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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
GEOGRAFIA DEL TURISMO; SVILUPPO LOCALE; RIEQUILIBRIO TERRITORIALE; SVILUPPO SOSTENIBILE; SISTEMI TURISTICI LOCALI; IMPATTO TERRITORIALE; GOVERNANCE LOCALE; SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI

Sviluppo turistico e trasformazioni territoriali. Aree urbane, ecosistemi e complessità regionale.

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Il programma di ricerca affronta tematiche relative alla geografia dello sviluppo turistico, sia dal punto di vista teorico-analitico che dal punto di vista applicativo-metodologico, con riferimento in particolare all'Italia e in un ottica comparativa all'intera area Euro-mediterranea. Sono previste in particolare, in relazione alle tematiche affrontate da ciascuna unità locale, attività di ricerca mirate a definire il quadro teorico di riferimento, lo sviluppo e l'applicazione di specifiche metodologie per l'analisi di casi studio, la raccolta sistematica di informazioni e dati da fonti primarie e secondarie, e l'approfondimento di alcune tematiche chiave riguardanti le relazioni tra sviluppo turistico e organizzazione dello spazio geografico.
E' prevista inoltre la realizzazione di prodotti comuni come un sistema informativo geografico del turismo, la realizzazione e la pubblicazione on-line di un database della ricerca e di un "catalogo di buone pratiche" per la governance e la promozione dello sviluppo turistico. Le linee di ricerca sono molteplici e riguardano l'analisi dei nuovi modelli di organizzazione territoriale e delle loro relazioni con la geografia dello sviluppo turistico, l'analisi dell'impatto territoriale del turismo, l'individuazione di un approccio analitico che permetta di delineare i processi di valorizzazione turistica in atto nella aree peri-urbane, la messa a punto di un'analisi logica e normativa sulle diverse possibili articolazioni fra turismo e ambiente, lo sviluppo di strumenti avanzati per l'analisi dell'accommodation territoriale e lo studio delle interdipendenze tra turismo, beni culturali e ambientali e porti turistici e le problematiche della valorizzazione turistica dei beni storico-culturali ed ambientali e del paesaggio. L'obiettivo finale è quello di fornire chiavi interpretative, spunti critici e informazioni utili ad un più efficace gestione e ad una migliore comprensione del fenomeno turistico e delle sue relazioni con il territorio, attraverso l'analisi e la rappresentazione di tutte le dimensioni – ambientali, sociali, economici e culturali – che definiscono la complessità regionale. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Attilio CELANT Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo principale del programma di ricerca è quello di fornire strumenti conoscitivi utili alla valutazione delle relazioni tra sviluppo turistico e organizzazione dello spazio geografico, attraverso l'analisi di tutto l'insieme dei fattori che definiscono l'esperienza turistica e il suo impatto sul territorio.
Le linee di ricerca sono molteplici e riguardano l'analisi dei nuovi modelli di organizzazione territoriale e delle loro relazioni con la geografia dello sviluppo turistico; l'analisi dell'impatto territoriale del turismo in un quadro di complessità regionale; l'individuazione di un approccio analitico che permetta di delineare i processi di valorizzazione turistica in atto nella aree peri-urbane e le modalità di lettura dei progetti e delle iniziative che le collettività locali mettono in atto per rafforzare i processi di sviluppo locale; la messa a punto di un'analisi logica e normativa sulle diverse possibili articolazioni fra turismo e ambiente; lo sviluppo di strumenti avanzati per l'analisi dell'accommodation territoriale e l'individuazione di nuove strategie orientate alle piccole e medie imprese in una logica di valorizzazione territoriale, trasferimento di know-how e processi d'innovazione; lo studio delle interdipendenze tra turismo, beni culturali e ambientali e porti turistici e le problematiche dello sviluppo economico, dell'impatto territoriale e della valorizzazione turistica dei beni storico-culturali ed ambientali e del paesaggio.
