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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PAVIA
SCIENZE MUSICOLOGICHE E PALEOGRAFICO-FILOLOGICHE
- Università degli Studi di MILANO
STORIA DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
STUDI GLOTTOANTROPOLOGICI E DISCIPLINE MUSICALI
- Università degli Studi di FERRARA
SCIENZE STORICHE
- Università degli Studi di BOLOGNA
MUSICA E SPETTACOLO
Programmi di ricerca simili:
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- 7 - Monumenti epigrafici e letterari del medioevo iranico, centrasiatico e indiano: filologia e lessicografia.
- 8 - Edizioni critiche e commenti scientifici di testi della letteratura augustea e della prima letteratura imperiale
- 9 - Monumenti epigrafici e letterari del medioevo iranico, centrasiatico e indiano: filologia e lessicografia.
- 10 - Forme della riscrittura nella letteratura italiana (ed europea) tra autore e lettore: edizioni, traduzioni, commenti, "postille"
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Parole Chiave
MUSICOLOGIA, STORIA DELLA MUSICA, STORIA DEL TEATRO, OPERA, CRITICA DEL TESTO MUSICALEEdizioni critiche di musicisti italiani dal XVII al XX secolo
Università degli Studi di PaviaAbstract
Il progetto si propone di sostenere la ricerca di base necessaria all’avvio o alla prosecuzione di edizione critiche delle opere di autori italiani compresi tra la metà del XVII secolo e l’inizio del XX, prevalentemente di opere teatrali, ma anche di musica sacra, vocale da camera e strumentale. Tali edizioni sono state avviate relativamente tardi rispetto a quelle di autori appartenenti alla tradizione classico-romantica dell’area culturale austro-tedesca: solo negli anni ’60 del Novecento è cominciato lo studio sistematico delle fonti di autori italiani, e solo dopo la metà degli anni ’70 sono apparsi i primi volumi delle edizioni complete delle opere di Rossini e di Verdi, che hanno ormai prodotto un numero cospicuo di volumi. Alla fine degli anni ’90 hanno preso avvio le edizioni delle opere di Donizetti e di Bellini. In epoca recente sono stati approvati i progetti relativi alle opere di Francesco Cavalli, Giovanni Battista Pergolesi e Giacomo Puccini, mentre sono allo studio iniziative per valorizzare la produzione di compositori ‘minori’ ma storicamente significativi quali Johann Simon Mayr (bavarese di nascita ma attivo prevalentemente in Italia), Amilcare Ponchielli, Arrigo Boito.In un primo tempo la ricerca filologica sugli operisti italiani fu condotta prevalentemente da studiosi tedeschi e soprattutto anglosassoni, ai quali appartiene la maggior parte dei curatori delle edizioni di Rossini e Verdi fino alla fine del secolo. Nel frattempo l’interesse per la critica del testo musicale si è diffuso nell’insegnamento universitario italiano, ed ha prodotto una generazione di studiosi che hanno già dimostrato di essere in grado di produrre edizioni di alto livello scientifico. Molti di tali studiosi sono presenti in questo progetto di ricerca, che vuole coinvolgere studiosi più giovani allo scopo, anche, di formare il personale in grado di portare avanti un lavoro di equipe che richiederà molti decenni per essere portato a termine.
Tra le varie iniziative in corso, sono state privilegiate quelle avviate da poco o che sono in fase di avvio; esse hanno bisogno di risorse per la ricerca di base, che le istituzioni patrocinatrici e gli editori forniscono solo in parte. Tali esigenze comprendono:
- identificazione e riproduzione delle fonti manoscritte e a stampa, di natura musicale, letteraria e scenica, molte delle quali devono ancora essere identificate in raccolte poco esplorate in Europa (penisola iberica, paesi slavi) e in altri continenti;
- ispezione in loco dei fondi non ancora catalogati e delle fonti reperite ai fini della descrizione codicologica;
- ricerca documentaria relativa alla storia delle opere;
- creazione e/o incremento di archivi digitali che consentiranno lo scambio di informazioni tra gli studiosi impegnati in questo e in altri progetti simili;
- preparazione e pubblicazione di edizioni critiche delle opere studiate.
Questi compiti saranno svolti sia direttamente dal personale universitario impegnato sia da giovani studiosi addestrati alla bisogna, finanziati con le borse e i contratti previsti dal piano delle spese.
