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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Diritto pubblico
ROMA(RM) - Università degli Studi della TUSCIA
SCIENZE GIURIDICHE
VITERBO(VT) - Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
DIRITTO PUBBLICO
ROMA(RM) - Università degli Studi di SIENA
DIRITTO PUBBLICO
SIENA(SI) - Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
SCIENZE DELLO STATO
NAPOLI(NA)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - I rapporti tra diritto amministrativo europeo e diritto amministrativo globale
- 2 - I principi del diritto amministrativo dell’ambiente
- 3 - L'incidenza dell'organizzazione internazionale nella formazione, applicazione e rispetto delle norme internazionali sui diritti umani: riflessi sul diritto internazionale generale, sul diritto dell'organizzazione e sugli obblighi degli Stati membri
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
- A.F. Lowenfeld, International Economic Law, Oxford, Oxford University Press, 2002;- S. Cassese, Lo spazio giuridico globale, Bari, Edizioni Laterza, 2003;
- S. Cassese, La crisi dello Stato, Roma-Bari, Laterza, 2002;
- S. Cassese, L'arena pubblica: nuovi paradigmi per lo Stato, in Riv. trim. dir. pubbl., 2001, pp. 601-650
- S. Battini, Amministrazioni senza stato. Profili di diritto amministrativo internazionale, Milano, Giuffrè, 2003.
- G. Venturini, L’Organizzazione Mondiale del Commercio, Milano, Giuffrè, 2000;
- J. H. H. Weiler, The EU, the WTO and the NAFTA, Oxford, Oxford University Press, 2000;
- P.Picone e A. Ligustro, Diritto dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, Padova, Cedam, 2002.
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- E.-U. Petersmann (ed.), International Trade Law and the GATT/WTO Dispute Settlement System, London.The Hague, Kluwer Law International, 1997.
- T.P Steward-D.S.Johanson, The SPS agreement of the World Trade Organization and International Organizations: the Roles of the Codex Alimentarius Commissions, the International Plant Protection Convention, and the International Office of Epizootics, in “Syracuse Journal of International Law and Commerce”, Fall, 1988, 27;
- A. Alemanno, Gli accordi di reciproco riconoscimento di conformità dei prodotti tra regole OMC ed esperienza europea, in “Diritto del commercio internazionale, 2003, aprile – settembre, p.379.
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- G. Silverstein “Globalization and the rules of law: “A machine that runs of itself?”, in International Journal of Costitutional Law, vel. 1, n. 3, 2003, p.429-445
- M.J. Trebilcock e R.Howse, Trade policy and labour standard, in corso di pubblicazione sul Minnesota Journal of Global Trade.
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- J.H.H. Jackson, Afterword: The Linkage Problem – Comments on Five Texts, in “American Journal of Intenational Law”, 2002, vol. 96, p. 118
- G. della Cananea, Beyond the State: the Europeanization and Globalization of Procedural Administrative Law, in “European Public Law”, vol. 9, n. 4, December 2003, p. 563 ss.
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- J.P.Trachtman, Lessons for GATS Article VI from the SPS, TBT and GATT Treatment of Domestic Regulation, January 29, 2002, paper OECD.
- A. Sykes, Product Standards for Internationally Integrated Goods Markets, Washington, Brookings Institution, 1995;
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- L. Arup, The New World Trade Organization Agreements – Globalizing Law Through Services and Intellectual Property, Cambridge, Cambridge University Press, 2000; M. Djordjevic, Domestic Regulation and Free Trade in Services – A Balancing Act, in “Legal Issues of Economic Integration”, 2002, vol. 25, n. 3, p. 305;
- J.P. Trachtman, Lessons for GATS Article VI from the SPS, TBT and GATT Treatment of Domestic Regulation in A. Mattoo-P. Sauve (a cura di), Domestic Regulation and Service Trade Liberalization, Washington, World Bank and Oxford University Press, 2003, p. 57.
- C. Trollier-J. Hegarty, Regulatory Reform and Trade Liberalization in Accountancy Services, in A. Mattoo-P. Sauvé (eds.), Domestic Regulation and Service Trade Liberalization, cit., p. 147 ss. Sul ruolo svolto dal “Consiglio nazionale dei ragionieri e periti commerciali” italiano, ho potuto svolgere ricerche dirette negli archivi del Consiglio.
