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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di GENOVA
STUDIO DEL TERRITORIO E DELLE SUE RISORSE
GENOVA(GE) - Università degli Studi di FIRENZE
SCIENZE DELLA TERRA
FIRENZE(FI) - Università degli Studi di TRIESTE
SCIENZE GEOLOGICHE, AMBIENTALI E MARINE
TRIESTE(TS) - Università degli Studi di BARI
GEOLOGIA E GEOFISICA
BARI(BA) - Universita' degli Studi di ROMA
SCIENZE DELLA TERRA
ROMA(RM) - Universita' degli Studi di CATANIA
SCIENZE GEOLOGICHE
CATANIA(CT) - Università degli Studi di FERRARA
SCIENZE DELLA TERRA
FERRARA(FE) - Università degli Studi di SASSARI
Scienze geologico-mineralogiche
SASSARI(SS)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Cave sottomarine e ripascimenti: modellazione morfologica e applicazioni
- 2 - La Geomatica a supporto delle azioni di Governo del Territorio
- 3 - LA COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA IN ITALIA NEL DOPOGUERRA (1945-65). MODI E TECNICHE DI CONSERVAZIONE E RECUPERO
- 4 - Recupero degli scarti destinati a discarica: dalla ricerca tecnologica innovativa all'impiego su larga scala e all'inquadramento normativo.
- 5 - Approccio integrato al riconoscimento di taxa problematici della meiofauna marina: realizzazione di volumi della serie "Fauna d'Italia" e sviluppo e valutazione di tecniche di DNA-barcoding per l'identificazione di Gastrotrichi, Proseriati e Rotiferi
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze della terra
Classificazione brevettuale
- FIXED CONSTRUCTIONS
- HYDRAULIC ENGINEERING; FOUNDATIONS; SOIL SHIFTING
- HYDRAULIC ENGINEERING (ship-lifting E02C; dredging E02F)
- HYDRAULIC ENGINEERING; FOUNDATIONS; SOIL SHIFTING
Classificazione geografica
- Regione: Liguria
Bibliografia
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Parole Chiave
RIPASCIMENTO; DIFESE COSTIERE; SEDIMENTI MISTI; MORFODINAMICA; MODELLO NUMERICO; PROFILO DELLA SPIAGGIA; TRAPPOLA SEDIMENTARIA; MONITORAGGIO; VALUTAZIONE DELL'EFFICACIARipascimenti litorali in differenti assetti geomorfologici e sedimentari: metodologie innovative per la definizione della loro efficacia.
Università degli Studi di GenovaAbstract
L'impiego crescente, nella panoramica internazionale e recentemente anche in Italia, del ripascimento come intervento di "soft shore protection" per la mitigazione e controllo della erosione litorale, pone la necessità di studi approfonditi che prevedano, l'esame delle metodologie di intervento, dei diversi contesti morfosedimentari delle spiagge italiane e la definizione di metodologie innovative ed efficienti per la valutazione della efficacia degli interventi.Gli obiettivi che il programma si prefigge, alla cui realizzazione concorreranno un numero limitato ma sufficiente di unità locali di ricerca dislocate su tutto il territorio nazionale, riguarda principalmente la messa a punto di metodologie innovative di carattere morfodinamico e sedimentologico utili alla formulazione di linee guida unificanti nel contesto nazionale (ma anche in ambito del Mediterraneo) nei diversi contesti litorali italiani e conseguenti alle diverse tecniche di ripascimento utilizzate.
Il progetto si articola in tre fasi che prenderanno in considerazione, nei diversi assetti litorali locali (spiagge interdeltizie, sistemi complessi barriera-laguna e pocket beach), la definizione di parametri morfo-sedimentologici e di progetto idonei alla descrizione e valutazione degli interventi, l'individuazione di interventi storici significativi per le valutazioni di lungo periodo ed inoltre la scelta di casi studio su cui incentrare l'attività di campo (rilievi e campionamenti) prima e dopo >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuliano FIERRO Università degli Studi di GENOVAObiettivo del Programma di Ricerca
Il quadro di riferimento nazionale ed internazionale mette in evidenza che, nonostante il grande interesse suscitato dai ripascimenti artificiali e l'elevato numero di progetti fino ad oggi realizzati con questa metodologia (French, 2001), sussistano ancora numerosi dubbi sulla loro efficacia (Pilkey, 1990) e le basi teoriche per impostare progetti di elevata affidabilità non sono ancora sufficientemente consolidate (Capobianco et al., 2002).Scopo del presente progetto è proprio quello di approfondire le conoscenze sulla dinamica dei sedimenti artificialmente immessi nel sistema costiero, sedimenti che raramente hanno le caratteristiche granulometriche dei materiali nativi e che vengono disposti su profili e con configurazioni planimetriche diverse da quelle della spiaggia originaria.
