Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Abardo 2001 = Rudy Abardo, rec. a Sanguineti 2001, "Rivista di studi danteschi" I 2001, pp. 153-162.
Baldelli 1983 2 = Ignazio Baldelli, Medioevo volgare da Montecassino all'Umbria, Bari, Adriatica (fino a p. 544 è la rist. anast. della prima ed., 1971), pp. 419-517.
Bianchi-Stefanin 1998 = Barbara Bianchi - Alessandra Stefanin, La Commedia: i codici della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Firenze, Società Dantesca Italiana, 1998.
Contini 1971 = Gianfranco Contini, La critica testuale come studio di strutture (1971), ora in Contini 19923, pp. 135-147
Contini 1977 = G. Contini, Filologia (1977, con una Postilla 1985), ora in Contini 19923, pp. 3-66 .
Contini 1992 3 = G. Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi,1992 3.
ED = Enciclopedia dantesca, Roma, Ist. dell'Enciclopedia italiana, 1970-1978, 6 voll.
Ghinassi 1961a = Ghino Ghinassi, Correzioni editoriali di un grammatico cinquecentesco, "SFI", XIX, 33-93.
Ghinassi 1963 = Ghino Ghinassi, L'ultimo revisore del 'Cortegiano', "Studi di filologia italiana", XXI, 1963, pp. 217-64.
Ghinassi 1861 = Luchino Dal Campo, Viaggio a Gerusalemme di Nicolò da Este, a cura di G. Ghinassi, in Miscellanea di opuscoli inediti o rari dei secoli XIV e XV, I, Torino, Unione Tipografico Edittoriale, 1861, pp. 99-160
Guidi-Trovato 2004 = Vincenzo Guidi, Paolo Trovato, Sugli stemmi bipartiti. Decimazione, asimmetria e calcolo delle probabilità, «Filologia italiana», I, 2004, pp. 9-48.
Mengaldo 2001 = Pier Vincenzo Mengaldo, Una nuova edizione della Commedia, "La parola del testo", V, 2001, pp. 279-289.
Moore 1889 = Edward Moore, Contributions to the textual criticism of the Divina Commedia, Cambridge, At the University Press, 1889.
Petrocchi 1966-67 = Dante Alighieri, La Commedia secondo l'antica vulgata, a cura di Giorgio Petrocchi, 4 voll. Milano, Mondadori, 1966-67.
Reeve 1986b = M. D. Reeve, Archetypes, «Sileno», XI, 1986, pp. 193-201 ( = Studi in onore di A. Barigazzi).
Reeve 1986b = M. D. Reeve, Stemmatic Method: ‘qualcosa che non funziona?’, in The Role of The Book in Medieval Culture, Proceedings of the Oxford International Symposium 26 September-1 October 1982, ed. by Peter Ganz, Turnhout, Brepols, 1986, I («Bibliologia», 3), pp. 57-70
Roddewig 1984 = Marcella Roddewig, Dante Alighieri. Die göttliche Komödie. Vergleichende Bestandsaufnahme der Commedia-Handschriften, Stuttgart, Hiersemann, 1984.
Rossebastiano Bart 2005 = Il viaggio di un aristocratico, a cura di Rossebastiano Bart, Torino, Utet ,2005
Sanguineti 2001 = Dantis Alagherii Comedia, edizione critica per cura di Federico Sanguineti, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2001.
Sicca 1832 = Angelo Sicca, Rivista delle varie lezioni della Divina Commedia sinora avvisate, Padova, coi tipi della Minerva, 1832.
Timpanaro 1986 = Timpanaro Per la storia della filologia virgiliana antica, Roma, Salerno, 1986
Trovato 2001 = P. Trovato, La Commedia secondo Sanguineti, "La Rivista dei libri", dicembre 2001, pp. 29-32
Weitzman 1982 = Michael Weitzman, Computer simulation of the development of manuscript traditions, in «Bulletin of the Association for Literary and Linguistic Computing», 10, 1982, pp. 55-59
Weitzman 1987 = Michael Weitzman, The evolution of the manuscript tradition, «Journal of the Royal Statistical Society», 150, 1987, pp. 287-308.
Zambrini = I viaggi di Giovanni da Mandavilla, Bologna, Romagnoli, 1870, 2 voll. (rist. anast. Bologna, Forni, 1968)
Parole Chiave
FILOLOGIA E LETTERATURA ITALIANA; EDIZIONI CRITICHE; LINGUISTICA ITALIANA; STORIA DELLA LETTERATURA; STORIA DELLA FILOLOGIA; STILISTICA E METRICA; FILOLOGIA DANTESCA; LETTERATURA MEDIOEVALE DI VIAGGIO E DI PELLEGRINAGGIO

EDIZIONI O STUDI PRELIMINARI A EDIZIONI DI INTERESSE DANTESCO E DI ALTRI TESTI MEDIOEVALI (DANTE, COMMEDIA; BUTI, COMMENTO; ECC.)

