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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi ROMA TRE
STUDI SUL MONDO ANTICO
- Università degli Studi di PADOVA
SCIENZE DEL MONDO ANTICO
- Università degli Studi di TRIESTE
SCIENZE DELL'ANTICHITA'
- Università degli Studi di CASSINO
FILOLOGIA E STORIA
- Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale"
STUDI DEL MONDO CLASSICO E MEDITERRANEO ANTICO
Programmi di ricerca simili:
- 1 - TESTI GRAMMATICALI E METRICOLOGICI ANTICHI: TRADIZIONE MANOSCRITTA E DOTTRINALE, LESSICI ED EDIZIONI CRITICHE
- 2 - Filosofia e scienza nel medioevo. Edizioni e studi
- 3 - Edizione critica tradotta e commentata dei "Moralia" di Plutarco (CPM) e studi sulla prosa greca dell'età imperiale.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Parole Chiave
GRAMMATICI LATINI, METRICA GRECO-LATINA, EDIZIONI CRITICHE, MANOSCRITTI ANTICHI E MEDIEVALI, LINGUISTICA ANTICATesti grammaticali e metricologici antichi: tradizione manoscritta e dottrinale, edizioni critiche, commenti e lessici
Università degli Studi Roma TreAbstract
Indagine esauriente, sul piano codicologico e filologico, di una serie di testi latini di ambito grammaticale, metricologico e ortografico insoddisfacentemente editi nella raccolta dei 'Grammatici Latini' di Heinrich Keil (1855-1880) o altrove, o del tutto inediti (per i particolari si veda il successivo punto 11, nonché gli allegati progetti delle singole unità di ricerca [modelli B]).Predisposizione di un catalogo sommario a stampa dei 'Codices grammatici antiquiores' (secc. V-XI), accompagnato da una 'Clavis grammaticorum Latinorum'.
Allestimento di nuove edizioni critiche commentate da pubblicarsi nella collana 'Collectanea grammatica Latina' (Olms Verlag).
Approfondimento del contesto dottrinale e compilazione, per il campo della terminologia metrica greca e latina, di un 'Nomenclator metricus Graecus et Latinus'.
Studio dei testi grammaticali e linguistici antichi come documenti culturali e nei loro riflessi medievali, nonché come fonti di tradizione indiretta dei classici. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mario De Nonno Università degli Studi ROMA TREObiettivo del Programma di Ricerca
Il Progetto si propone in primo luogo di operare una ricognizione completa della tradizione manoscritta e a stampa di una serie di testi appartenenti a varie tipologie grammaticali, finalizzata alla pubblicazione di nuove edizioni critiche, corredate di ampia introduzione, traduzione e commento, destinate alla serie dei 'Collectanea grammatica Latina' (G. Olms Verlag). In particolare saranno studiate:a) grammatiche: Regulae Augustini (GL V 496-524 Keil); M. Plotii Sacerdotis Artium grammaticarum libri III (GL VI 427-546); ps.Victorinus / Audax (GL VI 187-215 / GL VII 320-372); Martiani Capellae Philologiae liber III ('De Grammatica');
b) trattati ortografici: Velii Longi De orthographia (GL VII 46-81 Keil); ps.Capri Orthographia + Ars Agroecii de orthographia (GL VII 92.125);
c) metriche: Caesii Bassi fragmentum De metris + Atilii Fortunatiani De metris Horatianis (GL VI 255-312 Keil); Aelii Festi Apthonii De metris libri IV (GL V 31-184); Martiani Capellae De arte metrica (inedito); ps. Maximus Victorinus (GL VI 216-239); fragmentum Censorini (GL VI 607-617); Servii De C metris (GL IV 456-467);
d) commenti ad auctores: Pomponii Porphyrionis Commentum in Horatium (ultima edizione Holder 1894);
e) trattati altomedievali inediti: 'Ars Sergilii' (codd. Leid. B.P.L. 135 e Par. Lat. 7533); 'anecdota de littera' (codd. Wuerzburg M. p. th. f. 1, Par. Lat. 13025, Oxon. Bodl. Add. C 144, Berol. Lat. fol. 641).