Gli studi proposti dalle varie UU.OO. potranno avere come oggetto i numerosi interventi realizzati recentemente o di imminente realizzazione in Italia. Questi progetti mostrano una grande variabilità, andando da ripascimenti che coinvolgono ingenti volumi di materiali e che possono determinare l'espansione della spiaggia emersa per diverse decine di metri (Veneto e Lazio), a piccole realizzazioni tese alla ricostituzione dell'arenile alla fine della stagione invernale per consentire lo svolgimento dell'attività turistica (Cipriani et al., 1999). Alcuni interventi utilizzano sedimenti dragati sulla piattaforma continentale (Caputo et al., 1993), altri materiale grossolano >>>
Risultati parziali attesi
La prima fase del programma, di durata di 4 mesi, è deputata alla individuazione e definizione dei parametri fisici idonei alla descrizione e valutazione degli interventi Tali parametri, individuati anche sulla scorta delle esperienze internazionali, forniranno una serie di descrittori sedimentologici, morfometrici, idrodinamici indispensabili per collocare gli interventi in un giusto contesto della dinamica litorale. La partecipazione di tutte le unità locali di ricerca al raggiungimento di questo primo obiettivo fornirà l'ampia casistica delle condizioni sedimentologiche e morfologiche delle spiagge che costituiscono il panorama nazionale.Il reperimento dei dati di progetto dei ripascimenti in atto ed in fase di realizzazione, unitamente alla ricognizione dei dati disponibili in relazione dello status del sito prima e dopo l'intervento, anche in funzione delle caratteristiche ambientali, della valenza paesaggistica e del valore d'uso rapportato al contesto urbanistico e territoriale, costituiranno il "data set" dei descrittori degli interventi.
A questa fase va ascritta la scelta degli interventi "storici" realizzati nel medio e lungo periodo, di cui si disponga di sufficienti dati di progetto e monitoraggio. I prodotti di questa fase saranno indispensabili e strategici per correlare i parametri fisici con la evoluzione dei litorali nelle due scale temporali. Il reperimento dei dati disponibili, come la evoluzione della linea di riva, le ricostruzioni della >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'equilibrio del sistema costiero presenta particolari complessità a causa della diversa occorrenza dei fenomeni idrodinamici e sedimentari che lo caratterizzano. Come è noto, tra gli effetti più catastrofici della rottura di tale equilibrio figura il fenomeno dell'arretramento della costa. In Italia, il 32% delle spiagge presenta sintomi preoccupanti di erosione (Fierro a e b, 2004).La protezione della fascia costiera è dovuta essenzialmente a due motivi spesso coesistenti: la salvaguardia dalle ingressioni marine e l'utilizzazione del territorio costiero.
Nel panorama mondiale ed europeo sono state adottate le più diverse tecniche di protezione dei litorali in erosione prevalentemente per mitigare i danni provocati dalle mareggiate più intense o per aumentarne l'ampiezza a scopi turistico-ricreativi (Edelman, 1960; US Army, 2003).
In Italia la risposta tradizionale all'arretramento della linea di riva è stata per anni la costruzione di difese in scogli che, con il tempo, hanno dimostrato di essere poco efficaci, sia perché innescano processi di erosione localizzati, che fra l'altro minacciano la stabilità delle strutture stesse, sia perché inducono od incentivano l'erosione sui litorali non protetti posti sottoflutto, obbligando alla costruzione di ulteriori opere.
In anni più recenti sono state sperimentate strategie di protezione che si basano sul ripascimento artificiale dei litorali, tecnica annoverabile tra le difese di tipo morbido "Soft >>>



