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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
SCIENZE GIURIDICHE
- Università degli Studi di GENOVA
DIRITTO PRIVATO, INTERNAZIONALE E COMMERCIALE "G. L. M. CASAREGI"
- Università degli Studi di FIRENZE
DIRITTO PRIVATO E PROCESSUALE
- Università degli Studi del MOLISE
SCIENZE GIURIDICO-SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE
- Università degli Studi di MACERATA
DIRITTO PRIVATO E DEL LAVORO ITALIANO E COMPARATO
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
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Parole Chiave
CODICE, CONSUMO, CONSUMATORI, AMBIENTE, BENI CULTURALI, DATI PERSONALI, AMMINISTRAZIONE DIGITALE, PROPRIETA' INDUSTRIALEI NUOVI CODICI DI DIRITTO SOSTANZIALE NEL SISTEMA: DIRITTO COMUNE, SPECIALE O ECCEZIONALE?
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
Attraverso la legge delega n. 229 del 2003 il legislatore italiano ha demandato al governo la redazione di codici di settore sulla scia di una non nuova tendenza alla regolamentazione per aree tematiche.Lo scopo della presente ricerca è quello di esaminare queste normative settoriali in relazione al diritto privato comune al fine di verificare come tali discipline si pongano rispetto alle disposizioni contenute nel codice civile nonché al fine di proporre una chiave di lettura risolutiva dei problemi relativi ad eventuali conflitti normativi tra regole settoriali e regole generali.
Si intende inoltre considerare tali codici di settore nella prospettiva di iniziative future di revisione della stessa disciplina codicistica del diritto delle obbligazione e dei contratti al fine di riflettere se vi sia ancora spazio per un diritto comune oppure se la regolamentazione di settore abbia aperto ad una tendenza decodificatoria che impone all’interprete del diritto di abbandonare la logica del sistema unitario di diritto civile.
Ciascuna unità di ricerca si interesserà nello specifico di uno o più codici di settore, analizzando la disciplina speciale e collocandola in relazione alla disciplina comune onde verificare la presenza di eventuali conflitti normativi e problemi di coordinamento tra regole comuni e regole settoriali.
I risultati raggiunti da ciascuna unità di ricerca saranno poi analizzati e messi in relazione in modo da darne una lettura sinergica al fine di individuare una chiave unitaria di soluzione dei problemi di coordinamento tra diritto comune e codici di settore nonché al fine di individuare nuove tendenze nella tecnica di produzione normativa.
I NUOVI CODICI DI SETTORE E DATI NORMATIVI DI RIFERIMENTO:
Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206:"Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229"
Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209: "Codice delle assicurazioni private"
Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82: "Codice dell'amministrazione digitale"
Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30: "Codice della proprietà industriale, a norma dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273"
Decreto Legislativo “Codice dell’ambiente” approvato dal CdM il 29/3/2006 firmato da Ciampi il 3.4.2006.
Decreto legislativo “Codice degli appalti pubblici” approvato dal CdM il 16.1.2006
Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196: “Codice in materia di protezione dei dati personali”
Decreto legislativo 22.1.2004, n. 42: “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”
Decreto legislativo approvato dal CdM il 6.4.2006 e intitolato “Codice di disciplina per le pari opportunità” <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Piero Guido Alpa Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo scopo della presente ricerca è quello di esaminare normative settoriali (indicate al punto 1.3) in relazione al diritto privato comune al fine di verificare come tali discipline si pongano rispetto alle disposizioni contenute nel codice civile nonché al fine di proporre una chiave di lettura risolutiva dei problemi relativi ad eventuali conflitti normativi tra regole settoriali e regole generali.Si intende inoltre considerare tali codici di settore nella prospettiva di iniziative future di revisione della stessa disciplina codicistica del diritto delle obbligazione e dei contratti al fine di riflettere se vi sia ancora spazio per un diritto comune oppure se la regolamentazione di settore abbia aperto ad una tendenza decodificatoria che impone all’interprete del diritto di abbandonare la logica del sistema unitario di diritto civile.
