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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
SCIENZE DELLA GESTIONE D'IMPRESA
- Università degli Studi di FOGGIA
SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI, GIURIDICHE, MERCEOLOGICHE E GEOGRAFICHE
- Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
INGEGNERIA STRUTTURALE
- Consiglio Nazionale delle Ricerche
- Università degli Studi di GENOVA
TECNICA ED ECONOMIA DELLE AZIENDE
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze matematiche e informatiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Parole Chiave
PROCESSI DECISIONALI D'IMPRESA, CONSONANZA, COMPETITIVITÀ, MECCANICA CLASSICA, SISTEMI OLONOMIMetodologie e strumenti per la valutazione della consonanza nell’ambito delle decisioni strategiche d’impresa
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
L’ambiente nel quale i responsabili aziendali devono operare cambia repentinamente: se si analizzano i motivi profondi dei fallimenti di piccole e grandi organizzazioni, si nota che una delle principali ragioni alla base degli insuccessi è proprio l’adozione di una decisione sbagliata. L’ambiente in cui oggi si opera è decisamente più complesso rispetto al passato ed è prevedibile una crescita della complessità anche per il futuro. Il processo decisionale è decisamente più complicato, in confronto al tempo andato, per tre fondamentali ragioni:– il numero delle alternative di scelta è più elevato;
– le conseguenze delle decisioni sono più difficili da prevedere, a causa dell’incremento dell’incertezza dei dati previsionali e dell’ambiente;
– il costo degli errori che potenzialmente si possono commettere è assai alto.
Tutto ciò è conseguenza del fatto che i fenomeni imprenditoriali sono interconnessi e interdipendenti con quelli inerenti lo sviluppo della società e, più in generale, dell’ecosistema. Pertanto, solo approcci fondati su una loro lettura congiunta può consentire la comprensione e una corretta valutazione del ruolo di un’organizzazione e dei comportamenti di governo.
Tra questi, particolare validità mostra l’approccio sistemico al governo delle organizzazioni, sulle cui fondamenta si intende costruire un modello di valutazione della consonanza nell’ambito delle decisioni strategiche d’impresa.
È noto che negli ultimi anni, al fine di trattare problematiche con implicazioni socio-economiche, ci si è sempre più rivolti alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e alla creazione dei sistemi esperti. In estrema sintesi, si intende per sistema esperto un programma che è in grado di risolvere problemi complessi che rientrano in un particolare dominio, con un’efficienza paragonabile a quella di uno specialista umano di quel settore. Il progetto proposto si basa sull’Approccio Sistemico Vitale e conduce ad una rappresentazione dei processi decisionali che si rivela essere implementabile attraverso una rete neurale.
Operativamente l’Approccio Sistemico Vitale, attraverso la metodologia di analisi della rilevanza dei sovrasistemi, consente di realizzare una descrizione (mapping) delle aspettative di quei sovrasistemi che esprimono maggiore criticità ed influenza e di definire, in tal modo, una griglia di vincoli e di regole capaci di orientare dinamicamente lo spazio delle soluzioni ipotizzato dal soggetto chiamato a prendere le decisioni. Tale evoluzione concettuale parte quindi da un ridisegno delle fasi tipiche del problem solving sulla base di analogie tra processi decisionali economici e sistemi della meccanica classica nelle loro più recenti concettualizzazioni (sviluppo della meccanica computazionale e della fluidodinamica numerica).
