Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Risorse per la fruizione, tutela e valorizzazione acustica e visiva dei teatri antichi
- 2 - Il patrimonio teatrale italiano: atlante storico, metodiche e strumenti multimediali di valorizzazione.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Abruzzo
Bibliografia
Bibliografia di base[Sono elencati solo gli studi che presentano una stretta affinità con i temi della ricerca prevista. Non sono compresi i riferimenti agli scritti che compaiono in altre sezioni del progetto. In particolare: a) i contributi degli studiosi che prendono parte alla ricerca; b) le raccolte di cronache e recensioni teatrali; c) le opere di carattere generale sul teatro del Novecento e la Regìa; d) i riferimenti alle annate di riviste specializzate]
- Alberti C.A., Il teatro nel fascismo. Pirandello e Bragaglia. Documenti inediti negli Archivi italiani, Roma, Bulzoni, 1974
- Alberti C.A., Bevere S., Di Giulio P., Il teatro sperimentale degli Indipendenti (1923-1936), Roma, Bulzoni, 1984
- Aliverti M.I., Rappresentazione di Santa Uliva (1933). Il manoscritto di regia di Jacques Copeau, in P. Carriglio, G. Strehler (a cura), Teatro Italiano I, Roma-Bari. Laterza, 1993
- Alonge R., Livio G. (a cura), Gabriele D’Annunzio: grandezza e delirio nel’industria dello spettacolo, Atti del Convegno Internazionale, Torino, 21-23 marzo 1988, Genica, Costa & Nolan, 1989
- Apollonio M., La mediazione drammaturgica, in La Regìa, Roma, Edizioni Radio Italiana, 1955
- Assunto R., Il teatro e i problemi estetici, in Cinquanta anni di teatro in Italia, Roma, Bestetti, 1954
- Biccari G., La drammaturgia italiana del Novecento sulle scene del Terzo Reich (1932-1944), “Ariel”, maggio-dicembre 1993
- Bragaglia A.G., Sottopalco. Saggi sul teatro, Osimo, Ismaele Barulli ed., 1937
- Camilleri A., I teatri stabili in Italia (1898-1918), Bologna, Cappelli, 1959
- Casini Ropa E., La danza e l’agit-prop. I teatri non-teatrali nella cultura tedesca del primo Novecento, Bologna, Il Mulino, 1988
- Casini Ropa E. (a cura), Alle origini della danza moderna, Bologna, Il Mulino, 1990
- Copeau J., Journal, 1901-1915 , a cura di C. Sicari, Paris, Seghers, 1991
- Craig E. G. , Maecenas and the Poet. The real physic, “The Times”, 15 /1/ 1935
- Craig E.G., Doctors of the Theatre gathering in Rome. “The Times”, 14/1/1935
- Cruciani F., Falletti C. (a cura), Civiltà teatrale nel XX secolo, Bologna, Il Mulino, 1986
- D’Amico S., Tramonto del grande attore, Milano, Mondatori, 1929
- D’Amico S., Dal capocomico al regista, in Cinquanta anni di teatro in Italia, Roma, Bestetti, 1954
- De Marinis M., Mimo e teatro nel Novecento, Firenze, la casa Usher, 1993
- Di Lella L., I principi formali nell’«Art Théâtrale moderne» di Jacques Rouché e la loro applicazione al Théâtre des Art, “Il Castello di Elsinore”, 38. luglio 2000
- Ferrieri E., La regìa teatrale, in La Regìa, Roma, Edizioni Radio Italiana, 1955
- Fiocco A., La riforma scenica del teatro italiano, in Cinquanta anni di teatro in Italia, Roma, Bestetti, 1954
- Giammusso M., La fabbrica degli attori. L’Accademia nazionale d’arte drammatica, Roma, Presidenza del Consiglio dei ministri, s.a. [1989]
- Giovanelli P.D., La società teatrale italiana fra Otto e Novecento. Lettere ad Alfredo Testoni, Roma, Bulzoni, 1985-1986, 3 voll.
