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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Identità cittadine e aggregazioni politiche in Italia nel lungo periodo (secoli XI-XV).
- 2 - Interscambi, interazioni di persone, circolazioni di modelli culturali e interferenze simboliche nella vita religiosa, politica e sociale. Ricerche sugli Ordini religiosi nel basso Medioevo e nella prima Età moderna in Italia.
- 3 - Comuni, interessi locali e pianificazione strategica in Italia
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Bibliografia
Albini, G. (a cura di), Le scritture del comune. Amministrazione e memoria nelle città dei secoli XII e XIII, Torino, Scriptorium,1998
Artifoni E., L'éloquence politique dans les cités communales (XIIIe siècle). In AA. VV. Cultures italiennes (XIIe-XVe siècle) (pp. 269-296). a cura di I. Heullant-Donat, Parigi 2000
AA.VV., I podestà dell'Italia comunale. Parte I:Reclutamento e circolazione degli ufficiali forestieri (fine XII sec.-metà XIV sec.),a cura di J.-C. Maire-Vigueur,Roma 2000
Artifoni E., Retorica e organizzazione del linguaggio politico nel Duecento italiano. In AA. VV. Le forme della propaganda politica nel Due e nel Trecento (pp. pp. 157-82). a cura di P. Cammarosano.Roma 1994,
Artifoni E., I governi di «popolo» e le istituzioni comunali nella seconda metà del secolo XIII. RM RIVISTA. vol. IV/2 pp. 1-20
Artifoni E., I podestà professionali e la fondazione retorica della politica comunale, in "Quaderni storici", fasc. 63 pp. 687-719
Ascheri, M., (a cura di, con I. Baumgärtner, J. Kirshner), Legal Consulting in the Civil Law Tradition, Berkeley, Robbins Collection,
1999;
Baietto, L., Scrittura e politica. Il sistema documentario dei comuni piemontesi nella prima metà del secolo XIII, "Bollettino
storico-bibliografico subalpino", XCVIII, 2000, pp. 105-165, 473-528;
Baietto,L., Elaborazione di sistemi documentari e trasformazioni politiche nei comuni piemontesi (sec. XIII): una relazione di
circolarità, "Società e storia", 98, 2002, pp. 645-679;
Bartoli Langeli, A., La documentazione degli stati italiani nei secoli XIII-XV: forme, organizzazione, personale, in "Culture et
idéologie dans la genèse de l'Etat moderne", Roma, Ecole Française de Rome, 1985, pp. 35-55;
Bartoli Langeli A., Le fonti per la storia di un comune, in Società e istituzioni dell'Italia comunale: l'esempio di Perugia (secoli XII-XIV), Congresso storico internazionale, Perugia 1988;
Bartoli Langeli, A., La documentazione degli Stati italiani nei secoli XIII-XV: forme, organizzazione e personale, in Culture et idéologie dans la genèse de l'Etat moderne, Roma, 1985, pp. 35-55.
Cammarosano, P., Tradizione documentaria e storia cittadina. Introduzione al «Caleffo Vecchio» del Comune di Siena, Siena, 1988.
Cammarosano, P., Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1991;
Cancian, P. (in collaborazione con G. G. Fissore), Mobilità e spazio nell'esercizio della professione notarile: l'esempio dei notai
torinesi, in Bordone, R., Sergi, G. (a cura di), "Progetti e dinamiche nella società comunale italiana", Napoli, Liguori, 1995, pp. 243-278;
Civiltà comunale: libro, scrittura, documento, Atti del Convegno dell'Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti (Genova, 8-11 novembre 1988), Genova, Società Ligure di Storia Patria, 1989 (= «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., XXIX/2.
Consilium. Teorie e pratiche del consigliare nella cultura medievale (pp. 195-216). a cura di C. Casagrande, C. Crisciani, S. Vecchio.FIRENZE: SISMEL (ITALY).
Degrandi, A., I libri iurium duecenteschi del comune di Vercelli, in "Comuni e memoria storica. Alle origini del comune di Genova",
Genova, Società ligure di storia patria, 2002, pp.131-148;
Federico II e le città italiane , a cura di P. Toubert, A. Paravicini Bagliani.Palermo 1994
Fissore, G. G., Autonomia notarile e organizzazione cancelleresca nel comune di Asti, Spoleto, Centro italiano di studi sull'alto
medioevo, 1977;
Fissore, G. G., La diplomatica del documento comunale fra notariato e cancelleria. Gli atti del comune di Asti e la loro collocazione nel quadro dei rapporti fra notai e potere, in “Studi Medievali”, III s., 19 (1978), pp. 211-244.
