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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english

Il contributo mitico ed archetipico del sacro femminile alla costruzione dell’identità personale, sociale e politica: la letteratura inglese di epoca preromantica/romantica e le letterature postcoloniali.

Università degli Studi di Udine
Abstract
La ricerca si propone di indagare la presenza e il significato dei diversi archetipi e miti del sacro femminile in due periodi speculari e concettualmente collegati: da una parte, la letteratura del preromanticismo/romanticismo inglese, momento fondante delle ideologie dell’imperialismo, e, dall’altra, le letterature contemporanee in lingua inglese, viste come rispecchiamento e trasformazione dei valori della ‘dominanza’ in codici cooperativi e di 'partnership'.
Se nel preromanticismo/romanticismo inglese è plausibile documentare il contributo mitico femminile in ambito personale-sociale, essendo già consolidata la fase di formazione dell’identità nazionale, le letterature in lingua inglese rimodulano il concetto di identità secondo valori di partnership e ‘cura’ che trovano le proprie radici archetipiche nel loro passato ‘nativo’.
Tracciare percorsi, soprattutto interdisciplinari, sia all’interno del canone che in territori altri, come quello australiano, canadese, indiano, sudafricano e irlandese, sono da molti anni gli itinerari del percorso di studio delle unità coinvolte, come ben dimostra l’importante e ben consolidata rete di rapporti nazionali ed internazionali, sia per quanto riguarda centri di studio e ricerca che sedi universitarie italiane e straniere.
Ai fini del progetto sono stati molto proficui i contatti internazionali già esistenti con le seguenti Università istituzioni, centri di ricerca:
AUSTRALIA: Menzies Centre for Australian Studies, University of London, Monash University Prato Centre (Italia), Open Universities Australia, NAATI (The National Accreditation Authority for Translators and Interpreters, Australia), Sydney University of Technology, Victoria University of Technology, Melbourne, Swinburne University, Treviso, EASA (European Association for Australian Studies), Universtiy of Queensland e Griffith, Brisbane, University of Technolgy e University of Sydney, e University of Victoria¸ Melbourne, University of Western Australia, Perth; CASIM (Centro Studi Australiani in Italia e nel Mediterraneo) che ha sede a Lecce.
CANADA: Universities of: Guelph, Wilfried Laurier, Windsor, Laurentian, Toronto
GRAN BRETAGNA: Oxford, London.
INDIA: Universities of: Mysore, Bangalore, Mumbai.
SUD AFRICA: University of South Africa, University Zululand
U.S.A: Centre for Partnership Studies (California), University of Oklahoma.
EUROPA: Università di: Barcellona, Tolosa, Klagenfurt e Lubiana, (Alpe-Adria); Università di Paris 3.

La ricerca muove dalle seguenti studiose: Riane Eisler, che ripercorre l’evoluzione delle società occidentali dalla preistoria al presente, sottolineando la tensione fra paradigmi culturali “ugualitario” e “dominatore”; Clarissa Pinkola Estés, che rintraccia nelle storie tradizionali figure mitiche femminili; Jean Shinoda Bolen, che studia le rappresentazioni delle divinità femminili greche come archetipi della psiche femminile.
Il fondamento teorico metodologico di questo progetto si colloca fra letteratura, arti visive, antropologia, storia delle religioni, linguistica e psicanalisi.

I periodi e aree principali della ricerca sono:
1. LETTERATURA INGLESE DI EPOCA PREROMANTICA/ROMANTICA
2. LETTERATURE POSTCOLONIALI

La ricerca studia la letteratura inglese di epoca preromantica/romantica e le letterature di lingua inglese in relazione alla cultura dominante e imperialistica. In entrambi i periodi gli autori studiati danno vita a nuove forme di divinità, spesso androgine, femminili, semi-umane e semi-animali.
In una prima fase si studieranno le modalità con cui Blake reagisce ai codici culturali del tardo Settecento e, in particolare, il significato e il ruolo della figura femminile – personificazione dei vari aspetti della dea triuna – all’interno sia della sua complessa cosmogonia che della sua “quadruplice” tecnica compositiva. Si indagherà poi la presenza e funzione del mito della triplice dea nel romanticismo, principalmente nell’opera di Keats e, secondariamente, in quella di Shelley. Si analizzeranno, infine, quelle letterature in lingua inglese (Australia, Canada, India, Sud Africa, Irlanda) in cui si percepisce un forte desiderio di recuperare un passato sacro mitologico pre-coloniale connesso a una figura femminile del divino. Prendendo le mosse dallo studio del rapporto complesso tra dominato e dominante, “angloceltico” o “Eurocentrico” e “aborigeno”, tra potere e schiavitù, uomo e donna, la ricerca esaminerà l’opera di quegli autori che mettono in rilievo i poteri sacri della natura, personificata dalla dea, figura cosmogonica centrale, potere generativo e creativo dell’universo che sa 'riconciliare' gli opposti. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonella Riem Università degli Studi di UDINE
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone di individuare aspetti condivisi fra letteratura pre-romantica/romantica (Gran Bretagna) e letterature in lingua inglese (Australia, Canada, India, West Indies, Sud Africa, Irlanda), con particolare attenzione a miti e archetipi del sacro femminile, così come manifestato nell’antica Dea Triuna.
Più specificamente, la ricerca indagherà i seguenti temi/periodi/aree geografiche:

1) I diversi aspetti della Dea Triuna, intesa come trasformazione della cultura patriarcale dominante (preromanticismo-romanticismo inglese);
2) Il potere archetipico del Divino Femminile nella formazione di testi multidimensionali e ambigui, che ‘resistono’ alle interpretazioni univoche del Logos dell’Impero/degli Imperi (letterature in lingua inglese).

