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PROGRAMMA DI RICERCA
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Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Studi sulla Palliata e continuazione dell'edizione critica delle commedie di Plauto
- 2 - Edizioni critiche e commenti scientifici di testi della letteratura augustea e della prima letteratura imperiale
- 3 - TEATRO UMANISTICO. SAGGI ED EDIZIONI
- 4 - FILOLOGIA DIGITALE: EDIZIONI DI TESTI MEDIOLATINI
- 5 - EDIZIONI O STUDI PRELIMINARI A EDIZIONI DI INTERESSE DANTESCO E DI ALTRI TESTI MEDIOEVALI (DANTE, COMMEDIA; BUTI, COMMENTO; ECC.)
- 6 - Monumenti epigrafici e letterari del medioevo iranico, centrasiatico e indiano: filologia e lessicografia.
- 7 - Gli esiti della filosofia classica tedesca: edizioni di testi e studi critici
- 8 - Pubblicazione integrale delle opere di Marsilio Ficino. Edizione critica e digitale
- 9 - Edizioni critiche di musicisti italiani dal XVII al XX secolo
- 10 - Gli esiti della filosofia classica tedesca: sviluppo della già iniziata edizione critica di testi e approntamento di ulteriori studi sull'argomento
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Marche
Bibliografia
Unità di UrbinoLe edizioni di Ritschl, Leo, Lindsay, Ernout citate nel punto 2.2.
C. Questa, Introduzione alla metrica di Plauto, Bologna 1967.
Plautus, Casina, ed. C. Questa, Sarsinae et Urbini MMI; Plautus, Vidularia et deperditarum fabularum fragmenta, ed. Salvatore Monda, Sarsinae et Urbini, MMIV; Plautus, Asinaria, ed. Roberto M. Danese, Sarsinae et Urbini MMIV. P. Frassinetti, Fabularum Atellanarum fragmenta, Torino 1955; R. Raffaelli, Pomponio e l'Atellana (spunti di analisi stilistiche e tematiche), in Cispadana e letteratura antica, Bologna 1987, pp. 115-33.
Unità di Siena
Arbizzoni G., Teatro in età umanistica, in Storia di Ferrara, vol. VII, Ferrara, Corbo 1996, pp. 266-296.
Battisti E., La visualizzazione della scena classica nella commedia umanistica, in Rinascimento e Barocco, Torino, Einaudi 1960.
Bertini F., Plauto e dintorni, Roma- Bari, Laterza 1997
Borcherdt H.H., Das europäische Theater im Mittelalter und in der Renaissance, Weber, Leipzig 1935.
Cappelletto R., La ‘lectura Plauti’ del Pontano, Urbino, Quattroventi 1988.
Coppo A.M., Spettacoli alla corte di Ercole I, in Contributi dell’istituto di Filologia Moderna. Serie Storia del Teatro, I, Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore 1968, pp. 30-59
Creizenach W., Geschichte des neueren Dramas, Erster Band. Mittelalter und Frührenaissance, Niemeyer, Halle 1893,
Cruciani F., Il teatro del Campidoglio e le feste romane del 1513, Milano, Il Polifilo 1968;
Cruciani F., Teatro nel Rinascimento. Roma 1450-1550, Roma, Bulzoni 1983;
Davico Bonino G. (a cura di), Il teatro italiano. II. La commedia del Cinquecento, Torino, Einaudi 1977.
Dietrich M., Pomponius Laetus’ Wiederentdeckung des antiken Theaters, in “Maske und Kothurn” 3, 1957, pp. 245-267
Doglio F., Il teatro latino nel Cinquecento, in Il teatro classico del Cinquecento, Atti del Convegno Accademia dei Lincei, Roma 1971;
Easterling P.E., Hall E. (eds.), Greek and Roman Actors. Aspects of an Ancient Profession, Cambridge University Press, Cambridge 2002,
Ferroni G., Il testo e la scena. Saggi sul teatro del Cinquecento, Roma, Bulzoni 1980
Herrmann M., Die Entstehung der berufsmäβigen Schauspielkunst im Altertum und in der Neuzeit, Herausg. von Ruth Movius, Berlin, Henschelverlag, 1962.