In questo contesto, assume particolare significato lo sviluppo di opportune metriche di misurazione della consonanza da implementare in un sistema di supporto alle decisioni (Decision Support System - DSS)
In particolare, con riferimento alle implicazioni economiche, il modello di valutazione della consonanza implementato in un DSS verrà applicato nello specifico contesto decisionale della Pubblica Amministrazione con particolare riferimento all’ambito problematico dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Ancora con riferimento alle implicazioni economiche, il progetto risulta rilevante anche rispetto al tema della competitività nazionale, poiché l’approccio scelto consentirà di verificare se la competitività e, in alcuni casi, i segnali di crisi delle medie imprese italiane possano imputarsi non solo e non tanto a fattori strutturali (tra i quali dimensione e settore), quanto piuttosto ai contenuti delle decisioni strategiche (per esempio, la scelta di posizionamento o della tecnologia) che non risultano più consonanti con l’evoluzione dei sovrasistemi. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Corrado Gatti Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
L’idea progettuale è quella di sviluppare una metodologia innovativa, capace di supportare il processo decisionale dell’organo di governo dell’impresa.In particolare, partendo dalla constatazione che i tradizionali sistemi di supporto alle decisioni offrono una visione planare del processo decisionale, ci si propone di implementare una metodologia di sostegno alla dinamica decisionale d’impresa di tipo sistemico.
Con tale approccio si intende superare metodologicamente il riduzionismo analitico e adottare una visone sistemica che fonde riduzionismo e olismo.
Pertanto, attraverso l’applicazione dei dettami dell’approccio sistemico vitale, si cercherà di pervenire alla realizzazione di specifici strumenti informatici in grado di modellizzare la problematica decisionale delle imprese e, quindi, di fornire strumenti computazionali sofisticati per l’analisi delle alternative decisionali.
L’idea di fondo è quella di fornire all’organo di governo un modello di supporto alle decisioni utile alla lettura delle pressioni e influenze esercitate, nonché delle opportunità palesate, per il governo delle imprese, dai sovrasistemi.
L’analisi, in tal senso, non sarà di tipo causa-effetto, ma di natura relazionale, ossia orientata ad esaminare le relazioni che possono influenzare la consonanza tra i sistemi presi in considerazione.
L’obiettivo è, quindi, quello di sviluppare un insieme di soluzioni che tengano conto del quadro dei riferimenti istituzionali e socioeconomici e che siano in grado di garantire un’analisi coerente e sistematica ai vari livelli decisionali, in modo da poter operare coscientemente e correttamente nelle varie fasi del processo decisionale.
Si vuole, dunque, pervenire ad una metodologia che consenta ai diversi possibili soggetti sia di prendere delle decisioni sia di valutarle, basandosi su una visione sistemica del contesto di riferimento.
Il prodotto finale della ricerca sarà costituito da un modello di processo decisionale fatto confluire in un apposito software prototipale.
Tale prototipo sarà utilizzato, nel corso della ricerca, per avviare le attività di sperimentazione sul campo; i campi d’applicazione individuati sono i seguenti:
1. Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
2. Sistemi di PMI
In termini concreti, il nuovo modello che si intende formalizzare attraverso il progetto di ricerca sarà in grado di fungere da supporto all’iter decisionale, facendo pervenire il valutatore ad un giudizio oggettivo sull’oggetto della decisione e offrendo informazioni relative alle caratteristiche del sistema sociale, economico e territoriale sul quale la decisione avrà impatto.
Questo approccio consente, pertanto:
– di raggiungere un fortissimo vantaggio in termini di efficacia della valutazione delle decisioni; in particolare con riferimento alla possibilità di verificare che il valore di un determinato progetto subisca delle modificazioni, anche non lievi, a seconda del territorio nel quale viene implementato;
– di fornire una comune metodologia, utilizzabile per la valutazione in qualsiasi fase del processo decisionale. <<<
Risultati parziali attesi
Il principale risultato atteso del programma di ricerca consiste nella realizzazione di un modello di valutazione dei processi decisionali che potrà essere sfruttato per la produzione di software applicati a supporto dell’attività decisionale.Il prodotto finale della ricerca sarà costituito, quindi, da un modello concettuale fatto confluire in un apposito software in grado di supportare le varie fasi di un processo decisionale. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”Il progetto si basa sugli studi inerenti l'Approccio Sistemico Vitale (ASV) integrati da una serie di studi sulla teoria degli stakeholders e sulla teoria comportamentista delle decisioni.
