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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - METODOLOGIE DI ANALISI E RECUPERO DI TESSUTI URBANI E TIPI EDILIZI NEI CONTESTI INTERCULTURALI DEI CENTRI STORICI DEL MEDITERRANEO ORIENTALE
- 2 - RIQUALIFICAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PATRIMONIO DI EDILIZIA PUBBLICA. LINEE GUIDA PER GLI INTERVENTI NEI QUARTIERI INNOVATIVI IACP NELL’ITALIA CENTROMERIDIONALE
- 3 - La città cosmopolita. Zone di contatto, flussi, geografie
- 4 - Attori, reti e strategie nel Mezzogiorno delle città: una nuova geografia urbana del territorio meridionale
- 5 - TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL'EDILIZIA DI BASE E DELL'ARCHITETTURA REGIONALE: CARATTERI, TECNICHE E TIPOLOGIA.
- 6 - ARCHITETTURA E SOCIETA': PROCESSI DI SVILUPPO E TRASFORMAZIONE DELLE STRUTTURE ABITATIVE E COMMERCIALI NEL MEDITERRANEO ORIENTALE (GRECIA, TURCHIA, LIBANO) FRA L'ETA' CLASSICA E IL TARDO ANTICO
- 7 - Luoghi mediterranei: segni, codici, elementi ordinatori, indicatori e modelli per una rappresentazione multiscalare e multidimensionale delle architetture, delle città e dei paesaggi del Mediterraneo.
- 8 - Criteri e requisiti dell'edilizia universitaria. Trasformazione di insediamenti storici e nuovi interventi.
- 9 - Danni bellici e restauro. Opere di difesa, guasti, pratiche d'intervento edilizio e urbano nel secondo dopoguerra.
- 10 - Rileggere Pompei. Sviluppo e trasformazioni della città dalle origini alla sua scomparsa.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria civile e Architettura
Classificazione brevettuale
- PHYSICS
- COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
- ELECTRICAL DIGITAL DATA PROCESSING (computers in which a part of the computation is effected hydraulically or pneumatically G06D; optically G06E; self-contained input or output peripheral equipment G06K; impedance networks using digital techniques H03H) [C9603]
- COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
Classificazione geografica
- Regione: Puglia
Bibliografia
2.2a.1Recenti convegni di riferimento (Referential conferences of recent date):
- "Typological Process and Design Theory" , AKPIA, Harvard Univ.& M.I.T., Cambridge, Mass., 1995.
- “The Ottoman House: Amasya Symposium, 24-27 September 1996”, Ankara
- “Corpus d’Archéologie Ottomane: 1er Congrès d'Archéologie Ottomane, Zaghouan, Mai 1996
- 5th International Colloquium "Architectural Knowledge and Cultural Diversity", Ascona, 1998.
- 6th ISUF International Seminar On Urban Form 23-26 July 1999 Florence “Transformations Of Urban Form from Interpretations to Methodologies in Practice”.
- International Congress ‘ A Supra-National Heritage’ Ottoman Architecture on the 700th Anniversary – Istanbul, 24-27 November 1999.
- Seminario Internazionale “Studi Storici, Disegno Urbano e la Conservazione dei Centri Storici del Mediterraneo Orientale”, Genova, 28-30 Maggio 2000.
- “Le patrimoine architectural au Levant: la maison aux trois arcs et l'architecture domestique depuis 1800” Université de Tours, 15 - 16 juin 2001).
- “Multi-Cultural Space and Fabric of the Islamic World”, Politecnico di Bari, Bari, 30 settembre 2002.
2.2a.2
Approccio all’analisi (Analytical approach):
AA.VV., "La formazione del concetto di tipologia edilizia", Venezia 1965.
Maretto P., "L'edilizia gotica veneziana", Roma 1966.
Muratori S., "Studi per una operante storia urbana di Venezia", Roma 1959.
Petruccioli, A., "La casa a corte: un'introduzione allo studio dei processi tipologici nel Mediterraneo" in Architetture e città del Mediterraneo tra Oriente e Occidente, Genova 2002.
Petruccioli, A. "New Methods of Reading the Urban Fabric of the Islamicized Mediterranean", in Built Environment, Oxford, n. 3, 2002.
