Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Il tardo Illuminismo e la crisi dell’Antico Regime in Europa
- 2 - Processo d'integrazione europea e rapporto Europa-Occidente: il punto di vista della filosofia politica.
- 3 - CHALLENGING CENTRALISM Decentramento e associazione nel pensiero politico europeo moderno e contemporaneo
- 4 - Cosmopolitismo costituzionale e dimensione giuridico-politica delle libertà nell'area euro-mediterranea.
- 5 - Per la storia del nuovo diritto europeo dei contratti. Principi e modelli negoziali nell'area mediterranea tra età moderna ed età contemporanea
- 6 - Tutela dei diritti e sicurezza. Profili storici, filosofico-giuridici, politici e bioetici.
- 7 - Costituzione e governo della vita nell'epoca della crisi della democrazia
- 8 - La cultura europea e il problema dell'alterità: storiografia, politica e scienze dell’uomo in età moderna (XVI-XIX sec.)
- 9 - L'Europa in Italia. Letteratura italiana e letterature europee fra Sette e Novecento. Diffusione e ricezione della cultura europea: editoria, traduzioni, riviste, epistolari, accademie, relazioni e interscambi tra intellettuali italiani ed europei.
- 10 - Cultura giuridica, democrazia, e costituzionalismo in Europa
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Piemonte
Bibliografia
R. Ajello, Arcana juris: diritto e politica nel settecento italiano, Napoli, Jovene, 1976.N. Bobbio,Giusnaturalismo e positivismo giuridico, Milano, Giuffrè, 1977.
K. Baker, ed. by, The French Revolution and the Creation of Modern Political Culture, vol. I, The Political Culture of the Old Regime, Oxford 1987.
K. Baker, Inventing the French Revolution: Essays on French Political Culture in the Eighteenth Century, Cambridge, Cambridge University Press, 1990.
A. Bermingham – J. Brewer, eds., The Consumptions of Culture 1600-1800, Image, Object, Text, London – New York, Routledge, 1995.
O. Brunner, W. Conze, R. Koselleck, ed. by, Historisches Lexikon zur politisch-sozialen Sprache in Deutschland, Stuttgart, Klett-Cotta 1972-1997,8 voll.
P. Burke e R. Porter, a cura di, The Social History of Language, Cambridge, Cambridge University Press, 1987.
G. Cavallo – R. Chartier, a cura di, Storia della lettura nel mondo occidentale, Roma-Bari, Laterza, 1995.
C.E.R.M., Roman et Lumières au XVIIIe siècle, Paris, Études Sociales, 1970.
R. Chartier, Letture e lettori nella Francia d’Antico regime, trad. it., Torino, Einaudi, 1988 (1987); R. Chartier, L’ordine dei libri, trad. it., Milano, Il Saggiatore, 1994 (1992); Le origini culturali della Rivoluzione francese, trad. it., Roma-Bari, Laterza, 1991(1990).
E. Chiosi, Lo spirito del secolo, Napoli, Giannini, 1992.
B. Clavero, Happy Constitution. Cultura y lengua constitucionales, Barcelona, Editorial Trotta, 1997.
R. Darnton, Libri proibiti. Pornografia, satira e utopia all’origine della Rivoluzione francese, trad. it., Milano, Mondadori, 1997 (1995); Id., Edition et sédition, Paris, 1991; The Forbidden Best-Sellers of Pre-Revolutionary France, 1995.
R. J. W. Evans, The Language of History and the History of Language, Oxford, Clarendon Press, 1998.
A. Farge, Dire et mal dire: l'opinion publique au XVIIIe siècle, Parigi, Editions du Seuil, 1992.
V. Ferrone, La società giusta ed equa. Repubblicanesimo e diritti dell’uomo in Gaetano Filangieri, Roma-Bari, Laterza, 2003.
