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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di MILANO
Diritto civile
MILANO(MI) - Università degli Studi di MILANO-BICOCCA
SISTEMI GIURIDICI ED ECONOMICI
MILANO(MI) - Università Commerciale "Luigi Bocconi" MILANO
Diritto comparato
MILANO(MI) - Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE "Amedeo Avogadro"-Vercelli
SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICHE
VERCELLI(VC) - Università degli Studi INSUBRIA Varese-Como
DIRITTO ED ECONOMIA DELLE PERSONE E DELLE IMPRESE
VARESE(VA)
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Bibliografia
Il programma di ricerca si svolgerà partendo dalle acquisizioni segnalate al punto 2.2. che precede. Pertanto è già disponibile una griglia di parole chiave declinate nelle diverse lingue. Tale griglia è tratta dalla normazione delle Direttive comunitarie, ma va al di là del lessico esplicito per coprire le fattispecie regolate. In ogni caso si ritiene che la griglia copra le categorie giuridiche maggiormente in uso e di maggiore rilievo operativo. Sicché può contribuire alla fondazione di un CFR.Nel corso dell’esecuzione del progetto la griglia sarà utilizzata per confezionare quesiti da sottoporre a giuristi ed operatori europei che siano di madre lingua rispetto alla specifica lingua esaminata. Si terrà conto peraltro che esiste una certa duplicazione della lingua inglese, la quale quindi riceverà considerazione specifica sia come lingua tradizionale sia in riferimento al c.d. international english lingua veicolare degli scambi internazionali tra parlanti che non sono di madre lingua inglese e che spesso hanno una conoscenza non perfetta dell’inglese tradizionale.
Parole Chiave
CATEGORIE GIURIDICHE; ARMONIZZAZIONE; EUROPATHE COMMON FRAME OF REFERENCE E CATEGORIE GIURIDICHE NELL'ARMONIZZAZIONE DEL DIRITTO EUROPEO
Università degli Studi di MilanoAbstract
Il processo di armonizzazione del diritto contrattuale europeo sta entrando nella sua fase cruciale. Le Istituzioni comunitarie in particolare hanno di recente promosso una serie di studi volti alla edificazione di un Common Frame of Reference, con l'obiettivo di superare le discrasie esistenti nel significato che ciascun sistema giuridico attribuisce a termini ed espressioni generali in materia di diritto contrattuale. Il percorso, come ovvio, è assai ambizioso, traducendosi, di fatto, nel tentativo di promuovere una armonizzazione delle categorie giuridiche ordinanti del settore.Compito della ricerca è quello di esplorare nel dettaglio la effettiva e concreta portata delle categorie giuridiche in uso nei diversi sistemi, per poi procedere a fornire qualche suggerimento sulla possibile morfologia che la nuova tassonomia giuridica europea dovrà convenientemente assumere.
Tuttavia, rispetto alle iniziative promosse in sede comunitaria, la ricerca non vuole limitarsi allo studio delle categorie dominanti nel settore contrattuale. Si esploreranno dunque anche i settori contigui del property law e dei fatti illeciti, oltre ad ulteriori indagine più settoriali. L'armonizzazione del diritto dei contratti, infatti, necessita di eguale armonizzazione in quei settori che in ogni ordinamento interagiscono e completano la struttura e soprattutto gli effetti dei contratti. Lo studio di una nuova possibile tassonomia giuridica comune, pertanto, si rivolgerà anche a questi segmenti dell'ordine giuridico. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonio GAMBARO Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto di ricerca si inquadra, nei termini di seguito precisati, nelle iniziative a carattere scientifico invocate dalla Commissione europea nell'ambito dell'Action plan:A more coherent European Contract Law (O.J. 2003 C 63/1)e, più recentemente, nella Comunicazione Comm (2004) 651 final relativa alla predisposizione di un Common Frame of Reference.Il progetto sarà condotto in stretto contatto con l'aquis Group (Torino, Münster, Barcellona, Lyon) ed altri network accademici dediti al diritto privato europeo (ERPL - Common Core - Study Group). Tuttavia il progetto ha una sua fisionomia specifica sia perché non intende concentrarsi esclusivamente sul diritto dei contratti, sia e soprattutto perché non ha di mira la ricerca e la comparazione delle regole espresse che costituiscono parte della disciplina positiva vigente in ciascuno Stato membro e nemmeno la ricerca della regola migliore vigente nelle prassi mercantili.
