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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
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- 9 - La costruzione delle tradizioni filosofiche. Platonismo e Aristotelismo in età post-ellenistica
- 10 - Gli esiti della filosofia classica tedesca: edizioni di testi e studi critici
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Bibliografia
Per i riferimenti bibliografici si rinvia alle bibliografie specifiche delle singole unità. Si indicano qui di seguito alcuni titoli rilevanti per l'inquadramento storico-letterario della ricerca nel suo complesso.Raaflaub, Kurt A. and Mark Toher, edd. Between Republic and Empire: Interpretations of Augustus and his Principate. 1990. University of California Press.
Zanker, Paul. The Power of Images in the Age of Augustus. 1988. University of Michigan Press.
Peter White "The Friends of Martial, Statius, and Pliny, and the Dispersal of Patronage," Harvard Studies in Classical Philology 79 (1975): 265-300.
id. Amicitia and the Profession of Poetry in Early Imperial Rome," Journal of Roman Studies 68 (1978): 74-92
id. "Positions for Poets in Early Imperial Rome," in Literary and Artistic Patronage in Ancient Rome, ed. B. K. Gold (Austin, 1982): 50-64.
id. "Maecenas' Retirement," Classical Philology 86 (1991): 130-38.
id "Latin Poets and the Certamen Capitolinum," in Style and Tradition: Studies in Honor of Wendell Clausen, ed. P. Knox and C. Fox (Stuttgart and Leipzig, 1998)
S.F. Bonner, Roman Declamation in the Late Republic and Early Empire, Liverpool 1949
E. Cizek, L'époque de Néron et ses controverses idéologiques, 1972;
AA.VV., Pervertere. Aesthetik der Verkehrung, Muenchen-Leipzig 2002,
AA.VV., Neronia VI. Rome à l'epoque neronienne, J.M.Croisille et Y.Perrin (ed,), Bruxelles 2002
S. Hinds, Allusion and Intertext, Cambridge 1998.
H.Erdle, Augusteische Vorlage und neronische Ueberformung, Muenchen 1968
J. Fairweather, The Elder Seneca and Declamation, ANRW II 32, 1984,514-556
E.Fantham, Imitation and Decline: Rhetorical Theory and Practice in the First Century after Christ, CPh 73, 1978, 102-116
E.R. Fantham, Roman Literary Culture, Baltimore 1996
R.Degl’Innocenti Pierini, Tra Ovidio e Seneca, Bologna 1990
R. Degl’Innocenti Pierini, Tra filosofia e poesia, Studi su Seneca e dintorni, Bologna 1999.
I. Lana, Le “Lettere a Lucilio” nella letteratura epistolare, in AA.VV., Seneque et la prose latine, Entretiens sur l’antiquité classique 36, Fondation Hardt, Vandoeuvres-Genève 1991
G. Rosati, Seneca nella letteratura filosofica. Un genere letterario nel cammino verso la saggezza, “Maia” n.s. 33, 1981, pp. 3-15
AA.VV., Seneca e il suo tempo, a cura di P. Parroni, “Atti del convegno internazionale Roma-Cassino, 11-14 nov. 1998”, Roma 2000
AA. VV. Seneca nella coscienza dell’Europa, a cura di I.. Dionigi, Milano 1999
L. Annaei Senecae, De Clementia, libri duo, a cura di E. Malaspina, Torino 2001
Parole Chiave
EDIZIONI CRITICHE, COMMENTI SCIENTIFICI, VIRGILIO, PROPERZIO, ORAZIO, SENECA IL VECCHIO, MIMO ROMANO, ORATORIA, DECLAMAZIONEEdizioni critiche e commenti scientifici di testi della letteratura augustea e della prima letteratura imperiale
Scuola Normale Superiore di PisaAbstract
Il progetto di ricerca delle 5 unità coordinate, nato attorno al progetto della nuova edizione critica virgiliana a cura del responsabile nazionale, G.B. Conte, verte soprattutto sulla produzione di edizioni critiche e commenti condotti su testi criticamente rivisti. Gli autori antichi che saranno al centro di questa attività di commento saranno principalmente Virgilio, Orazio, Properzio, Seneca padre e Seneca figlio (Suasoriae e Controversiae, Hercules Oetaeus) il mimo romano. Anche se il principale intento del programma di ricerca è quello ecdotico ed esegetico, le edizioni e i commenti prodotti dai gruppi di lavoro afferenti al programma contribuiranno significativamente ad una reinterpretazione complessiva del panorama del sistema dei generi letterari dell'età augustea e della loro interazione.Questi obiettivi sono stati individuati tenendo presente i rappresentanti più significativi della stagione di passaggio tra l'ultima età augustea e la prima età imperiale, testimoni della continuità di una cultura e della sua crisi.