Fissore, G. G., Alle origini del documento comunale: i rapporti fra notai e l'istituzione, in Civiltà comunale: libro, scrittura, documento, ivi, pp. 99-128.
Fissore, G. G., Alle origini del documento comunale: i rapporti fra notai e l'istituzione, in Civiltà comunale: libro, scrittura, documento, ivi, pp. 99-128.
Fissore, G. G., Alle origini del documento comunale: i rapporti fra notai e l'istituzione, in Civiltà comunale: libro, scrittura, documento, ivi, pp. 99-128.
I libri iurium della Repubblica di Genova, I/1-8, a cura di A. Rovere, D. Puncuh, S. Dellacasa, E Madia, M. Bibolini, E. Pallavicino, Genova 1992-2002 (Pubblicazioni degli archivi di Stato - Fonti per la storia della Liguria, 2, 4, 10, 11, 12, 13, 15, 17).
Puncuh, D., I libri iurium della Repubblica di Genova, Introduzione, Genova-Roma 1992 (Fonti per la storia della Liguria, I; Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Fonti, XII).
Giansante, M., Retorica e politica nel Duecento. I notai bolognesi e l'ideologia comunale, Roma, Istituto storico italiano per il
Medio Evo, 1999;
Keller, H., (a cura di, con K. Grubmüller, N. Staubach), Pragmatische Schriftlichkeit im Mittelalter. Erscheinungsformen und
Entwicklungsstufen, München, Fink, 1992;
Keller, H., (a cura di, con T. Behrmann), Kommunales Schriftgut in Oberitalien. Formen, Funktionen, Überlieferung, München,
Fink, 1995;
Maire Vigueur, J.-C., Forme di governo e forme documentarie nella città comunale, in Francesco d'Assisi. Documenti e archivi. Codici e biblioteche. Miniature, Milano, 1982, pp. 58-64
Maire Vigueur, J.-C., Révolution documentaire et révolution scripturaire: le cas de l'Italie médiévale, "Bibliothèque de l'Ecole des Chartes", 153, 1995, pp. 177-185;
Milani, G., L'esclusione dal comune. Conflitti e bandi politici a Bologna e in altre città italiane tra XII e XIV secolo, Roma, Ist.
storico it. per il Medio Evo, 2003;
Milani, G., I comuni italiani. Secoli XII-XIV, Roma-Bari, Laterza, 2005;
Murphy, J. J., (a cura di), Medieval Eloquence. Studies in the Theory and Practice of Medieval Rhetoric, Berkeley, University of
California Press, 1978;
- Fissore, G. G., Alle origini del documento comunale: i rapporti fra notai e l'istituzione, in Civiltà comunale: libro, scrittura, documento, ivi, pp. 99-128.
- Puncuh, D., I libri iurium della Repubblica di Genova, Introduzione, Genova-Roma 1992 (Fonti per la storia della Liguria, I; Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Fonti, XII).
Rovere, A., Libri "iurium-privilegiorum, contractuum-instrumentorum" e livellari della Chiesa genovese. Ricerche sulla documentazione ecclesiastica, “Atti della società ligure di storia patria”, XXIV/1, 1984, pp. 105-170.
Rovere, A., I "libri iurium" delle città italiane: problematiche di lettura e di edizione, in I protocolli notarili tre Medioevo ed Età Moderna, "Archivi per la Storia", VI, 1993, pp. 79-94.
Rovere, A., I "libri iurium" dell'Italia comunale, ivi, pp. 157-199, anche in “Scrineum”,
Skinner, Q., Machiavelli's "Discorsi" and the Pre-Humanist Origins of Republican Ideas, in Bock, G., Skinner, Q., Viroli, M. (a cura
di), "Machiavelli and Republicanism", Cambridge, Cambridge University Press, 1990, pp. 121-141.
Statutencodices des 13. Jahrhunderts als Zeugen pragmatischer Schriftlichkeit. Die Handschriften von Como, Lodi, Novara, Pavia und Voghera, hrsg. H. Keller, J. W. Busch, München, 1991.