2.2a.3
Tipologia e trasformazione della città e del tessuto nell’area di studio (Typology and process of transformation of town and urban fabric in the case-study area):
AA.VV. “Villes ottomanes à la fin de l' empire” ed.Paul Dumont et François Georgeon, Paris : Ed. l' Harmattan, 1992.
Cerasi, M., "La Città del Levante:Civiltà urbana e architettura sotto gli Ottomani nei secoli XVIII-XIX", Milano, 1988.
David J.-C., “La formation du tissu de la ville arabo-islamique; apport de l’étude des plans cadastraux d’Alep”, Environmental design, XI, 13-14, Como, 1993.
Eldem, E. “The Ottoman City between East and West : Aleppo, Izmir, and Istanbul”, Cambridge
Petruccioli, A. "La casa a corte: un'introduzione allo studio dei processi tipologici nel Mediterraneo" in Eslami N.A. (ed.), Architetture e città del Mediterraneo tra Oriente e Occidente, Genova 2002, pp. 225-244.
Wirth E., Das Orientalisches Stadt im islamischen Vorderasien und Syrien, Meinz 2000.
2.2a.4
Per lo spazio pubblico della città (For urban public space):
Bianca S., Architektur und Lebensform im islamischen Stadtwesen. Baugestalt und Lebensordnung in der islamischen Kultur, dargestellt unter besonderer Verarbaitung marokkanischer Quellen und Beispiele, Zürich 1979.
Weber, S.,“Von der osmanischen City bis zum Place de l'Etoile., Damaskus zwischen osmanischer Reform und europäischer Fremdherrschaft” in Periplus, Jahrbuch für Auβereuropäische Geschichte 6, 1996, pp. 49-60.
2.2a.5
Analisi storica delle situazioni di multiculturalità (Historical analysis of multiculturality):
AA.VV., “ MULTICULTURAL URBAN FABRIC AND TYPES IN THE SOUTH AND EASTERN MEDITERRANEAN” (segnalato benché in corso di stampa ma a cura di Attilio Petruccioli / listed though in print but edited by Attilio Petruccioli): vedi (see) Cerasi, M., “The multicultural town form in the north-eastern mediterranean: conflict and harmony”.
ed. Bourdier J.-P. and Alsayyad N., “Dwellings settlements and Tradition, Cross-Cultural Perspectives”, University Press of America.
Cerasi , M., “Tipi, Prestiti e Convergenze” in “Architettura e città del Mediterraneo tra Oriente e Occidente, Genoa, 2002.
2.2a.6
Interrelazioni Europa-Italia e Levante (Interrelation between Europe-Italy and the Levant):
Cerasi, M. 2000, "The loving imitation and the loan denied: the commerce of forms and types between the West and the Ottoman East in the Sixteenth to Eighteenth centuries" in “Trails to the East – Essays in Memory of Paolo Cuneo”, ed. A. Petruccioli, Roma 2000.
Mannoni, T., “ Circolazione di maestranze e idee, nel Mediterraneo. L’esperienza genovese”, in Architettura e città del Mediterraneo tra Oriente e Occidente, Genoa, 2002, pp. 205-221.
Petruccioli A. ed., 1990, “Amate Sponde: Presence of Italy in the Architecture of the Islamic Mediterranean” Journal of the Islamic environmantal design Research Centre, 1990/1+2.
2.2a.7
Criteri di recupero e analisi dello spazio pubblico e del tessuto e trasformazione della città (Rehabilitation criteria of public space and urban fabric and urban transformation):
Cerasi, M., “The Deeper Structures of the Ottoman urban housing Tissues: Conservation of Space and Form through Basic Parameters”, (pp. 9-15) in “The Ottoman House – Papers from the Amasya Symposium, September 24-27, 1996” a cura di S.Ireland e W. Bechhoefer, Oxbow, Oxford , 1998
Cerasi, M."Three Questions put to the Archaeologist for a better cognition of the Ottoman Town's Urban Texture" in “Actes du 1er Congrès d'Archéologie Ottomane…”, Zaghouan 1997, pp.27-31.
