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PROGRAMMA DI RICERCA

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Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Una geografia per l'agricoltura "Metodologie di analisi e prospettive applicative per il mondo agrario e rurale italiano", Vol. I, Reda, Roma, 1992
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, La regione della geografia. Verso la cultura del territorio, Angeli, Milano, nuova edizione, 1993
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Coordinamento scientifico, Prefazione metodologica e presentazione della regione, nei volumi della collana "Geografia dei sistemi agricoli italiani",
• Umbria (di P. Morelli), Reda, Roma, 1993
• Molise (di L. Moretti), Reda, Roma, 1993
• Friuli-Venezia Giulia (di L. Scarpelli), Reda, Roma, 1993
• Marche (di P. Di Carlo), Reda, Roma, 1993
• Calabria (di D. Trischitta), Reda, Roma, 1993
• Liguria (di N. Grosso, A. Rollando, M. Spotorno), Reda, Roma, 1994
• Abruzzo (di G. Massimi), Reda, Roma, 1994
• Campania (di L. Moretti), Reda, Roma, 1995
• Toscana (di P. Falcioni), Reda, Roma, 1995
• Veneto (di L. Scarpelli), Reda, Roma, 1996
• Sardegna (di A. Loi, M. Zaccagnini), Reda, Roma, 1996
• Puglia (di P. Di Carlo), Reda, Roma, 1996
• Basilicata (di P. Morelli), Reda, Roma, 1996
• Lazio (di L. Moretti), S.G.I., Roma, 1999
• Emilia Romagna (di C.Truffelli), S.G.I., Roma, 2000