La ripartizione dei compiti tra le Unità prevede competenze ‘incrociate’: quattro su cinque si occuperanno di compositori diversi, anche cronologicamente lontani, e le opere di uno stesso compositore potranno essere studiate da Unità diverse. Questa situazione, che dipende dalla distribuzione delle forze operative sul territorio, lungi dall’essere dispersiva, si traduce in un vantaggio; essa consente infatti di ottimizzare il lavoro di ricerca, per esempio affidando ad un’unica persona il compito di esplorare fondi bibliotecari o archivistici che potranno contenere fonti o informazioni relativi a diversi periodi e compositori.
Il principale fattore unificante della ricerca è costituito dalla condivisione delle problematiche metodologiche relative alle edizioni degli autori considerati, accomunati dal fatto che la maggior parte della loro produzione appartiene perlopiù al genere teatrale. L’edizione critica di un’opera richiede una molteplicità di competenze, non solo musicali ma anche letterarie e teatrali, e non si limita alla presentazione di una partitura. Tali problemi comuni potranno essere oggetto di un incontro di studio, aperto anche a studiosi esterni al progetto, italiani e stranieri. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Fabrizio Emanuele Della Seta Università degli Studi di PAVIAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di consolidare e ampliare il corpus delle edizioni critiche di compositori italiani attivi tra la metà del XVII e l’inizio del XX secolo. Gli obiettivi specifici sono:1) porre le basi per le nuove edizioni complete delle opere di Francesco Cavalli, Giovanni Battista Pergolesi e Giacomo Puccini, in particolare con la determinazione dei criteri editoriali;
2) portare avanti le edizioni già avviate delle opere di Gaetano Donizetti e Vincenzo Bellini;
3) avviare lo studio testuale e ampliare la conoscenza delle opere di Giovanni Simone Mayr, Amilcare Ponchielli ed Arrigo Boito;
4) organizzare un convegno internazionale per discutere le metodologie delle edizioni critiche operistiche;
5) identificare, riprodurre e studiare il maggior numero possibile di fonti musicali, letterarie, teatrali e documentarie relative agli autori studiati;
6) creare e incrementare archivi digitali per condividere le informazioni raccolte;
7) preparare per la pubblicazione un congruo numero di volumi, contenenti edizioni di musiche, di libretti, di lettere e documenti, sia nell’ambito degli opera omnia sia come pubblicazioni singole.
In particolare, si prevedono le seguenti attività relative a ciascun autore (in ordine cronologico):
a) Francesco Cavalli (Bologna)
- Edizione del testo letterario di otto opere.
- Edizione letteraria completa dei libretti di G. Faustini e N. Minato scritti per Cavalli.
b) Giovanni Battista Pergolesi (Milano)
- Preparazione dell’edizione critica di due drammi per musica, un oratorio e due brani di musica sacra.
c) Giovanni Simone Mayr (Bologna)
- Preparazione dell’edizione critica di tre opere.
d) Gaetano Donizetti (Ferrara)
- Preparazione dell’edizione di due opere teatrali e di un volume di musiche sacre.
e) Vincenzo Bellini (Ferrara, Pavia, Roma)
- Preparazione dell’edizione di cinque opere teatrali, un frammento, un volume di musiche sacre, un gruppo di materiali genetici (schizzi).
f) Amilcare Ponchielli (Roma)
- Ricerche sulla storia del testo e del processo compositivo de “La Gioconda”, preparatorie a una futura edizione.
- Edizione di opere strumentali.
g) Arrigo Boito (Roma)
- Ricerche sulla storia del testo e del processo compositivo di “Mefistofele”, preparatorie a una futura edizione.
h) Giacomo Puccini (Pavia)
- Edizione di un volume dell’epistolario.
- Edizione di un’opera sinfonica e di un volume di musiche vocali da camera.
