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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
FAMIGLIA; MATRIMONIO E PATRIMONIO; GENDER; LEGGE; IDENTITÀ; EGO-DOCUMENTI; INTERDISCIPLINARITÀ

Storia della famiglia. Costanti e varianti in una prospettiva europea (secoli XV-XX).

Università di Pisa
Abstract
Il progetto "Storia della famiglia. Costanti e varianti in una prospettiva europea (secoli XV-XX)" si propone come oggetto di ricerca la famiglia nella lunga durata. Le unità di Palermo, Pisa, Roma, Trento e Urbino, riunitisi per la prima volta in un progetto comune, avvertono l'esigenza di un rapporto più stretto di collaborazione per approdare ad una sintesi condivisa e per intensificare il dialogo con la comunità scientifica internazionale (per la bibliografia internazionale si veda i moduli B).

Le aree nelle quali la ricerca è attualmente incentrata sono quattro: l'Italia pontificia (Roma, Bologna), l'area nord-orientale (Venezia, Verona, Padova), la Toscana (Firenze, Pisa, Livorno, Lucca) e la Sicilia. Entra nel nostro campo di indagine sia la documentazione conservata negli archivi locali sia quella conservata negli archivi vaticani della Sacra Rota. Attraverso l'utilizzazione dei risultati di un precedente progetto - "Storia della famiglia, storie di famiglia", realizzato nel biennio 2003-2005 (cofinanziamento MIUR 2003) - confluiscono nel presente progetto esperienze di ricerca riguardanti altri centri urbani (Trento, Feltre, Napoli).

Usando una documentazione diversificata - che va dalle fonti giudiziarie (processi matrimoniali, processi criminali, processi civili) a quelle notarili (testamenti, contratti di nozze, atti dotali), dalla letteratura normativa (statuti, codici) alle memorie familiari ("ricordanze", libri di famiglia), e alle fonti iconografiche -, i proponenti intendono ricostruire un quadro delle trasformazioni della famiglia sia come entità patrimoniale, come luogo di trasmissione della proprietà e di circolazione dei beni (interpretati come indicatori e rivelatori dei rapporti di potere e di affetto) sia come centro di relazioni affettive ed emozionali. Il campo di osservazione include la questione del celibato/nubilato e l'organizzazione del lavoro di cura domestica. Un oggetto specifico di attenzione è la famiglia ebrea così come essa si configura nelle comunità ebraiche italiane (unità di Pisa).

Il matrimonio con i suoi tempi e i suoi riti, l'amore e i suoi linguaggi, la sessualità e i suoi percorsi, la famiglia nella pluralità delle sue forme, nella flessibilità delle sue strutture, nella poliedricità delle sue funzioni, le reti della parentela, i sistemi di trasmissione della proprietà, il dibattito etico e giuridico che si sviluppa attorno a queste dimensioni dell'esistenza stanno producendo un complesso di indagini variegate, che non devono essere uniformate, ma raccordate e collocate in una cornice comune. Le cinque unità che sottoscrivono il progetto – pur nella differenziazione degli obiettivi – convergono nel mettere a punto criteri ermeneutici per l'interpretazione di fonti comuni (processi matrimoniali, contratti nuziali, testamenti, diari, memorie e libri di famiglia), nel confrontare "in itinere" i loro metodi e i loro risultati, nel coordinare le schede informatiche per la rilevazione dei dati e nel collegare i database in corso di elaborazione.

