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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
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Classificazione geografica
Bibliografia
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Wierzbicka Anna 2001. Cross-cultural pragmatics. Berlin. Mouton de Gruyter.
Parole Chiave
TRADUTTOLOGIA E TRADUZIONI, LINGUISTICA DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE, TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE, PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE VERBALE, INTERAZIONE VERBALE, INTERFERENZE LINGUISTICHE, TRADIZIONI CULTURALI, INCONTRI DI LINGUE E CULTURE, STEREOTIPI ENDO-CULTURALI

Interazione culturale e integrazione linguistica nell'esperienza europea

Università Cattolica del Sacro Cuore
Abstract
Il progetto di ricerca si propone di rendere conto dal punto di vista pragma-linguistico delle connessioni fra traduzione (Chesterman 1998) e la comunicazione inter-culturale (Clyne 1994).
A questo scopo, si prenderanno in considerazione le differenze relative al modo in cui una cultura viene testualizzata e si mostrerà come tali differenze possano essere ricomposte grazie a procedimenti traduttivi (Chesterman 1998) e/o mediante interpretazioni adeguate che sfruttano descrizioni metacomunicative (Wierzbicka 1996).
Si prestera' attenzione particolare ai procedimenti argomentativi (van Eemeren & Grotendorst 2004) e agli stereotipi nella comunicazione pubblica (Rigotti 2005).

Chesterman Andrew. 1998. Contrastive Functional Analysis. Amsterdam: Benjamins
Clyne, Michael 1994. Intercultural Communication at Work, Cambridge: CUP
van Eemeren, Frans & Grootendorst R. 2004. A Systematic Theory of Argumentation. The Pragma-Dialectical Approach. Cambridge: CUP.
Gobber Giovanni 2004. Argomenti di linguistica. Milano: ISU-Università Cattolica,
Wierzbicka Anna 2001. Cross-cultural pragmatics. Berlin. Mouton de Gruyter.
Rigotti Eddo 2005. Congruity Theory and Argumentation. Studies in Communication Sciences 2005:75-96
Rigotti E. & Cigada S. 2004. La comunicazione verbale. Milano: Apogeo
Salmon, Laura 2003. Teorie della traduzione. Milano: Vallardi <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni Gobber Università Cattolica del Sacro Cuore
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto di ricerca si propone di rendere conto dal punto di vista pragma-linguistico delle connessioni fra traduzione (Chesterman 1998) e la comunicazione inter-culturale (Clyne 1994).
A questo scopo, si prenderanno in considerazione le differenze relative al modo in cui una cultura viene testualizzata e si mostrerà come tali differenze possano essere ricomposte grazie a procedimenti traduttivi (Chesterman 1998) e/o mediante interpretazioni adeguate che sfruttano descrizioni metacomunicative (Wierzbicka 1996).
Si prestera' attenzione particolare ai procedimenti argomentativi (van Eemeren &amp; Grotendorst 2004) e agli stereotipi nella comunicazione pubblica (Rigotti 2005). Sebbene essi possano differire da una cultura all'altra, i teorici della traduzione affermano che essi si possono spiegare e/o tradurre in modo appropriato (vedi Salmon 2003). Si tratta di un approccio pragma-linguistico alla traduzione, in quanto esso considera l'appropriatezza - e non gia' la corrispondenza biunivoca sul piano strutturale o semantico - come requisito essenziale che una traduzione deve soddisfare. Peraltro, emerge qui il problema di spiegare la nozione di "appropriatezza pragmatica" e descrivere come funzioni nella pratica traduttiva.
Si cerchera' di discutere criticamente tale nozione. A questo scopo si prenderanno in considerazione i diversi sviluppi sperimentati dalle pratiche traduttive entro diverse comunita' culturali europee.
Al contempo si evidenziera' come, per valutare il contenuto di testi endo-culturalmente marcati, sia necessaria una metodologia di descrizione metalinguistica (nel senso della "cross-cultural pragmatics" di Anna Wierzbicka). Per illustrare il senso di tale obiettivo, si proporra' un'analisi puntuale degli stereotipi incontrati in un corpus delimitato di testi relativi alla comunicazione pubblica.

