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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Modelli pedagogici e didattici delle comunità virtuali di apprendimento. Nuovi stili di pensiero riflessivo nell'interazione uomo-macchina-uomo. Progettazione di strutture pedagogiche, didattiche e informatiche di Problem Solving.
- 2 - Equivalenze e disequivalenze della didattica universitaria on line. Modelli pedagogici, processi didattici, ambienti virtuali ed integrati e criteri di valutazione della qualità
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria industriale e dell'informazione
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
Jay David Bolter – Richard Grusin, Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi, Milano, Guerini & Associati, 2002Jay David Bolter – Diana Gromala, Windows and Mirrors. Interaction Design, Digital Art and the Myth of Transparency, Cambridge, The MIT Press, 2003
Marcus S. Bowles, Relearning to E-Learn. Strategies for electronic Learning and Knowledge, Victoria, Melbourne University Press, 2004
Franco Carlini, Parole di carta e di web. Ecologia della comunicazione, Torino, Einaudi, 2004
Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia nell’era digitale, Torino, Bollati-Boringhieri, 2003
Bruno Lamborghini – Stefano Donadel, Innovazione e creatività nell’era digitale. Le nuove opportunità della digital-sharing economy, Milano, Franco Angeli, 2006
Louise Marchand – Jean Loisier, Pratiques d’apprentissage en ligne, Montréal, Les Editions del la Chenelière, 2005
Umberto Margotta – Paolo E. Balboni, Progettare l’università virtuale. Comunicazione, tecnologia, progettazione, modelli, esperienze, Torino, Utet Libreria, 2005
Patty Shank – Amy Sitze, Making sense of online learning. A Guide for Beginners and the Truly Skeptical, San Francisco, Pfeiffer, 2004
Silvano Tagliagambe, Più colta e meno gentile. Una scuola di massa e di qualità, Roma, Armando, 2006
Parole Chiave
ELEARNING, APPRENDIMENTO COLLABORATIVO, FORMAZIONE IN RETE, COMUNITA' DI PRATICHE, PIATTAFORMA OPEN SOURCESviluppo delle funzionalità didattiche in piattaforme open source per l'e-learning
Università degli Studi Roma TreAbstract
La ricerca intende mettere in evidenza le caratteristiche didattiche di alcune delle piattaforme open source più correntemente usate per la formazione on line di livello universitario, pre e postlaurea.Passando dalle piattaforme proprietarie alle piattaforme open source, di solito, i modelli didattici di riferimento, sia di tipo esplicito sia di tipo implicito, aumentano in quantità e qualità, rendendo sempre più complesso l'ambiente di formazione. Ciò pone una serie di problemi di interpretazione, e di gestione tecnica e didattica, di funzioni e prestazioni che via via si allontanano dai comportamenti e dai modelli usuali dentro l'insegnamento frontale.
La ricerca intende fare il punto su tale questione.
Dopo aver individuato le funzionalità didattiche più usuali dentro alcune piattaforme open source e quelle che le differenziano, mira ad approdare ad una proposta di integrazione di funzionalità (erogazione di contenuto, interazione, pratica di gruppo, valutazione) che risponda il più possibile alla logica di sistema tipica di Internet. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto Maragliano Università degli Studi ROMA TREObiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi del programma di ricerca sono così fissati:1. Individuazione delle variabili che caratterizzano il processo didattico in piattaforme del tipo LCMS open source, con particolare attenzione alla formazione universitaria ai vari livelli e nei diversi domini;
2. analisi delle discussioni in atto nelle comunità open source, al fine di individuare il livello di consapevolezza relativo alle variabili didattiche e ai problemi connessi;
3. caratteristiche comuni e differenze, relativamente alle prestazioni didattiche degli ambienti open source per la formazione on line di livello universitario;
4. identificazione e specificazione funzionale di interventi finalizzati all'integrazione di funzionalità didattiche, dentro ambienti open source, secondo logiche di sistema;
5. messa in opera del piano di integrazione delle funzionalità didattiche, dentro un ambiente open source prescelto;
6. comunicazione dei risultati degli interventi indicati nei punti precedenti dentro la comunità open source, e relativo confronto <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nei tempi più recenti si è sviluppato, parzialmente dentro la letteratura scientifica di settore, ben più apertamente nelle scelte di tipo operativo e realizzativo, un confronto tra le caratteristiche delle piattaforme proprietarie e le caratteristiche delle piattaforme open source dedicate alla formazione on line.Tale confronto ha riguardato e continua a riguardare le funzionalità teniche. Non altrettanta attenzione è stata dedicata all'analisi e alla messa a raffronto delle funzionalità didattiche.
Secondo questa angolazione, è corretto riconoscere che la piattaforma proprietaria nasce solitamente da un progetto ben definito, che include, il più delle volte in modo implicito, un preciso (e rigido) modello di didattica.
La piattaforma open source, invece, tende ad essere il frutto della collaborazione aperta di una comunità di utenti e spesso questa caratteristica permette di ampliare e differenziare il riferimento ai modelli didattici.
Nel primo caso i vincoli d’uso producono una standardizzazione delle prestazioni pedagogiche.
Nel secondo l’apertura ai diversi usi e al lavoro continuo di arricchimento delle prestazioni rende più aperto il quadro delle prestazioni didattiche.
Il confronto fra i diversi modelli è tuttora in atto, soprattutto a livello di formazione universitaria.
La prospettiva verso cui tendono gli sforzi di miglioramento delle prestazioni pedagogiche degli ambienti di formazione on line è quella di un'integrazione delle prestazioni didattiche che renda il più possibile coerenti secondo una logica di sistema e secondo una prospettiva di integrazione dei codici le variabili didattiche in gioco (tra le quali, vanno ricordate le attività di produzione/revisione di contenuti multimediali, le pratiche dell'interazione scritta e della simulazione, le forme della valutazione individuale e di gruppo). <<<



