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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • PHYSICS
    • COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
      • ELECTRICAL DIGITAL DATA PROCESSING (computers in which a part of the computation is effected hydraulically or pneumatically G06D; optically G06E; self-contained input or output peripheral equipment G06K; impedance networks using digital techniques H03H) [C9603]
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
Classificazione geografica
Bibliografia
Barger, A. J., Aragon-Salamanca, A., Ellis, R. S., et al., 1996, MNRAS, 279, 1

Dohm-Palmer, R.C. 2001, ApJ, 555, 37

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Ivezic, Z. Goldston, J., Finlator, K., et al., 2000, AJ, 120, 963

Kauffmann, G. 1996, MNRAS, 281, 487

La Barbera, F., Busarello, G., Merluzzi, P., et al., 2002, ApJ, 571,790

La Barbera, F., Busarello, G., Massarotti, et al., 2003, A&A, 409, 21

Larson, R. B., 1972, MNRAS, 156, 437

Majewski, S.R., 1994, ApJ, 431, 17

Moore, B., Katz, N., Lake, G., et al., 1996 Nature, 379, 613

Newberg, H.J., Yanny, B., Rockosi, C., et al. 2002, ApJ, 569, 245

Peebles, P, James, E., 2002, “A New Era in Cosmology”, ASP Conference Proceedings, Vol. 283. Edited by Nigel Metcalfe and Tom Shanks. ISBN: 1-58381-126-5. San Francisco: Astronomical Society of the Pacific, 2002., p.351

Toniazzo, T., Schindler, S., 2001, MNRAS, 325, 509

Vivas, A.K., Zinn, R., Andrews, P., et al., 2001, ApJ, 554, 33
Parole Chiave
SURVEY ASTRONOMICHE; COSMOLOGIA; GALASSIE: AMMASSI; GALASSIE: EVOLUZIONE; GALASSIA: STRUTTURA; GRUPPO LOCALE: STATO DINAMICO; EVOLUZIONE STELLARE; SCALA DELLE DISTANZE COSMICHE; DATA MINING

SULL'EVOLUZIONE DEI SISTEMI STELLARI: UN PASSO FONDAMENTALE VERSO LO SFRUTTAMENTO SCIENTIFICO DI VST

INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte Napoli
Abstract
Il 2005 vedrà l'entrata in funzione all'Osservatorio di Cerro Paranal (Cile) del VLT Survey Telescope (VST), un innovativo telescopio specializzato in ‘imaging' a grande campo (1°x1°), che l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (OAC/INAF) ha ideato, progettato, finanziato e costruito nell'ambito di una collaborazione con lo European Southern Observatory (ESO). In cambio della fornitura del VST, l'OAC/INAF riceverà dall'ESO, che ha realizzato le opere civili e si farà carico della gestione, una dote di tempo garantito (GTO) al VST dell'ordine del 20% del totale per tutto l'arco di vita dello strumento (10 anni) e oltre 50 notti al Very Large Telescope (VLT). Per le sue caratteristiche (tra l'altro sarà il maggiore telescopio del mondo nella sua classe per alcuni anni) e per l'importanza che gli è riconosciuta a livello internazionale, il VST si presenta alla comunità italiana come un'opportunità unica di crescita scientifica e di visibilità, ben inserita nella felice congiuntura che vede finalmente l'Italia dotarsi di grandi strumenti per l'osservazione del cielo.

Il presente progetto intende quindi coordinare un insieme di ricerche legate da un comune filo conduttore per assicurare, oltre ad un immediato ritorno scientifico favorito dalla messa a sistema di risorse umane, competenze e strumenti, la costruzione di un primo nucleo di una ‘task force' con cui perseguire l'obiettivo strategico di sfruttare il tempo >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Massimo CAPACCIOLI INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte NAPOLI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il presente progetto intende coordinare un insieme di ricerche/attività legate da un comune filo conduttore, con i) il fine immediato di ottenere i risultati scientifico-tecnologici dettagliati nei Modelli B, grazie anche alla razionalizzazione delle energie umane e delle risorse, e ii) l'obiettivo strategico di costruire un nucleo di ricercatori, competenze e strumenti ausiliari per sfruttare appieno l'imminente disponibilità del VLT Survey Telescope (VST) nell'ambito di mirati ed estesi progetti di survey. Il legame logico tra questi due obiettivi passa attraverso:
1. la progettazione esecutiva di due survey, galattica ed extragalattica (VST OAC-Survey), da effettuare nel medio termine con tempo garantito OAC/INAF (GTO), e da avviarsi nel corso del presente programma;
2. la messa a punto dei necessari strumenti teorici ed informatici, e di un pacchetto di esperti utilizzatori.