Luzio A., Renier R., Commedie classiche a Ferrara nel 1499, in «Giornale Storico della Letteratura Italiana» 11, 1888, pp. 177-181.
Neiiendam K., Le théâtre de la Renaissance à Rome, in «Analecta Istituti Danici», Copenaghen 1969, pp. 103-97).
Padoan G., L’avventura del teatro rinascimentale, Padova, Piccin 1996
Pieri M., La nascita del teatro moderno in Italia fra XV e XVI secolo, Torino, Bollati Boringhieri 1989.
Pittaluga S., La scena interdetta. Teatro e letteratura fra Medioevo e Umanesimo, Napoli, Liguori 2002.
Rositi F., La commedia rinascimentale e le prime traduzioni di Plauto rappresentate a Ferrara, in Contributi dell’istituto di Filologia Moderna. Serie Storia del Teatro, I, Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore 1968, pp. 1-29.
Rossetto L. (a cura di), Lo Stichus e lo Pseudolus di Plauto. Volgarizzamenti rinascimentali, Longo, Ravenna 1996
Ruffini F., Teatri prima del Teatro, Roma, Bulzoni 1983
Stäuble A., La commedia umanistica del Quattrocento, Firenze, Istituto nazionale di Studi sul Rinascimento 1968
Stefani L., Sui volgarizzamenti plautini a Ferrara e Mantova nel tardo Quattrocento, in «Paragone» 30, 1979, pp. 61-75.
Tissoni Benvenuti A., Mussini Sacchi M. P. (a cura di), Teatro del Quattrocento. Le corti padane, Torino, UTET 1983.
Tontini A., Notazioni di “regia” in un Plauto dellla metà del XV sec., in “Res Publica Litterarum” 22, 1999, pp. 33-50.
Uberti M.L. (a cura di), I Menechini di Plauto. Volgarizzamenti rinascimentali, Longo, Ravenna 1985
Unità del Molise
Nevio:
Ed. Fraenkel, Naevius, in RE Suppl. VI (1935), 622-640; M. Barchiesi, La Tarentilla rivisitata, Pisa 1978; W. Suerbaum, Naevius comicus, in E. Stärk - G. Vogt-Spira, Dramatische Wäldchen: Festschrift für E. Lefèvre, Hildesheim 2000, 301-320.
Cecilio Stazio:
M. De Nonno, Cecilio Stazio 34-35 R.3 in Festo p. 118 L., in Mousa. Scritti in onore di G. Morelli, Bologna 1997, 233-248; S. Monda, Le citazioni di Cecilio Stazio nella Pro Caelio di Cicerone, «GIF» 50, 1998, 23-39; S. Boscherini, Norma e parola nelle commedie di Cecilio Stazio, «SIFC» 92, 1999, 99-115.
Atellana:
A. Dieterich, Pulcinella, Leipzig 1897; F. Marx, in RE II 2, 1896, coll. 1914-1921; J. J. Hartmann, De Atellana fabula, «Mnemosyne» 50, 1922, 225-238; J. G. Szilágyi, Atellana, Budapest 1941; P. Frassinetti, Fabula Atellana. Saggio sul teatro popolare latino, Genova 1953; D. Romano, Atellana fabula, Palermo 1953.