L'obiettivo generale è lo sviluppo e l'applicazione di specifiche metodologie di analisi, valutazione e rappresentazione del fenomeno turistico, e in particolare l'analisi dei flussi di mobilità, degli attrattori funzionali, storico-ambientali e culturali esistenti, la definizione dei potenziali per lo sviluppo di nuove forme di turismo, di nuovi luoghi e di nuove territorialità turistiche, l'individuazione di indicatori di domanda e di offerta capaci di prospettare la rilevanza territoriale e di mercato dei diversi segmenti e l'individuazione di una possibile "regionalizzazione" di questi fenomeni.
Gli obiettivi specifici sono:
- La definizione del quadro teorico di riferimento, in relazione alle tematiche affrontate da ciascuna unità di ricerca.
- Lo sviluppo e l'applicazione di specifiche metodologie di analisi e valutazione.
- L'analisi di casi studio e approfondimenti su specifici contesti locali o regionali, relativi al territorio italiano e - in un ottica comparativa - all'intera area euro-mediterranea.
- La raccolta sistematica di dati e informazioni da fonti secondarie di diverso tipo (statistiche ufficiali, database, etc.).
- La realizzazione di indagini tramite questionari per la raccolta di dati e informazioni direttamente sul campo.
- L'analisi approfondita di alcune tematiche chiave dell'analisi turistica, come per esempio specifici segmenti della offerta e della domanda.
- Analisi di casi e ricognizioni più complessive degli strumenti di intervento esistenti e programmati, anche attraverso lo sviluppo di metodologie di valutazione delle politiche e del loro impatto sul territorio.
- La definizione di linee di policy relative sia alla riorganizzazione complessiva del sistema di governance del turismo, sia al suggerimento di specifici interventi o approcci, o possibili zonizzazioni dell'intervento in ambito turistico, nell'ottica della creazione di un "catalogo di buone pratiche".
- L'individuazione e il calcolo di indici o indicatori – relativi alle differenti tematiche – come espressione sintetica, significativa e leggibile del fenomeno analizzato.
- La costituzione di un database unico e condiviso dalle singole unità di ricerca, per l'archiviazione dei dati e delle informazioni raccolte.
- Lo sviluppo di un GIS tematico del turismo riferito all'intero territorio nazionale e a specifici contesti locali e regionali.
- Lo sviluppo di metodologie e strumenti di rappresentazione cartografica dei dati qualitativi e quantitativi relativi al fenomeno turistico raccolti nel corso della ricerca.
- Sintesi, pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti attraverso la pubblicazione del Report finale della ricerca, l'organizzazione di Convegni e altre attività di diffusione. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo sviluppo turistico è emerso negli ultimi anni come un potente fattore di trasformazione territoriale, producendo effetti estremamente visibili in contesti geografici diversissimi che vanno dalle più grandi aree urbane alle regioni periferiche e le aree interne. La stessa definizione "turismo" appare sempre più inadeguata a cogliere la diversità delle motivazioni che regolano i movimenti di persone in uno spazio globale che sta progressivamente riducendo le distanze fisiche ed economiche. Moltissimi sistemi locali nei paesi avanzati, di fronte alla crisi dei modelli di sviluppo tradizionali, riconoscono l'importanza del turismo nel quadro di una più ampia riconversione della loro base economica verso modelli di tipo post-industriale. Riconoscono inoltre l'importanza del territorio come fattore di competitività. Il turismo è stato per questo integrato in diverse aree di policy alle diverse scale - locale, nazionale, europea: esso promette di contemperare sia i valori della sostenibilità territoriale e della qualità spazio vissuto, sia i problemi della competitività, dello sviluppo e dell'occupazione.
Le relazioni tra sviluppo turistico e territorio devono tuttavia essere analizzate nella loro complessità – evitando di ridurle alla sola dimensione economica - ed alle diverse scale geografiche. L'approccio geografico all'analisi del turismo ha assunto negli ultimi anni una rilevanza centrale sia all'interno delle numerose discipline che si occupano di turismo, sia all'interno della stessa analisi geografica. Un approccio che assume il luogo come principale unità di analisi, analizzando congiuntamente i diversi processi che hanno su di esso un'espressione sensibile. Da questa prospettiva il territorio appare non solo come un contenitore di risorse da valorizzare o potenzialmente valorizzabili, ma come la traccia sulla quale si sovrappongono processi che agiscono a diverse scale geografiche e temporali.
