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PROGRAMMA DI RICERCA
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Unità di Ricerca
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- 4 - La teoria dei sistemi normativi e del ragionamento giuridico nello Stato costituzionale
- 5 - Permanenze e discontinuità nei processi di costruzione degli ordinamenti giuridici moderni (secc. XV-XVIII)
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
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Parole Chiave
FIDES; FIDUCIA; FIDUCIARIO; OBBLIGAZIONI; TRADIZIONE CIVILISTICA; FIDUCIAIl fenomeno fiduciario tra diritto romano e tradizione civilistica
Università degli Studi Roma TreAbstract
Sulla base dell'attuale ampia nozione di fiducia nel diritto, con attenzione anche alle prospettive sociologiche e della semantica storica, la ricerca intende studiare il fenomeno fiduciario nell'esperienza giuridica romana, in primo luogo nel diritto privato. Saranno quindi studiati fides, fiducia, garanzie, deposito, mandato, società, gratuità, le relative rationes decidendi, sempre avendo riguardo alla successiva tradizione civilistica; in alcuni casi significativi l'evoluzione sarà studiata analiticamente fino ad oggi (nel deposito, nelle garanzie). <<<Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Leo PEPPE Università degli Studi ROMA TREObiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca intende: a) rivisitare alcuni snodi dell'esperienza giuridica romana con un approccio nuovo (la moderna ampia nozione di fiducia) che può consentire interpretazioni innovative rispetto alla tradizione degli studi; b) riproporre queste forme giuridiche romane così rilette per una migliore comprensione di quanto la tradizione giuridica europeo-continentale ne ha conservato e recepito, sia pure con adattamenti complessi e talvolta molto lontani dalla matrice originaria; c) evidenziare quanto sia stato attribuito erroneamente all'esperienza giuridica romana e continui, attraverso l'apparente legittimazione di quel rinvio, ancora oggi ad essere occasione di forzature ed errori (in primis, la categoria certamente non romana di negozio fiduciario); d) cogliere, prima di tutto nei mutamenti lessicali, semantici e nelle relazioni interpersonali (sociali ed economiche), i profondi cambiamenti che l'età moderna ha prodotto nella qualità e nella operatività della virtù sociale della fiducia.Questi obiettivi non sono perseguiti in modo teorico, bensì attraverso lo studio di tematiche specifiche, in diversi casi già affrontate monograficamente dai proponenti la ricerca ma non nella prospettiva unificante della fiducia, che viene qui posta nella ricerca come asse portante interpretativo delle singole forme giuridiche e modalità linguistiche e relazionali. Ciascun argomento dovrà essere esaminato sia in senso diacronico sia in senso sincronico, con adeguata e precisa contestualizzazione, nella modalità più completa dal diritto romano, al diritto intermedio, all'età moderna, alle loro concettualizzazioni ed alle loro prassi.
Gli argomenti sono analiticamente indicati nella sede della descrizione delle singole Unità di ricerca: sono stati scelti nel corso di discussioni comuni, sulla base a) dello stato dell'arte nella ricerca nazionale ed internazionale; b) delle finalità individuate e su descritte; c) delle competenze di ciascuno. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca trae origine dalla constatazione dell'importanza della categoria della "fiducia" in molte attuali prospettive di studio della modernità, da quella fondamentale sociologica a quella di saperi più focalizzati su specifici ambiti e funzioni sociali, nel nostro caso quello giuridico. A titolo esemplificativo di tale ricchezza e complessità, negli anni più recenti in Italia si devono ricordare il Gruppo di ricerca su "La teoria socio-cognitiva della fiducia e le sue applicazioni nell'e-commerce, virtual organisation, marketing, etc.", presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione-ISTC del CNR; il Programma di Ricerca MIUR 40% 2003 in corso (Coord. Scient. Prof. G. Sartor) "Fiducia e diritto nella società dell'informazione. Promozione e tutela giuridica della fiducia nel mercato, nelle istituzioni e nell'infrastruttura tecnologica"; il Programma di Ricerca MIUR 40% 2002 (Coord. Scient. Prof. M. Lupoi), in ambito prettamente giuridico, appena concluso (ed al quale hanno partecipato alcuni dei proponenti il presente Programma di ricerca), su "Le situazioni affidanti": in questo Progetto la comparazione tra il common law e la tradizione civilistica di origine romanistica ha evidenziato nel fenomeno fiduciario una complessa confluenza di percorsi storici, di forme giuridiche, di difficili realtà giuridiche attuali, aprendo una serie di prospettive di indagine.Negli studi sociologici (negli Stati Uniti d'A. come in Gran Bretagna e in Germania) si sottolinea che oggi, nella società della complessità, la fiducia è una virtù sociale, spersonalizzata e di sistema, una delle massime espressioni del capitale sociale, garanzia di integrazione sociale e di diminuzione del rischio: non più quindi, sembrerebbe, in primo luogo modalità qualificante di una relazione interpersonale. Ma nella sfera del diritto, nella complessità della realtà fiduciaria, nella quale possono ricondursi sia il negozio fiduciario sia il trust, sia il negozio di fiducia sia il concreto atteggiarsi delle forme dell'appartenenza, sia la fedeltà della persona verso la persona sia la lealtà nei traffici, la relazione giuridica viene sempre ad instaurarsi tra due soggetti, all'interno di un ordinamento.
Nel confronto sempre più vivo tra il common law e la tradizione civilistica europeo-continentale, il riesame nelle origini romanistiche di molti istituti fiduciari in senso lato sotto la particolare angolazione della fiducia/fiducia e della fiducia/fides può contribuire a chiarire le potenzialità e le caratteristiche di quegli istituti del diritto attuale, in tutte quelle situazioni cioè in cui il fiduciante ha la certezza che la fiducia riposta nel suo interlocutore sarà rispettata (Lupoi 2004). <<<



