Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • MEASUREMENT OF NUCLEAR OR X-RADIATION (radiation analysis of materials, mass spectrometry G01N; counters per se G06M, H03K; electric discharge tubes for analysing radiation or particles H01J40/00, H01J47/00, H01J49/00)
      • MEASURING LINEAR OR ANGULAR SPEED, ACCELERATION, DECELERATION, OR SHOCK; INDICATING PRESENCE, ABSENCE, OR DIRECTION, OF MOVEMENT (measuring or rec ording blood flow A61B5/02, A61B8/06; monitoring speed or deceleration of electrically-propelled vehicles B60L3/00; vehicle lighting systems adapted to indicate speed B60Q1/54; determining position or course in navigation, measuring ground distance in geodesy or surveying G01C; combined measuring devices for measuring two or more variables of movement G01C23/00; measuring velocity of sound G01H; measuring velocity of light G01J7/00; measuring direction or velocity of solid objects by reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; measuring speed of nuclear radiation G01T; measuring acceleration of gravity G01V; [N: measuring, recording the speed of trains B61L23/00; speed indicators incorporated in motor vehicles B60K35/00; measuring frequency or phase G01R; traffic control G08G])
Classificazione geografica
Bibliografia
Caserta, A., 1998. A time domain finite-difference technique for oblique incidence of antiplane waves in heterogeneous dissipative media. Annali di Geofisica 41, 617-631.

Caserta, A., Ruggiero V., Lanucara P., 2002. Numerical Modelling of dynamical interaction between seismic radiation and near-surface geological structures: a parallel approach. Computer & Geosciences, 28/9, 1071-1079.

Clayton, R., Engquist, B., 1980. Absorbing boundary conditions for wave-equation migration. Geophysics 45, 895-904.

Graves, R., W., 1996. Simulating seismic wave propagation in 3D elastic media using staggered grid finite difference. Bull. Seismic. Soc. Am., 1091-1106.

Kawase, H., Aki, K., 1989. A study on the response of a soft basin for incident P, S, Rayleigh waves with special reference to the long duration observed in Mexico City. Bull. Seism. Soc. Am. 361-382.

Moczo, P., Kristek., J., Bystricky, E., 2001. Efficiency and optimization of the 3-D finite-difference modeling of seismic ground motion. J. Comp. Acoustic 9 (2), 593-609.

Olsen, K., B., Archuleta, R., J., 1996. Three-dimensional simulation of earthquakes on the Los Angeles fault system. Bull. Seismic. Soc. Am. 86, 575-596.

Oprsal, I., Zahradnik, J., 1999. Elastic finite-difference method for irregular grids. Geophysics, 64 (1), 240-250.

Pitarka, A., 1999. 3D elastic finite difference modeling of seismic wave propagation using stagggerd-grid non-uniform spacing, Bull. Seism. Soc. Am. 1342-1365.

Pitarka, A., Irikura, K., Sekigucki, H., 1998. Three-dimensional simulation of the near fault ground motion for the 1995 Hyogokn Nanb (Kobe) Japan, earthquake, Bull. Seism. Soc. Am. 428-440.

Quarteroni, A., Tagliani, A., Zampieri, E.,1998. Generalized Galerkin approximation of elastic waves with absorbing boundary conditions. Comput. Methods Appl. Mech. Engrg. 163, 323-341

Zahradnik, J., Moczo, P., Hron, F., 1993. Testing four elastic finite-difference schemes for behaviour at discontinuities. Bull. Seism. Soc. Am. 83, 107-129.
Parole Chiave
RISCHIO SISMICO; TECNICHE ARRAY; PROPRIETA' MECCANICHE DEI TERRENI; MODELLAZIONE MATEMATICA; ELEMENTI FINITI; PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE; EFFETTI DI SITO; CONDIZIONI DI TRASPARENZA

Caratterizzazione della Interazione Suolo-Radiazione Sismica al Fine di una Stima del Rischio Sismico in Aree Urbane

Università degli Studi di Trento
Abstract
Uno stesso terremoto puo' produrre danni estremamente diversificati entro aree di limitate dimensioni.In generale variazioni in ampiezza e durata dello scuotimento del terreno possono arrivare anche ad un fattore 30 in particolari bande di frequenze. La causa di cio' e' dovuta a complessi processi di propagazione della radiazione sismica attraverso le eterogeneita' della geologia superficiale nei pressi del sito in studio.