Le edizioni del commenti obbediranno a criteri unitari, e le pubblicazioni saranno coordinate centralmente e vagliate collegialmente. Ogni volume sarà preceduto da un ampio saggio introduttivo di contestualizzazione storico-letteraria, che enuncerà inoltre le linee guida dell'interpretazione del testo. Le note saranno focalizzate intorno a singoli problemi, tanto di natura esegetica puntuale, quanto di interpretazione letteraria. Grande attenzione sarà dedicata ai problemi dell'intertestualità e del riuso problematico, serio o parodistico, che la generazione successiva fa dei grandi modelli augustei.
Le indagini non saranno solamente volte a produrre commenti e studi sugli autori sunnominati ma, in un secondo momento della ricerca, verranno anche esaminate la fortuna e permanenza di essi fino agli autori contemporanei. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Gian Biagio Conte Scuola Normale Superiore di PISAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto di ricerca delle 5 unità coordinate verte soprattutto sulla produzione di nuove edizioni critiche (in particolare la nuova Teubner di Virgilio) e numerosi commenti condotti su testi criticamente rivisti. Gli autori antichi che saranno al centro di questa attività di commento saranno principalmente Virgilio (edizione critica, Eneide, Teubner), Orazio (edizione, commento, traduzione dei libri I e II delle Odi), Properzio (edizione commentata del libro IV), Seneca padre e Seneca figlio (edizione commentata di Suasoriae e Controversiae, Hercules Oetaeus). Per altri aspetti del progetto si veda alla voce 2.3, alla descrizione dei compiti delle unità locali.Questi obiettivi sono stati individuati tenendo presente la centralità della forma commento nel nostro campo di studi: questi sembrano infatti i rappresentanti più significativi della stagione di passaggio tra l'ultima età augustea e la prima età imperiale, testimoni della continuità di una cultura e della sua crisi.
I commenti scientifici hanno una grande utlità pedagogica, e permettono una discussione critica non astratta ma legata alla concretezza del testo, cioè di fatto consentono di orientare la riflessione critico-letteraria verso l'uso concreto dell'esegesi. Nel panorama attuale della filologia classica i commenti scientifici rappresentano un punto di raccolta e filtro dei risultati precedenti e insieme sono motori di avanzamento della ricerca. Essi consentono di combinare la discussione di rigorose problematiche critico-testuali con l'esercizio delle tecniche di esegesi più propriamente letterarie.
Le edizioni del commenti obbediranno a criteri unitari, e le pubblicazioni saranno coordinate centralmente e vagliate collegialmente. Ogni volume sarà preceduto da un ampio saggio introduttivo di contestualizzazione storico-letteraria, che enuncerà inoltre le linee guida dell'interpretazione del testo. Le note saranno focalizzate intorno a singoli problemi, tanto di natura esegetica puntuale, quanto di interpretazione letteraria. Grande attenzione sarà dedicata ai problemi dell'intertestualità e del riuso problematico, serio o parodistico, che la generazione successiva fa dei grandi modelli augustei.
Le indagini non saranno solamente volte a produrre commenti e studi sugli autori sunnominati ma, in un secondo momento della ricerca, verranno anche esaminate la fortuna e permanenza di essi fino agli autori contemporanei. Particolare attenzione verrà rivolta all'aspetto delle traduzioni di cui si inquadrerà tanto, in un 'ottica interlinguistica, il valore dell'esegesi del testo classico quanto, in un'ottica intralinguistica, il rapporto emulativo con la tradizione letteraria italiana ed europea. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca nasce dalla proposta che la Teubner di Lipsia ha rivolto al coordinatore del progetto, prof. G.B. Conte, di curare un'edizione dell'Eneide di Virgilio che sostituisca nella "Bibliotheca Teubneriana " l'ottocentesca edizione di Ribbeck e quella novecentesca di Janell. Questa nuova edizione ha dato ai componenti del gruppo di ricerca, riunitisi, l'occasione di riflettere sullo stato di edizioni e commenti di alcuni degli autori più rappresentativi della letteratura latina del periodo augusteo, e sul panorama dei generi di questo periodo. Si è verificato che edizioni critiche e commenti di alcuni di essi sono ancora gravemente manchevoli, e che un lavoro di edizione e esegesi in questo senso potrà notevolmente migliorare la nostra conoscenza generale del sistema letterario augusteo.VIRGILIO Generalmente si ritiene che Virgilio sia uno degli autori antichi meglio tramandati, ma una analisi delle numerose varianti offerte dalla tradizione diretta e indiretta e la presenza di probabili corruttele, lacune e cadute di versi che interessano l’intera tradizione impongono di valorizzare il dato dell’incompiutezza del poema, di cui a volte gli editori moderni sembrano essersi dimenticati nell’effettivo allestimento del testo. L’ottima edizione di Mynors (OCT) del 1969, per fare un esempio, offre un testo molto agevole, che si è imposto quasi come una nuova ‘vulgata’, ma che a volte sorvola su passi decisamente problematici, che richiederebbero invece un ripensamento. Un buon punto di partenza è costituito dagli apparati delle due edizioni italiane, quella curata da Sabbadini nel 1930 e quella di Geymonat ("Corpus Paravianum") del 1973, che è la più recente edizione critica di cui si disponga per l’opera di Virgilio. L’apparato di quest’ultima, ricchissimo di informazioni, contiene molto materiale erudito sulla storia del testo: uno degli obiettivi di una nuova Teubneriana dell’Eneide dovrebbe essere proprio quello di trovare un giusto mezzo tra lo scarno e sintetico apparato critico di Mynors e quello anche troppo informato di Geymonat.