Il progetto intende tracciare un itinerario parallelo fra 'canone' e letterature in inglese, dimostrando che in entrambe le aree di studio, seppure con modalità e obiettivi diversi, la triplice Dea, nelle sue varie manifestazioni e 'stadi' di evoluzione (Vergine, Madre, Vecchia Sapiente), rappresenta un nodo poetico, estetico, archetipico e mitico centrale.
Gli autori studiati aspirano a creare una visione del mondo più olistica e ‘femminile’, basandosi sui concetti di ‘cura’, sicurezza, pace, armonia e partnership, anziché su valori maschili come paura, aggressione, guerra e dominio. Secondo Pinkola Estés e molti altri critici, i miti, le storie e i racconti devono essere considerati strumenti 'curativi'. Lo studio della letteratura, da questa prospettiva, mette in rilievo i poteri sacri della natura, personificata dalla dea, figura cosmogonica che sa riconciliare gli opposti.
I risultati della ricerca saranno presentati in una serie di seminari, in un convegno internazionale e pubblicati in un volume collettaneo. <<<
Risultati parziali attesi
Il nostro progetto si propone di rintracciare un paradigma mutuale e di partnership attraverso l’analisi delle diverse modalità con cui il sacro femminile si manifesta e interagisce nella letteratura inglese di epoca preromantica/romantica e in quella di lingua inglese.
Applicando in modo innovativo strumenti specifici dell’antropologia, della mitologia e della storia delle religioni a due momenti diversi ma complementari della letteratura inglese e post-coloniale, la ricerca individuerà quali, fra gli archetipi presenti, siano comuni ai due periodi e in che modo siano divergenti, mostrando matrici culturali in dissonanza con la cultura “dominante” patriarcale.
Saranno prese in esame opere che evidenziano

1 il rapporto dialogico e cooperativo fra diverse forme del sacro come struttura portante del testo;
2 la presenza di figure e archetipi del sacro prettamente “patriarcali” rispetto ad altre che siano orientate alla partnership (dee, divinità metà umane e metà animali, androgine, ecc.);
3 la focalizzazione della narrazione su figure femminili/native che compiono un percorso di consapevolezza verso una tipologia del sacro non dogmatica e strutturata, ma aperta e mobile;
4 rappresentazioni delle incarnazioni femminili del potere nell’immaginario culturale della letteratura inglese e nelle letterature in lingua inglese.

Le tre Unità di ricerca, inoltre, identificheranno un corpus narrativo e di critica (presso biblioteche italiane, europee, indiane, australiane e nordamericane) per prospettare una visione di base del sacro femminile nelle letterature inglese e di lingua inglese che possa fungere da fondamento per un campo sinora mai indagato in maniera sistematica. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Questo progetto di ricerca si basa su alcuni studi ‘classici’ di antropologia sul ‘sacro femminile’ (J.J. Bachofen, E. Neumann, R. Graves, R. Briffault, F. Baumer, J. Campbell, J. Hillman, M. Gimbutas, ecc.) e sulle manifestazioni di questa figura nelle molteplici forme letterarie del preromanticismo/romanticismo inglese e delle letterature post-coloniali in lingua inglese. Un docente di Storia delle religioni fornirà le basi critiche e teoriche per l’analisi di questo archetipo in rapporto a cultura e letteratura, per applicare in modo innovativo strumenti specifici dell’antropologia, della mitologia e della religione a due momenti importanti e diversi della letteratura inglese e post-coloniale. I fondamenti teorici della ricerca sono tratti dai seguenti studi critici, che analizzano un passato culturale nel quale prevaleva una visione di ‘partnership’, anziché patriarcale e/o dominante: “The Chalice and the Blade” di Riane Eisler, che studia l’evoluzione culturale delle società occidentali dalla preistoria al presente e la tensione tra modelli di vita ‘egualitari’ e ‘dominanti’; “Sacred Pleasure”, sempre di Eisler, che indaga il rapporto fra piacere, cura e amore e le sue conseguenze nel patto sociale; “Women who Run with the Wolves” di Clarissa Pinkola Estés, uno studio jungiano sulla figura della ‘donna selvaggia’ nella letteratura popolare. Nonostante la prevalenza di valori ‘dominanti’, anche l’epoca classica e pre-classica, e di conseguenza la nostra che da queste ‘discende’, sono pervase dalla presenza e dal culto della Magna Mater, anche se spesso ‘occultata’ o ‘rovesciata’ in forma negativa.