- M. Krajewski, National Regulation and Trade Liberalization in Services – The Legal Impact of the General Agreement Trade in Service (GATS) on National Regulatory Autonomy, The Hague-London-New York, Kluwer, p. 45, 117 ss. e 151 ss.
Parole Chiave
DIRITTO AMMINISTRATIVO; REGOLE GLOBALI; GLOBALIZZAZIONE; AMMINISTRAZIONI GLOBALI; GOVERNACE MULTILIVELLO; ANALISI COMPARATA; ACCORDI GATS, SPS, TBT; LIMITI GLOBALI; INTERFERENZAI limiti globali ai diritti amministrativi nazionali
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
L'obiettivo della ricerca è quello di studiare l'incidenza delle "regole globali", adottate a livello internazionale, sui diritti amministrativi nazionali. Infatti, a seguito del processo di globalizzazione, si è assistito all'emergere di un diritto amministrativo internazionale, non legato allo Stato, ma ad amministrazioni globali: lo Stato, nell'agire, deve rispettare standard fissati in sede internazionale.La ricerca si propone di:
- accertare le modalità attraverso le quali avviene l'interferenza fra gli ordinamenti nell'ambito degli accordi internazionali;
- constatare se tale intrusione corrisponda ad altre modalità sperimentate in altri ordinamenti internazionali;
- verificare se è possibile riscontrare analogie (e se sì in che misura) fra i moduli regolatori internazionali e quelli nazionali;
- indagare sulle analogie e differenze con la regolazione a livello europeo. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sabino CASSESE Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
Negli ultimi decenni lo sviluppo del processo di globalizzazione ha assunto una notevole rilevanza, non solo dal punto di vista economico e politico, ma anche sotto l'aspetto giuridico. Sotto quest'ultimo profilo,in particolare, la presente ricerca è volta ad approfondire il tema su "I limiti globali ai diritti amministrativi nazionali". Questa si articolerà su quattro livelli, di cui il primo più generale ed introduttivo alla problematica, mentre i successivi riguarderanno gli aspetti connessi a specifici accordi internazionali, quali: "Agreement on the application of sanitary and phitosanitary measures" (d'ora in poi SPS); "Agreement on technical barriers to trade" (d?ora in poi TBT); "General Agreement on trade in services" (d?ora in avanti GATS).Tali atti fanno parte del sistema WTO e mirano ad evitare che il commercio di beni e di servizi possa essere limitato da barriere non commerciali, come quelle sanitarie e tecniche, utilizzabili dalle amministrazioni nazionali in modo discriminatorio, tale da favorire i prodotti nazionali ed impedire le importazioni di quelli esteri.
Scopo della ricerca è quello di analizzare come le regole fissate da questi accordi internazionali, penetrando direttamente negli ordinamenti nazionali, finiscano con il condizionare i rispettivi diritti amministrativi.
In particolare, gli obiettivi che la ricerca si pone sono i seguenti:
- accertare le modalità attraverso le quali avviene l'interferenza fra gli ordinamenti nell'ambito degli accordi internazionali;
- constatare se tale intrusione corrisponda a modalità sperimentate in altri ordinamenti internazionali;
- verificare se è possibile riscontrare analogie (e se sì, in che misura) fra i moduli regolatori internazionali e quelli nazionali;
- indagare sulle eventuali analogie e differenze con la regolazione a livello europeo.
Nel dettaglio, la ricerca si articolerà nell'analisi di alcune peculiarità del "regime re3golatorio globale", quali:
REGOLATORI
Si tratta di organi collegiali istituiti dagli stessi accordi internazionali. Gli standards da loro determinati costituiscono un limite esterno agli Stati. Inoltre, sono presenti numerosi "comitati di settore" composti da amministrazioni nazionali. Questi operano come stanze di compensazione fra interessi nazionali, come organi di raccordo e come centri di normazione secondaria. Inoltre, è importante sottolineare la scissione fra regolatore d autore della regolazione. Infine, tali accordi prescrivono agli Stati di indicare un ufficio statale quale organo competente a svolgere attività sottoposte al controllo internazionale.