- Gobetti P., Scritti di critica teatrale, Torino, Einaudi, 1974
- Gramsci A., Letteratura e vita nazionale, Torino, Einaudi, 1950
- Il Teatro drammatico. Convegno di Lettere, 8-14 1934 – XII, Roma, Reale Accademia d’Italia, 1935
- Isgrò G., D’Annunzio e la mise en scène, Palermo, Palumbo, 1993
- Isola G., Pedullà F., Gordon Craig in Italia. Atti del Convegno internazionaledi Studi (27-29 gennaio 1989), Roma, Bulzoni, 1993
- Marchi V., Ricordi sul Teatro d’Arte, “Teatro Archivio”, 4, maggio 1981
- Meldolesi C., Fondamenti del teatro italiano. La generazione dei registi, Firenze, Sansoni, 1984
- Molinari C., L’attrice divina. Eleonora Duse nel teatro italiano fra i due secoli, Roma, Bulzoni, 1985
- Morteo G.R., L’idea della regia teatrale in Italia dal 1920 al 1940, Torino, Giappicchelli, 1974
- Pacuvio G., Il teatro all’aperto, in Cinquanta anni di teatro in Italia, Roma, Bestetti, 1954
- Paladini Volterra A., Il Convegno Volta fra potere, cultura e diplomazia. Il carteggio con le ambasciate, “Biblioteca teatrale”, n.s. 52, ottobre-dicembre 1999
- Pandolfi V., Spettacolo del secolo. Il teatro drammatico, Pisa, Nistri-Lischi, 1953
- Pavolini C., Per un teatro di domani, in S. d’Amico (a cura), Storia del teatro italiano, Milano, Bompiani, 1938.
- Pavolini C., Scenografia e arti figurative, in Cinquanta anni di teatro in Italia, Roma, Bestetti, 1954
- Pavolini C, Regia. Teatro, Enciclopedia dello Spettacolo, vol. VIII, Roma, Le Maschere, 1961
- Pedullà G., Il teatro italiano nel tempo del fascismo, Bologna, Il Mulino, 1994
- Perrelli F., Echi nordici di grandi attori italiani, Firenze, Le Lettere, 2004
- Prampolini E., L’evoluzione della scenografia, in Cinquanta anni di teatro in Italia, Roma, Bestetti, 1954
- Puppa P., La Francia in Italia e l’Italia in Francia tra gli anni Venti e Trenta, in L.Vazzoler (a cura), Il teatro degli Anni Venti, Roma, Bulzoni, 1987
- Rouché J., L’Art Théâtrale moderne, Paris, Cornély, 1910
- Scarpellini E., Organizzazione teatrale e politica del teatro nell’Italia fascista, Firenze, La Nuova Italia Editrice, 1989
- Squarzina L., Nascita e apogeo e crisi della regia come istanza totalizzante, “Quindi”, dicembre 1986
- Squarzina L., Regia, Enciclopedia Italiana, Appendice IV, 1981
- Tinterri A. (a cura), Il teatro italiano dal Naturalismo a Pirandello, Bologna, Il Mulino, 1990
- Tinterri A., Padova 1937. Restauro d’un “Mistero”, “Teatro Archivio”, 6, gennaio 1982
- Tòfano S., Regìa italiana di ieri, in Id., Il teatro all’antica italiana e altri scritti di teatro, a cura di A.Tinterri, Roma, Bulzoni, 1985
- Valentini V., Il poema invisibile. Le prime messe in scena delle tragedie di Gabriele d’Annunzio, Roma, Bulzoni, 1993
- Venturini V., Le compagnie di Raffaele Viviani attraverso contratti e scritture (1916-1920), “Teatro e storia”, 23, 2001
- Vicentini C., Pirandello. Il disagio del teatro, Venezia, Marsilio, 1993
Parole Chiave
TEATRO ITALIANO; REGIA; NOVECENTO; ARTI PERFORMATIVE; DANZA; EDITORIALa ricezione del teatro della Grande Riforma europea nell'Italia degli anni del "Ritardo": traduzioni, riviste, cronache giornalistiche, epistolari, presenza di spettacoli stranieri, circoli e "teatri d'arte" in Italia nella prima metà del Novecento
Università degli Studi de L'AquilaAbstract