In prospettiva funzionale rispetto all'esplorazione della tradizione manoscritta dei testi grammaticali latini tardoantichi e altomedievali il Progetto si propone inoltre come obiettivo, sulla base dell'ampio archivio di riproduzioni e digitalizzazioni di manoscritti raccolto in anni precedenti ed in fase di completamento, la pubblicazione a stampa di un Catalogo sommario dei codici grammaticali 'antiquiores' (di cui è peraltro già consultabile in rete una versione intermedia: www.codicigrammaticali.unicas.it).
Il progetto si propone quindi, nel quadro dell'approfondimento del contesto dottrinale delle opere studiate, il completamento del 'Nomenclator metricus Graecus et Latinus', il cui primo volume (Alpha-Delta) è uscito a presso G. Olms Verlag nel 2006 (collana 'Alpha Omega'). <<<
Risultati parziali attesi
Ricognizione completa della tradizione manoscritta grammaticale dalla tarda antichità all'alto medioevo; banca dati digitalizzata dei codici grammaticali dal V all'XI secolo.Nuove edizioni critiche, costituite su base documentaria completamente rinnovata, di testi grammaticali, metricologici, ortografici ed esegetici antichi e tardoantichi, con progressi metodologici e sostanziali per quel che riguarda la costituzione del testo.
Documentazione e presentazione analitica del complesso della terminologia metricologica greco-latina, direttamente desunta dalle fonti, tecniche e no (manuali, scoli, commenti, trattati, opere di erudizione e scolastiche, ecc.).
Documentabili progressi nella conoscenza dei testi grammaticali e linguistici antichi come documenti storico-culturali, nonché come fonti di tradizione indiretta dei classici.
Per il resto si rimanda a quanto esposto in precedenza al punto 12, dal momento che la presentazione analitica dello stato dell'arte comprende l'indicazione del significato del presente progetto quanto all'avanzamento della conoscenza. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio delle opere antiche e medievali appartenenti alle varie tipologie del 'grammatikòn génos' (di natura sia erudita che elementare) costituisce un campo d'indagine assai promettente, che - soprattutto nel campo degli autori latini - ha conosciuto negli ultimi decenni un imponente sviluppo in Italia e all'estero. Di particolare rilievo sono in Francia i contributi di Louis Holtz (in particolare Holtz 1981), Colette Jeudy e Marc Baratin; in Germania l'opera da pioniere di Bernhard Bischoff e la recente sistemazione di buona parte della materia ad opera di Peter L. Schmidt (Schmidt 1989 e 1997); in Inghilterra l'attività di Vivien Law (al confine tra tarda antichità e alto medioevo:Law 1982 e 1997) e di Carlotta Dionisotti; negli Stati Uniti l'attività ecdotica di Bengt Loefstedt e dei suoi allievi (vd. ad es. Bischoff-Loefstedt 1992), e il noto volume di taglio socioletterario di Robert A. Kaster (Kaster 1988). In Italia degni di particolare menzione sono i risultati filologici della scuola di Scevola Mariotti (edizioni critiche a cura di M. De Nonno, M. Passalacqua, P. De Paolis, L. Munzi) e dell'équipe del Progetto Nazionale di Ricerca (Fondi 40%) coordinato per molti anni da G. Morelli e più di recente (PRIN 1998, 2001 e 2004) da M. De Nonno, e particolarmente attivo nel settore degli studi sui metricologi antichiI testi dei grammatici, dei metricologi e degli ortografi latini furono pubblicati in forma di corpus per l'ultima volta fra il 1855 e il 1880 da Heinrich Keil, con risultati per l'epoca eccellenti, ma secondo criteri che non possono soddisfare le attuali esigenze della ricerca quanto 1) alla completezza della recensio manoscritta (cfr. ad es. De Nonno 2000) e all'affidabilità della costituzione del testo, 2) all'aggiornamento rispetto al già ricordato progresso degli studi sulla grammatica e la linguistica antica, sui suoi protagonisti e sulle sue pratiche, 3) alla dotazione di strumenti esegetici che illustrino l'aspetto formale e dottrinale di testi appartenenti a tipologie significativamente differenziate (vd. De Nonno 2003). Il 'rifacimento del Keil' resta uno dei più importanti e remunerativi compiti della filologia classica del XXI secolo.