Grammatici e scoliasti:
F. Osann, De Flavio Capro et Agroecio grammaticis, Giessen 1849; P. Schmidt, De Nonii Marcelli auctoribus grammaticis, Lipsiae 1868; G. Keil, De Flavio Capro grammatico quaestionum capita II, Diss. Halle 1889; G. Lämmerhirt, De priscorum scriptorum locis a Servio allatis, Lipsiae 1890; W. Schultze, De Prisciani locis Plautinis, Diss. Ienae 1910; A. Hoeltermann, De Flavio Capro grammatico, Diss. Bonn 1913; H. D. Jocelyn, The Quotations of Republican Drama in Priscian’s Treatise De Metris Fabularum Terentii, «Antichthon» 1, 1967, 60-69; M. De Nonno, Le citazioni dei grammatici, in Lo spazio letterario di Roma antica, III, Roma 1990, 597-646.
Varrone:
A. Klotz, Die Plautuszitate Varros, «Philologus» 96, 1944, 18-27; A. Traglia, Sopra alcune citazioni di Plauto e di Terenzio nel De lingua latina di Varrone, in Poesia latina in frammenti. Miscellanea filologica, Genova 1974, 275-279; G. Piras, Varrone e i poetica verba. Studio sul settimo libro del De lingua Latina, Bologna, 1998.
Festo:
E. Leidolph, De Festi et Pauli locis Plautinis, Diss. inaug. Ienensis, Lipsiae 1883; R. Reitzenstein, Verrianische Forschungen, Breslau 1887; L. Strzelecki, Quaestiones Verrianae, Warschau 1932.
Gellio:
L. Mercklin, Die Citiermethode und Quellenbenutzung des A. Gellius in den Noctes Atticae, «Jahrb. class. Philol.» Suppl. 3, 1860, 635-710; O. Froehde, Römische Dichtercitate bei Gellius, in Festschrift Joh. Vahlen, Berlin 1900, 523-542; L. Gamberale, La traduzione in Gellio, Roma 1969; Id., La riscoperta dell’arcaico, in Lo spazio letterario di Roma antica, III, Roma 1990, 547-595; L. Holford-Strevens, Aulus Gellius, London 1988; M. L. Astarita, La citazione in Gellio, in L. Spina - A. De Vivo, ‘Come dice il poeta ...’. Percorsi greci e latini di parole poetiche, Napoli 1992, 139-150.
Nonio:
E. Bartels, De Terentii memoria apud Nonium servata, Argentorati 1884; O. Froehde, De Nonio Marcello et Verrio Flacco, Lipsiae 1890; J. D. Craig, Ancient Editions of Terence, London 1929; W. M. Lindsay, Nonius Marcellus’ Dictionary of Republican Latin, Oxford 1901; W. Strzelecki, Zur Entstehung der Compendiosa doctrina des Nonius, «Eos» 34, 1932-1933, 113-129; Id., De Flavio Capro Nonii auctore, «Polska Akad. Umiej. Rozpr. Wydz. Filolog.» 65, 3, 1936, 1 sgg.; F. Della Corte, La lex Lindsay e i frammenti citati da Nonio, in Opuscula IV, Genova, 1973, 263-319; Id., Le due sorgenti cui attinge Nonio, in Opuscula VII, Genova, 1983, 231-250; D. Churchill White, The Method of Composition and Sources of Nonius Marcellus, in Studi Noniani VIII, Genova 1980, 111-211; P. T. Keyser, Nonius Marcellus’ quotations of Sallust, «WS» 109, 1996, 181-226; P. Gatti, Introduzione a Nonio Marcello, in Prolegomena Noniana III, Genova 2004, 5-20.
Niccolò Perotti:
R. P. Oliver, “New Fragments” of Latin Authors in Perotti’s Cornucopiae, «TAPhA» 78, 1947, 376-424; S. Timpanaro, Der Forschungsbericht. Ennius, «Anzeiger für die Altertumswissenschaft» 5, 1952, 208 sg.; F. Bertini, Niccolò Perotti e il De compendiosa doctrina di Nonio Marcello, «Res publica litterarum» 4, 1981, 27-41; Id., Tracce del libro XVI del De compendiosa doctrina di Nonio nel Cornucopiae del Perotti?, ibid., 5, 1982, 7-12; A. Tontini, Citazioni Plautine in Osberno Uguccione Perotti, «Studi Umanistici Piceni» 12, 1992, 243-253.