Piuttosto si vuole mettere a fuoco quale è l’oggetto dei discorsi che si rivolgono alle medesime fattispecie nelle diverse lingue giuridiche europee. Dando per scontato che ogni termine tecnico-giuridico denota un core meaning e veicola inoltre un alone di significati ad esso connessi, si vuole utilizzare il metodo comparativo per individuare, mediante la tecnica del contrasto, le aree di non coincidenza semantica tra le parole che nelle prassi comunitarie traducono l’una l’altra. Ad esempio la parola possesso traduce Besitz e viceversa, ma esistono situazioni che è corretto designare con la parola Besitz e non con la parola possesso. Tali situazioni sono ben più numerose nel caso in cui possession (francese) traduca possession(inglese), tanto da far dubitare che la versione sia in ogni caso corretta, anche se difettano traduzioni alternative. La mancata coincidenza semantica tra parole aventi significato giuridico astratto nelle diverse lingue europee è, secondo la Commissione, alla radice della difficoltà della disciplina dettata dalla Direttive in tema di contratto.
La ricerca qui presentata si affianca dunque ai tentativi della Commissione di legiferare meglio, partendo dal presupposto che ogni termine tecnico giuridico identifica una categoria giuridica intesa come l’insieme delle fattispecie incluse in una classificazione. Al riguardo va sottolineato che l’accento sulla funzione demarcativa che ogni classificazione svolge. Mediante la tecnica del contrasto comparativo si vogliono quindi evidenziare le situazioni tipo che sono escluse dal discorso quando si utilizzano parole come Eigentum o contract e sono comprese in esso quando si usano le parole: propriété e contrat. Tale funzione è essenziale per una legislazione multilingue, infatti non sempre tutti i dubbi ermeneutici possono essere dissolti mediante la tecnica delle definizioni legislative.
Come le analisi rivolte all’ontologia degli oggetti sociali, ha quindi di mira il classificare esplicitando i caratteri di ciò che classifica. Essa non intende tuttavia dedurre i confini di ciascuna categoria da un concetto, ma di indurli dalle prassi discorsive praticate in svariati ambienti culturali che sono un fenomeno plurale anche in ciascun ambito nazionale. Pertanto essa intende suggerire, pur con umiltà di intenti, l’opportunità di una indagine rivolta agli oggetti del diritto patrimoniale europeo che ne fornisca una prima mappatura partendo dal basso e non già calandone dall’altro il significato normativo. In sede di primo avvio la mappatura sudetta sarà limitata alle maggiori lingue europee: inglese, francese, tedesco, italiano , spagnolo (castigliano). <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La base di partenza scientifica del progetto è così tripartita:a) l’esperienza accumulata nel corso dell’esecuzione di un analogo progetto Cofin 2002-2004 i cui risultati sono in via di elaborazione e pubblicazione;
b) L’esperienza accumulata nel corso dell’esecuzione di un progetto di ricerca finanziato direttamente dalla Commissione Europea ( SANCO B5-1000/02/000574) ( Ch von Bar and U, Drobnig gener. eds.) sugli overlappings tra law of contracts , law of torts, law of property. I cui risultati sono stati pubblicati in Ch von Bar and U. Drobning The Interaction of Contract Law and Torts and Property Law in Europe. A comparative Study, Sellier, München, 2004 ( ISBN 3-935808-20-8) (l'apporto del gruppo di Milano a p. 349-362).
c) Gli studi e le riflessioni in tema di legislazioni redatte in più lingue ( cfr. A. Gambaro, A proposito del plurilinguismo legislativo europeo, in Riv. trim. dir e proc. civ. 2004, 287 ed ivi bibliografia). Quest’ultimo tema specifico è uno dei temi prescelti (I.C.2) dall’Academie Internationale de Droit Comparé per il prossimo Congresso Internazionale di Diritto Comparato in programma ad Utrecht dal 16 al 22 luglio 2006. Il Relatore Generale designato sul tema è Antonio Gambaro al quale stanno affluendo i rapporti nazionali che dovrebbero essere circa una ventina. <<<



