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PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
BIBLIOGRAFIA, MEDIOEVO, LATINOMedioevo latino
Università degli Studi di SalernoAbstract
«Medioevo latino. Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo (secoli VI-XV)» è una bibliografia informativa, annuale, che dà notizia della produzione medievistica dell'anno precedente. Il bollettino, che esce con periodicità regolare dal 1980 per un totale odierno di 28 numeri, si distingue dal punto di vista strettamente bibliografico per il fatto di non fornire un semplice elenco di titoli, ma anche un riassunto orientativo del contenuto dei contributi segnalati, essendo il risultato dello spoglio sistematico, completo e diretto di libri, riviste e bollettini inerenti la latinità medievale e in genere la cultura e la storia medievale.Il materiale bibliografico spogliato e schedato è andato sistematicamente crescendo nel corso degli anni, sia per il progressivo ampliamento dei limiti cronologici (dai secoli VI-XIII per i primi 12 numeri, ai secoli VI-XIV per il numero XIII, e infine ai secoli VI-XV a partire dal numero XVI), sia per l'aumento delle riviste considerate.
L'esperienza accumulata negli anni e la miglior conoscenza dei contenuti del materiale schedato hanno fatto sì che venissero introdotte alcune modifiche nella struttura interna del repertorio, volte a fornire una classificazione più pertinente e specialistica, al contempo quanto mai articolata, dei vari contributi. L'organizzazione del materiale, già articolata in maniera più ampia rispetto ai numeri precedenti a partire dal numero IX, è pertanto stata condotta dal numero XXIII entro una griglia di riferimento assai più complessa, secondo uno schema che risulta così strutturato:
1° Parte: Autori e testi (i contributi sono ordinati sotto il lemma dell'autore medievale o del titolo dell'opera, se anonima, cui si riferiscono; dal numero XXIII si distribuisce la bibliografia anche secondo le opere dei singoli autori).
2° Parte: Fortleben degli autori classici e cristiani, come dei libri della Bibbia (come Autori e testi).
3° Parte: Argomenti, Generi Letterari, Istituzioni, articolata in una serie di sezioni e sottosezioni: I.Discipline; II.Filologia e letteratura; III.Generi letterari; IV.Istituzioni; V.Storia della cultura e della spiritualità; VI.Storia della medievistica (in particolare dal numero XXIII sono state inserite numerose sottosezioni nelle sezioni I, II, III, IV e V).
4° Parte: Scienze ausiliarie della storia, con le sezioni: Araldica, Codicologia, Cronologia e cronografia, Diplomatica, Epigrafia, Genealogia, Iconografia, Numismatica, Paleografia, Sfragistica.
5° Parte: Opere di consultazione, con le sezioni: Bibliografie, Cataloghi di manoscritti, Dizionari, Elaborazione elettronica dei dati, Incipitari, Manuali, Repertori ed enciclopedie.
6° Parte: Congressi e miscellanee, con le sezioni: Congressi, Miscellanee, Raccolte di lavori personali, Studi in onore.
Appendice: Manoscritti da cataloghi (in questa sezione si dà notizia degli autori e dei testi di pertinenza del bollettino desunti dai cataloghi di manoscritti ivi segnalati).
Il bollettino è inoltre corredato di una serie di indici: dei manoscritti e delle stampe, lessicale, geografico, degli studiosi.