Parole Chiave
TEATRO LATINO, PLAUTO, ATELLANA, EDIZIONE CRITICA, RICEZIONE, TRADIZIONE INDIRETTAStudi sul teatro comico latino e sulla sua ricezione con continuazione della edizione critica delle commedie di Plauto ed allestimento di una edizione con commento dell'Atellana.
Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"Abstract
Lo scrivente intende proporre un programma di ricerca già finanziato in precedenza che per ampiezza e difficoltà degli impegni richiede necessariamente, come si vedrà, un arco di tempo molto ampio. Esso verte in sostanza sullo studio analitico di tutte le commedie dal punto di vista letterario, storico-teatrale e della loro ricezione nella cultura europea; inoltre si rivolgerà in particolare alla constitutio textus delle commedie di Plauto, di cui si sta offrendo una nuova edizione critica (la prima in Italia); sono previste infine l'elaborazione di un catalogo ragionato di tutti i manoscritti a noi noti, una trattazione metrica che si allarghi alla considerazione della poesia scenica in generale, la riconsiderazione dei modi in cui il teatro comico latino è stato assunto nella tradizione grammaticale antica, nei lessici e commenti medievali e umanistici e nella filologia immediatamente successiva, una nuova edizione critica con commento dei frammenti relativi alla Fabula Atellana. Per più ampie e specifiche considerazioni circa l'opportunità di tali iniziative e i criteri metodici cui esse dovranno ispirarsi, si rinvia al punto 2.5 del modello B delle singole Unità operative. <<<Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Cesare Questa Università degli Studi di URBINO "Carlo BO"Obiettivo del Programma di Ricerca
1. Pubblicazione di studi collettanei sulle singole commedie (Lecturae Plautinae Sarsinates): sono già usciti i volumi su Amphitruo, Asinaria, Aulularia, Bacchides, Captivi, Casina, Cistellaria, Curculio (ed è in stampa quello sull'Epidicus).2. Pubblicazione di ricerche su specifici temi degli studi plautini: ai temi "La tradizione del testo di Plauto", "Plauto e i modelli" e "Il Plauto degli eruditi e dei grammatici", seguirà "La fortuna di Plauto (dall'Umanesimo ad oggi)".
3. Nuova edizione critica delle commedie di Plauto accompagnata da un repertorio di tutti i testimoni. La nuova edizione si fonda su una rinnovata, attentissima autopsia della tradizione manoscritta in cui
troveranno posto anche manoscritti umanistici che le recenti ben note ricerche della scuola di Urbino hanno rivelato come singolarmente significativi ai fini della storia e della costituzione del testo. Ciò comporta inoltre l'autopsia delle edizioni a partire dalla princeps e più generalmente di tutta la letteratura critica accumulatasi intorno al testo delle commedie dal Quattrocento ad oggi.
4. Inventario dei manoscritti plautini: la raccolta del materiale è quasi completa quanto all'acquisizione in microfilm di tutti i manoscritti considerati. La dr. Alba Tontini ha pubblicato negli "Atti dell'Accademia dei Lincei", come primo specimen delle sue ricerche, il catalogo ragionato di tutti i manoscritti plautini conservati presso la Biblioteca Apostolica Vaticana (A. Tontini, "Censimento critico dei manoscritti Plautini. I. Biblioteca Apostolica Vaticana", Roma 2002, pp. 267-534) e sta elaborando il catalogo ragionato dei mss. conservati nelle biblioteche italiane.
5. Pubblicazione (entro il 2006) di un ampio trattato di metrica scenica, dedicato in particolare a Plauto e Terenzio.
6. Studi preparatori per un'edizione critica con commento dei frammenti delle "Fabulae Atellanae".
7. Pubblicazioni sui volgarizzamenti di commedie plautine; inventario dei manoscritti che li conservano; eventuale edizione critica di alcuni di essi.
