Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Permanenze e discontinuità nei processi di costruzione degli ordinamenti giuridici moderni (secc. XV-XVIII)
- 2 - Per la storia del nuovo diritto europeo dei contratti. Principi e modelli negoziali nell'area mediterranea tra età moderna ed età contemporanea
- 3 - Livelli di governo e integrazione multiculturale nell’esperienza europea: dalle istituzioni ai diritti
- 4 - Cosmopolitismo costituzionale e dimensione giuridico-politica delle libertà nell'area euro-mediterranea.
- 5 - Il fenomeno fiduciario tra diritto romano e tradizione civilistica
- 6 - Dalla circolazione dei modelli al dialogo tra sistemi giuridici: le "vie di comunicazione" del costituzionalismo contemporaneo
- 7 - La teoria dei sistemi normativi e del ragionamento giuridico nello Stato costituzionale
- 8 - Il principio di sussidiarietà, la sovranità e la nuova costituzione europea: profili filosofico giuridici e tendenze di diritto positivo.
- 9 - I fondamenti cognitivi per la creazione del diritto
- 10 - Ambienti collaborativi per l'attività giuridica
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
E. Cortese, Il diritto nella storia medievale, I-II, Roma 1995M. Caravale, Ordinamenti giuridici dell'Europa medievale, Bologna 1994
M. Caravale, Alle origini del diritto europeo. Ius Commune, Droit Commun, Commom law nella dottrina della prima età moderna, Bologna 2005
H. Coing (hrg.), Handbuch der Quellen und Literatur der neueren europäischen Privatrechtsgeschichte, I-III, München 1973-1988
P. Grossi, Il dominio e le cose, percezioni medievali e moderne dei diritti reali, Milano 1992
P. Grossi, Assolutismo giuridico e diritto privato, Milano 1998
I. Birocchi, Alla ricerca dell'ordine: fonti e cultura giuridica nell'età moderna, Torino 2002
U. Petronio, La lotta per la codificazione, Torino 2002
A. Mazzacane, Scienza, logica e ideologia nella giurisprudenza tedesca del sec. XVI, Milano 1971
G. Tarello, Storia della cultura giuridica moderna; I: Assolutismo e codificazione del diritto, Bologna 1976
M. Ascheri, Tribunali, giuristi e istituzioni dal Medioevo all'età moderna, Bologna 1989
M. Ascheri, Diritto medievale e moderno: problemi del processo, della cultura e delle fonti giuridiche, Rimini 1991
G. Astuti, Tradizione romanistica e civilità giuridica europea: raccolta di scritti (G. Diurni cur.), I-III, Napoli 1984
L. Moscati, Italienische Reise: Savigny e la scienza giuridica della Restaurazione, Roma 2000
Parole Chiave
DIRITTO COMUNE; STORIA DELLA GIUSTIZIA; STORIA DEGLI ISTITUTI GIURIDICIDiritti nuovi con materiali antichi
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
Diritti nuovi con materiali antichi: la ricerca vuole focalizzare l'attenzione sul rapporto tra continuità e discontinuità, tradizione e innovazione, nella tradizione giuridica europea tra Medio Evo ed età moderna; ovvero, sui percorsi dottrinali, giurisprudenziali e legislativi che hanno condotto a fenomeni sostanzialmente innovativi attraverso l'uso, il riuso o la rielaborazione di materiali giuridici antichi. Gli ambiti interessati saranno principalmente: le fonti di produzione del diritto, la prassi, l'interpretazione (sia quella dottrinaria, sia quella dei tribunali supremi), nonché specifici istituti giuridici. <<<Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Ugo PETRONIO Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si sviluppa sul filone della continuità e della discontinuità della tradizione giuridica italiana ed europea.La fine del mondo antico ha consegnato al medioevo e all'età moderna sia una tradizione culturale sia un ordinamento giuridico consolidato sia materiali giuridici raccolti nella compilazione di Giustiniano.
Nel corso dei secoli questa eredità è entrata in rapporto con spinte nuove che provenivano dal mondo cristiano, dal mondo germanico, dalla realtà dei nuovi ordinamenti giuridici particolari, dai grandi stati nazionali in via di formazione e di rafforzamento; ciascuna di queste nuove realtà politiche, giuridiche e culturali era il risultato, a propria volta, di un diverso intrico di tradizione e di innovazione, di continuità e di discontinuità.