Università degli Studi di Ferrara
Abstract
Le 2 unità, che sono interessate anche a una ridefinizione degli strumenti e dei metodi della critica testuale (vedi per es. Trovato 1990, Trovato 1995, Trovato 2003, Guidi-Trovato 2004, Brandoli-Trovato in stampa), intendono portare a termine ricerche, già avviate, e precisamente:
A) Revisione e pubblicazione di una raccolta di studi sulla prima tradizione della Commedia di Dante;
B) Edizioni critiche e commentate di tre testi medioevali di viaggio.
C) Studio dell'insegnamento nella Toscana occidentale
D1) Edizione elettronica del commento dantesco del Buti. prima cantica
D2) Nuova edizione delle glosse pisane del ms. Ham <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo TROVATO Università degli Studi di FERRARA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi di fondo sono:

Unità I:
Punto A
Un volume che fa il punto su La tradizione manoscritta della Commedia. Questo l’indice provvisorio del volume, in preparazione:

Introduzione
1 Manoscritti e postillati dell’«antica vulgata»
2. Altri manoscritti danteschi
3. Famiglie e sottofamiglie nelle classificazioni di Petrocchi e Sanguineti
4. Caterina Brandoli (FE), Due canoni a confronto: i luoghi di Barbi e lo scrutinio di Petrocchi
Appendice I. I “400” luoghi di Barbi
Appendice II. I 477 luoghi di Petrocchi
5 Vincenzo Guidi (FE), Qualche considerazione sui “numeri” della tradizione
6. Gabriella Pomaro, Ricerche d’archivio per i primi copisti della commedia (il copista di Parm, la mano principale del gruppo del Cento). In margine ai Frammenti di un discorso dantesco.
7. Fabrizio Franceschini , Stratigrafia linguistica della sottofamiglia pisana Ash Ham
8. Francesca Geymonat (TO), La lingua di Francesco di Ser Nardo
9 Fabio Romanini (BO), Codici non Beta di origine settentrionale. La Lingua dei manoscritt. Madrileno e Riccardiano-Braidense
10. Carla Maria Sanfilippo (FE), Appunti sul ravennate trecentesco
11. Marco Praloran (LAUS), Appunti prosodici
12. Carlo Pulsoni (PD), Un testo «antichissimo» (il codice Vettori) attraverso le postille di Barbadori, Corbinelli, Borghini
13. Michele Bordin (FE), Prime approssimazioni ad altri testi antichissimi. Dai postillati Malpigli e Valori alla perduta aldina Martini del 1548
Appendice. Le postille Malpigli e Valori
14. Marco Veglia (BO), Qualche coordinata per il Cortonese
15. Camilla Giunti (BO), La “Divisione” di Jacopo Alighieri secondo l’«antica vulgata»
16 Paolo Trovato (FE), Intorno agli stemmi della “Commedia” (1924-2001). Qualche dato e qualche ipotesi di lavoro
17 Federico Sanguineti (SA), Sui manoscritti Estense it. 474, Florio, Urbinati lat. 365 e 366
18. Paolo Trovato (FE), Fuori dall’antica vulgata (verso un nuovo stemma della Commedia)
Bibliografia
Indici
Indice dei manoscritti e dei postillati
Indice dei nomi
Il volume dovrebbe essere pubblicato entro i primi sei mesi del 2006

Punto B ().
Altri collaboratori si occuperanno di realizzare edizioni critiche e commentate di testi di “viaggio” o pellegrinaggio medioevali (il volgarizzamento italiano, e verosimilmente ferrarese, dei viaggi di Mandeville; il viaggio in Terrasanta di Niccolò d’Este; il viaggio in Terrasanta di Meladuse d’Este). Come è noto, per il volgarizzamento del viaggio del presunto cavaliere Jean de Mandeville e per quello di Niccolò d’Este si dispone di edizioni ottocentesche poco affidabili; mentre il testo di Meliaduse è stato edito in modo tutt’altro che ineccepibile nella Strenna Utet 2005.

