Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di BOLOGNA
SCIENZE GIURIDICHE "A.CICU"
- Università degli Studi di SIENA
DIRITTO DELL'ECONOMIA
- Università degli Studi di PARMA
SCIENZE GIURIDICHE
- Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - NAPOLI
ISTITUTO UNIVERSITARIO SUOR ORSOLA BENINCASA
- Università degli Studi di TERAMO
SCIENZE GIURIDICHE PUBBLICISTICHE
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Dalla circolazione dei modelli al dialogo tra sistemi giuridici: le "vie di comunicazione" del costituzionalismo contemporaneo
- 2 - Cosmopolitismo costituzionale e dimensione giuridico-politica delle libertà nell'area euro-mediterranea.
- 3 - Modernizzazione delle culture giuridiche e processi di costituzionalizzazione nei paesi dell'est europeo: una analisi comparativa.
- 4 - Livelli di governo e integrazione multiculturale nell’esperienza europea: dalle istituzioni ai diritti
- 5 - La teoria dei sistemi normativi e del ragionamento giuridico nello Stato costituzionale
- 6 - MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DELL'IMPRESA NEL DIRITTO COMUNITARIO E COMPARATO
- 7 - GARANZIE E TUTELE EUROPEE DEL CONTRIBUENTE NELL’APPLICAZIONE DELLE IMPOSTE
- 8 - La tutela multilivello dei diritti sociali
- 9 - La ragionevolezza nella teoria dell'argomentazione, nell'interpretazione e nel sindacato di costituzionalità delle leggi. Rapporti tra struttura del processo costituzionale e argomentazione giurisprudenziale.
- 10 - Autonomia e transnazionalità delle fonti del Diritto commerciale
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Parole Chiave
COMPARAZIONE, DIRITTO STRANIERO, GIUDICI, LEGISLATOREComparazione giuridica e circolazione del diritto pubblico straniero tra giudici e legislatore
Università degli Studi di BolognaAbstract
Il progetto ha l’obiettivo di verificare, attraverso una ricerca empirica, la nascita di un “global legal system”, sotto il particolare punto di vista dell’utilizzo del diritto pubblico straniero da parte di giudici e legislatori nel momento della interpretazione o dell’attuazione delle norme costituzionali, verificando quanto il livello di “autosufficienza” e di chiusura nazionalistica degli ordinamenti sia stato intaccato dal recente fenomeno della circolazione dei modelli, in considerazione della peculiare attitudine delle norme costituzionali ad esprimere l’identità di un ordinamento.Muovendo dall’ampio dibattito, testimoniato da una ricca bibliografia, sulla c.d. “cross-country fertilization”, la ricerca si propone di esaminare come ed in che misura i giudici, costituzionali ed amministrativi, ed i parlamenti, utilizzano il diritto straniero (costituzionale, legislativo e giurisprudenziale), rendendosi protagonisti del fenomeno osmotico e di circolazione dei principi e valori fra ordinamenti che caratterizza i sistemi giuridici contemporanei. <<<
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe De Vergottini Università degli Studi di BOLOGNAObiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca intende verificare se il moltiplicarsi dei processi di “apertura” e “contaminazione” fra ordinamenti giuridici stia davvero conducendo allo sviluppo di un global legal system. A tal fine, è necessario indagare l’utilizzo del diritto pubblico straniero da parte di giudici e legislatori nel momento della interpretazione e/o attuazione delle norme costituzionali ed individuare gli aspetti qualitativi e quantitativi della incidenza che la circolazione dei modelli normativi e giurisprudenziali di ordinamenti storicamente “pionieri” ha avuto in altri ordinamenti.Lo stadio di avanzamento della comunicazione fra culture costituzionali nazionali un tempo autoreferenziali è già oggetto di ricerche vertenti, soprattutto, sulla circolazione dei modelli nel campo delle forme di governo; pertanto, il presente studio si propone di integrare e completare le ricerche in corso allargando il campo di indagine ad ulteriori aree di competenza del diritto pubblico, ossia alla disciplina dei diritti sotto il duplice profilo della individuazione/limitazione e della applicazione, alla disciplina dei principi e valori costituzionali ed, infine, al più generale fenomeno delle transizioni/evoluzioni costituzionali dei paesi tuttora in fase di consolidamento democratico.Nella convinzione che i predetti passaggi coprano settori di ricerca sinora solo parzialmente battuti, il progetto intende sia raggiungere esiti ricostruttivo-descrittivi meritevoli di divulgazione scientifica, sia perseguire esiti propositivi in grado di tradursi nella configurazione di scenari evolutivi praticabili da parte degli ordinamenti, o gruppi di ordinamenti, considerati. Il gruppo di ricerca, inoltre, si prefigge di pubblicare i risultati anche tramite supporto informatico da mantenere aggiornato anche oltre il biennio, nonché di offrire percorsi seminariali di formazione ed aggiornamento per studiosi ed operatori giuridici italiani e stranieri interessati agli oggetti indagati. <<<
Risultati parziali attesi