Nel medesimo tempo, le esigenze nuove che si radicavano nella trasformazione politica, economica e culturale della società hanno trovato risposte giuridiche che sono state, ancora una volta, un insieme di tradizione e di innovazione.
La ricerca, quindi, potrà essere svolta in direzioni diverse dalle diverse unità locali, ma sempre in una prospettiva unitaria che dovrà tenere conto di alcuni profili fondanti.
In primo luogo, quello delle stesse fonti di produzione del diritto, che spesso sono caratterizzate anch'esse da un confronto continuo fra la tradizione antica e la nuova organizzazione del potere politico e giuridico.
In secondo luogo, quello della prassi, che è stato il fenomeno principale, anche a livello di produzione di nuovi fatti normativi, in un'epoca di attività legislativa meno intensa e di cultura giuridica meno vivace o addirittura quasi assente.
In terzo luogo, quello dell'interpretazione/produzione del diritto, che si è svolta sia attraverso l'opera dei giuristi sia attraverso la giurisprudenza dei tribunali supremi dei singoli stati nazionali, che però avevano un valore extranazionale, o addirittura attraverso l'attività di tribunali sovranazionali, come la sacra romana rota.
Infine, in epoche più recenti, quello della costruzione di categorie e di istituti giuridici innovativi o addirittura nuovi, che spaziano dal diritto privato al diritto pubblico, dal diritto commerciale al diritto processuale sia civile sia penale.
Per questo, la ricerca dovrà svolgersi attraverso sondaggi, o trivellazioni, dei singoli ambiti, spaziali e temporali, per cercare di avviare la ricomposizione di un quadro giuridico europeo che si è articolato in un contesto inscindibile di continuità/discontiniuità, riuscendo a creare diritti nuovi con l'uso, o il riuso, di materiali antichi. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Gli strumenti culturali e la base di partenza della ricerca sono quelli ben noti agli studiosi: la ricchissima bibliografia proposta da Ennio Cortese, "Il diritto nella storia medievale", I-Il, Roma 1995 e da Mario Caravale, "Ordinamenti giuridici dell'Europa medievale", Bologna 1994, il fondamentale "Handbuch" curato da Helmut Coing.Negli ultimi anni si è anche arricchita la bibliografia sul diritto moderno, sia con le raccolte di scritti di Paolo Grossi – "Il dominio e le cose", "Assolutismo giuridico e diritto privato" – sia con i volumi recenti di Birocchi, "Alla ricerca dell'ordine" e di Ugo Petronio, "La lotta per la codificazione", che si sono affiancati agli studi di Aldo Mazzacane sulla giurisprudenza tedesca, di Giovanni Tarello sulla dottrina penalistica e giusnaturalistica, di Mario Ascheri sul pensiero giuridico del '500 e sui grandi tribunali, agli scritti tradizionali ma sempre importanti di Guido Astuti sul Cinquecento italiano, ora raccolti in "Tradizione romanistica e civiltà giuridica moderna", che quando sono apparsi hanno costituito a lungo la felice eccezione a un indirizzo di ricerca prevalentemente, se non esclusivamente, medievalistico.
Così, mentre Ugo Petronio ha sviluppato la sua riflessione su alcuni istituti giuridici tra sette ed ottocento (il prestito ad interesse tra cultura fisiocratica e legislazione napoleonica, l'anatocismo), Laura Moscati ha dato nuovo impulso agli studi sulla cultura e sulla scienza giuridica dell'ottocento in Germania e in Italia, indagando il tessuto di relazione tra i due paesi ("Italienische Reise"), la legislazione in materia di acque, la nascita della nuova categoria giuridica costituita dal diritto d'autore.
Nel medesimo tempo, è proseguita e soprattutto si è rinnovata la ricerca di prima mano sulle fonti documentarie e quindi sulla prassi giuridica dell'alto medioevo e dei secoli Xi e XII, con i contributi di Giovanna Nicolaj, che ha anche affrontato in modi nuovi la tradizione delle fonti giuridiche giustinianee. <<<