Rendere stabile lo scambio tra i gruppi di ricerca e mettere in circolazione i risultati (attraverso convegni e pubblicazioni) rappresenta l'approdo naturale del lavoro fin qui intrapreso. I sottoscrittori si propongono – accanto alla messa in atto delle indagini più avanti analiticamente descritte – di stabilire un collegamento fra i gruppi di ricerca europei. Attualmente la ricerca italiana è impegnata in un percorso comparatistico sul tema del matrimonio con diversi centri europei (in specie con le università di Parigi, Basilea, Amsterdam, Kassel, Pamplona, Londra, Norwich e Reading) e con singoli studiosi della storia della famiglia europea che lavorano negli USA. La maggiore integrazione degli studi a livello nazionale permetterà di approfondire questi rapporti e di estenderli ad altre problematiche legate alla storia della famiglia. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Silvana MENCHI Università di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
I principali gruppi di ricerca italiani impegnati da tempo nello studio della famiglia in una prospettiva storica di lunga durata (secoli XV-XX) sottoscrivono per la prima volta un programma comune. Partendo da terreni d'indagine diversi, ma correlati, le unità di Palermo, Pisa, Roma, Trento e Urbino hanno avvertito l'esigenza di un rapporto più stretto di collaborazione in modo da addivenire a una sintesi condivisa che valorizzi l'apporto della ricerca italiana nell'ambito della comunità scientifica internazionale. L'integrazione delle varie prospettive di ricerca è resa possibile da ipotesi interpretative e metodologiche comuni e deve perseguirsi attraverso l'ampliamento della base documentaria, il confronto delle fonti esplorate nelle varie sedi, e la messa in comune dei database. I metodi di lavoro saranno progressivamente affinati, senza mortificare gli interessi specifici dei vari gruppi, anzi, valorizzandoli grazie alla creazione di un foro comune.
Concretamente gli obiettivi del programma si collocano su sei diversi livelli.

1. Ricerca di base.

Le unità concentreranno i loro sforzi nella costruzione di una estesa base documentaria sulla storia della famiglia, diversificata al suo interno in cinque principali tipologie di fonti:
- atti notarili;
- atti processuali;
- memorie di famiglia;
- ego-documenti;
- fonti normative.

L'analisi dell'amministrazione dei beni, la ricostruzione delle dinamiche successorie, la ripartizione delle risorse all'interno della famiglia (interpretate come indicatori e rivelatori dei rapporti di potere e di affetto), la storia dei consumi, della distribuzione della proprietà con una particolare attenzione per la proprietà femminile, sono i connotati specifici del gruppo di Roma, che si concentrerà prevalentemente sulle fonti notarili, giudiziarie (Archivio Vaticano della Sacra Rota e lodi privati) e normative.

Il gruppo di Pisa ha il suo punto di forza nello studio dei processi matrimoniali, dei processi criminali e degli ego-documenti. Tuttavia l'attenzione per le fonti di natura giudiziaria accomuna nel presente progetto tutti i gruppi coinvolti. Saranno oggetto di studio i processi matrimoniali conservati negli archivi diocesani di Pisa, Lucca, Firenze, Livorno, Padova e Venezia (unità di Pisa), di Catania e Monreale (unità di Palermo), di Roma (unità di Roma). I risultati di questa indagine andranno ad integrarsi con i dati ottenuti in precedenti esplorazioni archivistiche condotte a Feltre, Verona, Venezia e Napoli. Oltre ai tribunali ecclesiastici saranno presi in esame i procedimenti criminali e il contenzioso civile (tribunale del "Maleficio" di Verona, Commissariati di Polizia fiorentini, tribunali civili romani ecc.).

Le informazioni raccolte con un'indagine così estesa permetteranno di individuare le principali tipologie del contenzioso matrimoniale e patrimoniale, di raffrontare la casistica riscontrata nei diversi tribunali e di valutarne l'incidenza sulla prassi giudiziaria. Oltre al confronto 'orizzontale', sarà possibile seguire le singole cause nelle diverse istanze di giudizio, dal tribunale diocesano sino alla Sacra Rota.

L'unità di Trento si applicherà a un altro versante della ricerca: la memorialistica familiare. L'obiettivo è quello di costruire un repertorio informatizzato dei libri di famiglia e degli altri documenti dello stesso genere conservati negli archivi e nelle biblioteche di Firenze, Pisa, Lucca, Arezzo, Pistoia e Siena.

L'uso integrato delle diverse fonti permetterà di effettuare studi mirati su alcune questioni particolari, come:
- la gestione del patrimonio (unità di Roma e di Trento);
- le conflittualità familiare e la genesi dell'individualità (unità di Pisa, Palermo, Roma);
- l'incidenza del celibato/nubilato nelle diverse realtà, il servizio domestico e il lavoro di cura (unità di Urbino);
- le dinamiche familiari e parentali in comunità ristrette (unità di Palermo);
- studi su singole famiglie e su specifiche tipologie di famiglia (unità di Pisa, Trento, Urbino).

