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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
F. D’Agostino, F. Pomponio, Umma Messenger Texts in the British Museum, Part One (UMTBM 1), Messina 2002;
F. D'Agostino - F. Pomponio, Due bilanci di entrate e di uscite di argento da Umma, Zeitschrift fuer Assyriologie 95 (2005), pp.172-207;
B. Lafont, Documents Administratifs Sumériens (= DAS), Paris 1985;
P. Mander, An Archive of Kennelmen and Other Workers in Ur III Lagash, Supplemento 80 Annali dell’Istituto Universitario Orientale (Napoli) 54 (1994);
P. Mander, A Minor Archive of Ur III Lagash for the Provisions of the Governor, Aula Orientalis 16 (1998), pp. 193-247;
K. Maekawa, Confiscation of Private Properties in the Ur III Period: A Study of é-dul-la and nig-GA, ASJ 18 (1996), pp.103-168;
M.E. Milone - G. Spada - M. Capitani, Umma Messenger Texts in the British Museum, Part Two (UMTBM 2) Girsu Messenger Texts in the British Museum (=Nisaba 3), Messina 2003;
T.M. Sharlach, Provincial Taxation and the Ur III State, Cuneiform Monographs 26, Leiden-Boston 2004
M. Sigrist - M.M. Figulla - C.B.F. Walker, Catalogue of the Babylonian Tablets in the British Museum – Volume II, London 1996;
P. Steinkeller, Money-Lending Practices in Ur III Babylonia: the Issue of Economic Motivation, in M. Hudson - M. Van De Mieroop, edd., Debt and Economic Renewal in the Ancient MNear East, Bethesda 2003;
P. Steinkeller, The Function of Written Documentation in the Administrative Praxis of Early Babylonia, in M. Hudson - C. Wunsch edd., Creating Economic Order, Bethesda 2004, pp.65-88.
A. Westenholz - W. Sallaberger, Mesopotamien, Akkade-Zeit und Ur III-Zeit, Gottingen 1999, pp.119ss.
Parole Chiave
NEO-SUMERICHE, TAVOLETTE AMMINISTRATIVE, BRITISH MUSEUM, HARVARD UNIVERSITY, YALE UNIVERSITY, MUSEUM OF ALEPPO, NATIONAL MUSEUM OF SULEIMANIYA, MUSE-YE MILLI IRAN-E BASTAN, TEHERAN

Catalogazione ed edizione di tavolette di periodo neo-sumerico del British Museum e di altre collezioni del Regno Unito, degli Stati Uniti, della Siria, dell'Iraq e dell'Iran.

Università degli Studi di Messina
Abstract
Una serie di accordi sono stati stabiliti tra i responsabili delle unità di ricerca di Messina, Napoli e Roma e i responsabili dei Musei di varie nazioni (Regno Unito, Stati Uniti, Siria, Iraq e Iran) che conservano collezioni di tavolette cuneiformi neo-sumeriche di contenuto economico-amministrativo. L'obiettivo di questo programma di ricerca è porre a disposizione degli studiosi di Assiriologia e di Storia del Vicino Oriente Antico questo materiale inedito, che ammonta ad alcune migliaia di documenti, attraverso le diverse fasi della catalogazione, dell'edizione e dello studio. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco Vincenzo Pomponio Università degli Studi di MESSINA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo del programma di ricerca è duplice:
1) catalogare, fotografare e pubblicare le tavolette neo-sumeriche ancora inedite provenienti dalle capitali provinciali di Umma e Girsu e appartenti a collezioni del British Museum e di altri Musei del Regno Unito, degli USA (Università di Harvard e di Yale), della Siria (Museo di Aleppo), dell'Iraq (Museo di Suleimaniya) e dell'Iran (Museo Nazionale sull’Iran Antico; Muze-ye Millî Iran-e Bastan).
2) pubblicare uno studio a riguardo di due delle più importanti categorie di tavolette neo-sumeriche, rispettivamente i "messenger texts" e i contratti di prestito še-ur5-ra. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Umma e Girsu, separate da appena una trentina di chilometri, costituiscono due statarelli del variegato quadro politico della Mesopotamia meridionale nel Periodo Early Dynastic; le loro vicende sono indissolubilmente legate per più generazioni, prima per la possibile comune appartenenza alla cosidetta Esapoli di Suruppak, poi per la guerra di confine che li oppose per molte generazioni, costituendo il primo conflitto militare dell'umanità le cui vicende ci siano note. Questa serie di scontri verosimilmente drenò per un secolo buona parte delle risorse di entrambi gli stati. Nel seguente periodo sargonico, i due statarelli si trovarono inglobati nell'impero accadico e, forse dopo un'iniziale collaborazionismo di Urukagina di Lagash con gli occupanti, si unirono alle altre città sumeriche in una pervicace, quanto sfortunata lotta per riottenere la perduta indipendenza. La successiva occupazione dei montanari Gutei pesò su Umma probabilmente più che su Girsu.