Un filone di studi ha indagato la cultura teatrale italiana degli inizi del Novecento, confrontandola con le maggiori novità della cultura teatrale europea. Manca tuttavia un'organica raccolta di documenti che permetta di valutare storicamente una fase come quella del cosiddetto "ritardo" italiano di fronte alla regia europea. In particolare, manca una analisi dei concreti contatti che ci sono stati tra la situazione italiana e gli scritti e gli spettacoli dei grandi riformatori.Procederemo innanzi tutto a costruire una banca dati a) delle tournées italiane di spettacoli stranieri d'eccezione nella prima metà del Novecento; b) delle presenze dei maggiori "maestri" di teatro europei nelle pubblicazioni italiane del periodo, editoria e stampa specializzata; c) dei casi di collaborazione diretta, i progetti, gli scambi ed i confronti di opinioni fra artisti ed intellettuali teatrali italiani e i loro interlocutori del resto d'Europa. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mirella SCHINO Università degli Studi de L'AQUILAObiettivo del Programma di Ricerca
Una lunga tradizione di studi ha indagato la cultura teatrale italiana dei primi decenni del Novecento, confrontandola con le maggiori novità della cultura teatrale europea, e sottolineando le differenze italiane. Finora, gli studi si sono concentrati soprattutto su una analisi che ponesse in luce il tipo di differenze che ha caratterizzato la situazione italiana. Manca, tuttavia, una ricerca sistematica sulla concreta presenza in Italia dei grandi maestri europei del teatro del primo Novecento, dei loro libri e dei loro spettacoli. Senza un'indagine che costituisca una banca dati dei documenti relativi alla ricezione italiana delle novità teatrali europee è impossibile fare luce fino in fondo su un periodo cruciale per lo sviluppo del teatro italiano per tutto il Novecento.Questa ricerca si propone di reperire ed organizzare i dati riguardanti innanzi tutto tre ambiti:
1. Le tournées italiane di spettacoli stranieri nella prima metà del Novecento;
2. la presenza dei maggiori "maestri" di teatro europei nelle pubblicazioni italiane del periodo, editoria e pubblicistica specializzata;
3. i casi di collaborazione diretta, i progetti, gli scambi ed i confronti di opinioni fra artisti ed intellettuali teatrali italiani e i loro interlocutori del resto d'Europa.
Obiettivi di questa ricerca sono dunque:
a) indagare la reale consistenza e la pertinenza del luogo comune storiografico sul "ritardo" culturale italiano in campo teatrale;
b) documentare un caso significativo del dibattito europeo sul teatro;
c) fornire un retroterra storiografico e documentario all'impetuoso rinnovarsi del teatro italiano nella seconda metà del Novecento. Tale sviluppo si manifesterà non soltanto in figure e modelli-guida di risonanza internazionale (da Giorgio Strehler a Carmelo Bene), ma anche in un complesso fermento di idee e sperimentazioni che faranno del contesto italiano una delle terre d'elezione di quasi tutti i caposcuola della scena mondiale degli anni Sessanta e Settanta del Novecento (dal Living Theatre a Grotowski; da Kantor a Bob Wilson; dall'Odin Teatret di Barba al Bread and Puppet Theatre). Il veloce passaggio del teatro italiano da posizioni apparentemente arretrate ad avamposto del nuovo sarebbe difficile da spiegare con il paradigma storiografico del "ritardo" del primo Novecento.