2. Valorizzazione dei giovani ricercatori.

Connesso con la ricerca di base è il proposito di promuovere il lavoro di giovani studiosi tramite il conferimento di assegni di ricerca e borse di studio (cfr. § 1.11)

3. Comunicazione interna e valutazione scientifica.

Per consentire il confronto tra le diverse esperienze scientifiche saranno organizzati colloqui periodici, seminari e convegni su temi specifici. L'unità di Roma organizzerà un seminario di riflessione sulle relazioni patrimoniali. I ricercatori di Urbino terranno un workshop per mettere in circolazione i risultati e i concetti interpretativi elaborati nel corso della ricerca, mentre al gruppo di Trento spetterà l'organizzazione di un seminario e di un convegno dedicato ai libri di famiglia. Infine, l'unità di Pisa, promuoverà un convegno sulle strategie matrimoniali dei patriziati urbani tra XVII e XVIII secolo.

4. Pubblicazioni.

I risultati delle indagini condotte dalle diverse unità di ricerca saranno pubblicati in volumi monografici e collettanei.

5. Promozione e consolidamento del dialogo scientifico internazionale.

Sono previste iniziative di ricerca di impianto comparatistico sulla storia della famiglia in Europa. In particolare l'unità di Pisa si propone di convocare il 2° seminario internazionale di studi "Marriage in Europe, 1500-1800", dopo quello tenutosi a Venezia nel 2004: lo scopo di quel seminario, al quale hanno preso parte studiosi di otto diversi paesi europei, è la preparazione e la pubblicazione di un volume collettaneo da pubblicare in inglese. Saranno inoltre prese in esame le limitazioni sociali al matrimonio. L'unità di Urbino procederà ad una mappatura delle aree geografiche europee interessate da ordinamenti matrimoniali diversi. Infine, saranno oggetto di riflessione, da parte dell'unità di Pisa, le differenze e i punti di contatto tra la cultura matrimoniale cattolica, quella protestante e quella ebraica. Per la bibliografia internazionale si veda i modelli B di ciascuna unità.

6) Sviluppo e rafforzamento del dialogo interdisciplinare.