L'utilità indiscussa di cataloghi settoriali dei manoscritti di autori grammaticali (vd. ad es. Passalacqua 1978 o Jeudy 1974) ha fatto da tempo nascere l'esigenza di un catalogo completo dei manoscritti grammaticali di epoca tardoantica e altomedievale (vd. Holtz 1977 e De Nonno 2000), sia per il valore intrinseco dell'analisi di questi preziosi manufatti, spesso di carattere miscellaneo (De Paolis 2004), sia come necessario fondamento per la redazione di una 'Clavis' degli scritti grammaticali maggiori e minori finalmente esauriente e per la recensio codicum su cui costruire rinnovate edizioni critiche dei testi (operazione cui è funzionale una vastissima campagna di acquisizione di riproduzioni e di digitalizzazione delle stesse). Lo stadio attuale dell'elaborazione di tali strumenti è costituito dal sito web www.codicigrammaticali.unicas.it, costituito nell'ambito di precedenti PRIN dall'unità di ricerca di Cassino.
Interrottesi rispettivamente alla fine degli anni '70 e al principio degli anni '90 le iniziative della «Collana di grammatici latini» pubblicata presso Marzorati da A. Della Casa (Arusiano Messio, Agrecio), e dei «Testi grammaticali latini» diretti per l'editore QuattroVenti da G. Morelli (Macrobio, Prisciano), la nuova collana «Collectanea grammatica Latina», inserita nella 'Bibliotheca Weidmanniana' dell'editore Olms e diretta da G. Morelli e M. De Nonno, ha già pubblicato dal 2001 al 2007 cinque volumi in sei tomi, affiancandosi ad altre meno sistematiche riedizioni di testi grammaticali antichi realizzate di recente in Francia (Bonnet 2005) e in Germania (Stock 2005).
Dopo l'edizione estremamente innovativa delle Regulae dello ps. Palemone (Rosellini 2001; rec. L. Holford-Strevens, BMCR 2003.03.24) è attraente ora completare il dittico delle più importanti grammatiche del cosiddetto 'Regulae-type' con una nuova edizione delle Regulae Augustini (un testo pubblicato dal Keil sulla base di troppo pochi testimoni, e la cui importanza è stata da tempo sottolineata da Law 1984). Alla stessa tipologia appartiene come è noto il secondo libro delle Artes Grammaticae di Sacerdote (Schmidt 1989, 112-116), cui da tempo (De Nonno 1983) sono statti rivendicati ampi tratti di testo sconosciuti al Keil: di qui la necessità che anche di tale opera (e dei sinottici 'Catholica Probi') si procuri una nuova edizione. Lo stesso discorso vale per il libro III della grande enciclopedia di Marziano Capella (Bovey 2003, 97-148), la cui dottrina ricca di tratti assai arcaici merita in particolare un commento particolareggiato
Alle edizioni di metricologi già comparse nei «Collectanea» (Cignolo 2001; d'Alessandro 2004 [rec. D.L. Johnson, BMCR 2005.06.23]; Romanini 2007) gli studi preliminari, codicologici e dottrinali, di vari partecipanti al gruppo di ricerca (d'Alessandro 2003; De Nonno 1988; Morelli 1990; 2003a e 2003b; 2004; 2006; c. s.) consentiranno di affiancare nuove edizioni (con apparati esegetici e/o traduzione italiana) dell'importantissimo gruppo dei 'metricologi bobbiesi' (Cesio Basso, Atilio Fortunaziano e frammenti annessi: Schmidt 1989, 138-140)) e dell'ancora inedita metrica di Marziano Capella (De Nonno 1990), nonché di preparare l'impegnativa riedizione del vasto trattato De metris di Elio Festo Aftonio (Schmidt 1989, 136-138), del complesso degli scritti ps.vittoriniani (Schmidt 1989, 109-111) e del fortunatissimo trattatello serviano De centum metris.
