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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Per un inquadramento complessivo della materia, F. Benvenuti, Gli studi di diritto amministrativo, in Arch. Isap, I, Milano, Giuffrè, 1962, p. 1239 ss.; S. Cassese, Cultura e politica del diritto amministrativo, Il Mulino, Bologna, 1971; Il diritto pubblico nella seconda metà del XX secolo, a cura di S. Cassese, Milano, Giuffrè, 2002; G. Cianferotti, Il pensiero di V.E. Orlando e la giuspubblicistica italiana, Milano, Giuffrè, 1980, Id., Storia della letteratura amministrativistica italiana. I. Dall'Unità alla fine dell'Ottocento. Autonomie locali. Amministrazione e costituzione, Milano, Giuffrè, 1998; G. Melis, La storia del diritto amministrativo, in Trattato di diritto amministrativo, a cura di S. Cassese, Milano, Giuffrè, II ed., 2003, Diritto amministrativo generale, vol. I, p. 95 ss.; G. Melis, Storia dell'amministrazione italiana, Bologna, Il Mulino, 1996; L. Mannori e B. Sordi, Storia del diritto amministrativo, Bari-Roma, Laterza, 2001; L. Ferrajoli, La cultura giuridica nell'Italia del Novecento, Bari, Laterza, 1999; P. Grossi, Scienza giuridica italiana. Un profilo storico. 1860-1950, Milano, Giuffrè, 2000; Stato e cultura giuridica in Italia dall'unità alla repubblica, a cura di A. Schiavone, Bari, Laterza, 1990; S. Cassese, L’arena pubblica. Nuovi paradigmi per lo Stato, in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 2001, 601 ss. (ora anche in S. Cassese, La crisi dello Stato, Bari, Laterza, 2002, 74 ss.).
Parole Chiave
DIRITTO AMMINISTRATIVO; SCIENZA GIURIDICA; STORIA DELLA SCIENZA GIURIDICA; STUDIOSI DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO; ANALISI COMPARATA; ANALISI METODOLOGICA

LA SCIENZA DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO IN ITALIA NELLA SECONDA META' DEL XX SECOLO

Università degli Studi Roma Tre
Abstract
La scienza giuridica raramente riflette su se stessa. Per quanto riguarda la scienza del diritto amministrativo, poi, rare sono state le ricostruzioni organiche. Nessuna di esse ha investito l'ultimo trentennio. La finalità della ricerca è quella di analizzare, sotto varie angolazioni, la scienza del diritto amministrativo, in Italia, nella seconda metà del XX secolo, al fine di verificare quale sia lo stato di salute del diritto amministrativo e della sua scienza giuridica e come vada trasformandosi, sotto il profilo del metodo, lo studio del diritto amministrativo. In particolare, tale analisi è portata avanti attraverso quattro direttrici principali. La prima è volta a studiare, per il periodo in oggetto, gli studiosi e le scuole di diritto amministrativo. La seconda ha ad oggetto i modi e le forme attraverso cui la scienza italiana del diritto amministrativo ha fatto comparazione, guardando ai sistemi stranieri e traendo ispirazione da essi. La terza concerne i modi e le forme attraverso cui la scienza del diritto amministrativo ha guardato agli altri "rami" del diritto (in particolare, al diritto privato, al diritto costituzionale, al diritto internazionale, al diritto europeo). La quarta, infine, riguarda l'evoluzione delle tecniche e del metodo di studio del diritto amministrativo. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Luisa TORCHIA Università degli Studi ROMA TRE
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'interesse della ricerca è dettato dalla scarsità di riflessioni organiche sulla scienza del diritto amministrativo e, in particolare, di uno studio che miri a tracciare un consuntivo relativo all'apporto della scienza del diritto amministrativo nell'ultimo mezzo secolo.
L'obiettivo principale che si propone la ricerca è proprio quello di colmare tale lacuna, analizzando, sotto varie angolazioni, la scienza italiana del diritto amministrativo nella seconda metà del XX secolo.