Il luogo comune storiografico che definisce come "anni del ritardo" il periodo della storia del teatro italiano che va dalla fine del XIX secolo alla fine del fascismo è stato messo in discussione dagli storici del teatro. Esso, infatti, nasconde peculiarità culturali caratterizzate da molto più di una mancanza di aggiornamento o da un semplice conservatorismo artistico ed organizzativo. Nel titolo del nostro programma di ricerca, quindi, "ritardo" viene usato come termine convenzionale per indicare gli anni in cui la differenza italiana, rispetto alle novità del teatro europeo, sembra caratterizzata più dalla continuità che dalla discontinuità rispetto al sistema teatrale ottocentesco.
Anche l'espressione "Grande riforma" è usata, nel titolo, in maniera convenzionale e strumentale. La discontinuità si manifesta, nel teatro Europeo, soprattutto con la nascita della Regia teatrale ed il complesso di innovazioni tecniche, organizzative, economiche, drammaturgiche ed estetiche che la Regia comporta. Fra le innovazioni organizzative spicca la nascita di teatri "d'arte" o "indipendenti" che prevedono una ragione sociale del teatro libera dall'esclusiva dipendenza dal commercio e cioè dall'economia derivante dall'affluenza di spettatori paganti. Altrettanto importante, il crescere d'un modo di pensare che vede lo spettacolo come un'opera d'arte unitaria, non più risultante dalla somma delle interpretazioni dei diversi attori protagonisti. Emerge l'idea di una autore unico dello spettacolo, che si serve di tutti gli elementi scenici per comporre un'opera unitaria. Questa figura, in massima parte nuova nel panorama della storia del teatro, viene chiamata "regista". Ma l'esistenza d'un termine a parte non caratterizza tutte le lingue teatrali. In molte di esse, quel che noi distinguiamo come "regia" e "regista" viene indicato con termini generici equivalenti all'inglese "direction" e "director", o al francese "mise-en scène", "metteur-en-scène". Abbiamo quindi preferito l'espressione Grande Riforma con la quale, in alcuni paesi, si è soliti indicare quella che noi in genere chiamiamo l'età della nascita della Regia. Quest'espressione ha anche il pregio di sottolineare non solo i mutamenti nell'estetica dello spettacolo, ma anche più ampi interessi, che vanno dal ridefinizione della funzione del teatro al suo uso come strumento per la trasformazione della società e dell'individuo.
Nell'Italia della prima metà del Novecento, non si trovano teatri e scuole di teatro paragonabili al Teatro d'Arte di Mosca di Stanislavskij e Dancenko, al Vieux-Colombier di Jacques Copeau, ai teatri di Reinhardt, Mejerchol'd o Taìrov. A prima vista, il panorama teatrale che costoro ed altri creavano sembra estraneo alla cultura teatrale italiana, dove la multiforme attività di Bragaglia e la breve avventura del Teatro d'Arte cresciuto attorno a Pirandello "capocomico" sembrano eccezioni che confermano la regola.
Ci proponiamo di reperire ed ordinare le notizie sulle presenze in Italia dei protagonisti e delle opere della Grande Riforma europea con l'intento di dare uno spessore storico al cosiddetto "ritardo" italiano. Si tratta di far emergere, dalla superficie di un'apparente inerzia o indifferenza, gli indizi di processi culturali che potrebbero persino apparire originali nel contesto europeo.
L'équipe che si è raccolta per questa ricerca è composta di studiosi i quali si sono già occupati, sotto diverse angolature, del "nuovo teatro" della prima metà del XX secolo (la Regia; la drammaturgia innovativa di Pirandello; la situazione teatrale italiana negli anni Venti; il sorgere di enclaves teatrali in Europa; l'incontro del teatro di prosa con la danza o i teatri classici asiatici).