Con specifico riferimento all'ASV, occorre rilevare che esso si fonda sui seguenti filoni teorici:
- l'approccio sistemico allo studio delle organizzazioni. A partire dalla teoria generale dei sistemi di Von Bertalanffy vengono recepiti in particolare i contributi di Beer (sul concetto di sistema vitale) e di Maturana e Varela (sulla dicotomia struttura-sistema);
- gli approcci al governo delle relazioni intersistemiche, inteso come evoluzione della pianificazione strategica. Essa è uno strumento fondamentale per il governo dell'impresa intesa come sistema vitale: contiene, infatti, il disegno della dinamica evolutiva intra ed inter-sistemica, che si caratterizza per profili di rischio/rendimento varianti nel tempo.
In questo contesto è stato sviluppato il modello dell'impresa sistema vitale, che fonda la propria capacità di sopravvivenza sulla creazione di valore derivante da un complesso processo di adattamento e controllo dell'ambiente esterno. In particolare, l'acquisizione del vantaggio competitivo e quindi la creazione di valore dipendono dal grado di consonanza nell'interazione con i sovrasistemi e i subsistemi.
La struttura di base di un sistema vitale è composta da due macro componenti: l'organo di governo (OdG) e la struttura operativa.
L'OdG può essere definito come il subsistema dell'impresa depositario dell'area delle decisioni strategiche. La struttura operativa è l'altro subsistema fondamentale dell'impresa ed è depositaria dell'area delle decisioni operative e dell'agire.
Al fine del perseguimento della finalità sistemica della sopravvivenza, assume centralità la capacità dell'OdG di leggere il contesto e soddisfare le aspettative dei sovrasistemi rilevanti che lo popolano.
L' OdG necessita dunque di un modello interpretativo dell'ambiente che gli consenta di: classificare le entità esterne; individuare quelle rilevanti; scegliere con quali entità esterne interagire; assumere decisioni in merito alle modalità di interazione e alle risorse da dedicare alle diverse interazioni.
Quindi, l'OdG deve stabilire un carattere di differenziazione al fine di contraddistinguere gli aspetti che caratterizzano le diverse entità; esso può essere individuato nelle caratteristiche proprie del sistema vitale. In buona sostanza, si fa riferimento alla esistenza di una struttura operativa dotata di capacità di autorganizzazione ed alla presenza ed al ruolo svolto dall'OdG nell'indirizzare la dinamica dell'entità sistemica considerata.
Quanto all'individuazione e scelta delle entità con le quali interagire, l'OdG deve definire, per ciascuna entità, la maggiore o minore rilevanza sistemica (capacità che il sistema esterno di condizionare le prospettive di sopravvivenza dell’impresa qualificabile mediante due
attributi: l'influenza esercitata/esercitabile e la criticità della risorsa da esso rilasciata) rispetto al proprio sistema d'impresa. La corretta comprensione da parte dell'OdG della rilevanza dei diversi sistemi presenti nel contesto gli consente di scegliere con quali instaurare rapporti, definendo, se necessario, le opportune priorità.
Con l’ASV si perviene dunque alla qualificazione della dinamica interattiva tra sistemi (intersistemica) in termini di proiezioni reciproche di aspettative, pressioni ed obiettivi che costituiscono dei condizionamenti qualificati talora come vincoli, tal altra come regole ad adesione volontaria. Ciascun sistema realizza al proprio interno un processo di interpretazione delle proiezioni ricevute ed a seconda di come vengono a combinarsi le interpretazioni di ciascun sistema, cioè della loro reciproca coerenza o compatibilità, è possibile qualificare in modi diversi l'efficacia dell'interazione sistemica. Così, quanto maggiore è la coerenza o compatibilità di aspettative, pressioni ed obiettivi proiettati da ciascun sistema rispetto a quelli degli altri, tanto maggiore è l'efficacia dell'interazione. Ciò significa che minore è il rischio cui si espone il comportamento di ciascun sistema e maggiori sono le probabilità di perseguire la finalità della sopravvivenza.