Le direttrici di ricerca saranno principalmente quattro. La prima è volta a studiare, per il periodo in oggetto, gli studiosi e le scuole di diritto amministrativo. La seconda ha ad oggetto il modo in cui la scienza italiana del diritto amministrativo ha fatto ricorso alla comparazione giuridica, traendo ispirazione dai sistemi stranieri. La terza concerne le forme attraverso cui la scienza del diritto amministrativo si è rapportata con gli altri "rami" del diritto. La quarta, infine, riguarda l'evoluzione degli strumenti, delle tecniche e del metodo di studio del diritto amministrativo.
1) Circa gli studiosi del diritto amministrativo la ricerca mira:
A) In primo luogo, a ricostruire una sorta di "albero genealogico" della scienza del diritto amministrativo, partendo dalle origini, ma concentrandosi, in particolare, sull'ultimo periodo. Ciò anche al fine di pervenire al conseguimento di due tipi di dati: da un lato, verificare quale ruolo abbiano rivestito gli studiosi del diritto amministrativo in seno al contesto sociale (studiosi, avvocati, politici, ecc.) e come esso sia andato evolvendosi rispetto al passato; dall'altro, registrare i legami di scuola e/o di eredità culturale tra maestri ed allievi, in modo anche da valutare se sia possibile affermare che, nel corso degli ultimi decenni, vi siano state vere e proprie scuole di diritto amministrativo.
B) In secondo luogo, ad approfondire la personalità e l'apporto giuridico dei maggiori studiosi di diritto amministrativo del periodo. Al proposito, occorre rilevare che soltanto nell'ultimo lustro si è iniziato a ragionare sul ruolo della generazione di studiosi formatasi a cavallo della seconda guerra mondiali: Massimo Severo Giannini, Feliciano Benvenuti, Giovanni Miele, Mario Nigro, Aldo M. Sandulli. Ancora poco studiato è, invece, l'apporto degli studiosi della generazione degli anni Sessanta e Settanta dello scorso secolo e praticamente assenti sono le analisi concernenti gli studiosi formatisi dalla seconda metà degli anni Settanta ai giorni nostri.
2) In ordine all'uso della comparazione giuridica da parte della scienza del diritto amministrativo, la ricerca intende verificare, anche in raffronto con il passato, in che misura gli studiosi di diritto amministrativo, nel periodo in questione, abbiano guardato, per l'elaborazione delle proprie opere (manuali, monografie, articoli), al di fuori dei confini nazionali e, nel corso del tempo, quali siano state le principali fonti di ispirazione. Queste sono andate certamente mutando ed arricchendosi rispetto al passato, in virtù, da un lato, dell'apertura ai sistemi anglosassoni e, dall'altro, del ruolo veicolare svolto dal diritto comunitario.
In particolare, da una esclusiva attenzione per i sistemi francese e tedesco, si è passati, nella seconda metà del Novecento, ad una crescente attenzione verso i modelli americano e britannico, con conseguenze significative in termini di circolazione di idee e di categorie interpretative, oltre che di principi ed istituti.
Sicché, sembra utile compiere un consuntivo relativo a tali aspetti, valutando, in particolare, quale sia stato l'apporto della scienza all'evoluzione del diritto amministrativo per il tramite della comparazione giuridica e, cioè, come essa abbia contribuito alla trasformazione del diritto amministrativo attraverso la diffusione di nuove idee e categorie interpretative, nonché di operazioni di trapianto di principi ed istituti da altri ordinamenti al nostro.
3) Per quanto concerne le modalità attraverso cui la scienza del diritto amministrativo si è rapportata agli altri settori del diritto, l'analisi abbraccerà quattro ambiti principali:
A) L'evoluzione della riflessione della scienza del diritto amministrativo sul rapporto tra diritto amministrativo e diritto privato, attraverso l'esame, da un lato, delle principali interpretazioni fornite dalla scienza del diritto amministrativo all'evoluzione del binomio pubblico-privato e, dall'altro, delle declinazioni della categoria della specialità e dell'incidenza di queste sul tradizionale paradigma "autorità-libertà".
B) L'evoluzione della riflessione della scienza del diritto amministrativo sul rapporto tra diritto amministrativo e diritto costituzionale, in particolare soffermandosi sul processo di sviluppo che ha condotto, da una sostanziale netta demarcazione dei confini tra i due rami del diritto pubblico, negli anni Cinquanta e Sessanta dello scorso secolo, all'odierna sovrapposizione ed indistinzione tra essi.