Micara, L. "La riqualificazione del waterfront" In AA.VV. Un piano per Durazzo. Durres, Master Plan Supplemento al n. 17 di "Piano Progetto Città" 2000, pp. 167-171
Micara, L. "L'eredità del passato" In AA.VV. Un piano per Durazzo. Durres, Master Plan. Supplemento al n.17 di "Piano Progetto Città" , pp. 11-18
Micara, L. "Ghadames. House and Urban Fabric in a Town Oasis of Central Libya" In R. CORONA, G.L. MAFFEI ISUF 1999. Transformation of Urban Form. From Interpretations to Methodologies in Practice, Firenze 1999, pp. 23-26
Petruccioli, A., "Historical Processes of the Building Landscapes", in Comportments, a cura di W. O'Reilly, Lausanne, 1999, pp. 39-50.
2.2a.8
Per il comportamento delle murature in regioni ad elevato rischio sismico (Behaviour of masonry in seismic regions with high risk):
AA.VV., “Proc. of the U.S. Italy Workshop on guidelines for seismic evaluation and rehabilitation of unreinforced masonry”, Pavia, Luglio 1994.
COBURN A., SPENCE R., Earthquake Protection, 2nd Edition , Wiley Ottobre 2002.
MEZZINA M., “Caratteri della Costruzione in Area Mediterranea” in Architettura Moderna Mediterranea, Quaderni Icar/4, Mario Adda Editore, Bari.
UVA G. 1998. “A Constitutive Model with Damage and Friction for Masonry Structures: Theoretical and Numerical Aspects”, Proc. Workshop on Seismic Performance of Monuments, November 12-14, Lisbon, Portugal.
Parole Chiave
TESSUTI, SPAZIO PUBBLICO, MEDITERRANEO OTTOMANO, PROCESSO TIPOLOGICO, RECUPERO URBANO, SOSTENIBILITA', TETTONICA, MULTICULTURALITA', RISCHIO SISMICOMETODOLOGIE DI ANALISI E RECUPERO DI TESSUTI URBANI E TIPI EDILIZI NEI CONTESTI INTERCULTURALI DEL MEDITERRANEO OTTOMANO: LIBIA E TERRASANTA
Politecnico di BariAbstract
La ricerca si propone di fornire articolati criteri per l’analisi, il recupero o il mantenimento dei caratteri nel caso dei tessuti urbani di formazione multiculturale del Mediterraneo ottomano attraverso un'indagine sullo spazio pubblico e su case e tessuti.Durante il corso della ricerca si affronteranno i problemi di interpretazione e di corretto restauro e risanamento che essi presentano. Scopo della ricerca è quello di indagare i caratteri delle strutture urbane e tipologiche e di contribuire a definire i criteri per una ristrutturazione urbana sostenibile (finalizzate al mantenimento dei caratteri preesistenti, per progetti di adeguamento delle strutture edilizie o urbane a nuove esigenze funzionali e sociali).I criteri di corretta ristrutturazione saranno esemplificati con progetti architettonici sperimentali.
Inoltre la ricerca si propone di elaborare e sistematizzare i protocolli per la valutazione di vulnerabilità e la mitigazione del rischio sismico per i contesti locali delle aree oggetto di indagine.
La ricerca sarà applicata alle realtà urbane multietniche e multiculturali in un’area che va dal Medio oriente al Maghreb, che ha visto forti mescolanze etniche e religiose -- di greci, turchi, arabi musulmani, ebrei-- dal periodo tardo romano-bizantino fino ai revival storicistici del settecento e ottocento.
Il materiale di base sarà ottenuto in parte, da rilievi e analisi sul campo e, in parte, da fonti secondarie riprese dalla ricca bibliografia monografica esistente e dai materiali tipologici derivati da precedenti ricerche.
L’elaborazione teorica elencherà e descriverà sistematicamente gli elementi e fattori che determinano i caratteri e valori degli spazi, tipi e tessuti oggetto di studio, analizzerà la modalità dell’espressione multiculturale, definirà le interazioni tra spazi collettivi e tessuto residenziale, avanzerà una metodica di intervento e d’innovazione sostenibili dei sistemi costruttivi, redigendo un abaco degli elementi tipologici, linguistici e costruttivi dell'edilizia, e individuerà gli elementi che caratterizzano la cultura costruttiva locale in senso antisismico.