La ricerca intende verificare se il moltiplicarsi dei processi di “apertura” e “contaminazione” fra ordinamenti giuridici stia davvero conducendo allo sviluppo di un global legal system. A tal fine, è necessario indagare l’utilizzo del diritto pubblico straniero da parte di giudici e legislatori nel momento della interpretazione e/o attuazione delle norme costituzionali ed individuare gli aspetti qualitativi e quantitativi della incidenza che la circolazione dei modelli normativi e giurisprudenziali di ordinamenti storicamente “pionieri” ha avuto in altri ordinamenti.Lo stadio di avanzamento della comunicazione fra culture costituzionali nazionali un tempo autoreferenziali è già oggetto di ricerche vertenti, soprattutto, sulla circolazione dei modelli nel campo delle forme di governo; pertanto, il presente studio si propone di integrare e completare le ricerche in corso allargando il campo di indagine ad ulteriori aree di competenza del diritto pubblico, ossia alla disciplina dei diritti sotto il duplice profilo della individuazione/limitazione e della applicazione, alla disciplina dei principi e valori costituzionali ed, infine, al più generale fenomeno delle transizioni/evoluzioni costituzionali dei paesi tuttora in fase di consolidamento democratico.
In particolare, l’articolazione del progetto è finalizzata al conseguimento dei seguenti risultati. Con riguardo alla disciplina dei diritti fondamentali, il proposito è quello di analizzare modalità di svolgimento e di utilizzo del dialogo orizzontale fra giurisdizioni all’interno di specifici gruppi di ordinamenti; si tratterà, quindi, di analisi empirica della giurisprudenza volta sia allo studio delle tecniche di citazione di pronunce straniere, sia allo studio della funzione della citazione medesima, con peculiare attenzione al richiamo di precedenti stranieri per avvalorare interventi limitativi altrove praticati con successo. La configurazione di un quadro completo sulla circolazione delle giurisprudenze in materia di diritti tra le giurisdizioni considerate, avrà il pregio di offrire agli studiosi ed agli operatori giuridici interessati uno strumento di conoscenza assai prezioso.
Con riguardo al contributo che il dialogo fra giudici offre alla formazione di piattaforme comuni di principi e valori, l’analisi della circolazione sarà estesa al rapporto fra giurisdizioni nazionali e giurisdizioni sovra-nazionali, poiché queste ultime sono strumento privilegiato per l’affermazione e diffusione dei principi generali del diritto. Si tratterà, dunque, di valutare quale ruolo il giudice riveste ai fini della costruzione, per circolazione ed ibridazione, di un sostrato di principi e valori comuni a gruppi più o meno ampi di ordinamenti.
Con riguardo alle transizioni costituzionali che hanno interessato gli ordinamenti della America Latina e dell’Europa centrale ed orientale a partire dagli inizi degli anni Ottanta del XX secolo, l’interesse alla ricerca è sollecitato dal ruolo che gli organi di giustizia costituzionale hanno svolto sul versante del consolidamento democratico, dell’aggiornamento della Costituzione, nella tutela dei diritti fondamentali e nella diffusione della cultura dei medesimi; infatti, ciò che ha consentito a tali organi lo svolgimento di simile funzione è stato il costante e frequente richiamo alla giurisprudenza costituzionale degli ordinamenti di democrazia stabilizzata.
Nella convinzione che i predetti passaggi coprano settori di ricerca sinora solo parzialmente battuti, il progetto intende sia raggiungere esiti ricostruttivo-descrittivi meritevoli di divulgazione scientifica, sia perseguire esiti propositivi in grado di tradursi nella configurazione di scenari evolutivi praticabili da parte degli ordinamenti, o gruppi di ordinamenti, considerati. Il gruppo di ricerca, inoltre, si prefigge di pubblicare i risultati anche tramite supporto informatico da mantenere aggiornato anche oltre il biennio, nonché di offrire percorsi seminariali di formazione ed aggiornamento per studiosi ed operatori giuridici italiani e stranieri interessati agli oggetti indagati. <<<
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nello studio della tematica presa ad esame dalle diverse Unità componenti il gruppo di ricerca ci si è primariamente confrontati in ordine all’individuazione degli elementi sintomatici utili per la comprensione dei fenomeni della comparazione giuridica e della circolazione dei modelli nell’ambito del diritto pubblico, rendendosi subito conto che angolo di osservazione privilegiato è quello dell’analisi del dato legislativo, così come successivamente venuto evolvendo mediante le pronunce dei giudici, primariamente costituzionali.In questa analisi si è ritenuto primariamente opportuno affrontare la questione della “Influenza dei modelli stranieri nell’ordinamento giuridico italiano”; tema sino a questo momento assai poco sondato dalla giuspubblicistica italiana e dunque meritevole di significativo approfondimento. Non si tratta, a ben riflettere, di una mera analisi della circolazione dei diversi modelli, come solitamente viene svolta con riguardo a tematiche del genere, non si tratta di evidenziare quelle che sono le influenze reciproche dei diversi sistemi e le influenze prodotte dai sistemi comunitario ed internazionale sul modello italiano, si intende apportare un contributo nuovo in termini di analisi della genesi dei diversi istituti, così come eventualmente studiati ed applicati in altri sistemi istituzionali, grazie al rapporto osmotico che inevitabilmente si crea tra ordinamenti.