Al fine di specificare meglio queste argomentazioni, l'ASV introduce il concetto di consonanza, che identifica lo stato di accordo ed armonia dei sistemi in relazione.
La richiamata consonanza dipende in definitiva dalle caratteristiche dei sistemi interagenti e dalle di ciascuna decisione che l'OdG è chiamato a prendere nel perseguimento della finalità della sopravvivenza dell'entità governata.
Su questo aspetto si innesta il programma di ricerca dell'unità operativa di Roma La Sapienza, con l'intento di approfondirlo ed in particolare di fornire all'OdG un modello di analisi che sia di supporto nel prendere decisioni improntate alla consonanza.
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Al fine di trattare problematiche con notevolissime implicazioni socio-economiche negli ultimi anni ci si è sempre più rivolti alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e alla creazione dei sistemi esperti.
Nonostante le molte promesse l’approccio Expert System è ancora lontano dal potersi definire soddisfacente. Effettivamente i “sistemi esperti” possono realizzare funzioni complesse simultaneamente ma purtroppo (o per fortuna) la realtà non richiede sempre scelte facilmente identificabili con parametri ben stabiliti, omologabili e ripetitivi.
Una identificazione dell’intelligenza computazionale, molto vicina alle esigenze del progetto proposto è, invece, costituita dall’impostazione connessionista. Tale impostazione cerca di emulare il comportamento delle cellule neuronali facendo ricorso alle cosiddette reti neurali.
CNR
I Sistemi di Supporto alle decisioni (Decision Support Systems – DSS) forniscono supporto ai manager che devono prendere decisioni strategico/operative di fronte a problemi poco strutturati o non strutturati (e che quindi non possono essere risolti con i modelli offerti dalla ricerca operativa). Consentono analisi ad-hoc sui dati attraverso l’utilizzo di modelli quantitativi (finanziari, statistici e, più in generale, della ricerca operativa). II principale scopo di un DSS è quello di estrarre, in tempi brevi e in modo flessibile, da una grossa mole di dati le informazioni che servono a supportare e migliorare in termini di efficacia le fasi del processo decisionale.
Università degli Studi di Genova
Nell’ambito di un progetto avente come filo conduttore il tema della consonanza e dissonanza intersistemica, la presente ricerca intende studiare e valutare come le scelte strategiche della media impresa, con particolare riferimento a quella italiana, si rapportino ai sovra sistemi che formano il macroambiente e il microambiente di riferimento.
La scelta di studiare questa particolare tipologia di impresa risiede nel fatto che, come è noto, le medie imprese svolgono, in termini di creazione di valore aggiunto e di occupazione, un ruolo alquanto importante nell’ambito del tessuto economico nazionale
Si tratta, peraltro, di un ruolo che, a partire dagli anni ’90 (quando entrano in crisi i “due poli” della grande e della piccola impresa che hanno caratterizzato l’evoluzione dell’industria italiana nell’ultimo dopoguerra), è diventato sempre più incidente.
Proprio per le suddette motivazioni, si ritiene che la media impresa italiana assuma una particolare rilevanza come oggetto di più approfondite e focalizzate indagini.
Università degli Studi di Foggia
La concreta forma organizzativa per l’erogazione di servizi socio-sanitari domiciliari è il risultato delle decisioni a livello di: Sistema Sanitario Regionale, ASL e di uno o più Soggetti Proponenti che assumono il ruolo di attuatori delle disposizioni delineate dai livelli logici superiori come emerge dalla seguente figura dove viene sintetizzata l’articolazione del processo decisionale che porta a configurare l’ADI.
L’ADI, quale forma organizzativa per l’erogazione dei servizi socio-sanitari, anche alternativa al modello ospedale-centrico, si configura come il risultato dell’attività congiunta di più livelli decisionali e di più attori che possono entrare in gioco nella fase attuativa concorrendo a definire nel concreto il modello di implementazione. <<<