M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Geografia comparata delle aree agricole europee ed extraeuropee, in A.Ge.I., "Linee di ricerca", Pàtron, Bologna, 1993, pp. 127-134
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Spazio funzionale e spazio politico-amministrativo nell'agricoltura italiana, in B.S.G.I., numero speciale, 1994, pp. 1-20
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Agricoltura e ambiente: un rapporto già definito nell'epoca classica, in F.Citarella (a cura di), "Studi geografici in onore di Domenico Ruocco", Vol. I, Napoli, Loffredo, 1994, pp. 285-302
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Agricoltura e ambiente accelerata evoluzione di un rapporto millenario, in P.Brandis, G.Scanu (a cura di), Atti IV Convegno internazionale di Studi pianificazione territoriale e ambiente "La Sardegna nel mondo mediterraneo", Pàtron, Bologna, 1995, pp.145-161
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Regioni e regionalizzazione nel mondo antico: ovvero l'elogio della diversità, in "Atti XXVII Congr. Geogr. Ital.", Trieste, 21-25 maggio 1996, in corso di stampa
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO (a cura di), Geografia e agri-cultura per "seminare meno e arare meglio", Geotema, V, 1996
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Verso un’agri-cultura geografica, in “Geografia e agri-cultura per "seminare meno e arare meglio", Geotema, V, 1996, pp. 85-91
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Relazione introduttiva al Convegno geografico internazionale "I valori dell'agricoltura nel tempo e nello spazio", in M.G.Grillotti Di Giacomo, L.Moretti (a cura di), Atti del Convegno geografico internazionale "I valori dell'agricoltura nel tempo e nello spazio", Vol. I, Brigati, Genova, 1998, pp. 11-20
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Introduzione a una geografia comparata delle aree agricole europee ed extraeuropee, in M.G.Grillotti Di Giacomo, L.Moretti (a cura di), Atti del Convegno geografico internazionale "I valori dell'agricoltura nel tempo e nello spazio", Vol. III, Brigati, Genova, 1998, pp. 911-938, tavv. fuori testo
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, L.MORETTI (a cura di), Atti del Convegno geografico internazionale "I valori dell'agricoltura nel tempo e nello spazio", Voll. I-II-III, Brigati, Genova, 1998
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Per un progetto cosmopolita: sostenere la diversità, in P.Ghelardoni (a cura di), Volume in onore di Mario Pinna, Memorie della S.G.I., Vol. LV, 1998, pp. 443-452
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Geografi e geografia dell'agricoltura in Italia alle soglie del XXI secolo, in M.G.Grillotti Di Giacomo (coordinamento di), "I Geografi Italiani e gli Spazi Agricoli", Brigati, Genova, 1998, pp. 11-56
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, L'agricoltura europea tra modello nord-atlantico e modello mediterraneo, in P.Dagradi (a cura di), "Scritti geografici in onore di Mario Ortolani", Soc. Geogr. Ital., Roma, 1999, pp. 339-348
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Reorganization of Agricultural Spaces, New Rurality and Policies of Intervention in Italy in the Third Millennium, in L.Moretti (a cura di) "New Rurality in Italy in Relation to the Structural Funds Policies of the European Union", Brigati, Genova, 2000, pp. 9-11
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Atlante tematico dell'agricoltura italiana, Società Geografica Italiana, Roma, 2000
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Una geografia per l'agricoltura. Lo sviluppo agricolo nello sviluppo territoriale italiano, vol. II, Società Geografica Italiana, Roma, 2000