Torelli, P., Studi e ricerche di diplomatica comunale, [1911-1915], Roma 1980.
Vallerani, M., Il sistema giudiziario del comune di Perugia. Conflitti, reati e processi nella seconda metà del XIII secolo, Perugia, Deputazione di storia patria per l'Umbria, 1991;
Vallerani, M., Pace e processo nel sistema giudiziario del comune di Perugia, "Quaderni storici", 101, 1999, pp. 315-353;
Varanini, G. M., Comune cittadino e documentazione scritta. Il caso trevigiano, in Itinerari tra le fonti, a cura di G. Cagnin - F. Cavazzana Romanelli, Treviso 1993.
Zabbia, M., I notai e la cronachistica cittadina italiana del Trecento, Roma, Istituto storico italiano per il Medio Evo, 1999;
Zabbia M., Formation et culture des notaires (XIe-XIV siècle), in Heullant-Donat, I. (a cura di), "Cultures italiennes (XIIe-XVe
siècle)", Paris, Editions du Cerf, 2000, pp. 297-324
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Parole Chiave
ITALIA, COMUNI CITTADINI, SIGNORIE CITTADINE, CULTURA POLITICA, INTELLETTUALI, COMUNICAZIONE POLITICA, NOTAI, DOCUMENTAZIONECulture politiche e pratiche documentarie nell'Italia comunale e signorile (secoli XII-XIV)
Università degli Studi di VeronaAbstract
Il progetto illustra, per un campione rappresentativo di città dell’Italia centrosettentrionale tra la fine del XII e gli inizi del XIV secolo, la relazione tra le trasformazioni della cultura politica elaborata dagli intellettuali e dai funzionari attivi nelle istituzioni comunali e le trasformazioni della documentazione scritta: le modalità secondo le quali la riflessione politica e culturale si riversa nelle fonti documentarie e specularmente i condizionamenti che le tipologie documentarie esercitano sul modo di pensare e di praticare la politica. I comuni cittadini oggetto specifico delle diverse ricerche sono Firenze; Genova; Mantova e Verona; e sotto il profilo della storia culturale l'insieme delle città comunali italiane (con attenzione particolare per Asti, Vercelli, Novara, Torino, Bologna). Il progetto prevede l'edizioni di testi inediti dei secoli XIII e XIV, la repertoriazione di fonti, la redazione di saggi e studi storici, e infine la preparazione di un "Atlante della documentazione comunale italiana (on line e a stampa). <<<Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Gianmaria Varanini Università degli Studi di VERONAObiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone l'obiettivo di approfondire le conoscenze sul processo di reciproca interferenza tra la cultura politica elaborata dalla società e dalle istituzioni cittadine dell'Italia centrosettentrionale in età comunale, e la documentazione prodotta ai fini dell'attività di governo dalle medesime istituzioni. E’ cognizione comune e condivisa che a partire dalla fine del XII secolo ma soprattutto nel corso del Duecento, si determina un considerevole allargamento della partecipazione alla vita politica a un numero maggiore di cittadini. In qual modo, attraverso quali strategie di comunicazione politica e attraverso la produzione di fonti documentarie, i governanti perseguono gi obiettivi della formazione di una identità pubblica, la legittimazione degli assetti politici, la negoziazione dnel quadro extra-cittadino degli interessi della città e del governo che essa esprime?Si tratta di due processi - quello della elaborazione di una riflessione sulle forme della convivenza politica e del coinvolgimento nell'attività di governo degli "intellettuali" del Duecento; e quello della produzione da parte dei governi cittadini di forme sempre più diversificate ed articolate di documentazione scritta - che seguono loro proprie logiche ed hanno tempi diversi di evoluzione, ma che volta a volta si integrano, secondo modalità originali, nei diversi contesti cittadini (anche se spesso sono stati studiati in modo separato, a compartimenti stagni, senza sufficiente integrazione tra chi studia la produzione teorica (tratti di etica sociale, manuali di governo podestarile, ma anche raccolte di “exemplaria” di epistolografia pubblica, ecc.) e chi studia le istituzioni comunali.