I risultati della ricerca saranno presentati in due seminari - nel corso del progetto - e in un convegno al termine del progetto stesso. I contributi saranno pubblicati in una serie di articoli di rivista e in due volumi di atti.


Chesterman Andrew. 1998. Contrastive Functional Analysis. Amsterdam: Benjamins
Clyne, Michael 1994. Intercultural Communication at Work, Cambridge: CUP
van Eemeren, Frans &amp; Grootendorst R. 2004. A Systematic Theory of Argumentation. The Pragma-Dialectical Approach. Cambridge: CUP.
Gobber Giovanni 2004. Argomenti di linguistica. Milano: ISU-Università Cattolica,
Wierzbicka Anna 2001. Cross-cultural pragmatics. Berlin. Mouton de Gruyter.
Rigotti Eddo 2005. Congruity Theory and Argumentation. Studies in Communication Sciences 2005:75-96
Rigotti E. &amp; Cigada S. 2004. La comunicazione verbale. Milano: Apogeo
Salmon, Laura 2003. Teorie della traduzione. Milano: Vallardi <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il numero dei contributi nei tre ambiti della traduttologia, della comunicazione inter-culturale e dell'argomentazione è cresciuto in misura esponenziale negli ultimi anni. Tuttavia, l'interrelazione fra le traduzioni e la comunicazione interculturale non ha ricevuto finora adeguata attenzione. Ancor minore considerazione è stata data a quelle differenze nella pratica argomentativa che si possono ricondurre a differenze nelle rispettive tradizioni culturali.

Per quanto riguarda la teoria della traduzione, si considerano come fondamentali i contributi di Andrew Chesterman (1998) e di Laura Salmon (2003). Essi offrono una efficace panoramica del dibattito scientifico recente in questo settore.

Le procedure di testualizzazione delle mosse argomentative hanno ricevuto una considerevole attenzione da parte della ricerca linguistica orientate all’analisi del discorso (Rigotti 2005, Rocci 2005; Stati 1990). Questo tipo di studi è compreso nella Teoria dell’Argomentazione (van Eemeren &amp; Grootendorst 2004, Walton 1996; Kienpointner 1992), un approccio che si colloca in prospettiva interdisciplinare in quanto punto di incontro fra linguisti, filosofi e teoria della comunicazione.
Una base di partenza comune è risultata essere la prospettiva pragmatica, nella quale il significato è visto come il risultato di un processo di interpretazione (Sperber &amp; Wilson 1995; Dascal 2003). Il significato codificato è così considerato come uno strumento per giungere al significato effettivo (cioè quello comunicato) (Rigotti &amp; Cigada 2001; Gobber 2004).

Quasi tutti questi studi si concentrano su una lingua sola. Nell’ambito della Teoria dell’Argomentazione non vi sono proposte orientate a confrontare la struttura dei processi argomentativi in lingue diverse. La ricerca qui proposta si colloca invece proprio entro una prospettiva interculturale.
Diverse sono le definizioni di ciò che si considera “comunicazione interculturale”. A volte, si afferma che diverse culture hanno “valori” diversi, e questo dovrebbe bastare per riconoscere che ogni “valore” dipende dal sistema culturale considerato (cfr. Hofstede 1991). Da un punto di vista “interlinguistico”, si afferma che le differenze messe in luce attraverso il confronto tra le culture si possono descrivere e spiegare grazie ad una sorta di lingua universale (Wierzbicka 1991), che è possibile individuare attraverso il confronto tra le lingue. Conseguentemente, è chiaro che il modello interculturale dipende dal significato che la parola “cultura” assume per i teorici della comunicazione verbale (cfr. Hofstede 1991, Rigotti &amp; Cigada 2004). <<<