Unità II:
C) Studio dell'insegnamento nella Toscana occidentale

D1) Edizione elettronica del commento dantesco del Buti. prima cantica

D2) Nuova edizione delle glosse pisane del ms. Ham
Punto C Unità II) <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nonostante la diffusione di trattati, convegni e manuali di critica testuale di alto livello (da Pasquali 1952 a AA. VV. 1960 ai manuali correnti di Ageno, Balduino, Inglese, Stussi, per restare entro i confini nazionali) la prassi filologica italiana è tutt'altro che omogenea. Tipico il caso della Commedia di Dante, per la quale disponiamo di due paradigmi e di conseguenza di due edizioni radicalmente diverse.
Il paradigma di Petrocchi 1966-1967 è: caratterizzato negativamente dalla;impossibilità di:
1.determinare l'archetipo;
2.classificare i 27 manoscritti prescelti in famiglie relativamente stabili, sulla base di serie di errori monogenetici;
3. dalla rinuncia a usare lo stemma come strumento primario di scelta tra le numerosissime varianti adiafore (cioè indifferenti, equiprobabili).
Federico Sanguineti, ha pubblicato nel 2001, sulla base di presupposti completamente diversi (una collazione dei circa 600 testimoni non frammentari della tradizione, limitatamente ai cosiddetti 400 luoghi di Barbi, di cui più sotto), una nuova edizione critica del poema. Il lavoro di Sanguineti conferma – proprio perché i suoi presupposti sono diversi – la ragionevolezza di alcune scelte di fondo e la correttezza di vari particolari della ricostruzione di Petrocchi (tutti i testimoni fondamentali di Sanguineti meno uno appartengono alla «antica vulgata»; U - a giudizio di Petrocchi il più genuino rappresentante della famiglia beta - risulta, dopo il riesame, ancor più prezioso ecc.). Ma la nuova «ipotesi di lavoro» ridimensiona persuasivamente alcune linee portanti della Edizione Nazionale (ad es., la importanza dei più antichi manoscritti datati, La, del 1336, Gv, del febbraio 1337 more fiorentino, cioè 1338, Triv, del 1337) e modifica in modo sostanziale la forma dello stemma, cioè la ricostruzione dei rapporti tra i testimoni.
Nel nuovo paradigma, tutto da verificare:
1. la tradizione è ricondotta a un archetipo;
2. con la eccezione di poche unità, la stragrande maggioranza dei testimoni che recano almeno una cantica (cioè una ventina di manoscritti della «antica vulgata» più centinaia e centinaia di manufatti della tradizione tarda accantonata da Petrocchi, esclusi i frammenti) viene ricondotta a un unico ascendente già fortemente contaminato e eliminata sul fondamento di alcuni errori congiuntivi. Infine:
3. a differenza dello stemma di Petrocchi (molto spesso ignorato dal suo autore nella costituzione del testo), quello di Sanguineti «dà luogo a un compiuto canone ricostruttivo».

Di fatto (come dimostra uno studio ancora inedito di Brandoli, che sarà pubblicato nel vol. La tradizione della Commedia) la principale differenza tra l’ed. Petrocchi e l’edizione Sanguineti è che i tanto criticati luoghi del Barbi, usati da Sanguineti, sono al 90 % errori monogenetici, mentre il canone delle varianti usato da Petrocchi per le sue collazioni è costituito prevalentemente da errori poligenetici, che non permettono di fissare in modo rigoroso lo stemma. Questo confronto conferma che la prima esigenza di un’editore critico alle prese con una tradizione complessa sembra dunque quella di scegliere con attenzione gli errori guida sui quali costruire lo stemma.

Un secondo problema è costituito dal concetto di archetipo. Anche studiosi raffinati come il compianto Timpanaro mostrano di intendere l’archetipo come un improvviso e inspiegabile restringimento della tradizione (vd. per es. Timpanaro 1986, p. 181: «Il Courney ha scritto… un curioso saggio in cui postula un archetipo del sec. IV per tutti i codici virgiliani a noi giunti […]. Egli si mostra consapevole dell’inverosimiglianza che nell’antichità possa, a un certo punto essersi conservato un solo esemplare del testo virgiliano…»). Spiegazioni di questo genere mostra di confondere un punto ben preciso dello stemma oltre il quale la tradizione superstite non consente di risalire (appunto l’archetipo) con il cosiddetto albero reale. Ammessoe non concesso che il Courtney abbia ragione, un archetipo virgiliano del IV secolo non significa che «nell’antichità» si sia conservato un solo esemplare, ma che i moderni filologi , per questioni di decimazione della tradizione ecc., non riescono a risalire più in alto di un manoscritto perduto del IV secolo. Così come nel caso della Commedia di Dante è difficile risalire più in alto del 1330-1331 (l’età della sottofamiglia “a”): le prime generazioni di manoscritti, copiate tra la morte di Dante nel 1321 e il 1330 (per forza di cose meno numerosi di quelli prodotti in serie tra il 1330 e il 1360) sono scomparse in blocco. Spiegazioni di tipo probabilistico come quelle proposte da Weitzmann 1982 e 1987 e da Guidi-Trovato 2004 consentono di ragionare meglio sulla storia della tradizione e sulla stessa critica del testo <<<