ORAZIO Orazio, Odi:le più recenti edizioni critiche (Klingner 1959, III ed.; Borzsak 1984; Shackleton Bailey 1985; Venini 1991) richiedono una revisione anche su parte della tradizione manoscritta e un aggiornamento in base agli studi attuali; anche il commento richiede un aggiornamento e un approfondimento rispetto ai lavori oggi disponibili:Kiessling-Heinze (completo ma invecchiato); Nisbet-Hubbard; La Penna (commento solo antologico); Elisa Romano (buono ma essenziale).
PROPERZIO È ben noto che nel campo dei commenti ai carmi di Properzio molto resta da fare: i più recenti commenti sono quelli di Camps (Cambridge 1964) e del responsabile dell'unità di ricerca locale (Bari 1965), ma da allora molto numerosi e fortemente innovativi sono stati gli apporti della critica alle singole elegie e al libro nel suo complesso. La recensio stessa non può essere fondata sui manoscritti utilizzati dagli editori del XX secolo. È necessaria, quindi, una sistematica ricognizione della tradizione manoscritta e dell'imponente materiale bibliografico, in vista della recensio e del commento.
Ancor più critica è la situazione per le opere dell'esilio di Ovidio, di cui verranno commentate le elegie in cui si sofferma sulla sua biografia: è ben noto, infatti, che l'unico vero commento dei Tristia è quello di Luck (Heidelberg 1967-77), che però lascia molti problemi in sospeso, mentre le Epistulae ex Ponto hanno avuto solo commenti parziali, fra i quali l'unico degno di menzione è quello, esemplare, di Galasso al II libro (Firenze 1995).
SENECA IL VECCHIO
Non esistono commenti moderni all'opera di Seneca padre (se si eccettua, e per le sole Suasoriae, il manchevole lavoro di W.A. Edward, Cambridge, 1928), e anche le edizioni critiche sono ormai vecchie, ed è opportuno un deciso svecchiamento dei supporti di lavoro. Infatti, come già evidenziato dalla scheda di Michael Winterbottom in Texts and Transmission, nessuno dei codici recenziori è stato indagato, e non si sa se sia possibile identificare portatori di lezioni indipendenti. Per quanto riguarda le traduzioni, disponiamo naturalmente dell'ottima versione inglese, annotata, di Winterbottom per la Loeb (1974), che si aggiunge alla vecchia traduzione francese di Bornecque (1923). La migliore edizione critica, quella di H. J. Mueller, risale ormai al 1887. Essa era preceduta da C. Bursian (Leipzig, 1857) e da A. Kiessling (Leipzig, 1872), che sono però inferiori per l'accuratezza dell'apparato. Molto lavoro sui manoscritti è stato fatto da H. Vervliet, in Scriptorium 13 (1959), 80-1 e "L'Antiquité classique" 33 (1964), 431-41.
MIMO ROMANO
Le sole edizioni moderne del mimo sono quelle di M. Bonaria, Genova, 1955 e Roma 1965 e quella di Ribbeck, Scaenicae Romanorum poesis fragmenta, 3 ed. 1898, vol. 2. Esistono tuttavia altre edizioni parziali, soprattutto di Laberio, ad esempio quella con traduzione e note di Warmington in Remains of Old Latin (Loeb Classical Library, 1926). Questo breve riassunto della situazione fa capire quanto sia necessario un riesame accurato tanto della tradizione dei frammenti quanto della loro interpretazione. Questo studio richiede competenze approfondite di storia del teatro antico, in particolare ottima conoscenza della palliata latina, della metrica arcaica, e della storia delle tradizioni manoscritte degli autori che tramandano i frammenti . <<<