La parte propositiva, ovvero riferita agli interventi possibili e auspicabili, sarà condotta sia per “progetti lampo”, che con la elaborazione di un atlante di recupero del patrimonio edilizio e la elaborazione di linee guida per la valutazione, mitigazione e prevenzione del rischio sismico.
Le idee progettuali saranno esemplificative dei criteri di recupero e valorizzazione, con la messa a punto di metodi e criteri di intervento sostenibile nei tessuti e negli spazi urbani attenti alle valenze culturali e religiose delle comunità e con l’aggiornamento dei sistemi costruttivi tradizionali. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Attilio Petruccioli Politecnico di BARIObiettivo del Programma di Ricerca
Attraverso l'articolazione in un'indagine sullo spazio pubblico e un'indagine su tecniche costruttive, case e tessuti, la ricerca si propone di fornire articolati criteri per l’analisi, il recupero o mantenimento dei caratteri nel caso dei tessuti urbani di formazione multiculturale del Mediterraneo, costruiti o trasformati tra Settecento e inizio Novecento, che costituiscono a tutt’oggi parte importante dei centri residenziali e commerciali delle città costiere di Gerusalemme e Tripoli. In particolare si vuole:- individuare i problemi di interpretazione e di corretto restauro e risanamento conseguenti alla compresenza all’interno degli stessi tessuti di modelli urbani, architettonici e stilistici arabi, turco-ottomani, armeni, moderni italiani e occidentali;
- costruire una conoscenza dei caratteri delle strutture urbane (morfologia) e delle forme edilizie ricorrenti (tipologia) storicamente sedimentate, al fine di definire le interazioni sopra citate, ed i rapporti tra edifici collettivi e tessuto residenziale;
- evidenziare l'interazione tra architettura occidentale e architettura locale al fine di cogliere la relazione tra struttura storica e edificazione moderna (ovvero, tra interventi ‘de-strutturanti’ la struttura antica o ‘orientale’ e nuovi interventi a carattere ‘occidentale moderno’); approfondire pertanto, i temi teorici sull’influenza reciproca tra Est e Ovest nell'architettura e tipi del Mediterraneo ottomano;
- contribuire ai criteri di ristrutturazione urbana e di progettazione individuando le cause del mantenimento o perdita di elementi e fattori caratterizzanti alcuni tessuti urbani nel Mediterraneo ottomano;
- dimostrare la sostenibilità, ai fini del mantenimento dei caratteri preesistenti, dei progetti di adeguamento delle strutture edilizie o urbane a nuove esigenze funzionali e sociali;
- esemplificare, mediante progetti architettonici sperimentali, i metodi di conservazione dei caratteri storico-ambientali del tessuto con nuovi interventi edilizi e di sistemazione laddove il restauro o mantenimento non sono possibili o sufficienti.
- mettere a punto modelli di schede di valutazione del rischio sismico e dei dati relativi ai protocolli di applicazione, mediante la conoscenza delle caratteristiche tecnologiche e costruttive rappresentative dell’edilizia esistente,l'individuazione e la classificazione delle tipologie strutturali ricorrenti sul territorio, la definizione di un abaco delle murature e delle tipologie architettoniche.
-definire opere provvisionali e tecniche di intervento e consolidamento sulle tipologie strutturali, individuando i criteri da adottarre per la scelta degli interventi. <<<
Durata
12 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo stato dell’arte.La ricerca ha il suo punto d’avvio tematico in precedenti ricerche sui tessuti urbani multiculturali del Mediterraneo orientale, vale a dire, tessuti aventi una forte compresenza tipologica diversa per epoca, funzione e origine culturale o periodo e che presentano perciò particolari problemi di recupero. All’interno di tale filone la ricerca si concentra in particolare sui distinti aspetti della tipologia abitativa e sullo spazio publico in una area che va dalla Terrasanta e più in generale dal Medio Oriente fino a raggiungere la Libia, che ha visto forti mescolanze etniche e religiose -- greche, genovesi, turchi, arabi musulmani, armeni -- dal periodo tardo romano-bizantino fino ai revival storicistici del settecento e ottocento con tracce di modernismo eclettico.