Attualmente la banca-dati (in crescita costante), comprensiva dei dati contenuti nei numeri I-XXVIII del bollettino, comprende circa 247.000 record, alla cui correzione e controllo è stata destinata un'apposita redazione. Accanto al programma che permette la gestione dell'archivio principale delle schede e quelli secondari relativi ai periodici, alle biblioteche, ai manoscritti e alle parole d'ordine secondo cui è organizzato il bollettino (autori medievali, luoghi sedi di biblioteche medievali, concili, chiese cattedrali, città, etc., nomi di studiosi moderni oggetto di riflessione storiografica), si è predisposto un programma di consultazione della banca-dati che permette l'interrogazione di tutti i campi costitutivi della voce bibliografica, dalla parola d'ordine alla casa editrice, dallo studioso autore dell'opera alla collana, degli archivi secondari, degli indici. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Ileana Pagani Università degli Studi di SALERNOObiettivo del Programma di Ricerca
Produzione di «Medioevo latino. Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo (secoli VI-XV)». Si tratta di una bibliografia di testi sul Medioevo, particolarmente su quello latino, e insieme di una bibliografia che contiene notizie su discipline, generi letterari, e istituzioni dello stesso periodo. Due sezioni sono specifiche per la segnalazione di opere di consultazione, di congressi e volumi miscellanei che riguardano a vario titolo il Medioevo latino. A partire dal numero XVII (1996) è stata inserita un'appendice che comprende l'elenco di autori, testi e opere contenuti in alcuni dei cataloghi di manoscritti pubblicati negli ultimi anni. È al momento l'unico strumento del genere esistente nella medievistica mondiale. Si prevedono anche alcune bibliografie specialistiche, estratte ed elaborate da quella generale, al fine di favorire e snellire l'informazione. <<<Risultati parziali attesi
Nel panorama continentale esistono diversi strumenti bibliografici specializzati per la documentazione e lo studio di particolari aspetti della cultura medievale, caratterizzati da differenti livelli di specializzazione, diffusione e radicamento nella comunità scientifica nazionale di riferimento ed internazionale. «Medioevo latino» è uno strumento caratterizzato da un alto livello di specializzazione, derivante dai processi di selezione delle informazioni bibliografiche, provenienti dallo spoglio di un elevato numero di pubblicazioni scientifiche - periodiche e non - proveninenti da tutto il mondo, scritte nelle principali lingue europee (tedesco, inglese, francese, italiano, spagnolo) e non solo. La diffusione dello strumento è testimoniata dal notevole volume di opere inviate da autori ed editori per la recensione in Medioevo latino, che esce regolarmente con periodicità annuale dal 1980. <<<Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'informazione bibliografica è e rimane uno strumento non eliminabile della ricerca scientifica di ogni tipo, in quanto non si dà vera conoscenza se non si tiene conto del continuo avanzare degli studi. Questo fatto è particolarmente importante per le discipline filologiche e storiche, per le quali due condizioni sono soprattutto significative, la possibilità di una informazione annuale e continuamente aggiornata e la possibilità di poter anche disporre della bibliografia passata, la cui conoscenza costituisce un momento necessario all'indagine.Mentre per gli studi classici si disponeva e di dispone di una bibliografia annuale (l'«Année philologique»), fino agli anni '70 non esisteva una bibliografia generale sul Medioevo, che potesse dirsi analoga all'«Année philologique» e che assolvesse le medesime esigenze scientifiche. Esistevano ed esistono tuttora bibliografie particolari e specialistiche, come quella sui manoscritti medievali curata dalla rivista «Scriptorium», o come quella per la storia ecclesiastica curata dalla «Revue d'histoire ecclésiastique», o per il diritto canonico medievale nel «Bulletin of Medieval Canon Law», o ancora quelle prodotte dal «Deutsches Archiv», organo dei «Monumenta Germaniae Historica», dall'«International Medieval Bibliography», che dà notizia solo circa gli articoli comparsi in riviste e miscellanee (non circa le monografie) relativamente al campo specifico della storia, in particolare delle istituzioni, o dalla «Bibliographie annuelle du Moyen Age tardif» promossa dalla Section latine dell'Institut de Recherche et d'Histoire des Textes di Parigi e dedicata principalmente agli autori del basso Medioevo, per non ricordare altre bibliografie specialistiche dedicate a singoli autori.