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, A New Era for Geography and Agriculture, in P.Di Carlo, P.Falcioni (a cura di), “New Rurality and Agricultural Policies”, Genova, Brigati, 2001, pp.9-13
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Geography Epistemology as a Cosmopolitan Project, in L.Buzzetti (a cura di), “Geography for Postmodern Society”, Società Geografica Italiana, Roma, 2001, pp. 375-390
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Regioni e regionalizzazione nel mondo antico: ovvero l'elogio della diversità, in "La geografia delle sfide e dei cambiamenti” Atti XXVII Congr. Geogr. Ital., Pàtron, Bologna, 2001, pp. 425-438
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, The New Common Agricultural Policy Between Globalisation and Regionalization, in “International History Politics and Cooperation”, I, n. 4, 2001, pp. 20-23
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, The Transition of European Agricultural Policy: from the Sectoral to the Territorial Model, in L. Buzzetti (a cura di), “Geographical Renaissance at the dawn of the Millennium”, Regional Conference IGU, Durban 4-7 August 2002, S.G.I., 2002, pp. 197-216
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, La nouvelle saison de l’agriculture entre modèle nord-atlantique et modèle méditerranéen, in L.Laurens e C. Bryant (a cura di), “La durabilité des systèmes ruraux, une construction sociale et culturelle”, Actes du Colloque de la Commission UGI Sustainability of Rural Systems, (Rambouillet-France 2001), AVL Diffusion, Montpellier, 2003, pp. 89-98
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, La riscoperta del territorio e della geografia nella più recente evoluzione della Politica Agricola Comunitaria, in “Bollettino Società Geografica Italiana”, Serie XII, Vol. VIII, 2003, pp. 627-646
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Nuova ruralità, nuove politiche di intervento e nuova geografia dell’agricoltura nell’Italia del III millennio, in “Atti XXVIII Congresso Geografico Italiano, 18-22 giugno 2000”, EDIGEO, Roma, 2003, pp. 1501-1507
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, La transizione della PAC dal modello settoriale al modello territoriale: verso lo sviluppo integrato e sostenibile degli spazi rurali, in P. Di Carlo L. Moretti (a cura di), “Nuove politiche per il mondo agricolo: multifunzionalità e sviluppo integrato del territorio”, Pàtron, Bologna, 2004, pp. 9-20
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Gli spazi dell’allevamento stanziale, in “Italia Atlante dei tipi geografici”, IGMI, Firenze, 2004
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Gli spazi dell’allevamento itinerante e integrato, in “Italia Atlante dei tipi geografici”, IGMI, Firenze, 2004
M.G.GRILLOTTI DI GIACOMO, Metodologia UGI_GECOAGRI, Meeting GIAHS Project, FAO, sito www.gecoagri.it
Parole Chiave
ATLANTE

La tutela dei prodotti tipici e dell'agricoltura di qualità in Italia. Ricerche per l'"Atlante Geografico delle Produzioni di Qualità: l'Italia da Mangiare"

Università degli Studi Roma Tre
Abstract
E' maturata una nuova concezione di sviluppo delle aree agricole, una concezione già recepita dalla Politica Agricola Comunitaria e tradotta in incentivi alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico territoriale. Dalla incentivazione della competitività dei prezzi e delle unità produttive si è passati al sostegno delle iniziative di valorizzazione del patrimonio di tradizioni e culture locali delle singole regioni. Oggi la stessa valutazione dei programmi di sviluppo passa attraverso parametri qualitativi che abbracciano la realtà agricola nella sua globalità e complessità, risultato –caso per caso e luogo per luogo- dello speciale, peculiare rapporto tra comunità umana e ambiente naturale.