V. Ferrone - D. Roche, L'Illuminismo. Dizionario storico, Roma-Bari, Laterza, 1997.
V. Ferrone – D. Roche, L’Illuminismo nella cultura contemporanea. Storia e storiografia, Roma-Bari, Laterza, 2002.
F. Furet – M. Ozouf, a cura di, L’idea di repubblica nell’Europa moderna, trad. it., Roma-Bari, Laterza, 1993.
G. Galasso, Genovesi e Galanti, Napoli, Bibliopolis, 1977.
G. Galasso,Il pensiero religioso di Antonio Genovesi, Napoli 1970.
G. Galasso G., La filosofia in soccorso dei governi. La cultura napoletana del Settecento, Napoli, Guida, 1989.
M. Gauchet, La révolution des droits de l’homme, Paris, Gallimard, 1989.
M. van Gelderen – Q. Skinner (Eds.), Republicanism. A Shared European Heritage-Republicanism and Constitutionalism in Early Modern Europe, Cambridge Cambridge University Press, 2002.
G. Giarrizzo, Massoneria e illluminismo nell'Europa del Settecento Venezia, Marsilio, 1994.
L.J. Graham, If the King only Knew. Seditious Speech in the Reign of Louis XV, Charlottesville and London, University Press of Virginia, 2000.
J. A. W. Gunn, Queen of the World: Opinion in the Public Life of France from the Renaissance to the Revolution, Oxford, Voltaire Foundation, 1995.
J. Habermas, Storia e critica dell’opinione pubblica, trad. it., Roma-Bari, Laterza, 2000 (1962).
K. Haakonssen, Natural Law and Moral Philosophy. From Grotius to the Scottish Enlightenment, Cambridge, Cambridge University Press, 1996.
T. J. Hochstrasser, Natural Law Theories in the Early Enlightenment, Cambridge, Cambridge university press, 2000.
C. Kay, Political Constructions: Defoe, Richardson, and Sterne in Relation to Hobbes, Hume, and Burke, Ithaca, Cornell Univ., 1988.
R. Koselleck, Critica illuministica e crisi dellasocietà borghese, trad. it., Bologna 1972 (1959).
S. Landi, Il governo delle opinioni. Censura e formazione del consenso nella Toscana del Settecento, Bologna, Il Mulino, 2000.
E. Leso, Lingua e Rivoluzione, Venezia, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, 1991.
J.C.Lueth – D. Jedan (Eds.), The Enlightenment Idea of Human Rights in Philosophy and Education, Bochum, Winkler, 2002.
S. Maza, Private Life and Public Affairs. The Causes Célèbres of Prerevolutionary France, Berkeley, Los Angeles 1993.
G. Minois, Censure et culture sous l’Ancien Régime, Paris, Fayard, 1995.
I. Ohnheiser (et al., a cura di), Sprachen in Europa. Sprachsituation und Sprachpolitik in europäischen Ländern, Innsbruck, 1999.
R. Pasta, Editoria e cultura nel Settecento, Firenze, Olschki, 1997.
G. Peces- Barba Martinez et al., Historia de los derechos fundamentales, Madrid, Instituto de derechos humanos, 2001.
M. L. Perna, a cura di, Scritti economici di Antonio Genovesi, 2 vol., Napoli,Istituto italiano per gli studi filosofici,1984.
E. Pii, a cura di, Idee e parole del giacobinismo italiano, Firenze, Centro editoriale toscano, 1990.
P. Piovani, Giusnaturalismo ed etica moderna, Napoli, 2000.
A. M. Rao, a cura di, Editoria e cultura a Napoli nel XVIII secolo, Napoli, Liguori, 1998.
D. Reynie, Le triomphe de l'opinion publique: l'espace public francais du XVIe au XXe siècle, Paris, O. Jacob, 1998.
R. Robin, Histoire et linguistique, Paris, Colin, 1973.
D. Roche, La cultura del Lumi: letterati, libri, biblioteche nel XVIII secolo, trad. it., Bologna, Il Mulino, 1992 (1988).
