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PROGRAMMA DI RICERCA
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Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Ricerche su papiri ercolanesi e grecoegizi e edizioni critiche di opere in essi conservate
- 2 - Edizione dei Papiri Greci di Praga
- 3 - CORPUS DEI PAPIRI FILOSOFICI GRECI E LATINI. TESTI E LESSICO
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
PAPIROLOGIA, ERCOLANO, EGITTO, EDIZIONI, BIBLIOTECHEEdizioni e studi su testi conservati in papiri ercolanesi e grecoegizi
Università degli Studi di Napoli "Federico II"Abstract
Il presente Progetto di Ricerca ha per oggetto i papiri ercolanesi e papiri letterari, semiletterari e documentari trovati in Egitto e conservati in diverse collezioni europee. Edizioni o revisioni di edizioni precedenti saranno affiancate dallo studio della tipologia e della paleografia dei rotoli (nella convinzione che tali ricerche, unite alle indagini archeologiche, possano contribuire a delineare i profili di biblioteche antiche come quella di Ercolano e quella di Al-Hiba) e di alcune tematiche specifiche che, nei due àmbiti (ercolanese e grecoegizio), presentano punti di contatto (genere, contenuto, terminologia, lessico). Saranno anche esaminati antichi documenti e carteggi datati tra il XIX e il XX secolo per delineare una storia degli studi di Papirologia ercolanese. <<<Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesca Longo Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"Obiettivo del Programma di Ricerca
La realizzazione del Progetto di Ricerca, che abbraccia diversi aspetti della scienza papirologica, si propone di ribadirne l'unità metodologica e scientifica, pur nella diversità dei temi specifici di ricerca delle singole Unità operative. L'importanza dello studio dei papiri si rivela sempre maggiore nell'illuminare molteplici aspetti della civiltà antica: filologia, storia, paleografia, storia del libro e delle biblioteche antiche, storia degli studi classici. Le Unità operative impegnate in questo Progetto di Ricerca collaborano da molti anni e costituiscono una rappresentanza significativa degli studi di papirologia in Italia, ben nota anche a livello internazionale; tale collaborazione si è mantenuta finora costante e tale rimarrà in futuro, grazie anche a regolari incontri di studio svoltisi e da tenersi nelle varie sedi. <<<Risultati parziali attesi
La pubblicazione di nuove edizioni, tradotte e commentate, e di studi su temi specifici del Progetto di Ricerca contribuirà ad ampliare ulteriormente la conoscenza della letteratura e della filosofia greche, a delineare meglio il quadro complessivo della storia del libro antico e delle antiche biblioteche, a chiarire alcuni aspetti delle funzioni amministrative nell'Egitto grecoromano. <<<Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Sui papiri greci e latini trovati nella Villa ercolanese (opere di Epicuro e dei suoi scolari; di Crisippo; un componimento poetico in esametri sulla battaglia di Azio; versi dal secondo libro De rerum natura di Lucrezio, dagli Annales di Ennio e da una commedia di Cecilio Stazio, Obolostates sive Faenerator) negli ultimi trentacinque anni si è svolta un’intensa ricerca promossa dal Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi 'Marcello Gigante', col quale le Unità di Napoli, Salerno, Calabria, Roma 'Tor Vergata', Udine sono in costante collaborazione. Ne sono testimonianza la rivista «Cronache Ercolanesi» (37 volumi con quattro Supplementi, dal 1971 al 2007) e la Collezione di testi intitolata 'La Scuola di Epicuro' (17 volumi con quattro Supplementi, dal 1978 al 2004), fondate entrambe da Marcello Gigante; il Catalogo dei Papiri Ercolanesi: una versione cartacea con due Supplementi è stata realizzata nel 1979 (I Suppl. 1989, II Suppl. 2000) e una versione multimediale, Chartes, è apparsa nel 2005; la Herculaneum Bibliography (1988), di cui si prevede di realizzare un aggiornamento nel 2008. Le riproduzioni multispettrali dei papiri ercolanesi, realizzate tra la fine dello scorso secolo e l'inizio del 2000, da un team della Brigham Young University (Provo, Utah), consentono un approccio del tutto nuovo ai rotoli carbonizzati di difficile lettura e propongono la necessità di riconsiderare l'intero patrimonio alla luce di questo prezioso strumento.È opportuno riproporre anche lo studio di testi di ambito filosofico e oratorio noti solo da papiri e di difficile interpretazione (Dialogo socratico trasmesso dal PSI XI 1215; PVindob. G 29311, che fu identificato da J. Lenaerts come testimone dell’Epitafio per Giuliano di Libanio; P.Rain. III 62: P.Vindob. G 29328 e 29791 che fu identificato come testimone di due orazioni di Temistio da parte di J. Lenaerts) e la più nota orazione di Iperide Contro Demostene (PLit. Lond. 132 e relativi frammenti): questi papiri trovano riscontro tematico e formale con opere della biblioteca ercolanese oggetto della presente ricerca.
La ricostruzione dei fondi librari di Ercolano e di Al-Hiba può essere compiuta sul fondamento dei criteri messi a fuoco dalle ricerche di Guglielmo Cavallo, William A. Johnson, Peter van Minnen col sussidio di siti on line generali (APIS, Leuven Database of Ancient Books, Leuven Homepage of Papyrus Collections, CEDOPAL) e particolari (sito oxoniense, cataloghi delle raccolte di Leipzig, Halle e Jena, Catalogo Multimediale dei Papiri Ercolanesi, a c. di G. Del Mastro, Napoli 2005).
La pubblicazione di un gruppo di papiri greci inediti conservati nella Biblioteca universitaria di Giessen e di testi provenienti da diverse regioni dell'Egitto, che testimoniano diverse fasi della sua storia, appare un'esigenza molto sentita, perché si tratta di testi letterari e semiletterari di varia natura e di papiri documentari particolarmente significativi dal punto di vista storico o appartenenti ad archivi già conosciuti.
I papiri documentari della collezione salernitana ricavati da cartonnage di mummie del III/I sec. a. C., che devono essere inventariati, fotografati e pubblicati, insieme con i papiri di Giessen potranno offrire utili elementi per la ricostruzione del contesto socioamministrativo dell'Egitto grecoromano. <<<