La nostra ricerca si avvarrà anche del dialogo con l'équipe diretta dalla studiosa francese Béatrice Picon-Vallin (CNRS) e con il danese CTLS (Centre of Theatre Laboratory Studies) diretto dal Nordisk Teatrerlaboratorium e dal dipartimento di Drammaturgia dell'Università di Aarhus. L'équipe diretta da Béatrice Picon-Vallin si occupa della Regia in Europa nei primi decenni del Novecento e quindi costituisce un ovvio punto di riferimento per le nostre ricerche sul "ritardo" italiano. Il CTLS si occupa della seconda metà del secolo, e sarà utile soprattutto per gli aspetti di metodo e di inquadramento teorici. (Alcuni degli studiosi che fanno parte dell'équipe della presente ricerca sono anche fra i consulenti scientifici del CTLS: Ruffini, Savarese, Schino, Taviani). <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Base di partenza scientificaL'ambito della ricerca non è nuovo alla storia degli studi teatrali, ma è stato per lo più indagato da angolature particolari, che in genere lasciano in ombra la relazione problematica fra il teatro italiano e gli esponenti della riforma teatrale europea, concentrando l'attenzione ora sull'uno, ora sull'altro polo. A parte gli studi di coloro che fanno parte dell'équipe di ricerca (li enumereremo fra poco), ricordiamo qui alcuni punti di riferimento che costituiscono una base storiografica imprescindibile. Il lavoro, innanzi tutto di Claudio Meldolesi (Fondamenti del teatro italiano. La generazione dei registi, Firenze, Sansoni, 1984) e quello di Gianfranco Pedullà (Fondamenti del teatro italiano. La generazione dei registi, Firenze, Sansoni, 1984); gli studi su Craig in Italia e sulle regie italiane di Jacques Copeau (Isola G., Pedullà G., Gordon Craig in Italia. Atti del Convegno internazionaledi Studi (27-29 gennaio 1989), Roma, Bulzoni, 1993; Aliverti M.I., Rappresentazione di Santa Uliva (1933). Il manoscritto di regia di Jacques Copeau, in P. Carriglio, G. Strehler (a cura), Teatro Italiano I, Roma-Bari. Laterza, 1993); la documentazione raccolta da Alberto Cesare Alberti sulle attività di Anton Giuluio Bragaglia (Alberti C.A., Il teatro nel fascismo. Pirandello e Bragaglia. Documenti inediti negli Archivi italiani, Roma, Bulzoni, 1974; Alberti C.A., Bevere S., Di Giulio P., Il teatro sperimentale degli Indipendenti (1923-1936), Roma, Bulzoni, 1984).; gli studi sulla messinscena di Gabriele d'Annunzio (Isgrò G., D'Annunzio e la mise en scène, Palermo, Palumbo, 1993 ; Valentini V., Il poema invisibile. Le prime messe in scena delle tragedie di Gabriele d'Annunzio, Roma, Bulzoni, 1993); la storia emblematica delle regie pirandelliane all'estero e – reciprocamente – dell'impatto delle toruneés del Teatro d'Arte diretto da Pirandello stesso (oltre alla mole di documenti raccolti da Alessandro d'Amico, cui faremo riferimento in seguito, si veda lo studio di Michele Cometa, Il Teatro di Pirandello in Germania, Palermo, Novecento, 1986).
La ricerca proposta si riferisce ad un campo ben delimitato e si propone l'obiettivo di raccogliere, ordinare e valutare documenti e notizie, con l'ambizione di creare una banca dati il più possibile completa ed articolata. Le due unità operative locali lavoreranno in sintonia nel dividersi i compiti. Gli studiosi che ne fanno parte si occupano già da anni, ciascuno per suo conto, di problemi pertinenti all'ambito della ricerca qui proposta. Si propongono, ora, di coordinare le reciproche competenze in un lavoro comune. La base di partenza scientifica crediamo possa essere convenientemente rappresentata dall'insieme delle ricerche fin qui condotte dai membri delle due unità operative (sullo sfondo, naturalmente, della bibliografia specifica acclusa, nella quale – ripetiamo - non sono compresi gli scritti dei facenti parte le due unità operative). Per comodità, seguiremo l'ordine alfabetico.
