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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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29. Vardar-Unlu, G., Candan, F., Sokmen, A., Daferera, D., Polissiou, M., Sokmen, M., Donmez, E.,Tepe, B. J Agric Food Chem. 2003;51(1):63-7.
Parole Chiave
PIANTE MEDICINALI; NUTRACEUTICI; POLIFENOLI; FRAZIONAMENTO E DOSAGGIO; ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTE; LAMINACEE; CULTURE IN VITRO

SOSTANZE NATURALI AD ATTIVITA' ANTIOSSIDANTE DA FONTI VEGETALI

Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Abstract
Alcuni dei componenti presenti nelle piante edibili e in alcune bevande stanno suscitando notevole interesse scientifico per i loro potenziali effetti positivi nel mantenimento del benessere. Sono i cosiddetti nutraceutici che esplicano le funzioni più disparate e, operando parallelamente ai processi biosintetici, manifestano azione antiossidante e citoprotettiva determinando una diminuzione dell’incidenza di malattie cronico-degenerative.
Il piano di ricerca, articolato in quattro fasi, è finalizzato all’individuazione di nuovi composti ad azione antiossidante utilizzando come punto di partenza estratti di piante quali: l’uva, piante di comune uso alimentare, piante poco studiate della Valsesia e dell’Italia centrale. Il progetto riunisce e coordina i programmi di 4 unità di ricerca che, con competenze diversificate, consentono di affrontare l’aspetto botanico, biologico, chimico e la valutazione dell’attività antiossidante attraverso saggi specifici.
Il presente progetto si propone nella PRIMA FASE di selezionare e raccogliere una serie di specie vegetali con l’ausilio di un esperto botanico che provvederà all’identificazione tassonomica delle specie della Valsesia e dell’Italia centrale. Verranno realizzati degli estratti grezzi e sarà saggiata l’attività biologica. Contemporaneamente si provvederà alla ricerca bibliografica per l'individuazione di specie poco e per niente studiate per quanto >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Franco ZOLLO Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si basa sulla caratterizzazione chimica di metaboliti secondari ad attività antiossidante da specie vegetali. L’attenzione sarà rivolta all’uva, a piante di comune uso alimentare e a piante molto diffuse e poco studiate della Valsesia e dell’Italia centrale.
Le unità di ricerca partecipanti al progetto hanno competenze specifiche in campo chimico, biologico e botanico farmaceutico e il progetto si articolerà in più fasi di seguito schematizzate e riportate in dettaglio nella Sezione 2.4 del presente programma di ricerca.

Fase 1

- Individuazione e raccolta di specie vegetali provenienti da località molto diverse sia per le condizioni climatiche che geo-pedologiche dell'Italia centrale e della Valsesia.
- Ottenimento degli estratti e valutazione preliminare della loro attività antiossidante.

Fase 2.

- Studio chimico degli estratti risultati attivi nei saggi preliminari: isolamento, caratterizzazione strutturale mediante tecniche spettroscopiche (NMR, IR, UV, MS).
- Estrazione e determinazione strutturale dei componenti polifenolici dell'uva ad attività antiossidante: impiego di moderne e sofisticate tecniche cromatografiche per l'analisi delle complesse miscele di procianidine ottenute dalla parziale risoluzione degli estratti dell'uva.

Fase 3.

- Determinazione dell'attività antiossidante dei metaboliti puri precedentemente >>>

Risultati parziali attesi
Gli obiettivi specifici che le unità di ricerca partecipanti a questa fase si propongono di realizzare possono essere così riassunti:

- Completare la raccolta di informazioni storiche relative all’impiego tradizionale ed alla presenza di piante officinali in Val Sesia.

- Reperimento, con l’ausilio di un esperto botanico operante in loco, e identificazione tassonomica delle specie.

- Allestimento dell’erbario.

- Preparazione di estratti con solventi a polarita’ crescente.

- Screening preliminari di attivita’ biologica sugli estratti grezzi di specie della Valsesia e dell'Italia centrale.

- Invio delle frazioni biologicamente attive alle unita’ incaricate dell’analisi ed identificazione dei principi attivi.Le unità di ricerca partecipanti a questa fase si propongono di realizzare i seguenti obiettivi:

- isolamento e caratterizzazione strutturale dei principi attivi antiossidanti presenti nelle piante alimentari. In particolare l’attenzione sarà rivolta a specie appartenenti alla famiglia delle Fabaceae, Apiaceae, Brassicaceae, Liliaceae e ad alcune specie impiegate come spezie o aromatizzanti quali il Capsicum, il Laurus nobilis, il Foeniculum vulgaris, lo Juniperus communis e altre appartenenti alla famiglia delle Labiate.

- determinazione stereochimica dei metaboliti isolati attraverso approcci >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Uno dei principali obiettivi della più recente chimica delle sostanze naturali è l'individuazione di metaboliti biologicamente attivi presenti nelle piante, usate comunemente come vegetali nella dieta umana e che, nei secoli passati, hanno trovato impiego, oltre che come cibo o spezie, anche nella medicina popolare. Il contributo maggiore delle piante, nelle diete umane, è imputabile all'apporto di vitamine, acido folico e minerali. Tuttavia esse contengono altri metaboliti secondari, che vengono definiti nutraceutici e che sono stati, di recente, al centro di intensi dibattiti scientifici (1 ,2). Le piante edibili sono ricche di terpenoidi, flavonoidi, alcaloidi, pigmenti, polifenoli, fitosteroli, acidi grassi insaturi, che hanno un ruolo importante nel mantenimento del benessere. La dieta mediterranea include una buona quantità di piante alimentari (frutta, verdure, nocciole, semi, vino, olio di oliva)(3) che impedendo le reazioni di ossidazione determinano una forte riduzione dei fattori di rischio in malattie coronariche (CHD), e abbassano livelli di colesterolo nel sangue (4). Risultano inoltre diminuiti i rischi da malattie croniche degenerative quali il cancro, il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, malattie autoimmuni, la sclerosi multipla (5, 6). Studi epidemiologici hanno attribuito tali effetti positivi alla presenza di composti ad azione antiossidante sia nei cibi che nelle bevande comunemente noti come polifenoli. Dal punto di vista chimico i polifenoli >>>