Si puo facilmente intuire quanto sia importante mettere a punto metodologie capaci di valutare la pericolosita' sismica di siti prima del verificarsi di eventi sismici, sia ai fini della progettazione antisismica sia, piu' in generale, per la pianificazione urbanistica o per la definizione delle priorita' in caso di interventi ingegneristici di prevenzione.
A tale scopo e' necessario uno studio dedicato agli aspetti fisici degli effetti di sito. L'approccio numerico per simulare tali effetti si e' gia' rivelato molto utile nell'analisi delle aree urbane (Rovelli et al., 1994; Rovelli et al., 1995), aree nelle quali l'approccio sperimentale non puo' sempre essere usato dato l'elevato livello di rumore antropico costantemente presente (Boschi et al.,1994). Non si puo' comunque prescindere da un approccio sperimentale che fornisce non solo informazioni indispensabili riguardanti il comportamento dinamico delle strutture geologiche di superficie, ma anche indicazioni preziose per la calibrazione del modello e la validazione dei >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Bruno FIRMANI Università degli Studi di TRENTO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il principale obiettivo del presente progetto e' quello di studiare gli effetti di sito per una piu' corretta valutazione sia dell'hazard che del rischio sismico specialmente in aree urbane. Tale studio si esplica principalmente nei seguenti punti:

(a) Capacita' di stimare parametri comunemente usati iningegneria sismica quali: spettri di Fourier, spettri di risposta, picchi di velocita' e di accelerazione e integrale del quadrato della accelerazione e della velocita' (che sono proporzionali rispettivamente all'intensita' di Arias e al flusso di energia sismica), aspettati per un terremoto tipo che puo' interessare l'area in studio.

(b) Ruolo giocato dalla topografia e dalla complessita' della geometria della geologia di superficie nell'amplificazione dello scuotimento del terreno.

(c) Comportamento dinamico di bacini sedimentari 3D a forte contrasto di impedenza sismica, analisi delle frequenze proprie di risonanza.

(d)Distribuzione, sia spaziale che in frequenza, dell'energia all'interno del sito in studio, ricerca di canali preferenziali attraverso cui zone differenti del sito si scambiano energia, studio della dipendenza di tali scambi in funzione del contrasto di impedenza sismica e della geometria della geologia superficiale.

Per ottenere tali informazioni si proseguira' sia con un approccio numerico atto alla simulazione numerica del comportamento dinamico dei siti in studio, che con un >>>

Risultati parziali attesi
La messa a punto di codici di calcolo paralleli consente di affrontare il problema della propagazione tridimensionale delle onde sismiche in strutture complesse. Tale problema verra' affrontato per aree dove le condizioni geologiche locali fanno supporre che gli effetti di amplificazione del moto possono raggiungere livelli significativi. Le citta' di Roma e di Trento rientrano tra le possibili aree di studio.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'interazione tra la radiazione sismica generata dai terremoti e le strutture geologiche attraversate richiede una modellistica complessa e l'uso di potenti calcolatori per essere studiata in dettaglio. Le irregolarita' della geometria degli strati delle diverse formazioni geologiche e al presenza di un diffuso livello di eterogeneita' tridimensionali, implicano un tale carico computazionale da rendere indispensabile l'uso di macchine sia vettoriali che parallele multiprocessore. La capacita' di simulare numericamente la propagazione delle onde sismiche acquista una particolare rilevanza per la risposta degli strati piu' superficiali (ultimo centinaio di metri) dove terreni inconsolidati recenti con alta impedenza sismica vengono atrovarsi a diretto contatto con formazioni geologiche piu' antiche, caratterizzate da bassa impedenza sismica.
La complessa geometria delle interfacce e la forte variazione dell'impedenza sismica causano fenomeni di focalizzazione e di nterferenza tra onde sulla superficie terrestre, il cui risultato pratico e' che possono verificarsi vasriazioni rilevanti dello scuotimento del suolo (fibno a piu' di un fattore 30 in talune bande di frequenza) entro distanze inferiori al centinaio di metri.
Sono evidenti le conseguenze che tali effetti possono provocare nelle aree urbanizzate: la distribuzione dei danni causati dai terremoti nelle citta' mostra sistematicamente piu' distruttivo nelle aree sfavorevoli dal punto di vista della >>>