La necessità di una bibliografia annuale per l'età medievale di carattere generale si presentava come una opportunità estremamente urgente per la ricerca. Anche perché gli studi medievistici hanno conosciuto, a partire da quest'ultimo dopoguerra, con un ritmo sempre crescente, una fortuna scientifica straordinaria, che ha visto moltiplicarsi centri di ricerca, riviste specialistiche, collane di testi e studi, convegni e congressi con relativi atti. Per questo, su sollecitazione del prof. Francesco Della Corte, al tempo Presidente del Comitato O8 del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il prof. Claudio Leonardi, che curava per l'Italia il «Répertoire des médiévistes», preparò nel 1978 un progetto di bibliografia annuale relativa al Medioevo. Si scelse il titolo «Medioevo latino», con un sottotitolo «Bollettino bibliografico della cultura europea» precisato poi dall'aggiunta «da Boezio a Erasmo (secoli VI-XV)». Il progetto portò alla pubblicazione del primo numero nel 1980, cui sono seguiti altri 28 numeri garantendo la periodicità annuale: nel 2008 uscirà il XXIX.
Risultato di questo lavoro ormai più che ventennale è una banca-dati ricca attualmente di circa 247.000 record, che vengono costantemente aggiornati ed implementati. Il successo è stato fin dai primi numeri molto ampio, generale, talvolta entusiastico, in tutto il mondo scientifico. Nel 1998 si è conclusa l'edizione del primo CD-ROM di «Medioevo latino» (contenente i primi dieci numeri e il XVII per la parte «Autori e testi»): ambedue le iniziative sono state a cura dell'Unità di ricerca di Firenze e sono state condotte sotto la guida dello stesso prof. Claudio Leonardi. Nel 2007 è stato realizzato il secondo CD-ROM di «Medioevo latino» che comprende tutta la bibliografia presente nei volumi I-XXII della rivista. A livello internazionale il Bollettino oggetto della ricerca è divenuto ormai uno strumento indispensabile di consultazione per ogni studioso della latinità medievale, essendo in questo campo l'unico repertorio bibliografico a carattere generale esistente. Collaborano da molti anni al lavoro di "Medioevo latino" insigni studiosi della latinità medievale tra i quali M. Lapidge (Cambridge), A. Paravicini Bagliani (Lausanne), A.-M. Eddé (Paris), M. Laureys (Bonn), M. Rener (Marburg), P.G. Schmidt (Freiburg i.Br.), J.M. Díaz de Bustamante (Santiago de Compostela), F. Dolbeau (Paris), J.F. Meirinhos (Porto), Thomas Haye (Göttingen), G. Huber-Rebenich (Jena), C. Meier-Staubach (Münster), G. Klaniczay (Budapest), P. Orth (Köln), P. Remley (Seattle, WA), R. Love (Cambridge), J. Martínez Gázquez (Barcelona), C. Pérez González (Burgos), L. Ceskova (Brno), C. Heitzmann (Herzog-August-Bibliothek di Wolfenbüttel).
Fondamentale è poi l'apporto di molti studiosi italiani, tra i quali G. Cremascoli (Bologna), O. Limone (Lecce), V. Sivo (Foggia), E. Menestò (Perugia), P. Viti (Lecce), G. Orlandi (Milano), A. De Prisco (Verona), R. Avesani (Roma), G. Scalia (Roma), F. Bertini (Genova), S. Pittaluga (Genova), G. Picasso (Milano), C. Falluomini (Sassari), P. Chiesa (Milano), F.V. Stella (Arezzo), B. Clausi (Università della Calabria), D. Frioli (Trento), P. Gatti (Trento), A. Bartòla (Roma), L. Castaldi (Udine), Edoardo D'Angelo (Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa Napoli), P. Garbini (Roma), A.M. Fagnoni (Milano), M.P. Alberzoni (Milano), R. Paciocco (Chieti), M. Donnini (Perugia), G. Milanese (Milano).
La supervisione generale del lavoro inerente a tale pubblicazione è garantita dalla condirezione di Claudio Leonardi, Ileana Pagani e Lucia Pinelli. <<<



