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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
- Ingrid A.R. De Smet, "Giants on the Shoulders of Dwarfs? Considerations on the Value of Renaissance and Early Modern Scolarship for Today's Classicists", in Texts, Ideas, and the Classics. Scholarship, Theory, and Classical Literature, ed. by S.J. Harrison, Oxford UP 2001, pp. 252-64;
- Carlo Santini, Il verosimile e l'illusorio. Un profilo tra indagine antiquaria e critica letteraria sugli Etruschi nei commenti di Servio all'Eneide, in Santini C., Stok F (a cura di) Hinc Italae gentes. Geopolitica ed etnografia dell'Italia nel Commento di Servio all'Eneide, Pisa 2004, ETS, pp. 163-214;
- Fabio Stok, Percorsi dell'esegesi virgiliana. Due ricerche sull'Eneide, Pisa, ETS, 1988, 197 p.;
- Id., "Le guance di Turno", in Seminari sassaresi, Sassari, Gallizzi, 1989, pp. 29-52.
Parole Chiave
LUCREZIO; VIRGILIO; LUCANO; COMMENTI

ESEGESI DIMENTICATE DI AUTORI LATINI CLASSICI

Università degli Studi di Perugia
Abstract
I commenti correnti dei testi latini non tengono generalmente conto, e lo fanno in maniera episodica, delle esegesi pubblicate nei secoli XV-XVIII, con la conseguenza che raramente forniscono un quadro completo della ricezione del testo nelle diverse epoche. Il programma di ricerca consiste nella sperimentazione e nella messa a punto di strumenti di consultazione che diano conto dei commenti e dei lavori esegetici pubblicati nei secoli indicati. Per la realizzazione del programma, sono stati scelti come campione un numero limitato di autori latini (di Lucrezio, Virgilio, Lucano). Limitatamente a questo campione, il programma di ricerca prevede la raccolta e la sistemazione delle esegesi pubblicate nel periodo citato. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carlo SANTINI Università degli Studi di PERUGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo è quello di allestire, per i testi latini scelti quale campione, pubblicazioni specifiche che forniscano agli studiosi informazioni e indicazioni sulle scelte esegetiche riscontrabili nei commenti dei secoli XV-XVIII, in relazione a tutti i problemi posti dai testi stessi. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Gli studi di letteratura latina non tengono generalmente conto, nei riferimenti bibliografici, dei contributi pubblicati negli anni che intercorrono fra l'età umanistica e la prima metà del secolo XIX. Alcuni esempi di dibattiti su temi specifici svoltisi nei secoli XVI-XVIII ed ignorati dalla critica contemporanea (anche nel momento in cui ha riaffrontato gli stessi problemi) sono stati recentemente segnalati dalla De Smet. Questa circostanza è determinata da fattori diversi: a) la cesura che la filologia ottocentesca ha tracciato nei confronti degli studi dei secoli precedenti; b) la presenza, nell'ambito in esame, di competenze disciplinari diverse (filologia umanistica, storia della filologia e degli studi classici, storia della cultura europea ecc.); c) l'indisponibilità di bibliografie sistematiche e fruibili relative agli studi classici dei secoli XV-XIX,che rende tradizionalmente disagevole la ricerca bibliografia per la fase precedente a quella dal Marouzeau; d) il non sempre agevole accesso ai testi, per quel che riguarda sia il loro reperimento, sia la consultazione; la recente disponibilità in rete di edizioni dei secoli passati risolve solo in parte questo problema. Il presente progetto di ricerca prende lo spunto dagli stessi problemi segnalati dalla De Smert, ma in ambito più specifico, quello dell'esegesi dei testi classici latini. I commenti di uso corrente prescindono, nella stragrande maggioranza dei casi, dall'esegesi pre-ottocentesca, e solo occasionalmente e saltuariamente segnalano esegesi di studiosi e commentatori di epoca precedente. A titolo di esempio basti citare il caso dei commenti virgiliani, nei quali raramente viene offerta una ricostruzione completa dell'esegesi tardoantica (Servio, Interpretationes Vergilianae minores ecc.), e poi dei commentatori moderni a partire da Heyne-Wagner (in pochi casi e comunque sporadicamente viene citato La Cerda). Analoghe considerazioni valgono,del resto, per la storia del testo, anche se il quadro appare
notevolmente diversificato a seconda degli autori: per numerosi testi, comunque, le indicazioni relative alla paternità delle congetture sono frequentemente errate e soggette a rettifiche e a correzioni. Gli studiosi che propongono questo progetto di ricerca hanno tutti variamente sperimentato, nei loro specifici ambiti di ricerca, l'utilità che presenta la consultazione delle edizioni e degli studi pubblicati nei secoli XV-XVIII, e più in generale nella ricostruzione della storia di specifiche esegesi, specie per autori che hanno avuto una profonda e continuata presenza nella storia della cultura e nelle letterature europee. Nell'aprile 2003 alcuni proponenti della ricerca hanno promosso una giornata di studi sul tema "Esegesi dimenticate di autori classici", che si è svolta presso la sede dell'Istituto Svizzero di Roma. Le 12 comunicazioni presentate in questa occasione hanno confermato la validità dell'ipotesi di lavoro, fornendo utili indicazione per la compilazione del presente progetto.
Il coordinatore del progetto,Carlo Santini, ha pubblicato nel 2004 unitamente a Fabio Stok (unità II) HINC ITALAE GENTES, un reading con una serie di studi sul commento di Servio all'Eneide caratterizzati dalla ricostruzione della storia di specifici problemi testuali ed esegetici.Sempre nel passato 2004 paolo Esposito (unità III) ha pubblicato un libro sugli scoli a Lucano. <<<