D. Roche, Storia delle cose banali : la nascita del consumo in Occidente, trad. it., Roma, Editori riuniti,1999 (1997).
S. Romaine, Socio-Historical Linguistics, Cambridge, Cambridge University Press, 1982.
A. Rotondò, La censura ecclesiastica e la cultura, in Storia d'Italia, V, I documenti, Torino, Einaudi, 1973.
Q. Skinner, Le origini del pensiero politico moderno, trad.it., Bologna, Il Mulino, 1986.
B. Thierney, L'idea dei diritti naturali, trad. it., Bologna, Il Mulino, 2002.
A. Trampus (ed.), I linguaggi e la storia, Bologna, il Mulino, 2003.
A. Trampus (ed.), Diritti e costituzione. L’opera di Gaetano Filangieri e la sua fortuna europea, Bologna, il Mulino, 2005.
R. Tuck, Natural rights theories.The origin and development, Cambridge, Cambridge university press, 1981.
P. Zambelli, La formazione filosofica di Antonio Genovesi, Napoli,Morano, 1972.
R. Wodak (et al., ed. by), Zur diskursiven Konstruktion nationaler Identität, Frankfurt/M. 1998.
M. P. Zuckert, Natural Rights and New Republicanism, Princeton, Princeton University Press, 1994.
Parole Chiave
ILLUMINISMO; DIRITTI DELL'UOMO; ANTICO REGIME; CULTURA ITALIANAL'Illuminismo e i diritti dell'uomo nella crisi dell'Antico regime
Università degli Studi di TorinoAbstract
Il presente programma di ricerca nasce da precedenti esperienze ed iniziative dei partecipanti, in particolare dal lavoro che ha portato all'edizione critica della "Scienza della legislazione" di Gaetano Filangieri (7 volumi: prima edizione 2003, seconda edizione 2004) e ai volumi su "I linguaggi e la storia" (il Mulino 2003) e "Diritti e Costituzione" (il Mulino 2005). Partendo da queste esperienze, il programma mira ad analizzare il rapporto fra la cultura dei Lumi e il nascente dibattito sui diritti dell'uomo nel contesto politico, sociale e culturale della crisi dell'Antico Regime italiano ed europeo. L'obiettivo è quello di riaprire il dibattito sulla cultura italiana di Antico Regime e sul suo significato nel dibattito europeo del XVIII secolo, e di ricostruire quindi la genesi di un nuovo vocabolario politico legato ai diritti dell'uomo, nato dal confronto fra la tradizione giusnaturalistica e gli avvenimenti politici che, a partire dalla Rivoluzione americana, gettarono le basi per la nascita del costituzionalismo dei Lumi. Il progetto muove pertanto dalla considerazione, emersa da molti studi condotti negli ultimi anni, che la possibilità di comprendere nel suo più ampio significato la dimensione europea dell'Illuminismo è legata strettamente alla conoscenza dell'Antico Regime e agli aspetti culturali, politici, sociali ed economici che ne accompagnarono la crisi negli ultimi decenni del XVIII secolo. Si tratta di riaprire il dibattito sull'Antico Regime italiano ed europeo per coglierne le valenze conservatrici ma anche gli sforzi per affrontare le grandi trasformazioni di fine secolo, e più specificamente il senso e la portata del nuovo linguaggio dei diritti, elaborato dinanzi alla nascita del nuovo costituzionalismo dei Lumi.Il progetto – che prosegue quindi studi e ricerche già avviate dai membri delle unità di ricerca – intende indagare sul rapporto tra Illuminismo e diritti dell'uomo attraverso quattro nodi problematici che formano oggetto delle ricerche delle singole unità: 1) lo sviluppo del dibattito politico intorno al repubblicanesimo e al costituzionalismo illuministico come espressione di una nuova teoria dei diritti umani e della trasformazione dell'opinione pubblica in Italia (unità di Torino); 2) il fondamento giusnaturalistico di questi dibattiti attraverso il confronto fra la tradizione del diritto naturale nord-europeo e la scuola del diritto naturale napoletana (unità di Napoli); 3) lo studio della dimensione dei diritti attraverso il rapporto fra economia, politica e società nell'area toscana (unità di Firenze); 4) la formazione di un nuovo lessico politico e costituzionale fra lo spazio italiano e la cultura di altri paesi europei tra età dei Lumi e