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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PARMA
FARMACEUTICO
PARMA(PR) - Università degli Studi di PERUGIA
CHIMICA E TECNOLOGIA DEL FARMACO
PERUGIA(PG) - Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA
SCIENZE FARMACEUTICHE
MODENA(MO) - Università degli Studi di TORINO
SCIENZA E TECNOLOGIA DEL FARMACO
TORINO(TO) - Università degli Studi di PAVIA
CHIMICA FARMACEUTICA
PAVIA(PV) - Università degli Studi di BOLOGNA
SCIENZE FARMACEUTICHE
BOLOGNA(BO) - Università degli Studi di FERRARA
SCIENZE FARMACEUTICHE
FERRARA(FE)
Programmi di ricerca simili:
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- 10 - Nanovettori nella terapia anticancro
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze chimiche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Bibliografia
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Parole Chiave
NANOTECNOLOGIE; VETTORI COLLOIDALI; PARTICELLE; BIOFARMACEUTICA; PEPTIDI; ORMONI; ANTIBIOTICI; LIPOSOMINANO E MICROPARTICELLE INNOVATIVE PER OTTIMIZZARE LA BIODISPONIBILITA' DEI FARMACI
Università degli Studi di ParmaAbstract
Numerosi farmaci sono difficili da somministrare efficacemente senza ricorrere ad un'iniezione. Solubilità, stabilità e permeabilità sono le caratteristiche del farmaco che ostacolano il favorevole sviluppo biofarmaceutico della forma di somministrazione. Un mezzo per superare tali problemi potrebbe essere l'utilizzo di nano/micro tecnologie farmaceutiche capaci di mascherare le proprietà sfavorevoli della molecola.Questa ricerca si propone di studiare nano/microparticelle contenenti farmaco disciolto, inglobato, incapsulato, adsorbito o legato, da utilizzare come vettori per una somministrazione extravascolare efficace. La difficoltà sarà di scoprire nuove particelle polimeriche o lipidiche veicolanti il farmaco che, in funzione della composizione, struttura, carica e dimensione, saranno in grado di guidare l'interazione con il substrato biologico della molecola veicolata. L'importanza della presente ricerca consiste quindi nel cercare di ottimizzare la biofarmaceutica e la farmacocinetica di tali sostanze senza cambiarne la loro struttura chimica. Ciò consentirebbe nuove applicazioni terapeutiche di farmaci noti per la risoluzione di malattie importanti.
I farmaci studiati saranno peptidi, ormoni, antibiotici o più in generale sostanze con biodisponibilità critica, caricati nelle particelle per direzionarli al sito d'azione, aumentarne l'assorbimento o modulare il rilascio. Tali sostanze attive hanno come caratteristica comune quella di >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo COLOMBO Università degli Studi di PARMAObiettivo del Programma di Ricerca
OBIETTIVOL'obiettivo del programma è la ricerca e lo sviluppo di particelle aventi dimensioni di nano/micrometri, per la veicolazione e il rilascio di farmaci che presentano sfavorevoli proprietà biofarmaceutiche. Il programma è fondato sulle nano/microtecnologie farmaceutiche per scoprire nuovi vettori particellari per farmaci peptidici, ormoni ed antibiotici. Tali farmaci hanno spesso caratteristiche biofarmaceutiche (dissoluzione, permeazione, stabilità) problematiche. L'uso di vettori particellari potrebbe consentire di migliorare la loro disponibilità biologica, mascherandone la struttura molecolare nella fase d'assorbimento e distribuzione. Pertanto è richiesto ai ricercatori di questo programma di studiare particelle/vettori che migliorino la disponibilità biologica dei farmaci, utilizzando materiali costitutivi biocompatibili che favoriscano la fabbricazione e aumentino la prestazione del vettore. L'obiettivo sarà quindi perseguito utilizzando nuovi materiali e ricercando nuove strutture fisiche e nuovi procedimenti produttivi. In sintesi, il lavoro coordinato del programma sarà focalizzato sulla preparazione e comportamento di vettori particellari di farmaci poco solubili, poco permeabili o instabili, utilizzando materiali, meccanismi, strutture, tecnologie e procedure che potranno innovare la loro costruzione. Il razionale sarà di alterare la farmacocinetica/farmacodinamica delle sostanze attive, modificando l'assorbimento e distribuzione mediante un >>>
Risultati parziali attesi
I risultati attesi nei primi sei mesi saranno soprattutto lo stabilirsi d'interazioni tra le Unità che presentano analogie operative. L'individuazione degli elementi comuni che possono essere sviluppati in collaborazione, oppure delle competenze complementari ad ogni progetto, sarà il principale risultato di questi sei mesi. I primi dati scientifici, presentati di fronte a tutti i partner, consentiranno la produzione d'idee per la continuazione delle attività. I risultati saranno pertanto principalmente di contenuto scientifico culturale.I risultati parziali attesi sono la presentazione dei vettori particellari costruiti dalle varie Unità, con la discussione sui dettagli produttivi e sugli accorgimenti adottati per mantenere l'attività dei farmaci nella struttura particellare. Saranno presentate le tecniche utilizzate per studiare le strutture ottenute e per valutare le proprietà del vettore. La stabilità dei farmaci incapsulati e dei vettori stessi, durante la preparazione e conservazione sarà oggetto di particolare attenzione. Sono attesi anche dati d'attività per quei vettori in più avanzata fase di sviluppo. In particolare, dovrebbero essere presentati liposomi (Perugia), alginato/chitosano microparticelle e loro uso in vivo (Modena), microparticelle basate su prodotti d'interazione con ciclodestrine (Pavia), nanoparticelle di progesterone agglomerate in forma chimerica (Parma), liposomi e/o nanosfere per peptidi antigenici (Ferrara), microparticelle polimeriche per il >>>Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Molti farmaci presentano caratteristiche biofarmaceutiche e/o farmacocinetiche sfavorevoli per essere somministrati per una via che non sia quella parenterale. Queste sostanze, sebbene molto attive, non riescono a raggiungere il sito d'azione in quantità sufficiente, a causa di problemi d'assorbimento, distribuzione, emivita o stabilità. I loro difetti biofarmaceutici sono solitamente affrontati con modifiche chimiche della struttura. Questo intervento cambia le proprietà della molecola che impediscono una pronta dissoluzione, un'accettabile stabilità e un adeguato assorbimento, dando però origine ad una nuova sostanza.Da alcuni anni la realizzazione di nuovi prodotti passa anche attraverso strategie che non comportano la modifica della molecola. La tecnologia, ad esempio, può affiancarsi alla chimica per consentire ad una sostanza di disciogliersi rapidamente, di mantenersi stabile e di farsi trasportare attraverso le mucose. La tecnologia farmaceutica può mascherare la struttura chimica, permettendo alla molecola di superare i passaggi critici per la sua biodisponibilità; in questo modo non si producono nuovi farmaci ma nuovi medicamenti. Se si considera che il farmaco nuovo è gravato da una mole di studi farmaco-tossicologici e clinici, sviluppare un farmaco conosciuto in un'innovativa forma di dosaggio permetterebbe di ottenere un nuovo prodotto a costi più bassi, rivalutando così sostanze attive già provate su un gran numero di pazienti. La >>>