La grande vivacità che sta attualmente attraversando la storiografia sulla famiglia è dovuta anche alla sua capacità di collocarsi al punto di intersezione di molteplici discipline. Oltre che con la demografia storica, la sociologia e la storia del diritto, il tema della famiglia permette di instaurare una collaborazione proficua con la storia della letteratura e dell'arte. Si prevede quindi di avviare un dialogo interdisciplinare sulla questione degli spazi domestici, la loro distribuzione, i consumi di lusso e la committenza artistica delle famiglie (unità di Roma, Trento e Urbino). Infine, l'unità di Pisa ha stretto una collaborazione con il Museo Nazionale del Bargello di Firenze per allestire un'esposizione temporanea sul rituale matrimoniale nel Rinascimento. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
1. La storia della famiglia sta attraversando una fase di grande attualità, sia per effetto del ruolo che la famiglia ha avuto nella genesi dell'individualità occidentale contemporanea (maschile e femminile), sia perché la ricerca storica sulla famiglia ha saputo collocarsi al punto di intersezione di molteplici discipline. La idoneità di questo tema d'indagine a rompere le barriere e a promuovere il dialogo interdisciplinare è attestata da numerose manifestazioni recenti o imminenti. L'ultimo congresso della Società italiana di Demografia Storica, che è stato dedicato al tema "Matrimonio e Famiglia in Italia", ha messo in comunicazione storici e demografi (Firenze, novembre 2003); i convegni e i volumi promossi da Sandra Cavallo, Silvia Evangelisti, Margaret Lanzinger e Raffaella Sarti (Lanzinger - Sarti, 2005 in corso di pubblicazione) hanno alimentato il dialogo tra sociologia, demografia e storia (Wall - Robin - Laslett 1983, Barbagli - Kertzer 2002); la storia del diritto e la storia sociale sono state co-protagoniste del convegno "Generationengerechtigkeit, 16.-19. Jh.", che ha messo a frutto le esperienze maturate nello Arbeitskreis "Gender and Law" incentrato nella Università di Kassel (Bielefeld, novembre 2004); analogamente la storia del diritto e l'antropologia storica hanno ispirato il convegno italo-tedesco "Il costo delle nozze" ("Der Preis des Heiratens") che si svolse a Trento nell'ottobre 2002; la storia della cultura materiale, la storia dell'arte e la museografia, in dialogo con l'antropologia culturale, hanno ispirato i due convegni "A casa: Spaces, Objects and Rites in the Renaissance Interior", nati dalla collaborazione tra lo Harvard University Center for Italian Renaissance Studies (Villa I Tatti) di Firenze, il Center for the Study of the Domestic Interior (Royal College of Art), e il Victoria and Albert Museum di Londra (Londra, maggio 2004 e Firenze, giugno 2004), come anche il convegno "Domestic and Institutional interiors" organizzato da Sandra Cavallo e Silvia Evangelisti (Victoria and Albert Museum, novembre 2004). La storia sociale e la storia del diritto saranno protagoniste del convegno "Les Familles dans la citè" che l'Ecole Française de Rome organizzerà a Lucca (giugno 2005); storia sociale, antropologia e sociologia convergono nella programmazione del convegno "Genitori e Figli, secoli XV-XX" (Pisa, settembre 2005) - per non citare che alcuni esempi. L'attualità e la vitalità della storia della famiglia, che si manifesta in queste iniziative, alimenta una imponente bibliografia internazionale, della quale i Modelli B che accompagnano il presente programma offrono dei campioni significativi (§ 2.4, 2.4a).
La visibilità italiana in tema di storia della famiglia è assicurata soprattutto dalla produzione dei componenti delle cinque unità di ricerca che sottoscrivono il presente programma (Ago 1992, 2003, 2004, Bellavitis 2001, Cavallo - Warner 1999, Cavallo 2000, Chabot 1999, Ciappelli - Rubin 2000, D'Amelia 1997, Evangelisti 2000, 2004, Fazio 1998, Lombardi 1994, Sarti 1999, 2004, IV ed.- trad. port. 2001, ingl. 2002, spagn. 2002, oland. 2004 -, Sarti 2001, Seidel Menchi 2001). Questo è un dato di fatto che occorre sottolineare.