C) L'evoluzione della riflessione della scienza del diritto amministrativo sul rapporto tra diritto amministrativo e diritto internazionale. In particolare, si esamineranno le ragioni del ritardo con il quale la scienza giuridica ha riconosciuto la stessa esistenza di un'amministrazione internazionale, di un diritto suo proprio e della capacità di questo di operare quale disciplina globale dei diritti amministrativi domestici. Si verificheranno le possibili prospettive di sviluppo della scienza giuridica rispetto alle trasfomazioni del diritto amministrativo «oltre lo Stato».
D) L'evoluzione della riflessione della scienza del diritto amministrativo sul rapporto tra diritto amministrativo e diritto europeo, considerato come una specifica ed autonoma evoluzione del diritto pubblico ultrastatale, di stampo strettamente «sovranazionale». In particolare, si tenterà di verificare in quale momento storico e per quali ragioni la scienza del diritto amministrativo si sia interessata alle vicende dell'ordinamento europeo ed abbia iniziato a valutarne le implicazioni specificamente amministrative.
4) Per quanto riguarda, infine, gli strumenti, le tecniche ed il metodo di studio del diritto amministrativo, si tratta principalmente di verificare come sia andato evolvendosi e trasformandosi lo studio del diritto amministrativo rispetto al passato, per quanto concerne i mezzi, le tecniche, l'oggetto, il metodo.
A) Sotto il profilo degli strumenti, è importante verificare come sia andata mutando, ad esempio, la stesura di manuali, monografie, articoli, che uso si faccia delle recensioni o delle note a sentenza, come sia andato trasformandosi il ruolo delle riviste giuridiche. Il ragionamento sugli strumenti ha anche delle conseguenze sul metodo, dal momento che consente di valutare se si sia privilegiato uno studio astratto, di teoria generale, ovvero se sia data priorità alla realtà del fenomeno amministrativo.
B) Sotto il profilo delle tecniche e del metodo di studio del diritto amministrativo, l'analisi si diparte in due direzioni. In primo luogo, si tratta di valutare in che misura le scienze sociali e storiche, le scienze politiche, le scienze economiche e le altre scienze siano presenti nelle opere degli studiosi di diritto amministrativo e quanta influenza esse abbiano rivestito per l'avanzamento degli studi relativi a tale branca del diritto. In secondo luogo, occorre comprendere in che modo siano andati mutando i caratteri propri del diritto amministrativo (e della sua scienza) nel corso degli ultimi decenni. La ramificata articolazione della ricerca richiede un poderoso sforzo sia sotto il profilo del reperimento di documenti, dati e materiali, sia, soprattutto, sotto il profilo della riflessione giuridica e storica.
La complessità della ricerca giustifica la richiesta di ingenti risorse e lo svolgimento nell'ambito di un progetto interuniversitario. <<<
Durata
12 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La base di partenza scientifica per lo studio della riflessione della scienza italiana del diritto amministrativo nella seconda metà del XX secolo è fornita da tre ordini di contributi di carattere generale.
Vi sono, anzitutto, gli studi di storia del diritto amministrativo e di storia dell'amministrazione compiuti da storici o da storici del diritto. Ci si riferisce, oltre che ai lavori sulla costruzione del paradigma scientifico del diritto pubblico di G. Cianferotti (si vedano, in particolare, Il pensiero di V.E. Orlando e la giuspubblicistica italiana, Milano, Giuffrè, 1980, e Storia della letteratura amministrativistica italiana. I. Dall'Unità alla fine dell'Ottocento. Autonomie locali. Amministrazione e costituzione, Milano, Giuffrè, 1998), alle opere di G. Melis, Storia dell'amministrazione italiana, Bologna, Il Mulino, 1996 (si veda anche, dello stesso autore, La storia del diritto amministrativo, in Trattato di diritto amministrativo, a cura di S. Cassese, Milano, Giuffrè, II ed., 2003, Diritto amministrativo generale, vol. I, 95 ss.) e di L. Mannori e B. Sordi, Storia del diritto amministrativo, Bari-Roma, Laterza, 2001. Tali opere, seppure in prospettive diverse, muovono dal presupposto della forte influenza esercitata dalla scienza giuridica sulla costruzione del diritto amministrativo italiano e forniscono importanti analisi e bilanci storici dello sviluppo non solo del diritto amministrativo ma anche della sua scienza, anche se l'attenzione alla fase iniziale è prevalente rispetto al passato prossimo.
