Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english

L'Europa e l'Asia tra storia e geopolitica. Il sistema dei Mari Interni

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Il progetto intende condurre un’analisi sui Mari Interni al fine di individuare una valenza politica e culturale di storie territoriali che, pure attraverso percorsi differenziati, possano presentare una intrinseca coesione. Dall’indagine sulle singole realtà sarà certo di grande interesse la configurazione di ciascuna delle aree considerate delle quali verranno registrati gli elementi costitutivi della struttura politica, sociale ed economica considerati nel volgersi di una linea diacronica. Studiare tali sistemi “chiusi” oggi ha il significato di avvicinarsi a realtà diverse da quelle con le quali si ha una consuetudine di rapporti, con l’obiettivo di arrivare a una migliore percezione della loro storia e della loro condizione valutando l’impatto con i processi di modernizzazione in corso. I Paesi che si affacciano sui Mari Interni - Mar di Marmara, Mar Nero, Mar d’Azov, Mar Caspio - e le aree continentali a loro connesse (regione danubiano-balcanica, caucasica, dell'Asia minore, uralica) possono assumere nuovi ruoli nell’ambito degli scambi commerciali, tecnologici e culturali, mostrando a pieno le loro potenzialità, diventando cinghie di trasmissione tra nord e sud, tra occidente e oriente, avvicinando gli uomini e fondendo i loro modelli culturali. Se una parte delle aree considerate contribuisce a formare un più vasto sistema integrato, su cui convergono diversi interessi e in cui rimane forte l'influsso di un'esperienza storica plurisecolare, il Mar Caspio rappresenta un nodo di vitale importanza per i collegamenti energetici tra Europa e Asia centrale, vero cuore strategico dell'economia globale, sulle cui coste si affacciano Paesi e culture diverse, e dove si mescolano gli interessi strategici delle principali potenze. Ognuna di tali realtà costituisce un sistema - politico/istituzionale, economico/sociale, etnico/antropologico - con caratteristiche proprie e autonome ma pure con evidenti punti di contatto che la ricerca si propone di evidenziare attraverso il confronto di Paesi che sembrano “comunicanti” sia nella storia di lungo periodo, nel loro divenire storico, che nell’attualità. In ragione dei più generali movimenti di globalizzazione in tali Paesi, come altrove, sono in atto processi di integrazione economica e sociale che favoriscono il cambiamento, connotando ogni contesto come multiculturale in ragione dello spostamento sempre più marcato di popolazioni il cui flusso spezza l’unità dei sistemi “chiusi”.
La ricerca intende offrire un ulteriore contributo per la ricostruzione di un quadro completo dei temi e dei problemi prodotti dalla formazione delle nazionalità in Asia Centrale e i loro rapporti con le grandi potenze prima della Grande Guerra. La messa a fuoco di questi molteplici aspetti problematici è indispensabile per capire a fondo gli sviluppi più recenti dell'area posta fra il Mar Nero e l’Asia Centrale, che sarà un punto nodale nelle strategie politiche ed economiche del prossimo futuro. Si presterà particolare attenzione allo studio della regione danubiano-balcanica, per porre in luce alcuni significativi fenomeni demografici e migratori di particolare rilievo nel corso del XX secolo. La ricerca inoltre intende approfondire la natura e i tratti caratteristici dell’ideologia “piccolo-slava” all’epoca del primo conflitto mondiale, concentrandosi sul rapporto tra identità nazionali, identità confessionali e pensiero politico di quel contesto multietnico. Nell’ambito delle dinamiche delle aree regionali indicate, sarà di particolare interesse il contributo delle discipline che attengono alle scienze umane che offrono strumenti metodologici e criteri scientifici in grado di meglio comprendere e interpretare tali realtà territoriali.
. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonello Folco Biagini Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’utilizzo incrociato dei risultati raggiunti dalle diverse unità servirà a fornire un’immagine d’insieme e una rappresentazione delle tematiche alla macroregione considerata sottolineandone problemi e questioni. La ricerca ha quindi come obiettivo la costruzione di un quadro interdisciplinare attraverso il quale sia possibile presentare una analisi di alcune interessanti realtà politiche, culturali ed economiche nel contesto geopolitico attuale, la cui crescente importanza inizia finalmente ad attirare l’attenzione degli studiosi, benché si tratti ancora di tematiche in gran parte sconosciute al grande pubblico. I risultati finali della ricerca forniranno l’opportunità per approfondimenti tematici e pubblicazioni specifiche sui temi trattati. Un ulteriore sviluppo verrà poi raggiunto per mezzo di pubblicazioni, Convegni e incontri di studio. <<<
Risultati parziali attesi
Il risultato principale cui tende la ricerca è quello di fornire un quadro analitico di alcune realtà politiche e culturali pressoché sconosciute al grande pubblico ma segnalate oggi dalla comunità degli studiosi come punto focale di trasformazioni e di sviluppi imprevedibili ed originali. L’ipotesi della creazione di un nuovo centro ideale come il Mediterraneo all’interno della zona rappresentata dai Mari Interni per la loro realtà di centro di spinte dall’Europa, dall’Asia meridionale e occidentale e dalla Russia dovrà essere validata e resa esplicita soprattutto sottolineandone aspetti di differenze e di peculiarità che hanno caratterizzato la storia politica e culturale delle aree considerate. L’evidente particolarità della ricerca renderà necessario lo svolgimento di missioni all'estero ed eventualmente la creazione di un database per raccogliere e gestire i dati. I risultati della ricerca, oltre a fornire ottimi spunti per approfondimenti tematici daranno luogo alla produzione di pubblicazioni specifiche sui temi in questione, frutto dell’interazione delle diverse unità che costituisce un elemento essenziale nella definizione del quadro complessivo. Nel corso del lavoro verranno organizzati Seminari e Incontri di Studio “aperti” a docenti e studenti con l’apporto di specifici supporti (power point, etc) che agevolino la divulgazione dei risultati anche ai fini didattici, e in conclusione Convegni e Tavole Rotonde daranno conto dei risultati raggiunti. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
II cambiamenti di politica internazionale generati dal crollo del “sistema” sovietico e dalla successiva ascesa di nuovi soggetti economici sulla scena globale hanno portato, a partire dagli anni Novanta, a un nuovo crescente interesse della storiografia internazionale per settori geostrategici fino a quel momento in parte dimenticati o comunque poco studiati, anche a causa della relativa chiusura che ha riguardato alcuni di essi e che, in taluni casi, ancora li riguarda. In tale ottica assumono particolare interesse le numerose produzioni scientifiche relative all’esperienza storica delle macroregioni - ma anche dei singoli Paesi - che spesso hanno messo in adeguata evidenza specifici aspetti di carattere socio-culturale ed economico che contribuiscono a proporre un quadro chiaro e aggiornato delle complesse evoluzioni in corso. Un’ulteriore testimonianza dell’interesse generato da tali regioni è data dagli studi, spesso approfonditi, condotti nell’ambito di istituzioni internazionali. In tale contesto, considerata la particolare importanza di aree quali quelle circostanti il Mar Nero e il Mar Caspio, un ruolo di assoluto primo piano spetta agli studi nel campo delle politiche energetiche, la cui influenza sulle sorti non solo dell’economia ma degli equilibri geopolitici e geostrategici globali rappresenta un elemento determinante e di marcata attualità. Sui temi in questione si sono distinti particolarmente ricercatori i anglosassoni e americani. Minore risulta invece l’interesse dimostrato dagli studiosi europei. Nel caso specifico dell'Italia, alle motivazioni di ordine economico e politico se ne aggiungono altre più propriamente culturali mentre lo stato delle ricerche sui Paesi dell’area caspica è minore in Italia, dove la ricerca ha privilegiato fino a questo momento aspetti letterari e filologici con studi di arabistica, iranistica, islamistica e turcologia. I centri di studio più rilevanti sono, in proposito, l'Università Ca' Foscari di Venezia e l'Orientale di Napoli, per gli studi di orientalistica, il Pontificio Istituto Orientale di Roma, mentre a livello internazionale diverse ricerche si sono svolte a Mosca, Pietroburgo, Berlino, Vienna, Parigi, Londra e negli Stati Uniti. Le analisi di stampo economico-politico sono invece spesso legate ad ambienti vicini alle Forze Armate di Paesi come gli USA e la Gran Bretagna.
Scarso, in generale, l’interesse storiografico in Italia per i temi legati ai fenomeni demografici e migratori nell’area danubiana, malgrado alcuni apprezzabili contributi degli ultimi anni. All’estero invece, questo settore di studi è in continuo progresso contribuendo a una piena e articolata conoscenza dei diversi aspetti del problema delle migrazioni forzate avvenute nel continente europeo nel corso del XX secolo. Anche per quanto riguarda le specifiche esperienze politiche e sociali maturate presso alcuni popoli slavi dell’Europa centro-orientale, gli studiosi hanno spesso privilegiato analisi su base settoriale limitandosi allo studio di singole aree o Paesi. In tale panorama mancano dunque, in Italia, studi sistematici sulle regioni dei Mari Interni condotti in una prospettiva interdisciplinare che aiutino a meglio comprendere le realtà sottese ad aree geografiche di estrema importanza per l'ulteriore sviluppo economico, politico e culturale dell'Europa. <<<