Restaurazione, studiato attraverso i processi di traduzione e di adattamento culturale e linguistico di alcune tra le più significative opere del tardo Settecento italiano (Pagano, Filangieri) (unità di Venezia). <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vincenzo FERRONE Università degli Studi di TORINOObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo generale del programma di ricerca è la ricostruzione di un quadro complessivo del nascente dibattito sui diritti dell'uomo e sui diritti di libertà nel contesto politico, sociale e culturale dell'Antico Regime e dell'Illuminismo italiano ed europeo. Tale ricostruzione verrà realizzata partendo dall'idea che la cultura italiana dei Lumi, negli ultimi decenni del XVIII secolo, diede un contributo significativo in Europa per l'elaborazione di un nuovo linguaggio di tipo costituzionale attraverso l'individuazione e la discussione di una teoria dei diritti dell'uomo. Questa teoria e questi linguaggi, destinati a confrontarsi nell'età delle rivoluzioni democratiche e nello scorcio del Settecento con il costituzionalismo americano e francese, attinsero profondamente in particolare alla scuola giusnaturalistica napoletana, mettendo a confronto il problema della fondazione storica e naturale dei diritti dell'uomo e con nuove letture, in chiave repubblicana, del contrattualismo: un confronto del quale alcune tappe sono rappresentate dagli scritti di Antonio Genovesi, di Gaetano Filangieri, di Francesco Mario Pagano e dalla loro circolazione e ricezione nello spazio non solo italiano, ma anche europeo. All'interno della crisi italiana dell'Antico Regime maturarono quindi condizioni e argomenti che avrebbero consentito la nascita di una nuova teoria dei diritti di tipo repubblicana ed egualitaria, e di nuovi linguaggi basati sui concetti di libertà civile, di libertà economica e di libertà politica, così come – dal punto di vista politico e costituzionale - sulla richiesta di un progressivo passaggio dal processo inquisitoriale al processo accusatorio e sulla rivendicazione di un mercato libero del lavoro contro il sistema economico corporativo di Antico Regime.In relazione a questo progetto, le unità di ricerca si sono proposte obiettivi specifici, riferiti a differenti strumenti di ricerca e alla possibilità di porre a confronto realtà ed esperienze culturali differenti all'interno della cultura italiana:
1) l'unità di ricerca di Torino concentrerà le ricrche sullo sviluppo del dibattito politico intorno al repubblicanesimo e al costituzionalismo illuministico come espressione di una nuova teoria dei diritti umani e della trasformazione dell'opinione pubblica in Italia, in particolare concentrando l'attenzione sulla politica dei diritti tratteggiata in testi di autori quali Francesco Mario Pagano (le "Considerazioni sul processo criminale") e Isidoro Bianchi, nonché sui meccanismi di controllo, di censura e di autocensura, esercitati su questi ed altri alutori;
2) l'unità di ricerca di Napoli approfondirà il fondamento giusnaturalistico di questi dibattiti attraverso il confronto fra la tradizione del diritto naturale nord-europeo e la scuola del diritto naturale napoletana, in particolare attraverso lo studio della "Diceosina" di Antonio Genovesi e della sua influenza sulla cultura italiana;
3) l'unità di ricerca di Firenze affronterà lo studio della dimensione dei diritti attraverso il rapporto fra economia, politica e società nell'area toscana, per ricostruire percorsi e forme di ricezione delle ideologie economiche e politiche tardosettecentesche, attraverso diari, opuscoli e gazzette;
4) l'unità di ricerca di Venezia studierà la formazione di un nuovo lessico politico e costituzionale fra lo spazio italiano e la cultura di altri paesi europei tra età dei Lumi e Restaurazione, analizzando i meccanismi di trasferimento di significati e di adattamento lessicale nella traduzione all'estero di alcuni fra i più significativi testi della cultura illuministica italiana.