Nel campo della trattatistica ortografica (vd. De Paolis 2007), la riedizione con ampio commento di Terenzio Scauro da parte di Biddau 2007 costituisce il presupposto perché si possa svolgere ora un analogo lavoro, filologico ed esegetico, per quel che riguarda altre opere dello stesso genere, a cominciare dal pressoché coevo trattato di Velio Longo (Schmidt 1997, 227-229), gravemente trascurato (a parte Loefstedt 1999) dagli studi degli ultimi settant'anni, e dalla condizione testuale particolarmente tormentata; l'importante studio della tradizione manoscritta dello ps.Capro (Schmidt 1997, 232-236) compiuto da De Paolis 1995 costituisce la migliore base per programmare inoltre una opportuna riedizione del complesso 'ortografico' composto dalle operette appunto di Capro e di Agrecio.
La natura prevalentemente linguistica dell'esegesi oraziana di Pomponio Porfirione (Schmidt 1997, 259-261; Diederich 1999; Maltby 2003), e i risultati filologici che è lecito attendersi in tale campo in base all'assaggio di Paretti 1998, lasciano prevedere per la programmata riedizione di Porfirione (mal pubblicato nell'ormai lontano 1894 da A. Holder) un sensibile miglioramento del testo.
Lo studio del territorio in gran parte inesplorato dei testi grammaticali altomedievali, caratterizzati dall'intreccio fra preziosa e talora rara eredità dottrinale tardoantica e nuove esigenze didattiche e spirituali (vd. ad es. - dopo i classici lavori di Ch. Thurot - Law 1982 e 1997, o Bischoff-Loefstedt 1992), ha bisogno di fondarsi su affidabili edizioni di opere e operette troppo spesso inedite. La via aperta, con apprezzati risultati, da Munzi 2004 (rec. J.Y. Tillette, in "Museum Helveticum" 63, 2006, 264) e 2007 merita di essere proseguita e consolidata.
La schedatura della terminologia metrica greca e latina e l'allestimento di un esaustivo Nomenclator metricus Graecus et Latinus (per il cui primo volume, realizzato nell'ambito di un precedente PRIN coordinato da M. De Nonno, vd. Morelli et alii 2006: unico precedente l'esiguo Schroeder 1929) sono destinati a costituire il presupposto scientifico di qualunque futuro studio della dottrina metricologica antica e della stessa produzione in versi greco-latina (vd. almeno - dopo i classici studi di Westphal e Leo - Leonhardt 1989); la via in questo senso è stata più volte mostrata da G. Morelli, che proprio basandosi sulle schedature del Nomenclator ha esaminato ad esempio le più antiche testimonianze dei termini indicanti la poesia e i metri giambici (Morelli 2001b), e che in varie sedi si è servito delle testimonianze dei metricologi antichi per incrementare le nostre conoscenze sulla produzione dei poeti lirici greci arcaici (Morelli 1995; 2001a; vd. anche Elice 2000).
Riferimenti bibliografici:
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De Nonno 1988 = De Nonno, M., Tradizione e diffusione di Mario Vittorino grammatico, "Riv di filol." 116, pp. 5-59 + 379.
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De Paolis 2007 = De Paolis, P., Problemi di riedizione della silloge di Keil: gli scritti ortografici, in Hinojo Andres, G. & Hernandez Corte, J.C. (edd.), Munus quaesitum meritis, Salamanca, 697-701.
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Kaster 1988 = Kaster, R.A., Guardians of Language, Berkeley.
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Stock 2005 = Stock Chr. (ed.), Sergius (ps.-Cassiodorus), Commentarium de oratione et de octo partibus orationis artis secundae Donati. Überlieferung, Text und Kommentar, Leipzig. <<<