Carla Arduini, dottoranda di ricerca presso l'Università dell'Aquila, studia i sottogeneri teatrali italiani fra le due guerre, in particolare il Grand Guignol, sul quale ha pubblicato il saggio Il paradosso del Grand Guignol in Italia ("Teatro e storia", 23, 2001).
Alessandro d'Amico, che fra l'altro ha ricevuto la laurea honoris causa in discipline dello spettacolo presso l'Università di Roma Tre, ha rinnovato gli studi sul teatro di Pirandello nel contesto italiano ed europeo attraverso l'ingente mole di notizie raccolte negli apparati per l'edizione di Maschere nude (tre volumi: 1986, 1993, 2004, il quarto ed ultimo in preparazione) per la "Nuova edizione delle Opere di Luigi Pirandello" de I Meridiani/Mondatori. Sta curando (assieme a Lina Vito) la pubblicazione dell'intero corpus delle cronache drammatiche di Silvio d'Amico (Cronache 1914/1955) di cui sono usciti i primi due volumi in 6 tomi (Palermo, Novecento, 2001 e 2002). È autore (assieme ad Alessandro Tinterri) del volume Pirandello capocomico. La Compagnia del Teatro d'Arte di Roma (1925-1928), Palermo, Sellerio, 1987.
Stefano Geraci, docente all'Università di Roma Tre, è specialista per la storia dell'attore italiano dal Sette al Novecento. Per quanto attiene alla presente ricerca, si vedano i suoi studi sulla carriera di Ermete Zacconi, che agisce nella terra di nessuno fra l'attore di tradizione e le tensioni verso il teatro riformato (Scene dal laboratorio invisibile di Ermete Zacconi, parte prima: "Teatro e storia", 14, aprile 1993; parte seconda: "Teatro e storia", 15, ottobre 1993; La statua che cammina: il Socrate di Ermeete Zacconi, "Ariel", maggio-dicembre 1993.
Raimondo Guarino, docente all'Università di Roma Tre. Fra i suoi studi (dedicati soprattutto al teatro del Cinque e Seicento ed alla scena contemporanea) hanno diretta attinenza al tema della nostra ricerca gli scritti sulla metodologia della storia del teatro. Si veda in particolare Il teatro nella storia, Roma-Bari, Laterza, 2005.
Franco Ruffini, docente all'Università di Roma Tre, ha studiato alcuni dei maestri del teatro del primo Novecento europeo, con particolare attenzione al problema del passaggio fra ricerca sperimentale e composizione di libri: Romanzo pedagogico. Uno studio sui libri di Stanislavskij, "Teatro e storia", 10, aprile 1991; Teatro e boxe. L'«atleta del cuore» nella scena del Novecento (Bologna, il Mulino, 1994); I teatri di Artaud. Crudeltà e corpo-mente (Bologna, il Mulino, 1996); Stanislavskij. Dal lavoro dell'attore al lavoro su di sé (Roma-Bari, Laterza, 2003).
Nicola Savarese, docente all'Università di Roma Tre, per quanto attiene alla nostra ricerca, ha studiato gli incontri fra il teatro occidentale e i teatri classici asiatici, con particolare riferimento all'impatto che questi hanno avuto sui riformatori del teatro europeo nella stagione della regìa: Teatro e spettacolo fra Oriente e Occidente (Roma-Bari, Laterza, 19952); Paris/Artaud/Bali, Antonin Artaud vede il teatro balinese all'Esposizione Coloniale di Parigi (L'Aquila, Textus, 1995); Il teatro eurasiano (Roma-Bari, Laterza, 2002). Ha esposto un'ampia documentazione letteraria ed iconografica sull'arte dell'attore, osservata soprattutto dai punti di vista della tradizione del Grande Attore italiano, del regista primovecentesco e dei teatri classici asiatici, nel volume (in collaborazione con Eugenio Barba) L'arte segreta dell'attore. Un dizionario di antropologia teatrale (Milano, Ubulibri, 2005, ultima edizione di un'opera che dal 1983 ha avuto 12 edizioni, 10 delle quali all'estero). Creatore del sito Internet "Teatro e storia", ha pubblicato (assieme a Maia Borelli) Teatri nella rete. Arti e tecniche dello spettacolo nell'era dei nuovi media, Roma, Carocci, 2004.
