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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
      • MEASURING DISTANCES, LEVELS, OR BEARINGS, FOR SURVEYING OR NAVIGATION; GYROSCOPIC INSTRUMENTS; PHOTOGRAMMETRY (measuring dimensions or angles of objects G01B; measuring liquid level G01F; measuring intensity or direction of magnetic fields, other than the earth\'s field, in general G01R; radio navigation, determining distance or velocity by use of propagation effects, e.g. Doppler effects, propagation time, of radio waves, analogous arrangements using other waves G01S; optical systems therefor G02B; maps, globes G09B) [C9509]
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
GEOLOGIA STRUTTURALE; TETTONICA DISTENSIVA; SISMOTETTONICA; STRUTTURE SISMOGENETICHE; PERICOLOSITA' SISMICA; PROBABILISMO NON-POISSONIANO; APPENNINO

ZONAZIONE SISMOGENETICA E SCENARI DI PERICOLOSITA' SISMICA PER L'APPENNINO CENTRALE E SETTENTRIONALE

Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara
Abstract
Recentemente, sono state applicate nuove metodologie per la zonazione sismotettonica e la valutazione della pericolosità sismica in Italia centrale (LAVECCHIA et al., 2000, 2001; PACE et al., 2001; PERUZZA & PACE, 2002). Questo progetto di ricerca si propone di applicare queste metodologie alle aree in distensione dell'Appennino tosco-emiliano, umbro-marchigiano ed abruzzese.
Il programma di ricerca ha due finalità principali: la costruzione di un nuovo tipo di carte sismogenetiche, rappresentative della geometria tridimensionale dei volumi sismogenetici, e la consequente elaborazione di carte di pericolosità sismica di nuova generazione, fortemente basate sui dati geologici.

In particolare, possono essere individuati quattro aspetti principali della ricerca:

1- Migliorare le conoscenze sulla geometria, superficiale e profonda, sulla cinematica e sulla meccanica delle strutture distensive attive e possibilmente sismogenetiche dell'area in studio, attraverso l'interpretazione critica di dati strutturali, geofisici e sismologici da letteratura integrati con dati originali acquisiti per aree campione.

2- Elaborare una zonazione sismogenetica "mista", intendendo con il termine "mista" una zonazione costituita da "box" situate all'interno di più ampie "zone" sismogenetiche. Le "box" rappresentano la rappresentazione in pianta dei piani delle principali faglie sismogenetiche, associate ai terremoti maggiori (M>=5.5); le "zone >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppina LAVECCHIA Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Testo italiano


L'obiettivo della ricerca è quello di elaborare una zonazione simogenetica dell'area appenninica abruzzese, umbro-marchigiana e tosco-emiliana che sia la rappresentenzione in pianta della geometria in 3-dimesioni delle sorgenti sismogenetiche e che sia fruibile per calcoli di hazard di nuova generazione.

In particolare le finalità che ci proponiamo sono sostanzialmente quattro:

1- Identificare, georeferenziare e parametrizzare le strutture distensive attive e sismogenetiche dell'Appennino tosco-emiliano, umbro-marchigiano e abruzzese. Nuovi dati di campagna saranno acquisiti per l'area tosco-emiliana, mentre per le altre due aree si utilizzeranno prevalentemente dati di letteratura e dati inediti già a disposizione dei ricercatori afferenti al programma.

2- Produrre una zonazione sismogenetica "mista" dell'area in studio. Con il termine "MISTA" intendiamo una zonazione in cui poligoni che rappresentano la proiezione in superficie della geometria tridimensionale delle faglie associabili ai terremoti maggiori (M>=5.5), sono immerse in poligoni più ampi (di seguito chiamati "zone sismogenetiche") che delimitano zone omogenee dal punto di vista cinematico e sismotettonico, all'interno delle quali è distribuita la sismicità minore (M<5).

3- Elaborare una nuova generazione di carte probabilistiche di pericolosità sismica, di tipo ibrido. La simicità minore verrà modellizzata >>>

Risultati parziali attesi
U.R.2 (Lavecchia)

•Messa a punto di un database geologico-strutturale aggiornato e criticamente rivisto sui dati di sottosuolo dell'area in compressione (fascia marchigiana peri-adriatica ed emiliano-romagnola) (punto 1).
•Messa a punto di un database aggiornato di dati sismologici strumentali adatti ad analisi sismotettoniche (punto 2).
•Completamento della sezione crostale Piombino-Ancona e modellazione agli elementi finiti (punto 3).
.Valutazione, attraverso analisi di sensibilità da effettuare sulla zonazione sismotettonica già esistente e sulla sua estensione preliminarmente prodotta dall'U.R.1, dei parametri che maggiormente influenzano le valutazioni di hazard di nuova generazione; individuazione delle metodologie più adeguate per la riduzione delle incertezze.

U.R.2-(Brozzetti)
Per le aree campione dell'alta Valtiberina (bacino di Città di Castello - San Sepolcro) e del Mugello i prodotti parziali attesi saranno:
a)carta in scala 1:100.000 degli allineamenti di faglie con evidenze di attività quaternaria e tardo quaternaria;b)schema strutturale con sintesi dei dati strutturali e dell'analisi tensoriale; c)sezioni geologiche; d) sezioni geologiche bilanciate (almeno una per area) e restaurate (per l'Alta Valtiberina la sezione bilanciata verrà realizzata lungo il profilo CROP03 che sarà reinterpretato nel tratto Castiglio Fiorentino - Urbania).U.R.2-Lavecchia

I risultati attesi alla fine >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La zonazione sismogenetica è uno strumento essenziale per le stime di pericolosità sismica. Negli ultimi 20 anni, molti lavori sono stati prodotti sia sulla zonazione sismogenetica che sulle relative carte di pericolosità sismica (si veda ad es. GALADINI et al., 2000; SLEJKO et al., 1998). Lo stato dell'arte, a scala nazionale, è rappresentato dalla zonazione sismogenetica dell'Italia del GNDT (Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti), completata nel 1996 e costruita in base a tutti i dati geologico-strutturali e sismologici allora disponibili (SCANDONE et al., 1992; MELETTI et al., 2000; SCANDONE & STUCCHI, 2000); sulla base di tale zonazione, sempre nell'ambito del GNDT, sono state realizzate le carte di pericolosità sismica dell'Italia (SLEJKO et al., 1998). Negli ultimi anni, le conoscenze sulla tettonica attiva e sulle strutture sismogenetiche in Italia, nonché sui metodi di analisi della pericolosità sismica, sono notevolmente progredite, tanto da rendere la zonazione esistente e le relative carte di pericolosità per molti aspetti obsolete (si veda, per l'Italia, GALADINI et al., 2000; PERUZZA, 1999; PACE et al., 2002; PERUZZA & PACE, 2002; si veda inoltre, per le metodologie di analisi di pericolosità sismica di nuova generazione a livello internazionale, STIRLING & WESNOUSKY, 1998; STIRLING et al., 2002).
Sulla base di queste considerazioni, LAVECCHIA et al. (2000, 2002), utilizzando il settore appenninico umbro-marchigiano in distensione come area di >>>