I risultati raggiunti da ciascuna unità di ricerca saranno poi analizzati e messi in relazione in modo da darne una lettura sinergica al fine di individuare una chiave unitaria di soluzione dei problemi di coordinamento tra diritto comune e codici di settore nonché al fine di individuare nuove tendenze nella tecnica di produzione normativa. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
I NUOVI CODICI DIDIRITTO SOSTANZIALE NEL SISTEMA: DIRITTO COMUNE, SPECIALE O
ECCEZIONALE?
Nel volgere di pochi anni lo scenario delle fonti del diritto civile è nuovamente mutato, e, se possibile, divenuto più complesso. Si è accentuato il fenomeno del "policentrismo normativo" in base al quale gli organi di produzione delle regole che disciplinano i
rapporti ascritti convenzionalmente al "diritto civile" si sono moltiplicati, i processi di produzione normativa si sono differenziati,le forme di controllo sociale dei processi e dei risultati della produzione normativa si sono articolate in modelli partecipativi,consultivi, autodisciplinari, e tuttavia sta riemergendo l'attrazione allo Stato delle competenze legislative in materia di autonomia privata, condivisa, là dove l'ordinamento costituzionale lo consenta,con i legislatori regionali.
A queste spinte policentriche si affianca l'opera del legislatore nazionale, che promuove da un lato la redazione di "codici di settore" - codice del consumo, codice delle assicurazioni, codice della proprietà intellettuale, codice dell'ambiente, codice dei beni culturali, codice dell'amministrazione digitale, codice in materia di tutela dei dati personali etc. - e dall'altro lato la ricodificazione del codice civile, soprattutto con riferimento al libro V e al libro I, dall'altro lato ancora la disseminazione di regole in leggi speciali, in leggi - "contenitore", in leggi di semplice rinvio, in leggi transeunti, e, nei casi più eclatanti, in "norme in bianco".
Come proporre allora una chiave di lettura di questi fenomeni che toccano alle radici le fonti del diritto civile? È possibile ancora una volta considerare le fonti secondo schemi concettuali e le formule terminologiche usuali? È ancora possibile sussumerle in un "sistema" coerente e quali effetti questa sistematizzazione potrebbe indurre sulla giustiziabilità degli interessi e sul coinvolgimento dei loro titolari, non più considerati come semplici destinatari delle norma, ma piuttosto come co-attori del processo normativo?
Al di là della rivoluzione copernicana introdotta dalla riformulazione degli artt. 117 e 118 della Costituzione, il legislatore statuale ha proseguito la sua opera di semplificazione
della produzione legislativa. Si è dato ingresso a "codici di settore" che non sono semplici testi unici, ma coordinano, sistematizzano e aggiornano, adeguandola alla disciplina comunitaria, la legislazione frammentata esistente in alcuni settori.
Il legislatore italiano,infatti, attraverso la legge delega n. 229 del 2003 ha demandato al governo la redazione di codici di settore sulla scia di una non nuova tendenza alla regolamentazione per aree tematiche.
Lo scopo della presente ricerca è quello di esaminare queste normative settoriali in relazione al diritto privato comune al fine di verificare come tali discipline si pongano rispetto alle disposizioni contenute nel codice civile nonchè al fine di proporre una chiave di lettura risolutiva dei problemi relativi ad eventuali conflitti normativi tra regole settoriali e regole generali.
Si intende, inoltre, considerare tali codici di settore nella prospettiva di iniziative future di revisione della stessa disciplina codicistica del diritto delle obbligazione e dei contratti al fine di riflettere se vi sia ancora spazio per un diritto comune oppure se la regolamentazione di settore abbia aperto ad una tendenza decodificatoria che impone all'interprete del diritto di abbandonare la logica del sistema unitario di diritto civile. <<<