Tra gli obiettivi più immediati e verificabili nelle due fasi di svolgimento del progetto, le indagini delle unità di ricerca così coordinate permetteranno di concentrare l'attenzione su alcune grandi problematiche comuni:
1) lo studio e l'analisi della genesi e della circolazione di testi che contribuirono a questa discussione e che influenzarono i contemporanei anche attraverso riedizioni, traduzioni, adattamenti. Le ricerche riguarderanno pertanto la "Diceosina" (Napoli 1766) di Antonio Genovesi, opera fondamentale per la centralità data al tema dei diritti individuali, le "Considerazioni sul processo criminale" (Napoli 1787) di Francesco Mario Pagano, che tra i diritti naturali dell'uomo individua il diritto di punire sottraendolo alle prerogative della sovranità, fino alla costituzione della repubblica napoletana del 1799, dei quali pertanto si intende curare un'edizione critica.
2) l'analisi del ruolo delle forme di controllo, di autocensura e di censura, statale e ecclesiastica sulla circolazione di queste idee in Italia, nello sforzo di valutare, nell'ambito dell'attuale dibattito sul rapporto tra Stato e Chiesa nell'opera di controllo culturale nell'Italia moderna, tratti comuni e differenze nelle strategie politiche adottate riguardo da un lato alla circolazione dei principali testi politico-giuridici ed economici dell'Illuminismo europeo e dei principali romanzi europei e dall'altro alla produzione politico-giuridica, economica e letteraria italiana.la ricerca sulla formazione dell'opinione pubblica italiana ed europea proseguendo in direzione dello studio dell'editoria, della sociabilità, delle gazzette, dei giornali, con particolare attenzione alla pratica delle recensioni di opere giuridiche, politiche ed economiche edite nei principali periodici letterari del tempo, e avviando la ricerca su nuove forme di comunicazione nella crisi dell'Antico Regime, di cui si analizzeranno le funzioni politico-educative. Sia i periodici sia i romanzi si rivelano infatti fonti utili per cogliere l'estendersi della circolazione delle idee in contesti intercetuali, poiché appaiono destinati a un pubblico socialmente composito e ben più ampio dell'élite intellettuale cui andavano generi letterari appartenenti alla tradizione "alta", giungendo anche a gruppi, come le donne, cui erano tradizionalmente destinate opere di devozione.
3) lo studio sulle le modalità di fruizione dei testi individuati, utilizzando come fonti privilegiate, oltre alle citate recensioni, le autobiografie, i diari e gli epistolari, nell'intento di indagare in quale misura e in quale modo le idee e i valori, trasmessi attraverso tali testi, siano diventati patrimonio comune di ampi gruppi sociali, creando e orientando la nascente opinione pubblica;
4) l'analisi sui mutamenti intervenuti nell'ambito del lessico politico con particolare attenzione al linguaggio dei diritti dell'uomo nell'intento di individuare continuità e rotture nei linguaggi della politica tra Settecento e Ottocento. La ricerca si concentrerà sulla nascita di un nuovo lessico politico, centrato sui diritti dell'individuo in polemica alternativa alla società corporativistica e gerarchizzata di Antico Regime, maturato attraverso la rielaborazione di concetti e parole antiche e l'attribuzione di nuovi significati, e sui meccanismi della sua diffusione nelle altre culture europee, soprattutto in direzione del mondo germanico, spagnolo e francese. Per cogliere queste capitali trasformazioni nella cultura politica italiana ed europea l'arco cronologico scavalca la fase della Rivoluzione e l'Età napoleonica per giungere all'epoca della Restaurazione. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il programma di ricerca nasce dall'esperienza di collaborazione e di reciproca integrazione di competenze e interessi degli studiosi che vi partecipano e che lavorano da anni intorno ad un progetto comune sulla crisi dell'Antico Regime e sulla cultura illuministica italiana. Risultati di questa esperienza collettiva sono le riflessioni raccolte nel volume "L'Illuminismo. Dizionario storico", curato da Vincenzo Ferrone e Daniel Roche (Roma-Bari, Laterza, 1997), che ha avuto tre edizioni italiane, una traduzione spagnola ("Diccionario historico de la Ilustracion", Alianza Editorial, Madrid 1998), una francese ("Le monde des Lumières", Fayard, Paris 1999) e una russa (Moskva, 2003), l'edizione critica della "Scienza della legislazione" di Gaetano Filangieri (7 volumi, 2003 e 2004), nonché i volumi editi presso il Mulino su "I linguaggi e la storia" (a cura di A. Trampus, 2003) e "Diritti e costituzione" (a cura di A. Trampus, 2005). Ad essi si aggiungono vari studi e volumi pubblicati da singoli membri del gruppo di ricerca negli ultimi anni, tra cui quello di V. Ferrone, "La società giusta ed equa. Repubblicanesimo e diritti dell'uomo in Gaetano Filangieri" (Laterza, 2003).Rispetto al dibattito internazionale, il progetto muove dalla discussione relativo agli elementi caratteristici della cultura illuminista europea e al ruolo delle istituzioni culturali nella fase di crisi dell'Antico Regime, condotto da storici come R. Chartier, R. Darnton, D. Roche, oltre al coordinatore del presente progetto. Rispetto a questo indirizzo storiografico, attento ai momenti della produzione, circolazione e ricezione delle idee, il progetto di ricerca intende approfondire un tema poco indagato in Italia, ossia il rapporto tra Illuminismo e diritti dell'uomo, per coglierne gli elementi di complessità e di problematicità rispetto ad altre proposte: quelle che hanno affrontato la questione seguendone lo esclusivamente sviluppo storico (R. Tuck, P. Costa), quelle hanno affrontato il problema in relazione alla nascita della modernità in prospettiva confessionale attraverso la riconsiderazione della cultura medievale, delle istituzioni ecclesiastiche e del diritto canonico (B. Tierney, K. Pennington, sulla scia di W. Ullmann e M. B. Crowe), o ancora attraverso la sola tradizione illuminista e laica (K. Haakonssen, T. J. Hochstrasser, M. P. Zuckert), e quelle infine che ne hanno valutato la portata in relazione al processo rivoluzionario (M. Gauchet), riflettendo altresì sull'estendersi del concetto di diritti umani in direzione del mondo delle donne (L. Hunt). L'importanza del tema, ancora poco indagato per lo spazio italiano, appare poi sottolineato da una serie di iniziative ancora più recenti, tra le quali si possono segnalare i volumi curati da G. Peces-Barba Martinez e altri sulla "Historia de los derechos fundamentales" (Madrid 2001) e da J:-C. Lueth con D. Jedan su "The Enlightenment Idea of Human Rights" (Bochum 2002), sino alle attività promosse dall'European Inter-University Centre for Human Rights and Democratisation nell'anno accademico 2004/2005.
Per quanto riguarda gli aspetti più specifici del progetto di ricerca, oggetto di indagine da parte delle unità locali, la base di partenza scientifica nazionale e internazionale tiene conto di è la seguente.