- Edizione del “livret de mise en scène” di “Madama Butterfly”. <<<
Risultati parziali attesi
Il lascito musicale di Cavalli nel Seicento, di Pergolesi nel Settecento, di Donizetti e Bellini nel primo Ottocento, di Puccini fra Otto e Novecento, appartiene alle più significative espressioni dell’arte italiana delle rispettive epoche. Altrettanto si può dire per la produzione di compositori di minor valore artistico ma di notevole significato storico, quali Mayr, Ponchielli e Boito. L’importanza scientifica di edizioni delle loro opere testualmente sicure e ricche di informazioni storiche non ha bisogno di essere sottolineata: essa rappresenta un dovere per la cultura italiana, come lo sono le edizioni dei classici letterari e, nel campo musicale, quelle delle opere di classici quali Bach, Mozart, Beethoven, Schubert eccetera. Le edizioni, già da tempo avviate, delle opere di Vivaldi, Rossini Verdi dimostrano che imprese del genere sono possibili anche per i compositori italiani, e costituiscono la migliore giustificazione per l’avvio o l’ampliamento di altre imprese del genere. Ciò è riconosciuto anche dalle istituzioni pubbliche, dato che lo Stato italiano ha accordato lo status di Edizioni Nazionali alle raccolte di opere di Donizetti e Puccini, e si spera che lo stesso avvenga per Pergolesi.Accanto all’interesse puramente scientifico, queste edizioni ne hanno anche uno applicativo, con implicazioni economiche di un certo rilievo. Esse sono infatti pubblicate da importanti case editrici, e contribuiscono ad alimentare sia i circuiti teatrali e concertistici, sia il mercato discografico. Sulla pubblicazione di edizioni critiche si è fondata la fortuna di editori tedeschi specializzati, e da qualche tempo anche editori italiani hanno compreso le opportunità commerciali di queste iniziative.
Dalla validità e fruibilità delle edizioni dipende il loro accoglimento da parte di direttori artistici, direttori d’orchestra e cantanti, e quindi la possibilità di continuare a produrle. A sua volta, la produzione di edizioni critiche rappresenta una delle poche occasioni di lavoro remunerativo per i musicologi, in particolare per i giovani, se ben formati e guidati (la normativa europea ed italiana—con il DL 154/97—ha infatti accordato la protezione dei diritti derivanti dall’edizione critica e scientifica di opere letterarie e musicali, ivi compresi i diritti di riproduzione). La possibilità di continuare a produrre edizioni di alto livello, grazie ad adeguati finanziamenti, può perciò produrre un circolo virtuoso tra la ricerca scientifica e il mondo del lavoro. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La critica del testo musicale è una disciplina ormai consolidata nell’ambito della ricerca musicologica e in quello universitario. I suoi interessi coprono l’intera tradizione della musica colta occidentale dal tardo medioevo ad oggi. Fra i testi di riferimento generale, si possono consultare:- G. FEDER, Musikphilologie. Eine Einführung in die musikalische Textkritik, Hermeneutik und Editionstechnik, Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1987; trad. it. Filologia musicale. Introduzione alla critica del testo, all’ermeneutica e alle tecniche di edizione, Bologna, il Mulino 1992;
- M. CARACI VELA, La critica del testo musicale. Metodi e problemi della filologia musicale, Lucca, Libreria musicale italiana, 1995; L’edizione critica tra testo musicale e testo letterario. Atti del convegno internazionale (Cremona 4-8 ottobre 1992), a cura di Renato Borghi e Pietro Zappalà, Lucca, Libreria musicale italiana 1995;
- J. GRIER, The Critical Editing of Music: History, Method, and Practice, Cambridge, Cambridge University Press, 1996;
- M. CARACI VELA, La filologia musicale. Istituzioni, storia, strumenti critici, I, Fondamenti storici e metodologici della filologia musicale, Lucca, Libreria musicale italiana, 2005.
La filologia dei testi operistici, invece, è un’acquisizione relativamente recente, fatta eccezione per la produzione teatrale di alcuni classici come Haendel, Gluck, Mozart, Beethoven e Schubert. In particolare, lo studio dei problemi testuali dei compositori italiani (prevalentemente operisti) ha sofferto del pregiudizio culturale che considerava l’opera in musica un genere d’arte inferiore, di mero intrattenimento. Questo modo di vedere è stato ampiamente superato dal lavoro di ricerca svoltosi a partire dagli anni ’60 del Novecento, che ha gettato nuova luce sul mondo dell’opera italiana (e di riflesso sulla produzione sacra, da camera e strumentale ad essa connessa), anche per quanto riguarda la trasmissione dei suoi testi. Il risultato più importante è stato l’avvio, in tempi diversi, di iniziative per pubblicare gli opera omnia dei maggiori compositori, soprattutto dell’Ottocento, secondo criteri filologici rigorosi e funzionali alla specificità dell’oggetto. Le più importanti di tali edizioni sono le seguenti:
- Edizione critica delle opere di Gioachino Rossini, Pesaro, Fondazione Rossini 1979-;
- The Works of / Le opere di Giuseppe Verdi, ed. by Philip Gossett, Chicago, The University of Chicago Press, Milano, Ricordi, 1983-;
- Nuova Edizione critica delle opere di Antonio Vivaldi, Venezia, Istituto Italiano Antonio Vivaldi, Milano, Ricordi, 1984-
- Edizione nazionale delle opere di Gaetano Donizetti, a cura di Gabriele Dotto e Roger Parker, Bergamo, Fondazione Donizetti, Milano, Ricordi 1991-;
- Edizione critica delle opere di Vincenzo Bellini a cura di Fabrizio Della Seta, Alessandro Roccatagliati e Luca Zoppelli, Milano, Ricordi, 2003-;
- Works of Gioachino Rossini, ed. by Philip Gossett, Kassel, Bärenreiter, 2007-.
