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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
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Classificazione geografica
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Parole Chiave
AGENTI ANTITUMORALI; INDUTTORI DI APOPTOSI; INIBITORI ENZIMATICI; RETINOIDI; FLAVONOIDI; DNA

Progettazione, sintesi e valutazione biologica di nuovi agenti antitumorali

Università degli Studi di Camerino
Abstract
E' riconosciuto da molto tempo che, sebbene il trattamento chirurgico e radiante può essere efficace nell'estirpazione di tumori localizzati, la migliore speranza di cura della patologia, una volta divenuta sistemica e largamente disseminata, risiede nel trattamento chemioterapico. La chemioterapia antitumorale ha fatto notevoli progressi negli ultimi anni. Attualmente certi tipi di tumori, come ad esempio il carcinoma del testicolo, i tumori infantili, il coriocarcinoma e i linfomi non-Hodgkin ed altri ancora, possono esse trattati con successo, e molti possono essere curati. La mortalità é in diminuzione per i tumori del colon e del retto, della mammella, della prostata e per i tumori ginecologici delle donne. I maggiori successi nella terapia del cancro sono stati ottenuti mediante l'impiego di farmaci antitumorali. La combinazione di più farmaci e l'impiego di nuovi farmaci hanno grandemente contribuito ai progressi realizzati nella terapia del cancro. Tuttavia rimane ancora da fare molto lavoro. I tassi di mortalità per alcuni tipi di tumori femminili e i tumori del sistema linfatico sia negli uomini che nelle donne continuano a salire. Inoltre, malgrado la disponibilità di numerosi farmaci antitumorali, la chemioterapia antitumorale non può essere considerata ancora soddisfacente. Infatti, l'elevata tossicità, i numerosi effetti collaterali comuni alla maggior parte degli agenti antitumorali, e lo sviluppo della farmacoresistenza rendono necessario il proseguimento del >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mario GRIFANTINI Università degli Studi di CAMERINO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivi generali del progetto sono: 1) individuazione di nuovi composti "leads" utili per lo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali, 2) studi, su basi molecolari, dell'interazione delle molecole progettate con il rispettivo target biologico. Obiettivi specifici di queste nuove ricerche sono a) selezione di nuovi agenti antitumorali dotati di attività biologica più elevata e più selettiva nei confronti delle cellule tumorali rispetto a quelle sane, b) maggiore sicurezza nel loro impiego (minori effetti collaterali), c) comprensione dei processi fondamentali coinvolti nel riconoscimento molecolare molecola-target biologico. Per il raggiungimento di tali obiettivi verranno impiegati metodi razionali per la progettazione delle nuove entità molecolari, sulla base del progresso delle conoscenze nell'ambito della biochimica e della biologia molecolare dei tumori. Larga parte del programma é rivolta all'ampliamento delle conoscenze del meccanismo di azione e delle relazioni struttura-attività, presupposto per l'individuazione e sviluppo di nuovi farmaci antitumorali.

Risultati parziali attesi
Nella ricerca farmaceutica é ampiamente noto che modifiche strutturali, anche di modesta entità, possono far variare in misura rilevante le caratteristiche farmacologiche e tossicologiche di un farmaco. Malgrado i progressi fatti nella capacità di predizione dell'attività biologica di una molecola in base alla sua struttura chimica, é necessario una attenta verifica di tali previsioni poiché modifiche di lieve entità possono produrre rilevanti effetti sull'attività farmacologica. La strategia di ricerca utilizzata dai chimici farmaceutici per la realizzazione di nuovi farmaci o per un miglioramento delle proprietà farmacologiche di quelli esistenti é quella che prevede la sintesi di nuove entità molecolari apportando modifiche strutturali ad una molecola capostipite e successivamente analizzando le proprietà farmacologiche dei composti sintetizzati. I risultati parziali attesi riguardano informazioni relative all'effetto sull'attività biologica delle modifiche strutturali apportate che consentano di individuare nuovi principi attivi, di razionalizzare il meccanismo di azione, e modificare il profilo tossicologico ai fini di un potenziale impiego terapeutico. Questo tipo di attività di ricerca si avvarrà della costante collaborazione, anche internazionale, con biochimici e farmacologi. Tale collaborazione permetterà di valutare gli effetti biologici riconducibili alle variazioni strutturali apportate e di indirizzare nel prosieguo del progetto la sintesi di nuovi composti al >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca scientifica sul cancro ha fatto progressi rilevanti negli ultimi anni. La mortalità per alcuni tipi di tumore come ad esempio il carcinoma testicolare, il morbo di Hodgkin, il cancro del colon, retto, mammella, prostata, e dei tumori ginecologici é in costante diminuzione. Tuttavia molto lavoro rimane ancora da fare. La mortalità per alcuni tumori, in particolare il cancro del polmone nella donna e i tumori linfatici sia nell'uomo che nella donna continua ad aumentare. La chemioterapia del cancro ha contribuito in modo rilevante alla diminuzione della mortalità di alcune patologie tumorali. Tuttavia, malgrado la disponibilità di numerosi agenti antineoplastici, questo tipo di terapia non può essere considerata ancora soddisfacente. Infatti, la severa tossicità, i numerosi effetti collaterali comuni alla maggior parte dei chemioterapici antitumorali, e l'insorgere della resistenza, rendono necessario proseguire nel lavoro di ricerca per individuare nuovi composti dotati di più elevata efficacia e minore tossicità. Numerose ricerche sono state svolte nell'intento di individuare differenze tra cellula cancerosa e cellula normale che rendano conto del processo di carcinogenesi. A livello molecolare sono state trovate differenze nell'attività enzimatica, proprietà superficiali, costituzione genica, e cinetica di crescita, solo per citare alcune delle aree di intensa ricerca. Purtroppo, nessuno di questi cambiamenti é unico o comune a tutte le patologie neoplastiche >>>