- In relazione al tema "Diritti umani, comunicazione politica e opinione pubblica nell'Italia del secondo Settecento" (Unità di ricerca di Torino), essa è rappresentata, riguardo al problema dell'opinione pubblica, oltre che dal classico studio di J. Habermas (1962), dagli studi di K. M. Baker (1990), A. W. Gunn (1995) e S. Maza (1993). Riguardo al problema della censura, statale ed ecclesiastica, dagli studi condotti in tal senso dalla storiografia italiana ed europea (L. Braida, M. Infelise, G. Minois, M. C. Napoli, M. I. Palazzolo, A. Rotondò) e, rispetto alla censura delle opere letterarie, dal classico lavoro di F. Weil, "L'interdiction du roman et la Librairie 1728-1750", Paris 1986. Per quanto riguarda il ruolo dei testi letterari, e del romanzo in particolare, in assenza di opere specifiche, la base di partenza è rappresentata, oltre che dai principali repertori bibliografici relativi alla diffusione del romanzo nell'Italia del Settecento (G. Marchesi, M. R. Zambon), dal convegno su "Roman et Lumières au XVIIIe siècle", organizzato dal C.E.R.M (1970), e dagli studi socio-culturali, nati soprattutto nell'ambito della cultura americana (N. Armstrong, J. Richetti), che hanno posto fondamentali interrogativi riguardo sia al ruolo del romanzo come agente del mutamento sociale sia al rapporto tra romanzo e nascita dell'opinione pubblica. Utili saranno infine le recenti ricerche sulle pratiche di lettura, che offrono importanti categorie per cogliere le modalità di fruizione dei testi politico-giuridici e letterari (G. Cavallo- R. Chartier).
- In relazione al tema "I linguaggi della politica e dei diritti dell'uomo tra età dei Lumi e Restaurazione" (Unità di ricerca di Venezia), la base di partenza è costituita
dalla discussione aperta con i "L'Illuminismo. Dizionario storico", curato da Vincenzo Ferrone e Daniel Roche (Roma-Bari, Laterza, 1997) e "I linguaggi e la storia" (Bologna, Il Mulino, 2003), a cura di U. Kindl e A. Trampus (con contributi di R. E. J. Evans, M. Alinei, U. Kindl, G. Tocchini, M. Abbiati ed altri). Più in generale il progetto si confronta con le indagini sul rapporto fra i linguaggi politici e il loro uso storico (L. Michels e C. Ricks, Q. Skinner, P. Burke e R. J. W. Evans), con riferimento pure alle indagini linguistiche di R. Robin e G. Stedman Jones, a quelle curate da N. van Gelderen e Q. Skinner, "Republicanism and Constitutionalism in Early Modern Europe" (Cambridge 2002) e da B. Clavero, ("Happy Constitution. Cultura y lengua constitucionales", Madrid 1997) nonché – per altri aspetti – ai non numerosi studi italiani sul lessico politico prerivoluzionario (Pii, Leso, Guerci).
- In relazione al tema "Opinione pubblica, politica e religione nel tardo XVIII secolo" (Unità di ricerca di Firenze), la base di partenza è costituita oltre che dai classici studi di R. Koselleck (1959), J. Habermas (1962), di M. Ozouf (1987) e di K. M. Baker (1995), dai dibattiti organizzati dalla rivista "French Historical Studies" (1992 e 1994-1995), dalla "Rivista Storica Italiana" (1990), e dai lavori di A. Farge (1992), L.J. Graham (2000). Un'ulteriore base di partenza è rappresentata dai contributi offerti in tal senso sulla Toscana (M. A. Timpanaro, 1999); S. Landi (2000); R. Pasta, (1997). Punto di riferimento è inoltre l'indagine sul consumo culturale, che ha conosciuto significativi sviluppi nel mondo di lingua inglese per impulso di J. H. Plumb (1983).
- In relazione al tema "I diritti dell'uomo e il giusnaturalismo napoletano" (Unità di ricerca di Napoli) basi di partenza saranno gli studi sul giusnaturalismo napoletano ( G. Solari, R. Ajello), nonché i fondamentali studi sulla cultura nel regno di Napoli di G. Galasso (1989) e Anna Maria Rao (1998). Mentre riguardo alla figura di Antonio Genovesi e all'edizione critica della "Diceosina", la base di partenza scientifica è costituita, oltre che dalle edizioni e riedizioni dell'opera tra Settecento e Novecento, dai dibattiti sulle edizioni di fonti settecentesche e dagli studi specifici sul personaggio (Zambelli, 1972, Pii 1984, Perna 1984). <<<