REGOLATI
La regolazione globale si impone in senso verticale agli Stati, dirigendosi direttamente alle rispettive pubbliche amministrazioni, nonché agli organismi substatali e persino agli organismi privati. D'altro canto essa produce anche un effetto orizzontale, vincolando gli Stati a dialogare attraverso procedure di mutuo riconoscimento.
PROCESSO REGOLATORIO
Assumono particolare rilievo i vincoli internazionali di carattere procedurale, che pongono agli Stati obblighi di consultazione e di discussione, nonché il rispetto dei principi di ragionevolezza e di proporzionalità. Si tratta di principi e regole che, in generale, sono predisposte, come nel nostro ordinamento, dal legislatore nazionale. Invece talòi vincoli provengono ab externo ed incidono sulle modalità dell'azione amministrativa statale.
VALORE LEGALE DELLE REGOLE
Le regole prodotte, sulla base dei trattati, da organi di enti internazionali sono definite "guidelines", "disciplines", "standards". Esse non hanno valore legale diretto per gli Stati. Tuttavia, l'assenza di carattere vincolante diretto è compensato attraverso l'uso di altri strumenti. In primo luogo, tali accordi internazionali prevedono procedure di monitoraggiop sull'attuazione delle suddette guidelines. In secondo luogo, sono stati istituiti numerosi meccanismi di risoluzione delle controversie che si avvalgono dei principi e dele regole elaborate in seno all'organo giudiziario del WTO.
In conclusione, tali accordi, oltre a dfeterminare una progressiva integrazione dei mercati nazionali, finiscono con il delineare un processo di de-regolazione nazionale, a cui segue quello di ri-regolazione sovranazionale. A livello amministrativo, ne consegue che, da una parte, gli Stati subiscono un processo di "disaggregazione", uin quanto le proprie componenti amministrative acquisiscono maggiore autonomia ed indipendenza fino a divenire "a state within the state". Dall'atra, le amministrazioni nazionali, nell'ambito dell'ordinamento inetrnazionale, si riaggregano con le corrispondenti amministrazioni di altri Paesi, componendosi nell'ambito di figure organizzative che la recente letteratura anglosassone definisce "transgovernmental regulatory networks". In tal modo, esse agiscono sulla scena internazionale indipendentemente dallo Stato a cui appartengono e si configurano come soggetti sia dell'ordine giuridico interno sia di quello internazionale, assumendo una funzione di collegamento fra i due sistemi.
La complessità della ricerca richiede importanti risorse, un impegno annuale e lo svolgimento della ricerca nell'ambito di un progetto interuniversitario.
I risultati attesi dalla ricerca sono: la raccolta di informazioni e l'elaborazione di dati utili per lo studio dei limiti globali ai diritti amministrativi nazionali, al fine di redigere studi ed articoli da pubblicare in un volume collettaneo o in riviste giouridiche. <<<
Durata
12 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Tra i fenomeni giuridici riconducibili alla globalizzazione, accanto al processo di svuotamento della sovranità degli Stati-nazione, si pone la formazione di sistemi regolatori globali: dalla finanza all'ambiente, dalla pesca ai trasporti marittimi o aerei, da diversi settori dell'agricoltura all'alimentazione, dalla proprietà intellettuale alle telecomunicazioni, e altro ancora. Tra questi sistemi, quello dell'Organizzazione mondiale del commercio tende a porsi non solo come quello di maggiore importanza, ma anche come generale rispetto ai settori particolari: centro di un sistema costituito da accordi e organismi variamente collegati. Esso, quindi, riveste una particolare rilevanza per gli studi di diritto pubblico: sia perché l'influenza del diritto globale - in particolare di quello prodotto dal sistema dell'OMC - ha per il diritto amministrativo nazionale un'importanza ormai paragonabile a quella del diritto europeo; sia perché l'OMC tende a porsi come livello ulteriore, a fini quasi generali, al pari dell'Unione europea, degli stati e degli enti territoriali minori.Intesa, dunque, la global governance come principale risposta a dei processi ormai innescati ed inarrestabili, diventa fondamentale studiare con maggior attenzione il tema delle regole globali prodotte nell'ambito di sistemi regolatori come quello suddetto e, di conseguenza, il ruolo sempre crescente che, in tale contesto, assume l'amministrazione, forse maggiore di quello rivestito dalla politica stessa. <<<