Gli ultimi tre decenni hanno visto crescere l’attenzione (negli studi tipologici e urbani e, in minore misura, nelle politiche di salvaguardia) da un lato verso la compresenza all’interno di città e tessuti di modelli urbani, architettonici, e di concezioni urbane e tipologiche eterogenee e persino conflittuali, e dall’altro verso le aree di città trasformate nel corso della seconda metà dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento.
I seminari internazionali e le raccolte di studi, in particolare A Supra-National Heritage… 1999 / Corpus d’Archéologie …1996 / Studi Storici, Disegno Urbano… 2000, oltre al lavoro dei gruppi di ricerca coordinati dai proponenti, hanno evidenziato i vari processi citati.
Negli ultimi due decenni, al nuovo orientamento degli studi storici è corrisposto un mutamento di prospettiva nello studio della tipologia architettonica e della morfologia urbana delle regioni mediterranee extra-europee.
Assai interessante nell’avere evidenziato tendenze comuni alle città costiere del Mediterraneo è stato il convegno internazionale “Le patrimoine architectural au Levant…2001”.
In questi anni la ricerca esclusiva della specificità ‘mediterranea’ o ‘orientale’ piuttosto che islamica’ (per contrapposizione alla cultura e storia europee) è stata abbandonata a favore di una più sfumata conoscenza delle interrelazioni tra queste differenti matrici, stimolati in ciò dagli sviluppi degli studi tipo-morfologici europei (in particolare in Francia ed Italia). Assieme a questi studi, l’attenzione della geografia urbana e dell’urbanistica posta in Occidente, nella seconda metà del Novecento, alle periferie ha stimolato l’estensione delle ricerche oltre le strutture e forme pre-industriali e pre-Settecentesche; si è arrivati ad indagare l’intero arco delle trasformazioni urbane coinvolte nel processo di costruzione della città moderna. Si è pertanto passati dall'analisi di strutture isolate in contesti etnico-nazionali impropriamente considerati unitari e “puri”, all'indagine sulle compresenze interculturali e alla presa di coscienza di una complessità che non può più considerarsi esclusivo retaggio della città europea bensì leggibile anche nelle città del Mediterraneo meridionale.
L’analisi storiografica estendendo il suo campo d’indagine, ha scoperto, per analogia, contaminazioni ed interferenze, quindi complessità, in tessuti antichi (come nel caso di Gerusalemme, come nella continuità di elementi tipologici e linguistici nuovamente ripresi) e medioevali (Tripoli).
Quasi tutte le città della regione contengono complessi e variegati frammenti di tessuto urbano con molte contraddizioni interne.
Si va scoprendo che questi non sono casi limite bensì una realtà urbana con punte emergenti diverse in situazioni diverse, nel corso di un processo lungo tre secoli di trasformazione senza chiusure nel puramente ”autoctono”.
Sono gli studi tipo-morfologici a restituire una lettura più dinamica di queste aree e dei tipi che le compongono e di conseguenza, far scoprire la loro ‘riformabilità’. (Si vedano ad esempio i convegni: Typological Process and Design…..1995 / 5th International Colloquium "Architectural Knowledge … 1998 / 6th ISUF ..1999).
Un altro argomento è la forte interdependenza culturale di Europa e il Mediterraneo arabo, come anche tra le varie sottoregioni di Terrasanta e Libia, la cui osservazione ha aperto nuove vedute agli studi e disegno urbani a causa della complessità e del dinamismo dei fattori scoperti. In alcuni casi significativi, la mediazione artistica e tecnica italiana, fino al Novecento, si dimostra di grande interesse, svelando poco conosciute correnti storiche che gettano luce su complicazioni e problemi architettonici e urbani in quelle città. Per le conseguenze di quella mediazione nel campo dell’architettura si vedano Petruccioli, “European Houses / Petruccioli, “Amate Sponde…” / scritti vari in “Multicultural urban fabric and types…”.
Vari convegni internazionali e studi collettivi sull’Impero Ottomano che praticamente accorpa l’intera area in oggetto, hanno evidenziato i fenomeni inter- e multi-culturali che hanno trasformato nell’Ottocento le principali città. Vedi: International “Interactions in Art” Symposium, Hacettepe University, Ankara 25-27 November 1998 / ICTA-XI, 1999 11th International Congress of Turkish Art in Utrecht University, August 1999 / International Congress ‘ A Supra-National Heritage’…1999 / “Studi Storici, Disegno Urbano … 2000 / “Multi-Cultural Space and Fabric…. 2002 e successiva pubblicazione in corso “Multicultural urban fabric and types in the South and Eastern Mediterranean”.