L’importanza del mito e delle figure mitologiche nella poesia pre-romantica/romantica vanta una tradizione critica molto ampia che parte dagli anni trenta (tra gli altri: M. Sherwood, 1934, D. Bush, 1937, N. Frye, 1968, W.H. Evert, 1965, M.H. Abrams, 1971, H.Bloom, 1971, T. Fulford, 1996, D.Wu, 1995, W. Stevenson 1990). Gli ultimi decenni del ventesimo secolo registrano un passaggio critico nello sforzo di stabilire connessioni tra le varie epifanie della mitologia romantica e le realtà espressive ed epistemologiche del tempo. In seguito viene analizzata la formazione delle immagini della dea, il nesso tra poesia e politica sessuale, la contrapposizione tra la visione maschile di Byron e la percezione femminile di Keats e i miti romantici che coinvolgono tre persone e un’anima.
Per quanto riguarda la base critica sulle letterature di lingua inglese,
la ricerca prende le mosse da studi critici fondamentali sulla letteratura postcoloniale (fra gli altri: Said, 1978, Ashcroft, Grifiths, Tiffin 1989 e 1995, Braidotti 1994 e 2006; Bhabha 1994, Brown 1993) e intende esplorare forme e modalità del processo di "riconciliazione" culturale ed ideologico oggi in atto in contesti estremamente eterogenei (Sudafrica, Irlanda, Australia, Nigeria, West Indies, Canada, India, ecc.) Il modello della "riconciliazione" si basa sulla riscoperta e valorizzazione delle figure del sacro femminile che rievocano un passato ancestrale di tipo mutuale.

Inoltre il progetto di ricerca si fonda sui seguenti punti di rilevo:
1. rapporti internazionali: le unità coinvolte hanno un’importante e ben consolidata rete di rapporti nazionali ed internazionali, sia per quanto riguarda centri di studio e ricerca che sedi universitarie italiane e straniere. Ai fini del progetto sono stati molto proficui i contatti internazionali già esistenti con diverse Università, istituzioni, centri di ricerca in: AUSTRALIA, CANADA, GREAT BRITAIN, INDIA, SOUTH AFRICA, U.S.A, EUROPE.
2. competenze delle unità nell’ambito di studio: I progetti di ricerca (nazionali e internazionali), precedentemente svolti dalle tre unità, hanno contribuito a consolidare ulteriormente i presupposti base di una ricerca pluriennale sull’influenza di archetipi e miti del sacro femminile nelle letterature del canone inglese e postcoloniale, con una particolare attenzione all’interculturalità, alle intersezioni fra letteratura, mitologia, archetipi e linguaggi diversi nella circolazione di generi, forme e saperi. Si è avviata una collana di studi dal titolo ALL che presenta testi di critica letteraria e di scrittura creativa, nell’intento di attraversare confini interdisciplinari e sviluppare una cultura di partnership e la rivista scientifica interdisciplinare OLTREOCEANO. La rivista (annuale) costituisce il primo intervento sistematico, dal punto di vista letterario, linguistico e culturale per studiare i legami simbolici, linguistici e storici che uniscono realtà diverse e le interferenze anche con altre lingue minoritarie e le loro poetiche migranti. Ricordiamo i più recenti convegni internazionali organizzati dalle sedi: ‘Soggetti in Movimento’ (aprile 2005) e ‘Anam Cara. Poesia, saggezza e donne di pace’ (dicembre 2005), ai quali hanno partecipato studiosi internazionali, giovani ricercatori, studenti delle scuole del territorio, artisti, attiviste, sciamane, scrittori di nazioni, culture e lingue diverse, anche ‘minoritarie’. Gli atti di entrambi sono stati pubblicati in un unico volume: ‘Sapienze antiche all’incrocio di mondi/Anam Cara’. Seminario ‘Poesia e Magia’, per dottorandi e giovani ricercatori: sull’archetipo della Dea in India, Australia, e Canada. ‘The Goddess Awakened: Partnership Studies in Education and World Literatures in English’ (Aprile 2007) I temi principali del Convegno sono il frutto di diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.
3. collocazione, possibilità organizzative e strutture delle unità: la distribuzione geografica (nord-est, nord-ovest e sud) delle sedi si presenta molto utile e funzionale da un punto di vista nazionale e anche per le rispettive aperture alla continuità territoriale e culturale europea e del mediterraneo. Le tre sedi hanno organizzato negli anni una serie di importanti convegni internazionali, seminari, incontri; hanno all’attivo una serie di pubblicazioni, sia a titolo individuale dei singoli partecipanti, che collettanee. Le tre unita contano su importanti risorse: biblioteche, servizi di consulenza per l’informatizzazione, regia audio-video mobile per la produzione di materiale di supporto (DVD, webTV, webradio, ecc); ed hanno eccellenti rapporti con le istituzioni locali e regionali, che partecipano con finanziamenti e offrendo ospitalità, spazi, strutture e supporto tecnico. <<<