Il VST (cfr. Sez. 2.2; http://twg.na.astro.it/vst/vst_homepage_twg.html) è un telescopio per imaging a grande campo (1°x1° di campo corretto) concepito per la realizzazione di survey digitali del cielo australe dalla banda u alla z. E' stato ideato, progettato, finanziato e costruito dall'OAC/INAF nell'ambito di una collaborazione con l'ESO, che si è fatto carico delle infrastrutture e della futura gestione, e con il consorzio OmegaCam (http://www.astro.rug.nl/~omegacam/), che realizza la camera CCD da 16kx16k pixel. L'entrata in servizio dello strumento è prevista per la >>>

Risultati parziali attesi
Al termine della FASE I, ci si prefigge di raggiungere i seguenti risultati parziali:

a) avere acquisito e installato l'HW ed avere assegnato gran parte dei contratti di collaborazione scientifica a termine;
b) avere definito gli standard HW, SW, e di documentazione della collaborazione;
c) avere raggiunto un notevole grado di integrazione tra le varie UdR sia per quanto riguarda le competenze tecniche che per
quanto concerne le tematiche scientifiche;
d) avere ultimato la realizzazione del VSPA;
e) ultimare una versione beta dei software necessari alla collaborazione (riduzione dati, estrazione cataloghi, data mining e
derivazione dei parametri fisici);
f) avere ultimato il lavoro di simulazione indispensabile per l'estrazione della conoscenza 'a priori' e per definire il dettaglio della strategia di survey.Al termine della Fase II ci si aspetta che tutte le strutture di supporto (HW, SW e DB) siano pronte per l'avvio delle osservazioni della survey e delle conseguenti fasi di riduzione ed interpretazione dei dati.Ci si attende che, al termine della Fase III le UdR siano in possesso di dati sufficienti per attaccare nel vivo le attività di ricerca galattica ed extragalattica descritte nei Mod. B, e relative alla survey VST.Ci si aspetta che, al termine di questa quarta ed ultima fase, le UdR coinvolte nel progetto siano riuscite a raggiungere gli obiettivi scientifici e strategici descritti nella Sezione 2.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le survey sono da sempre uno degli strumenti più efficaci della ricerca astronomica che, per le sue specificità metodologiche (osservazioni piuttosto che esperimenti) e per la vastità dell'ambito di indagine, necessita sia di pure (e generiche) esplorazioni che della costruzione di campioni ampi e statisticamente ben definiti di oggetti celesti. Tra gli esempi più famosi basterà ricordare l'impatto scientifico degli 'Star-gauge' effettuati da W. Herschel usando l'occhio come rivelatore, che produssero il primo supporto fenomenologico alla nascita dell'astrofisica e della moderna cosmologia, e le due survey del Palomar che hanno avviato gli studi sulla struttura a grande scala dell'universo, perfezionato la conoscenza delle varie componenti galattiche, e che ancora oggi producono risultati di straordinaria rilevanza quali la scoperta di galassie nane del Gruppo Locale e di oggetti peculiari (e.g. quasar di alto redshift, stelle con megaflares). Oltre alla loro intrinseca valenza esploratoria, le survey hanno un ruolo primario nella costruzione di cataloghi di oggetti da seguire poi con altri telescopi ottici e non ottici, da terra e dallo spazio, e rappresentano quindi un indispensabile complemento di qualsiasi programma osservativo. Negli ultimi anni, questo ruolo è venuto in parte a mancare per via di uno sviluppo degli strumenti d'osservazione sbilanciato verso le grandi superfici di raccolta: i nuovi telescopi della classe degli 8 m ed oltre hanno infatti la loro >>>