La scoperta di tali compresenze culturali si riflette sullo stato dell’arte del recupero urbano nel Mediterraneo e potenzialmente sulle politiche di conservazione.
I tre gruppi partecipanti hanno scelto casi di studio all’interno del territorio dell'ex Impero Ottomano che permettono di utilizzare materiali precedentemente raccolti in varie esperienze di ricerca, proprie e non, al fine di avere una più salda base materiale di partenza.
Con precedenti lavori il gruppo di ricerca ha svolto indagini tipologiche e mappature di casi di studio, ha esaminato le influenze multiculturali e proposto criteri di conservazione e ristrutturazione. Tali lavori sono documentati in: (Petruccioli, 1998 “European Houses…” / Petruccioli, 2000 “Rethinking the XIX Century Town…” / Petruccioli , 1998 “Typological Process and Design…” / Petruccioli (1994-1998) ricerca su " Casa e tessuto urbano nei paesi islamici mediterranei" al Massachussetts Institute of Technology, pubblicata in "After Amnesia. Learning from the Islamic Mediterranean Fabric", (per i risultati vedi: Quinto Colloquio internazionale " Architectural Knowledge and Cultural Diversity", Ascona, 1998 e riassunti in "Historical Processes of the Building Landscapes", in Comportments, a cura di W. O'Reilly, Lausanne, 1999, pp. 39-50 / Petruccioli, A. "La casa a corte: un'introduzione allo studio dei processi tipologici nel Mediterraneo" in Eslami N.A. (ed.), Architetture e città del Mediterraneo tra Oriente e Occidente, Genova 2002, pp. 225-244 / Petruccioli, A. "New Methods of Reading the Urban Fabric of the Islamicized Mediterranean", in Built Environment, ed. by Noha Nasser, Oxford, vol. 28, n. 3, 2002, pp.202-216 / Micara, L. (2005) Tripoli Madinat al-Qadima: un tessuto urbano mediterraneo. RICERCHE DI STORIA DELL'ARTE. vol. 86 pp. 43-52 / Micara, L. (2005). The Town-Oasis of Ghadames. Investigation on a Continuous Urban Fabric. In S. MECCA, B. BIONDI Architectural Heritage and Sustainable Development of Small and Medium Cities in South Mediterranean Regions. Results and Strategies of Research and Cooperation (pp. 423-429) / Micara, L. (2005). Tripoli medina mediterranea. In F. DE FILIPPI L'ambiente costruito nella cultura islamica. Il progetto di conservazione, riqualificazione, innovazione tecnologica. (pp. 67-76) / Micara, L.(2005). Progettare per le città dell'Islam. In A. SARRO La multiculturalità nella città del Mediterraneo. (pp. 12-14) / Micara, L. (2003). Scenari dell'abitare contemporaneo: Tripoli medina mediterranea. PIANO PROGETTO CITTÀ. vol. 20-21 pp. 134-141 /Micara, L. (2003). Città storica e architettura moderna in Libia. In G. STRAPPA, A. B. MENGHINI Architettura moderna mediterranea (pp. 81-96)/ Micara, L. (2002). Lofty Chambers. The Interior Space in the Architecture of Islamic Countries. In A. PETRUCCIOLI, K. PIRANI Understanding Islamic Architecture (pp. 49-55) / Micara, L. (2002). Missione per lo studio dell'architettura e della città di periodo islamico in Libia. In AA.VV. Il dialogo interculturale nel Mediterraneo: la collaborazione italo-libica in campo archeologico (pp. 43-48)
Tale materiale, oltre ad essere traccia metodologica, fornisce una consistente quantità di fotografie, rilievi, ricostruzioni ed elaborazioni grafiche manuali ed elettroniche utilizzabili nelle prime fasi delle ricerche.
La ricerca affronta la questione di linguaggi e strutture sovrapposte negli stessi contesti urbani e i conflitti e la disomogeneità (come anche l’interesse culturale e estetico) a tale sovrapposizione conseguenti. <<<