L'Italia costituisce sotto questo aspetto un laboratorio di studio privilegiato per la molteplicità delle eredità storico-culturali e degli ambienti naturali che caratterizzano il suo territorio diversamente da quello di tanti altri stati dell'U.e.
Su questo patrimonio di identità produttive artigianali e rurali i proponenti hanno già condotto proficue indagini i cui risultati sono stati discussi nel Colloquium internazionale Quality Agriculture: historical Heritage and environmental Resources for the integrated Development of Territories, organizzato su mandato della Commissione UGI Sustainability of Rural System (sito www.gecoagri.it ) e di realizzare una mostra scientifica allestita a Roma nella sede della FAO Our countryside's agri-cultures: quality of landscapes, values and tastes e in Francia nella sede della XVI edizione del Festival Internazional de la Géographie Agri-cultures d'Italie: paysages, valeurs et saveurs, c'est à dire notre savoir-faire.

Le ricerche finora condotte hanno permesso di avviare contatti con imprese agricole, amministratori locali e associazioni di categoria che sollecitano:
- di applicare metodologia, parametri ed indicatori a produzioni tradizionali locali ancora non riconosciute con marchi di qualità
- di estendere le indagini ad ambiti territoriali e realtà locali che attendono la piena valorizzazione delle eredità culturali e ambientali di cui sono depositari
I casi di studio esaminati hanno offerto esemplificazioni concrete utili a definire contenuti e indicatori di "tipicità" e "qualità" dei prodotti agricoli e a suggerire programmi e azioni di tutela degli stessi. La stessa definizione di qualità ha infatti assunto carattere "globale", non riferibile ad un particolare aspetto della produzione, né, tantomeno, al solo contenuto intrinseco od organolettico di un prodotto. Lo stesso concetto di qualità –tanto di un paesaggio rurale, quanto di un prodotto o di un piatto tipico artigianale- coinvolge infatti a pieno titolo la storia, la tradizione e la cultura dei singoli luoghi e delle comunità umane che vi abitano.

Obiettivo della ricerca è dunque l'ampliamento delle indagini finora condotte e la sistematizzazione dei risultati raggiunti in un Atlante geografico delle produzioni di qualità: l'Italia da mangiare. I risultati completi delle indagini, per le quali si chiede il cofinanziamento, verranno presentati sotto forma di comunicazioni e mostre scientifiche da allestire ad Amsterdam nel 2007 in occasione del primo Congresso EUGEO (Associazione delle Società Geografiche Nazionali Europee). <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Gemma GRILLOTTI Università degli Studi ROMA TRE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Minus serere et melius arare (Naturalis historia XVIII, 7) la raccomandazione di Plinio, adottata come motto e inserita nel logo del Gruppo di ricerca GECOAGRI, al quale afferiscono i proponenti del PRIN, stigmatizza fin troppo bene l'obiettivo che si intende raggiungere con il programma di ricerca per il quale si chiede il Cofinanziamento MIUR: valorizzare l'agricoltura di qualità e le produzioni tipiche locali.
Dopo aver analizzato, in varie aree e regioni della nostra penisola, esempi emblematici di produzioni agricole di qualità, sono stati definiti, testati e discussi nel Colloquium UGI-GECOAGRI svoltosi presso la FAO e la Home of Geography Quality Agriculture: historical Heritage and environmental Resources for the integrated Development of Territories alcuni parametri e indicatori paesaggistici e culturali delle produzioni tipiche di qualità dell'agricoltura.
I risultati ottenuti, verranno pertanto proposti come strumenti di promozione del territorio e potranno essere adottati, anche in regioni diverse da quelle oggetto di indagine, per delimitare le aree agricole di particolare interesse ambientale e storico-culturale, per le quali si attende ancora la certificazione del marchio territoriale e di qualità.
La valorizzazione delle produzioni tipiche e dell'artigianato alimentare passa attraverso la riscoperta del rispetto dei luoghi e dei tempi necessari a produrre. Il rapporto agricoltura-ambiente era nell'età classica, e dovrebbe tornare ad essere, ricerca dell'ordine -garante dei risultati futuri- e cura estetica dei campi e del paesaggio.
La tutela delle produzioni tipiche si coniuga pertanto agevolmente con la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei consumatori; la promozione dei "sapori" locali, sostenuta dalla riscoperta delle eredità storiche e dai servizi agrituristici, non può che favorire e sollecitare la conservazione del patrimonio paesaggistico, insediativo e socio-culturale del territorio; lo stesso concetto di produzione di qualità coinvolge ed evoca insieme tanto l'immagine del "bel paesaggio rurale", quanto quella del "buon piatto tipico tradizionale", coinvolgendo pertanto a pieno titolo la storia e la cultura dei singoli luoghi e delle comunità umane che vi abitano
Per questi motivi negli ultimi anni le nostre campagne con le nuove funzioni assunte dagli spazi rurali sembrano offrirsi allo studio del geografo come laboratorio di ricerca del tutto inedito, sul quale è necessario e urgente intervenire perché il trasferimento delle vecchie politiche, elaborate a scala internazionale, ha già prodotto mutamenti irreversibili cancellando paesaggi e tradizioni rurali di straordinario interesse e di commovente bellezza.
L'indagine sui prodotti tipici e sull'agricoltura di qualità in Italia si apre pertanto a interessanti prospettive applicative -sia sul piano politico sia a livello amministrativo- per la necessità e l'urgenza di governare il rapporto agricoltura-ambiente e le accelerate trasformazioni degli spazi rurali.
Il Colloquium UGI-GECOAGRI svoltosi presso la FAO e la Home of Geography Quality Agriculture: historical Heritage and environmental Resources for the integrated Development of Territories, organizzato su mandato della Commissione UGI Sustainability of Rural System (sito www.gecoagri.it ) ha messo in luce, attraverso una mostra scientifica allestita a Roma nella sede della FAO Our countryside's agri-cultures: quality of landscapes, values and tastes e in Francia nella sede della XVI edizione del Festival Internazional de la Géographie Agri-cultures d'Italie: paysages, valeurs et saveurs, c'est à dire notre savoir-faire, l'ampiezza del patrimonio ambientale e culturale da salvaguardare nelle nostre campagne.