Anche se l'annessione di Umma da parte di Ur fu più antica, alla fine sia Umma, sia Girsu divennero due province dell'impero di Ur III, e senz'altro tra le più ricche. La loro secessione, avvenuta all'incirca nel medesimo anno, per motivi ancora ignoti - ma per entrambe si può forse parlare di una distruzione, che sembra essere stata definitiva per Umma - deve aver rappresentato per l’economia e, in particolare, per le risorse alimentari di Ur un colpo gravissimo, allo stesso grado, all'incirca, delle occupazioni amorree e delle incursioni elamite.
L'importanza di queste due province è accresciuta dal fatto che esse, sia pure con modalità diverse (Girsu attraverso scavi regolari, Umma per scavi clandestini) hanno prodotto di gran lunga la maggior parte della documentazione economico-amministrativa neo-sumerica, e per il più lungo arco di tempo, l'ultimo terzo del regno di Sulgi e i regni dei suoi tre successori fino al 5°-6° anno di Ibbi-Sîn.
Nonostante l'enorme documentazione, disponibile in forma più o meno completa e aggiornata per il periodo neo-sumerico e, in particolare, per le due province in oggetto, uno studio sul sistema provinciale dello stato neo-sumerico, nei suoi aspetti politici, amministrativi ed economici ancora manca. Alcuni problemi fondamentali a questo riguardo sono ben lungi dall'essere risolti, a cominciare da quello della suprema carica provinciale, l'ensi. Non conosciamo, ad es., le modalità dell'inizio e della fine del mandato dei governatori, e uno stimolante studio (l'articolo di K. Maekawa in ASJ 18) che ha portato alla conclusione che le proprietà di due dei più importanti governatori sia di Girsu (Ur-Lama), sia di Umma (Ur-Lisi) furono confiscate e addirittura ha suggerito che tre figli di Ur-Lama furono privati dei loro beni e giustiziati nel secondo anno di Amar-Suena, mentre il padre ancora agiva come governatore di Girsu nell'anno successivo, sembra rendere più oscura, invece che chiarire la situazione.
Naturalmente, è possibile, e auspicabile, che un numero molto abbondante di nuovi testi, che si aggiunga alla massa del materiale a nostra disposizione, possa fornire qualche elemento per la soluzione di questi e molti altri problemi riguardanti l'economia e l'amministrazione dell'ultimo stato sumerico.
Tra le categorie di testi più numerosi e interessanti della documentazione neo-sumerica sono quelli costituiti dai cosidetti "messenger texts" di Umma e Girsu, che, tra l'altro, possono rappresentare un legame tra le due province limitrofe. Ora, i testi di Umma sono stati oggetto di uno studio di R. McNeil che, nonostante sia ormai vecchio di più di trent'anni, si può considerare ancora valido, anche se un riesame dei gruppi individuati nello studio succitato si impone. Di contro, i "messenger texts" di Girsu hanno ricevuto finora una catalogazione soltanto sulla base dei tipi e della quantità dei prodotti alimentari forniti, e la stesura di un lavoro analogo a quello di McNeil per le tavolette di Umma, o almeno l'individuazione di parametri per la loro ripartizione in gruppi rappresenta un'esigenza da molto tempo avvertita nel campo degli studi neo-sumerici. Su questo argomento alcuni componenti della nostra ricerca hanno cominciato a lavorare (cf. l'articolo di F. Pomponio - P. Notizia, I "messenger texts": la più numerosa categoria di testi neo-sumerici, Atti del Convegno "L'ufficio e il documento", Pavia febbraio 2005).
Anche la peculiare categoria dei testi di prestito definiti come se-ur5-ra, nonostante il loro numero ammontante a molte centinaia di documenti, e la loro importanza per la storia economico-amministrativa dell’impero neo-sumerico, efficacemente tratteggiata da P. Steinkeller, Money-Landing Practices in Ur III Babilonia. The Issue of Economical Motivation, in M. Hudson - M. van der Mieroop, Debt and Economic Renewal in the Ancient Near East, Bethesda 2002, pp. 116-117, sono stati, nel loro complesso, alquanto trascurati dagli studiosi. Lo studio più recente in merito è rappresentato, infatti, da un capitolo del volume di T.B. Jones – J.W. Snyder, Sumerian Economic Texts from the Third Ur Dinasty. A Catalogue and Discussion of Documents from Various Collections, Minneapolis 1961, pp.249-79. <<<