Significative indicazioni, poi, vengono dagli studi di carattere più generale, volti a situare la riflessione della scienza amministrativistica nel più ampio contesto della cultura giuridica italiana. Tra questi, in particolare, Stato e cultura giuridica in Italia dall'unità alla repubblica, a cura di A. Schiavone, Bari, Laterza, 1990 (si vedano, soprattutto, i contributi di M. Fioravanti, Costituzione, amministrazione e trasformazioni dello Stato, 3 ss., e P. Costa, La giuspubblicistica dell'Italia unita: il paradigma disciplinare, 89 ss.); L. Ferrajoli, La cultura giuridica nell'Italia del Novecento, Bari, Laterza, 1999; e la sintesi complessiva di P. Grossi, Scienza giuridica italiana. Un profilo storico. 1860-1950, Milano, Giuffrè, 2000. Si tratta di opere importanti, che consentono di apprezzare su vari piani non solo i rapporti che legano i vari settori disciplinari del pensiero giuridico, ma anche le relazioni tra scienza giuridica nel suo complesso ed altri settori della cultura italiana. Anche in questo caso, però, prevalgono le opere dedicate alle vicende meno recenti dell'ordinamento giuridico, dall'unità sino alla nascita ed al primo consolidamento della Repubblica.
Un terzo gruppo di studi è quello dei contributi della stessa scienza del diritto amministrativo. Questa si è spesso occupata di trarre dei bilanci storici rispetto a specifici problemi o istituti. Ma ciò principalmente in funzione della critica delle ricostruzioni tradizionali e del loro aggiornamento alla luce degli sviluppi del dato giuridico. L'attenzione, dunque, è essenzialmente volta alla combinazione tra diritto positivo e sistemazione scientifica, mentre resta in ombra la riflessione critica sul contributo specifico della scienza giuridica e della sua evoluzione. Non sono frequenti, invece, i contributi complessivi. La scienza del diritto amministrativo, infatti, si è impegnata in una riflessione articolata su sé stessa solo nei primi decenni del periodo considerato (la seconda metà del secolo XX). Si pensi, in particolare, allo studio di F. Benvenuti, Gli studi di diritto amministrativo, in Arch. Isap, I, Milano, Giuffrè, 1962, p. 1239 ss.; al volume di S. Cassese su Cultura e politica del diritto amministrativo, Bologna, Il Mulino, 1971, che costituisce per molti versi un vero spartiacque per l'indagine storica sul diritto amministrativo; al bilancio di M.S. Giannini, Diritto amministrativo, in Cinquanta anni di esperienza giuridica in Italia, Milano, 1982, 364 ss. Solo di recente la discussione è stata avviata di nuovo, per iniziativa, ancora una volta, di Sabino Cassese, che ha curato la pubblicazione del fascicolo n. 4 del 2001 della Rivista trimestrale di diritto pubblico, dedicato, in occasione del cinquantenario della rivista, ad un bilancio delle vicende del diritto pubblico italiano nella seconda metà del secolo XX (pubblicato anche come Il diritto pubblico nella seconda metà del XX secolo, a cura di S. Cassese, Milano, Giuffrè, 2002). Tra i saggi ivi raccolti, di particolare significato per la ricerca che si propone sono quelli di L. Torchia, La scienza del diritto amministrativo, 1105 ss., M. Giannetto, Gli studiosi di diritto amministrativo (1951-1975), 1155 ss., G. Tosatti, Gli studiosi di diritto amministrativo (1976-2000), 1187 ss., M. D'Alberti, Gli studi di diritto amministrativo: continuità e cesure fra primo e secondo novecento, 1293 ss.), orientati alla ricostruzione, con differenti gradi di analisi e secondo punti di vista inevitabilmente non del tutto coincidenti, delle operazioni che hanno impegnato la scienza del diritto amministrativo nell'ultimo cinquantennio e nella individuazione dei momenti di continuità e di discontinuità nel processo della sua evoluzione. <<<