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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
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- 10 - Biomateriali Inorganico-Polimerici per il Rilascio Controllato di Molecole Bioattive
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze chimiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- ORGANIC MACROMOLECULAR COMPOUNDS; THEIR PREPARATION OR CHEMICAL WORKING-UP; COMPOSITIONS BASED THEREON (manufacture or treatment of artificial threads, fibres, bristles or ribbons D01 [C9410]
- USE OF INORGANIC OR NON-MACROMOLECULAR ORGANIC SUBSTANCES AS COMPOUNDING INGREDIENTS (pesticides, herbicides A01N; pharmaceuticals, cosmetics A61K; explosives C06B; paints, inks, varnishes, dyes, polishes, adhesives C09; lubricants C10M; detergents C11D; artificial filaments or fibres D01F; textile treating compositions D06) [C9410]
- WORKING-UP; GENERAL PROCESSES OF COMPOUNDING; AFTER-TREATMENT NOT COVERED BY SUBCLASSES C08B, C08C, C08F, C08G (mechanical aspects B29; layered products, manufacture thereof B32B; treatment of macromolecular material specially adapted to enhance its filling properties in mortars, concrete or artificial stone C04B16/04, C04B18/20, C04B20/00; treatment of texiles D06) [C9410]
- ORGANIC MACROMOLECULAR COMPOUNDS; THEIR PREPARATION OR CHEMICAL WORKING-UP; COMPOSITIONS BASED THEREON (manufacture or treatment of artificial threads, fibres, bristles or ribbons D01 [C9410]
Classificazione geografica
- Regione: Campania
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Parole Chiave
POLIMERI BIODEGRADABILI; POLIMERI NATURALI; NANOCOMPOSITI; IMBALLAGGI ALIMENTARI ATTIVI; ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE; PROPRIETÀ BARRIERA; RILASCIO MOLECOLE ATTIVE; DURATA DEGLI ALIMENTI; COMPOSTI INORGANICI LAMELLARIFormulazione, preparazione e caratterizzazione di nuovi materiali biodegradabili nanocompositi per imballaggi alimentari attivi.
Università degli Studi di SalernoAbstract
Lo scopo di questo progetto è la preparazione e caratterizzazione di materiali biodegradabili nanocompositi, per imballaggi alimentari attivi. La ricerca verrà articolata secondo diverse fasi:1) Integrazione di molecole attive in solidi lamellari inorganici, attraverso reazioni di scambio ionico. I solidi inorganici scelti sono idrotalciti, idrossidi misti di Magnesio o Zinco e Alluminio, su cui possono essere fissate molecole attive che portino una carica negativa.
2) Studio dell'interazione tra molecola ospite e solido inorganico, facendo variare la struttura e la stereochimica della molecola. L'interazione è uno dei parametri determinanti per le cinetiche di rilascio delle molecole attive.
3) Modellistica dei sistemi nanofiller-molecola ospite
4)Incorporazione del materiale inorganico modificato in una matrice polimerica biodegradabile. Saranno utilizzati i metodi tradizionali, quali casting da soluzione o estrusione dal fuso con estrusore bivite. Verrà anche tentato un metodo innovativo, quale quello dell'High Energy Ball Milling (HEBM) a bassa temperatura. Questa tecnica è molto promettente nel campo dei polimeri naturali, in quanto potrebbe consentire di compatibilizzare la fase inorganica e la matrice polimerica a bassa temperatura, evitando così i fenomeni di degradazione che avvengono nel fuso.
5) Determinazione del tipo di dispersione del composto inorganico nel materiale polimerico e del comportamento di fase nei sistemi >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vittoria VITTORIA Università degli Studi di SALERNOObiettivo del Programma di Ricerca
In questo progetto verranno condotte la formulazione e la caratterizzazione di nuovi polimeri biodegradabili nanocompositi per imballaggi alimentari attivi. Questo obiettivo rientra nelle priorità della Comunità Europea (NMP Thematic Priority) che indica come necessaria una duplice transizione verso una società basata non più sulle materie prime ma sulla conoscenza, e verso uno sviluppo sostenibile. I materiali polimerici attualmente usati per imballaggi alimentari consistono di una varietà di plastiche derivate dal petrolio, non biodegradabili e con enormi problemi per il riciclaggio. In alternativa, i polimeri biodegradabili o da fonti rinnovabili (come poliesteri, polisaccaridi, polilattidi e molti altri) stanno attraendo molta attenzione sia per problemi di sicurezza ambientale, sia perché possono essere usati in applicazioni eco-compatibili ad alto valore aggiunto, che assicurino uno sviluppo sostenibile e garantiscano minori problemi nello smaltimento dei rifiuti. Tuttavia alcune proprietà di questi materiali non sono ancora idonee per molte applicazioni ed è necessario un grande sforzo di ricerca che, attualmente, è ancora nella fase iniziale. Una possibile via per migliorare le prestazioni di questi sistemi e, contemporaneamente, per impartire ad essi proprietà specifiche, che diano un alto valore aggiunto, consiste nell'incorporare nella matrice macromolecolare composti inorganici dispersi con almeno una delle dimensioni a livello nanometrico. Tali compositi >>>Risultati parziali attesi
Ci si aspetta: 1) di individuare una o più molecole potenzialmente attive nel campo degli imballaggi alimentari; 2) di determinare il tipo di arrangiamento e la mobilità di molecole ospiti all'interno degli strati dell'idrotalcite, attraverso le simulazioni di Dinamica Molecolare; 3) di incorporare la molecola organica nel solido lamellare attraverso reazioni di scambio ionico.Ci si aspetta:a) di evidenziare uno o più metodologie di incorporazione del materiale inorganico modificato nella matrice polimerica, attraverso lo studio dei parametri di processo e le correlazioni tra processo e struttura risultante;
b) di ottenere importanti risultati sull’influenza della struttura del materiale polimerico, dell’estensione e della struttura dell’interfase sulle proprietà fisiche del composito;
c) di riuscire a capire l’influenza che ha l’intercalazione o l’esfoliazione del materiale inorganico sulla composizione di fase e sulla morfologia del polimero;
d) di ottenere materiali, che contengano il composto inorganico con le molecole attive, con buone proprietà meccaniche e migliori proprietà barriera, adatte ad imballaggi alimentari.Ci si aspetta:
a) di ottenere nuovi risultati di modellistica sulle interazioni tra inorganico e polimero e sulla mobilità molecolare delle catene polimeriche in strati confinati;
b) di verificare l’efficienza dell’imballaggio attivo su vari tipi di alimenti;
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