proporre modelli di sviluppo turistico che non provochino il degrado degli ecosistemi naturali e la perdita delle identità locali, ma propongano forme di valorizzazione dei caratteri ambientali, sociali e culturali dei siti.
Il turismo, infatti, può favorire lo sviluppo economico e culturale di un territorio o, al contrario, determinare il suo irreversibile degrado.
Tra le varie risorse paesistiche e le diverse forme di turismo vengono individuate, ai fini della ricerca, unicamente quelle costiere, presenti nella maggior parte delle regioni italiane.
Occorre tener presente, però, che, negli ultimi decenni, nelle regioni che affacciano sulla fascia costiera del Mediterraneo, che si sviluppa per circa Km.45.000, si è registrato un forte e rapido incremento dei traffici e dei flussi turistici (con il conseguente sviluppo edilizio e rilevanti conflitti d'uso) a fronte di una lenta riduzione delle attività agricole. Sono numerosi gli esempi internazionali in cui le risorse paesistiche sono state gravemente alterate dallo sviluppo turistico.

Oggi il bacino del Mediterraneo costituisce la più importante area di interesse turistico mondiale per la presenza di siti storico-culturali, eccezionali testimonianze di diverse civiltà e per la straordinaria ricchezza ambientale: basti pensare alle molteplici peculiarità storiche, geomorfologiche e botaniche, alla qualità delle acque, del clima, del soleggiamento e della luminosità. La fascia costiera con il suo alternarsi di baie, spiagge, dune, insenature rocciose e gole è la parte del territorio maggiormente esposta alla pressione del turismo ma anche quella maggiormente colpita dagli effetti delle diverse forme di inquinamento e degrado che minacciano la qualità naturale e culturale dei paesaggi
La crescita del flusso turistico, su questo mare chiuso e fragile, è più che triplicata negli ultimi cinquant'anni. E' previsto un ulteriore incremento della pressione turistica nel terzo Millennio: dal 2005 al 2025 si prevede che i turisti che visiteranno le regioni mediterranee aumenteranno da 390 a 760 milioni con una pressione ambientale inimmaginabile.

Il tema Paesaggio costiero e Turismo Sostenibile è quindi di particolare attualità e rilevanza: non è un problema solo italiano ma riguarda l'intero bacino del Mediterraneo. Perciò una riflessione sulle attività turistiche (e sui comportamenti dei turisti) basate su una rinnovata e più consapevole coscienza e conoscenza delle risorse e delle fragilità dei paesaggi può interessare anche le aree costiere del Mediterraneo Meridionale e contribuire ad una nuova "cultura del turismo" che porti gli operatori turistici a considerare con attenzione i valori del territorio.

L' obiettivo della ricerca è quello di adeguare e approfondire gli strumenti di conoscenza e di valutazione dei diversi paesaggi, coinvolti nelle azioni di sviluppo turistico, di individuare strategie di tutela attiva e di prefigurare indirizzi di sviluppo sostenibile per orientare i comportamenti dei diversi attori coinvolti, a vario titolo, nella trasformazione dei paesaggi: al fine di fare del turismo un'azione di valorizzazione e non di consumo o degrado dei paesaggi mediterranei prescelti per i nuovi insediamenti e per le molteplici attrezzature richieste dalla ricreazione balneare. <<<