L’insieme di queste iniziative, ancora lontane dalla conclusione, ha già prodotto alcune decine di volumi. Le opere pubblicate hanno avuto quasi sempre il riscontro dell’esecuzione anche reiterata, a volte di grande risonanza pubblica.
Altre iniziative analoghe sono in fase di avvio:
- il progetto di un’edizione completa delle opere di Giacomo Puccini promosso dal Centro Studi Puccini di Lucca, comprendente non solo le partiture musicali ma anche i carteggi e i documenti relativi alla messa in scena delle opere, ha ottenuto dal MBCA lo status di Edizione Nazionale;
- il progetto di un’edizione completa delle opere di Giovanni Battista Pergolesi, che riprende e prosegue una precedente iniziativa italo-americana restata incompiuta, è stato promosso dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, e anche per essa è stato richiesto il riconoscimento quale edizione nazionale;
- la Casa editrice Bärenreiter di Kassel ha recentemente lanciato un progetto di edizione delle opere del più importante operista veneziano del Seicento, Francesco Cavalli. Tale progetto, ideato e diretto a livello internazionale (Stati Uniti e Spagna), vede coinvolte anche forze italiane.
Al di là di queste imprese di ampio respiro, sono sempre più frequenti gli studi testuali e i tentativi di edizione di singole opere di autori maggiori e minori, spesso al livello di tesi di laurea e di dottorato.
Quasi tutti gli studiosi aderenti al presente progetto di ricerca sono coinvolti in una o più delle iniziative sopra elencate. Fabrizio Della Seta, responsabile nazionale, ha prodotto edizioni di Rossini e di Verdi, ed è attualmente condirettore dell’edizione belliniana insieme ad Alessandro Roccatagliati. Paolo Fabbri ha curato edizioni di Rossini, è direttore scientifico della Fondazione Donizetti e sta preparando edizioni dello stesso Donizetti e di Bellini. Franco Piperno, già autore di edizioni in ambito cinque-seicentesco, è impegnato a preparare l’edizione di un’opera di Bellini. Claudio Toscani ha curato edizioni di Bellini e di altri autori, ed è fra gli studiosi che progettano la nuova edizione di Pergolesi. Michele Girardi, Gabriella Biagi Ravenni e Virgilio Bernardoni sono rispettivamente presidente e membri del comitato per l’edizione nazionale pucciniana. Marco Beghelli ha curato edizioni di Rossini e di autori minori. Paolo Russo ha affrontato un’importante opera di G.S. Mayr. Giorgio Pagannone è il curatore dell’edizione di un’importante titolo donizettiano.
Philip Gossett, direttore dell’edizione di Verdi e delle due edizioni rossiniane, è lo studioso che più di ogni altro ha elaborato, in teoria e in pratica, le metodologie appropriate per lo studio testuale della musica operistica. Tale studio comporta problemi propri e particolari, che derivano dalla natura dell’oggetto. Il “testo” di un’opera non è limitato alla sola partitura musicale, ma comprende una molteplicità di componenti letterarie, visuali e, in senso ampio, drammatiche. In più, si tratta di una forma di espressione artistica più di altre subisce condizionamenti sociali, economici e culturali. L’insieme di questi fattori ha portato ad abbandonare un concetto di testo unilineare e stabile, in favore di un concetto di testo plurimo e in movimento, anche al di là della volontà dei singoli autori. Questi problemi sono stati sintetizzati di recente in contributi di due dei partecipanti:
- P. GOSSETT, Edizioni critiche di musica dell’Ottocento, in Enciclopedia della musica, diretta da Jean-Jacques Nattiez, con la collaborazione di Margaret Bent, Rossana Dalmonte e Mario Baroni, II, Il sapere musicale, Torino, Einaudi 2002, pp. 967-996;
- F. DELLA SETA, Il testo del melodramma, in “Belfagor”, 56, 2006, pp. 617-631.