In secondo luogo è parso utile soffermare l’attenzione sui “Trapianti giuridici” ed i Parlamenti, verificando se e come sia possibile un dialogo tra i diversi legislatori. E’ di tutta evidenza infatti che nel momento in cui diviene sempre più significativa in una logica riformista la circolazione dei diversi modelli e l’osservazione e lo studio delle soluzioni istituzionali proposte nei diversi ordinamenti, la stessa produzione legislativa non possa rimanere “chiusa” ed impermeabile alle produzioni normative di altri sistemi ordinamentali.
Ancor prima naturalmente della circolazione delle soluzioni normative è di estrema importanza lo studio della circolazione dei medesimi modelli di produzione normativa. Vi sono inoltre esigenze esterne che spingono ad una sostanziale omogeneizzazione dei prodotti legislativi, quali, l’armonizzazione delle normative volute dal sistema comunitario, la cooperazione internazionale nella gestione di diverse problematiche (si pensi allo sviluppo economico-sociale od alla necessità di cooperazione transfrontaliera, onde affrontare e risolvere le più diverse problematiche), ecc… Di grande interesse è evidenziare come la tematica primariamente investita dai detti interventi normativi sia quella incidente sulle libertà fondamentali e sui diritti dell’uomo.
Si è inteso inoltre evidenziare come un significativo processo circolatorio si sia instaurato nel rapporto tra giudici dei diversi sistemi ordinamentali, ove non solo è sempre più frequente il ricorso e l’utilizzo del diritto straniero da parte dei diversi organi giurisdizionali, ma finanche il ricorso a tecniche argomentative ed elementi riconducibili a posizioni espresse da giudici di altri ordinamenti. Talvolta, soprattutto nei rapporti tra sistemi di common law, il richiamo è esplicito, altre volte, nonostante l’impossibilità di rinvenire un esplicito riferimento a soluzioni di giudici di altri sistemi, si desume in via indiretta una chiara influenza prodotta da quelle soluzioni per l’esito del processo decisionale. Non si mancherà naturalmente di evidenziare le influenze prodotte dai diversi giudici costituzionali in Paesi a forte connotazione decentrata, per capire come dette soluzioni possano incidere o meno sulle scelte più significative in ordine al decentramento territoriale.
Un aspetto peculiare, ma di grande importanza, che si è inteso affrontare è inoltre quello della “circolazione dei precedenti stranieri in materia di limitazione dei diritti fondamentali nell’area di common law”, onde verificare anche in questo caso se vi sia un dialogo tra le diverse giurisdizioni. Studi in argomento sono stati svolti primariamente nel mondo anglosassone, in ragione soprattutto della prassi delle citazioni dei precedenti giurisdizionali di altri Paesi di common law. Studi del genere sono più limitati al di fuori dell’area dei Paesi di common law, per diversi fattori, ancorché più di recente, grazie al fenomeno dell’integrazione europea ed alla prassi sempre più frequente, già evidenziata, della citazione di pronunce di altri sistemi da parte dei Tribunali costituzionali, il tema viene ad acquisire una rinnovata valenza.
Per finire, nel contesto dello studio delle “Transizioni costituzionali”, il contributo del dialogo tra i diversi organi di giustizia costituzionale diviene finanche di importanza primaria ai fini del “Consolidamento democratico”. I sistemi che verranno primariamente presi in esame saranno quelli dell’America Latina e dell’Europa centrale ed orientale, con riferimento ai quali non mancano significativi studi che affrontano la problematica sia dal punto di vista giuridico, che politologico, economico e sociologico. Si rende tuttavia necessaria un’ulteriore significativa analisi della materia, posto che in argomento si riscontra tutt’ora una certa difficoltà nel reperimento del materiale ed una esigua sistematizzazione dei materiali giurisprudenziali, che hanno reso fino a questo momento problematico l’approccio al legal reasoning seguito dai diversi organi di giustizia costituzionale. <<<