8. Pubblicazione di un commento ai frammenti delle commedie di Plauto e di ricerche vuoi sulle citazioni Plautine in Nonio, vuoi su quelle 'nuove' nella "Cornucopia" di Niccolò Perotti. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
È di questi ultimi anni una ripresa degli studi plautini e terenziani con specifico interesse per le caratteristiche delle commedie e per la loro resa teatrale. A siffatti aspetti saranno rivolte le ricerche dedicate alle singole commedie di Plauto e a temi generali della critica plautina e terenziana. Le ultime edizioni del corpus plautino con valore scientifico risalgono rispettivamente al 1895/96 (a cura di F. Leo, Berlino, Weidmann) e al 1905 (a cura di W.M. Lindsay, Oxford, Clarendon Press), mentre di limitato interesse, sebbene accompagnata da utile versione francese, è quella curata da A. Ernout (Paris, Les Belles Lettres, 1935 sgg.). Tanto quella di Leo quanto quella di Lindsay sono tuttora le edizioni di riferimento, maentrambe mostrano il peso degli anni e dei criteri metodici con cui furono elaborate, sebbene da due grandissimi studiosi. L'edizione di Leo, per es., è ampiamente superata per quanto riguarda la metrica del
poeta, la cui lingua e prosodia furono esaminate, per esempio, senza tener conto del movimento neogrammatico', allora agli inizi: di qui, con frequenza, scelte morfologiche, norme prosodiche, ricostruzione di forme oggi non più accettabili. Quanto a Lindsay, ognuno sa la bizzarra idea che egli si era fatto della tradizione manoscritta plautina, per cui il palinsesto Ambrosiano rappresenterebbe la versione 'originale', più vicina all'autore che si possa ricostruire, delle commedie, mentre i codici Palatini ci avrebbero conservato il testo plautino delle 'riprese' teatrali che si ebbero da un ventennio dalla morte dell'autore in poi. Donde una sopravvalutazione, a volte 'superstiziosa', dell'Ambrosiano a scapito dell'altra tradizione, più volte migliore o equipollente (per cui si deve ricorrere a criteri interni). A ciò si aggiunga un vizio di fondo, che le rende infide entrambe dal punto di vista documentario. Tanto Leo quanto Lindsay,
infatti, hanno fondato il loro apparato critico sui dati dell''edizione maggiore' di Ritschl e successori (1871 e sgg.): di qui un ispessirsi di informazioni erronee perché erronei sono i dati di Ritschl e successori, il cui esame della tradizione manoscritta era affidato - come di necessità a quei tempi - a collazioni fatte da altri e in condizioni disagevoli; Ritschl e successori, inoltre, non poterono giovarsi della trascrizione dell'Ambrosiano fatta da W. Studemund, solo in parte sfruttata da Leo e pochissimo da Lindsay, il cui apparato è, per legge editoriale, estremamente succinto. Si tralascia di notare che dell'Apographon di Studemund Ernout non mostra di avere conoscenza veruna. Un'idea del lavoro che si può e deve fare
intorno al testo plautino può essere data dall'edizione dei cantica di Cesare Questa, che recepisce le istanze di una moderna edizione di questi testi e può essere ribadita dalle prime edizioni critiche del corpus Sarsinate, quella della "Casina" (Sarsinae et Urbini MMI), curata ancora da Questa e quella dell'"Asinara", curata da R.M. Danese (Sarsinae et Urbini MMIV). Un cenno infine sulla tradizione indiretta, circa la quale si disponevano alla fine dell'Ottocento, edizioni molto fallaci e insicure: non esistevano allora il Charisius di Barwick, il Nonio Marcello dello stesso Lindsay e, di Lindsay, il Festo-Paolo, il Fulgenzio di Helm, i Glossaria latina ancora di Lindsay e collaboratori. <<<