Ci si propone pertanto di osservare questi processi da due punti di vista. Da un lato, adottando prospettive di carattere generale e tipologico (a proposito dell'arte del dare ed assumere consigli,del parlare pubblicamente e del verbalizzare, del produrre corrispondenza diplomatica, dell'organizzare il sistema documentario delle scritture urbane come un insieme organico). Dall'altro, approfondendo le soluzioni concrete adottate in diversi contesti cittadini italiani del Duecento (Vercelli, Torino, Asti, Novara, Bologna; Genova attorno alla metà del Duecento; Firenze fra Duecento e Trecento) e dimostrando (attraverso l'analisi del rapporto tra cultura politica e pratiche documentarie nei casi di Mantova e Verona nel Duecento e agli inizi del Trecento) l'importanza della fase di transizione fra comune e signoria cittadina. Le fonti oggetto di studio e/o di edizione sono costituite da corrispondenza diplomatica e raccolte di modelli epistolari, trattati di oratoria e di ars dictaminis, libri iurium, patti intercittadini, registri d’ufficio, liste di cittadini (giuramenti, elenchi di banditi), fonti di carattere memorialistico.
Un ulteriore obiettivo è la predisposizione, da parte di tutte le unità di ricerca coordinate, di un "Atlante ragionato (della documentazione scritta" prodotta dai comuni italiani nel Duecento e nel primo Trecento, da pubblicarsi sia on-line, che a stampa. Tale Atlante consentirà una visione d'insieme delle tipologie documentarie e ne proporrà specimina, trascrizioni ed analisi testuali. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Da una ventina d'anni in qua, le ricerche promosse da Hagen Keller hanno focalizzato e concretamente applicato al comune italiano dei secoli XII e XIII il concetto di "pragmatische Schriftlickheit", o cultura scritta pragmatica. Una serie di indagini specifiche compiute da Keller e dai suoi allievi, dedicate soprattutto ad alcune tipologie documentarie (gli statuti, i libri iurium) in diversi importanti comuni dell'Italia settentrionale (Milano, Como, Novara, Verona, ecc.), ha evidenziato le modalità con le quali i comuni cittadini italiani hanno sperimentato nuove forme di documentazione, via via adeguate alle esigenze - di crescente complessità - proposte dal governo della cosa pubblica nel XII e soprattutto nel XIII secolo.Questa importante proposta interpretativa - che era carente, d'altronde, di una specifica attenzione alla prospettiva diplomatistica e paleografica - si è incontrata con la tradizione di studi di una parte importante della diplomatistica italiana, da sempre attenta ai problemi della documentazione comunale (Fissore, Costamagna, Puncuh, Bartoli Langeli, ecc.). Nel contempo, anche per lo stimolo esercitato da queste ricerche,anche tra gli storici delle istituzioni e della società comunale si è sviluppata una nuova e più matura consapevolezza dei problemi relativi alla organizzazione documentaria delle istituzioni cittadine, e una maggiore attenzione alle soluzioni proposte dai comuni e dalle signorie cittadine (si cfr. al riguardo le ricerche di Cammarosano, di Maire Vigueur, di Bartoli Langeli e di altri). E infine, sulle problematiche più squisitamente politiche poste dal comune duecentesco convergeva l'attenzione degli storici della cultura e della società, intenti a sviluppare il rapporto fra la riflessione degli 'intellettuali' cittadini e lo sviluppo e il consolidamento delle istituzioni. In Italia, questa impostazione - che mette in contatto con la storia istituzionale e sociale una ricca tradizione di studi sulla retorica dei secoli XII-XIII e sulla trattatistica politica - è stata portata avanti, in Italia, tra gli altri, da E. Artifoni, attento ai temi della cultura politica dei podestà, delle modalità di comunicazione politica (il parlare in pubblico, ecc.), dell'epistolografia ufficiale di età comunale, delle strutture retoriche che ispirano le forme della documentazione.Storia istituzionale, tradizione di studi di diplomatica comunale, storia della cultura politica: la consapevolezza della utilità di mettere in comunicazione queste feconde tradizioni di studi, analizzando e ponendo in comparazione concrete e specifiche situazioni e pubblicando testi, ma anche valorizzando il ruolo dell'analisi diplomatistica, costituisce la base di partenza della presente ricerca.
Non meno rilevante è la constatazione della assenza di uno strumento di consultazione che proponga in modo sistematico specimina documentari, riprodotti,analizzati e commentati, e che si ponga come un punto di riferimento per un progresso ulteriore degli studi. <<<