Mirella Schino, docente all'Università dell'Aquila, ha dedicato molti dei suoi studi alla nascita delle regìa ed alla "crisi" del teatro italiano nel primo Novecento, con particolare riguardo al confronto europeo: Si veda in particolare: Profilo di una prima attrice di scuola, ("Quaderni di teatro", 28, maggio 1985); La Duse contro il teatro del suo tempo, (postfazione alla riedizione del volume Luigi Rasi la Duse, Roma, Bulzoni, 1986); Ritorno al teatro. Lettere di Eleonora Duse ad Ermete Zacconi e a Silvio D'Amico, ("Teatro Archivio", 10, settembre 1986); Sul progetto teatrale dannunziano: un'ombra tra riformismo e teoria (in: Gabriele D'Annunzio: grandezza e delirio nell'industria dello spettacolo. Atti del Convegno Internazionale. Torino, 21-23 marzo 1988, Genova, Costa & Nolan, 1989); Sul "ritardo" del teatro italiano ("Teatro e storia", 4, aprile 1988); Il teatro di Eleonora Duse (Bologna, il Mulino, 1992); Indipendenza o riforma (in Il teatro italiano dal Naturalismo e Pirandello, a cura di A. Tinterri, Bologna, Il Mulino, 1990); La crisi teatrale degli anni Venti ("Diffrazioni", L'Aquila, Japadre, 1992); L'acquisto del teatro. Documenti sul caso Cortese (in La passione teatrale. Studi per Alessandro d'Amico, a cura di Alessandro Tinterri, Roma, Bulzoni, 1997); Mutamenti elementari. Una nota sull'avvento della Regia ("Teatro e storia", 20-21, 2000); Teorici, registi e pedagoghi (in Storia del teatro moderno e contemporaneo, diretta da Roberto Alonge e Guido Davico Bonino, vol. III, Torino, Einaudi, 2001); La nascita della regia teatrale (Roma-Bari, Laterza, 2003); Racconti del Grande Attore. Dalla Rachel alla Duse (Città di Castello, Edimond, 2004).
Ferdinando Taviani, docente all'Università dell'Aquila, per quanto attiene alla nostra ricerca, da un lato ha proposto chiavi di lettura per le enclaves teatrali del Novecento; dall'altro si è occupato della situazione del teatro italiano della prima metà del Novecento: La poesia che a quel tempo aleggiava sul teatro. Su Luigi Rasi ( "Ariel", 16 , gennaio-aprile 1991); «Sei Personaggi»: due interviste in una al primo Padre, ("Teatro e Storia", 13, ottobre 1992); «Sei personaggi»: sequenza ottava, (in AA.VV., La passione teatrale. Tradizioni, prospettive e spreco del teatro italiano: Otto e Novecento, Studi per Alessandro d'Amico, a cura di Alessandro Tinterri, Roma, Bulzoni, 1997); L'indeguato napoletano (in Marcello Andria (a cura), Viviani, Napoli, Pironti, 2001); Teatro Novecento: ovvietà («Teatro e Storia», Annale 2000, n. 22, Roma, Bulzoni, 2001); Commedia corta. Oppure lunga una vita - Per figurarsi il teatro di Achille Campanile, (Introd. ad A. Campanile, L'inventore del cavallo e altre quindici commedie, Milano, Rizzoli /BUR, 2002); L'impianto barocco nel teatro di Luigi Pirandello (in La scena ritrovata. Mitologie teatrali del Novecento, a cura di Delia Gabelli e Fausto Malcovati, "I libri dell'Associazione Sigismondo Malatesta", Roma, Bulzoni, 2004). <<<