Le esigenze dello sviluppo turistico possono essere in molti casi complementari a quelle del tessuto socioeconomico pre-esistente, in altri casi fonte di potenziali conflitti territoriali. Esso può contribuire a rinforzare gli squilibri territoriali esistenti, oppure può essere visto come un fattore di riequilibrio che favorisce l'integrazione tra aree eterogenee. La domanda turistica, oltre ad essere visibile, è anche molto instabile e influenzata da incontrollabili variabili macroeconomiche e geopolitiche, mettendo in discussione la possibilità di uno sviluppo locale fondato esclusivamente sul comparto turistico.
La rappresentazione di un "legame simbiotico" tra turismo e territorio – unitamente ad aspettative per una domanda in crescita – hanno portato operatori economici e attori istituzionali ad assecondare, piuttosto che ad orientare la crescita molto rapida di strutture di offerta, anche in contesti complessi sotto il profilo socioeconomico e fragili dal punto di vista ambientale. Se è vero che il turismo più attento ai valori ambientali e territoriali ha potenzialmente tutti gli elementi della sostenibilità, è anche vero che questi valori sono estremamente vulnerabili alle trasformazioni territoriali. Il moltiplicarsi di progetti e iniziative che vengono intraprese per valorizzare le risorse turistiche, non garantisce di per sé lo sviluppo turistico, né tanto meno lo sviluppo turistico sostenibile.
Queste scelte di policy devono da una parte inserirsi in effettivi processi di mobilitazione e di auto-organizzazione dal basso. E' necessario inoltre proporre una rappresentazione adeguata dello spazio turistico, che non si limiti alla compartimentazione del territorio in sistema turistici locali, ma che analizzi tutte le dimensioni – ambientali, economiche, sociali e istituzionali – che definiscono la complessità regionale.
L'obiettivo principale del programma di ricerca è quello di fornire strumenti conoscitivi utili alla valutazione degli effetti dello sviluppo turistico sull'organizzazione dello spazio geografico, attraverso l'analisi di tutto l'insieme dei fattori che definiscono l'esperienza turistica e il suo impatto sul territorio.
Le linee di ricerca in tale contesto sono molteplici e si sovrappongono: l'analisi dei flussi di mobilità, degli attrattori funzionali, storico-ambientali e culturali esistenti, la definizione dei potenziali per lo sviluppo di nuove forme di turismo, di nuovi luoghi e di nuove territorialità turistiche, l'individuazione di indicatori di domanda e di offerta capaci di prospettare la rilevanza territoriale e di mercato di diversi segmenti e l'individuazione di una possibile "regionalizzazione" di questi fenomeni. E' necessario inoltre spostare l'attenzione sulla transcalarità delle ricadute spaziali del fenomeno, analizzando la dimensione locale e territoriale dei processi di sviluppo turistico, all'interno della complessa rete di flussi materiali e immateriali che veicolano a scala globale la distribuzione di persone, merci, investimenti e informazioni.
L'analisi geografica dello sviluppo turistico può in questo modo offrire interessanti spunti che investono aspetti di natura paradigmatica di grande rilevanza, come l'interpretazione dei processi di mobilità e di sviluppo locale. Essa può inoltre fornire indicazioni utili ad orientare le scelte di policy verso il duplice obiettivo di massimizzare i benefici dello sviluppo turistico per l'economia locale e contenere i suoi costi sociali. Il riferimento è in questo caso la metodologia di programmazione turistica per "sistemi locali" introdotto dalla Legge 135 del 2001, come primo tentativo di ricondurre le dinamiche di sviluppo turistico all'interno di un quadro territoriale coerente. Oltre all'analisi di buone pratiche e a suggerimenti per un migliore utilizzo dei finanziamenti, è necessario riflettere in maniera critica sulle difficoltà, le incoerenze e i numerosi fallimenti che caratterizzano l'implementazione di questo approccio. L'obiettivo non è quello di fornire prescrizioni, ma chiavi interpretative, spunti critici e informazioni utili ad un più efficace gestione e ad una migliore comprensione dello sviluppo turistico e delle sue relazioni con il territorio. <<<