2. I più importanti gruppi di studio che attualmente si dedicano, in Italia, alla storia della famiglia in una prospettiva di lunga durata hanno cooperato alla stesura del programma qui annesso. Le cinque unità che lo sottoscrivono hanno percorsi formativi e fisionomie specifiche. Questo risulta evidente dal confronto dei rispettivi progetti (§ 2.3 Mod A). Altrettanto evidente risulta però l'esistenza di anelli di collegamento tematici tra i cinque gruppi proponenti (i cui membri hanno in molti casi esperienza di collaborazioni di lunga data) e la loro convergente attenzione verso fonti comuni. Negli ultimi anni questi anelli di collegamento e questa convergenza si sono rafforzati.
L'analisi dell'amministrazione e della gestione dei beni, la ricostruzione delle dinamiche della trasmissione dei patrimoni, la ripartizione delle risorse, il passaggio materiale degli oggetti dall'uno all'altro membro della famiglia — interpretati come indicatori dei rapporti di potere e di affetto —, la storia dei consumi di lusso e della committenza artistica, la distribuzione della proprietà con una particolare attenzione per la proprietà femminile, sono connotati specifici del gruppo di lavoro di Roma (Hufton 1984, 1995, Ago 2002, 2003, 2004, Bellavitis 2001, Calvi - Chabot 1998, D'Amelia 1997, Feci 2004, Visceglia 2001). Ma l'attenzione per la distribuzione degli spazi all'interno della casa, l'investimento di risorse nell'educazione dei figli, la pianificazione delle carriere degli stessi, la scelta del chiostro o del matrimonio delle figlie, sono temi d'indagine che aprono canali di comunicazione tra il gruppo di Roma e il gruppo di Urbino (Cavallo 2005, Evangelisti 2000, 2004, Medioli 1999, 2005; Sarti 1999), così come l'interesse per la ripartizione delle risorse collega il gruppo di Roma al gruppo di Palermo (Fazio 1996, 1997, 2000) e a quello di Pisa (Bizzocchi 2001).
Il gruppo di lavoro di Pisa ha il suo punto di forza nella esplorazione e valorizzazione dei processi matrimoniali e dei processi criminali (Lombardi 2001, Seidel Menchi - Quaglioni 2000, 2001, 2004), nonché nell'analisi degli ego-documenti (Bizzochi 2004). Ma la crescente attenzione che le fonti di natura giudiziaria stanno suscitando ha creato molteplici collegamenti trasversali tra il campo d'azione scientifica del gruppo di Pisa, del gruppo di Roma, del gruppo di Palermo e del gruppo di Urbino (Feci, 2004, Seidel Menchi 2000, Uguccioni, in corso di stampa, Simonetti 2004). L'importanza che, in conseguenza di ciò, hanno assunto le fonti giudiziarie sta orientando la riflessione metodologica ed ermeneutica dei componenti di questi gruppi verso un punto di convergenza comune - cioè il processo in tutte le sue tipologie: processi matrimoniali degli archivi ecclesiastici, sia civili che criminali, processi dell'Inquisizione (bigamia), processi dei tribunali secolari sia civili che criminali (adulterio), casi matrimoniali trattati dalla Congregazione del Concilio, processi della Rota romana. Indicazioni molto importanti stanno emergendo da questo dibattito: il conflitto si delinea come il nodo ermeneutico nel quale si rivela la dinamica delle relazioni familiari (Cristellon 2003, Lombardi 2005, Seidel Menchi - Quaglioni 2005).
Il tema del celibato/nubilato e la sua incidenza demografica, il controllo sociale della nuzialità e le sue limitazioni, il rapporto servi/padroni, il rapporto tra il lavoro di cura nell'ambito familiare e l'organizzazione dell'assistenza pubblica e del welfare, il parallelismo tra "famiglie" religiose e famiglie secolari conferiscono al gruppo di ricerca d'Urbino una fisionomia precisa e internazionalmente molto apprezzata (Lanzinger 2003: Lanziger - Sarti, in corso di pubblicazione; Sarti 1999 e 2005). Peraltro l'applicazione dei metodi della demografia storica — intesa non nella sua accezione quantitativa, ma come ricostruzione di dinamiche sociali complesse, come individuazione di campi di forza che alzano o abbassano i tassi della nuzialità e della procreazione, che influenzano i flussi migratori, etc. — costituisce un ponte che collega le indagini messe in atto a Palermo con quelle realizzate dal gruppo di Urbino.
L'impianto micro-storico, gli accenti posti sull'organizzazione e la divisione sessuale del lavoro, la ricostruzione delle forme di insediamento e della mobilità territoriale, l'individuazione di reti di relazione, in base a un complesso incrocio documentario, assicurano al gruppo di Palermo una fisionomia inconfondibile (Fazio 1997, Benigno 2001). Ma l'attenzione per le dispense matrimoniali e per i processi civili, per i processi matrimoniali e per i processi inquisitoriali creano un punto di convergenza tra il lavoro del gruppo di Palermo e quello del gruppo di Pisa, così come l'attenzione per la ripartizione delle risorse familiari alimenta il dialogo tra Palermo e Roma.
Il gruppo di studio incentrato a Trento si è distinto sia a livello nazionale sia a livello internazionale per lo studio della memorialistica familiare, in particolare dei libri di famiglia, dei quali gli archivi e le biblioteche italiane vantano un numero straordinario (Ciappelli - Rubin 2000, Ciappelli 2001, 2003). Peraltro le informazioni sulla ripartizione e la trasmissione del patrimonio, sulla costruzione della identità familiare, sulla distribuzione delle risorse, sui rapporti tra padri e figli, tra marito e moglie, etc., che sono affidate a questi documenti, collegano la tematica indagata dal gruppo di Trento con quella indagata dal gruppo di Roma e dal gruppo di Urbino. Inoltre le testimonianze biografiche e autobiografiche, largamente presenti nei libri di famiglia, aprono canali di collegamento tra l'indagine compiuta a Trento e gli interessi di ricerca perseguiti a Pisa circa la costruzione dell'identità attraverso l'analisi degli ego-documenti (Bizzocchi 1999, 2004, Seidel Menchi 2001).
Per concludere, l'attenzione per le fonti notarili (contratti dotali, contratti nuziali, testamenti, inventari post mortem) ha costituito e costituisce un fertilissimo terreno d'incontro di tutti e cinque i gruppi di studio sopra menzionati.