Le ricerche finora condotte hanno permesso di avviare contatti con imprese agricole, amministratori locali e associazioni di categoria che sollecitano:
- di applicare metodologia, parametri ed indicatori a produzioni tradizionali locali ancora non riconosciute con marchi di qualità
- di estendere le indagini ad ambiti territoriali e realtà locali che attendono la piena valorizzazione delle eredità culturali e ambientali di cui sono depositari
Obiettivo della ricerca è dunque l'ampliamento delle indagini finora condotte e la sistematizzazione dei risultati raggiunti in un Atlante geografico delle produzioni di qualità: l'Italia da mangiare. I risultati completi delle indagini, per le quali si chiede il cofinanziamento, verranno presentati sotto forma di comunicazioni e mostre scientifiche da allestire ad Amsterdam nel 2007 in occasione del primo Congresso EUGEO (Associazione delle Società Geografiche Nazionali Europee).I principali risultati di questo lavoro confluiranno pertanto nel Congresso Internazionale EUGEO 2007 su "Europe's Geographical Challenges: Science Meet to Policy" (Amsterdam, 19-23 agosto 2007) nella sessione "Rural Europe". <<<
Durata
12 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
In più di 10 anni di lavoro il Gruppo di Ricerca Nazionale "Geografia comparata delle aree agricole europee ed extraeuropee" GECOAGRI , promotore del progetto per il quale si chiede il cofinanziamento MIUR 2004, ha esaminato con sistematicità i sistemi agricoli regionali e provinciali del territorio nazionale italiano, e quelli di alcuni paesi europei (Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Grecia) ed extraeuropei (Turchia, Malta, Australia) (cfr. bibliografia).
L'analisi è stata condotta mettendo a punto una metodologia originale per la classificazione dei sistemi agricoli regionali sulla base della elaborazione dei dati relativi ai caratteri strutturali, economici e sociali degli spazi agricoli. Le trasformazioni del mondo agricolo hanno però ulteriormente dilatato il campo di indagine, tanto che oggi ci si interroga (geografi, economisti, storici, politici ed operatori) su quali siano i caratteri originali della ruralità e degli spazi rurali. I componenti del gruppo di ricerca GECOAGRI nella precedente ricerca cofinanziata dal MIUR, hanno considerato tre parametri: densità, funzionalità e accessibilità, ritenuti utili a misurare i diversi gradi di ruralità. Mentre il terzo parametro, per il suo carattere sociale-qualitativo, non è stato esaminato con indicatori quantitativi, il parametro densità è stato esplorato con tre diverse valenze: demografica, abitativa e colturale. La prima (densità demografica), piuttosto scontata, viene utilizzata da diversi organismi sia regionali (nei Piani di Sviluppo Rurale) sia comunitari (OECD); la seconda (densità abitativa) -piuttosto inedita nella sua formulazione settoriale-territoriale- è stata considerata dal gruppo GECOAGRI attraverso due soli indicatori e meriterebbe un'indagine più approfondita; la terza è stata accuratamente studiata a diverse scale geografiche e pone un quesito di fondo: la densità-quantità delle coltivazioni (% di SAC su tot. Sup. az.) è di per sé un indicatore di ruralità (ad esempio della "ruralità agricola") oppure sono l'intensità delle coltivazioni (PLVXha di SAC) e la qualità delle produzioni tipiche i veri indicatori di ruralità agricola? GECOAGRI ha distinto tra superficie agricola coltivata SAC, superficie agricola utilizzata SAU e superficie aziendale totale SAT e, rispetto alla SAC, tra densità e intensità delle pratiche agricole.
Metodologie di indagine, contenuti e risultati raggiunti nelle ricerche condotte dal gruppo GECOAGRI sono stati sistematicamente offerti alla riflessione dei colleghi italiani e stranieri sia nei frequenti contatti col gruppo di ricerca "Sustainability of Rural Systems" dell'International Geographical Union (IGU), sia in occasione di convegni e incontri di studio internazionali I valori dell'agricoltura nel tempo e nello spazio (1995); La nuova ruralità in Italia in rapporto alla politica dei fondi strutturali della U.e (2001)., Geografie dell'acqua. La gestione di una risorsa fondamentale per la costruzione del territorio (2003), più volte organizzati dagli stessi componenti del gruppo GECOAGRI, sia infine attraverso la pubblicazione e la realizzazione:
• di opere di rilevante impegno scientifico: il primo Atlante tematico dell'agricoltura italiana; i volumi Una geografia per l'agricoltura Metodologie di analisi e prospettive applicative per il mondo agrario e rurale italiano (vol. I) e Lo sviluppo agricolo nello sviluppo territoriale italiano (vol. II); i 16 volumi regionali della collana Geografia dei sistemi agricoli italiani; numerosi saggi pubblicati in Italia e all'estero e il numero monografico della rivista ufficiale dell'Associazione dei Geografi Italiani (A.Ge.I.) "Geotema" Geografia e agri-cultura "per seminare meno e arare meglio;
• di volumi editi in varie lingue: I geografi italiani e gli spazi agricoli (italiano, inglese, francese e spagnolo); New Rurality in Italy in Relation to the Structural Funds Policies of the European Union (inglese e francese); New Rurality and Agricultural Policies(inglese e francese);
• di volumi in cui sono stati accolti contributi scientifici di molti colleghi di diversa nazionalità (Atti del Convegno I valori dell'agricoltura nel tempo e nello spazio; numero monografico della rivista "Geotema" Geografia e agri-cultura "per seminare meno e arare meglio", Quaderno A.Ge.I. Nuove politiche per il mondo agricolo: multifunzionalità e sviluppo integrato del territorio
• di mostre scientifiche allestite in Italia e all'estero: La nouvelle agriculture italienne entre valeurs et pressions; Campagne nel mondo: paesaggi e rapporti da salvare; Our countryside's agri-cultures: quality of landscapes, values and tastes e Agri-cultures d'Italie: paysages, valeurs et saveurs, c'est à dire notre savoir-faire.

Le esperienze di ricerca maturate e i proficui scambi con i colleghi di altre nazionalità ed estrazione disciplinare, costituiscono la base di partenza scientifica del progetto. In questi ultimi anni le campagne e le nuove funzioni degli spazi rurali sembrano tuttavia offrirsi allo studio del geografo come laboratorio di ricerca del tutto inedito. Gli ambiti di indagine -sui quali il gruppo "Geografia comparata delle aree agricole europee ed extraeuropee" GECOAGRI lavora da circa un decennio- appaiono tutt'altro che esauriti e si aprono a nuove prospettive applicative -sia sul piano politico sia a livello amministrativo- per la necessità e l'urgenza di governare il rapporto agricoltura-ambiente e le accelerate trasformazioni degli spazi rurali. <<<