Discussioni più specifiche si trovano in:
- Vincenzo Bellini: verso l'edizione critica. Atti del Convegno internazionale, Siena, 1-3 giugno 2000, a cura di F. Della Seta e S. Ricciardi, Firenze, Olschki 2004;
- Opernedition. Bericht über das Symposion zum 60. Geburtstag von Sieghart Döhring, hrsg. von Helga Lühning und Reinhard Wiesend unter Mitarbeit von Peter Niedermüller und Katja Schmidt-Wistoff, Mainz, ARE Edition, 2005.
Il primo di questi volumi contiene anche, alle pp. 381-414, la presentazione dei criteri editoriali dell’Edizione critica delle opere di Vincenzo Bellini. Simili esposizioni di principi editoriali si trovano nelle prefazioni ai volumi delle edizioni elencate sopra.
Fra i problemi più affascinanti e spinosi di questo tipo di edizioni vi sono quelli derivanti dal fatto che esse devono poter essere usate dai musicisti come base per l’esecuzione. Esse hanno infatti una duplice funzione, scientifica e pratica, fra le quali non è possibile tracciare una linea di separazione netta. Questi problemi sono stati recentemente affrontati in un ampio volume dal direttore delle edizioni di Rossini e di Verdi:
- P. GOSSETT, Divas and Scholars: Performing Italian Opera, Chicago, The University of Chicago Press, 2006.
La problematica relativa alla pubblicazione dei testi letterary delle opere, testi che sono al tempo stesso autonomi e funzionali all’intonazione musicale, è oggetto di un ampio dibattito interdisciplinare, di cui si segnalano qui solo alcuni titoli importanti:
- M.G. ACCORSI, Problemi testuali dei libretti d’opera fra Sei e Settecento, in “Giornale storico della letteratura italiana”, 166, fasc. 534, 1989, pp. 212-225;
- A. ROCCATAGLIATI, Libretti d’opera: testi autonomi o testi d’uso?, in “Quaderni del Dipartimento di linguistica e letterature comparate”, 6, Bergamo, Università degli Studi, 1990, pp. 7-20;-
- P. TROVATO, Note sulla fissazione dei testi poetici nelle edizioni critiche dei melodrammi, in “Rivista italiana di musicologia”, 25, 1990, pp. 333-352;
- G. GRONDA, Statuto d’autore e statuto del testo nella librettistica del ’700, in Il ritorno di Lorenzo da Ponte, a cura di V. Pianca e A. Toffoli, Città di Vittorio Veneto, 1993, pp. 161-173;
- S. CASTELVECCHI, Sullo statuto del testo verbale nell’opera, in Gioachino Rossini 1792-1992. Il testo e la scena, a cura di P. Fabbri, Pesaro, Fondazione Rossini, 1994, pp. 309-314;
- G. LA FACE BIANCONI, Filologia dei testi poetici nella musica vocale italiana, in “Acta Musicologica” in, LXVI, 1994, pp. 1-21 e 139;
- L. BIANCONI, Hors-d’œuvre alla filologia dei libretti, in “Il Saggiatore musicale», 2, 1995, pp. 143-154;
- La filologia dei libretti. Tavola rotonda (a cura di L. Bianconi), in L’edizione critica tra testo musicale e testo letterario, a cura di R. Borghi e P. Zappalà, Lucca, LIM, 1995, pp. 421-482;
- A. GIER, Das Libretto. Theorie und Geschichte einer musikoliterarischen Gattung, Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1998;
- D. DAOLMI, recensione a Giulio Rospigliosi, Melodrammi profani e Melodrammi sacri, a cura di D. Romei, “Il Saggiatore musicale”, 9, 2002, pp. 230-249;
- M. BEGHELLI, Il libretto d’opera, in Il libro di musica, a cura di C. Fiore, Palermo, L’Epos, 2004, pp. 277-313;
- P. RUSSO, “Medea in Corinto” di Felice Romani. Storia, fonti e tradizioni, Firenze, Olschki, 2004;-
- G. PAGANNONE, La “Pia de’ Tolomei” di Salvadore Cammarano. Edizione genetico-evolutiva, Firenze, Olschki, 2005. <<<