3. Questo rapido panorama definisce la base di partenza scientifica a livello nazionale. Le unità di ricerca che sottoscrivono il presente programma stanno sviluppando e consolidando indagini che si pongono in continuità con i loro interessi precedenti, avanzando lungo linee tematiche nelle quali gli studiosi coinvolti hanno dimostrato competenza e capacità di distinguersi a livello internazionale. Peraltro i collegamenti tematici che si sono stabiliti tra i gruppi proponenti negli ultimi anni e la comune attenzione da essi sviluppata per alcune tipologie di fonti hanno avuto l'effetto di creare un reticolato italiano unitario, per il momento ancora spontaneo. Stabilizzare lo scambio tra i gruppi di ricerca, promuovere e regolarizzare le occasioni di incontro — creando un foro virtuale nel quale le diverse esperienze scientifiche si confrontino proficuamente — e mettere in circolazione i risultati e i concetti interpretativi elaborati in comune (attraverso convegni e pubblicazioni) rappresenta l'approdo naturale dell'attuale stato degli studi. Questo raccordo di esperienze si tradurrà in progresso qualitativo della ricerca e contribuirà a dare maggiore prestigio alla storiografia italiana nel contesto europeo (particolarmente importante sarà, da questo punto di vista, l'immissione in rete del database relativo alle cause matrimoniali già realizzato e in via di allargamento, e il database relativo ai libri di famiglia, attualmente in fase di progettazione, vedi §§ 2.5 mod. B - Pisa; Trento).
A livello internazionale la ricerca italiana ha imboccato un percorso comparatistico, avviando il dialogo con centri di ricerca europei (soprattutto con le università di Parigi, Vienna, Basilea, Amsterdam, Kassel, Pamplona, Londra, Norwich, Reading) e con singoli studiosi della storia della famiglia europea che lavorano negli USA. Nella fase attuale questo dialogo riguarda soprattutto il matrimonio. L'unità di ricerca di Pisa pubblicherà nel corso del 2005 un denso volume, "I tribunali del matrimonio (secoli XIV-XVIII)", che mette a confronto, per la prima volta, le istituzioni e le pratiche dell'Europa cattolica e dell'Europa protestante relative al matrimonio e del suo controllo sociale (Seidel Menchi - Quaglioni 2005). La progettazione di un volume a impianto comparatistico "Marriage in Europe, 1400-1800" rappresenta il naturale sviluppo di questa iniziativa (§ 2.5 Mod. B). Anche il matrimonio messo in atto nelle comunità ebraiche è entrato nell'orizzonte di osservazione dell'unità di Pisa (Galasso 2002, Weinstein 2004). Analogamente l'unità di ricerca di Urbino sta disegnando la mappa della limitazioni sociali dell'accesso al matrimonio nella Mitteleuropa, indagando la norma che limitava il diritto di sposarsi a chi poteva dimostrare di disporre di proprietà (Lanziger - Sarti, in corso di pubblicazione). Per concludere, le unità di ricerca di Pisa, di Roma e di Urbino hanno promosso il dialogo internazionale anche sul piano della cultura materiale e della storia dell'arte, avviando promettenti esperienze di cooperazione (Ago 2002, 2004, Cavallo 1999, Cavallo - Evangelisti, in preparazione, Seidel Menchi 2005). <<<