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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di MILANO
SCIENZE DELLA TERRA
MILANO(MI) - Università degli Studi di SIENA
SCIENZE DELLA TERRA
SIENA(SI) - Università degli Studi di TRIESTE
SCIENZE DELLA TERRA
TRIESTE(TS) - Università degli Studi di PERUGIA
SCIENZE DELLA TERRA
PERUGIA(PG) - Politecnico di MILANO
INGEGNERIA IDRAULICA, AMBIENTALE, INFRASTRUTTURE VIARIE, RILEVAMENTO
MILANO(MI) - Università degli Studi di GENOVA
STUDIO DEL TERRITORIO E DELLE SUE RISORSE
GENOVA(GE)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Dinamica del sistema costituito dagli Appennini settentrionali, dalla Pianura Padana e dalle Alpi
- 2 - Analisi della deformazione e dello sforzo nel Sistema di Bacini dell'Europa Centrale: integrazione fra modellizzazione numerica e dati geologici, geofisici e satellitari.
- 3 - Approccio integrato geologico - geofisico finalizzato allo studio delle relazioni tra strutture tettoniche e modalità di messa in posto di intrusioni nella crosta superiore: il margine interno dell'Appennino Settentrionale.
- 4 - Misure geodetiche spaziali e terrestri per la comprensione dei terremoti
- 5 - STUDIO DEL QUADRO DEFORMATIVO A BREVE E LUNGO TERMINE NELL'APPENNINO CENTRO-SETTENTRIONALE MEDIANTE OSSERVAZIONI GEODETICHE E SISMOLOGICHE E MODELLAZIONE NUMERICA DI EVIDENZE GEOLOGICHE E GEOFISICHE
- 6 - Metodi bayesiani non parametrici per il clustering, l'analisi della sopravvivenza e la previsione del numero di specie
- 7 - Strutturazione, geometria ed evoluzione di una grande faglia trasforme continentale: la Faglia Nord Anatolica nel Mare di Marmara e nelle regioni circostanti.
- 8 - Modellazione e analisi statistica dell'impatto e del rischio per fenomeni ambientali con componenti spaziali e temporali
- 9 - Termocronologia e modellazione termica in catene collisionali: il sito-campione della galleria del Sempione
- 10 - Sintesi automatica di modelli astratti a partire da dati temporali o spaziali
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze della terra
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria civile e Architettura
Classificazione brevettuale
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Bibliografia
Bassi G., Sabadini R. and S. Rebai, 1997. Modern tectonic regime in the Tyrrhenian: observations and models, Geophys. J. Int., 129, 330-346.Das, S. and Suhadolc, P., 1996. On the inverse problem for earthquake rupture. The Haskell-type source model. J. Geophys. Res., 101, 5725-5738.
Lander, A.V., Bukchin, B.G., Kiryushin, A.V. and Droznin, D.V., 1993. The tectonic environment and source parameters of the Khailino, Koryakiya earthquake of March 8, 1991: Does a Beringia plate exist? Computational seismology and geodynamics, 3, 80-96.
Marotta, A.M., M. Fernandez and R. Sabadini, 1999. The onset of extension during lithospheric shortening: a two dimensional thermo-mechanical model for lithospheric unrooting. Geophys. J. Int., 139, 98-114.
Negredo A.M., R. Sabadini and C. Giunchi, 1997. Interplay between subduction and continental convergence: a three-dimensional dynamic model for the Central Mediterranean, Geophys. J. Int., 131, F1-F5.
Panza, G. F., Sileny, J., Campus, P., Nicolich, R. and Ranieri, G., 1993. Point source moment tensor retrieval in volcanic, geothermal and orogenic areas by complete waveform inversion. Int. J. Appl. Geophys., 30, 98-118.
Riva, R., A. Aoudia, L.L.A. Vermeersen, R. Sabadini, and G.F. Panza, 2000. Crustal versus asthenospheric relaxation and post-seisic deformation for shallow normal faults earthquakes: the Umbria-Marche (central Italy) case. Geophys. J. Int., 141.
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Vermeersen, L.L.A., R. Sabadini, R. Devori, V. Luceri, P. Rutigliano, C. Sciarretta, and G. Bianco, 1998. Mantle Viscosity inference from joint inversion of Pleistocene deglaciation-induced changes in geopotential with a new SLR analysis and polar wander, Geophys. Res. Lett., 23, 4261-4264.
Jimenez-Munt, I., R. Sabadini, A. Gardi and G. Bianco, Active deformation in the Mediterranean from Gibraltar to Anatilia inferred from numerical modeling, geodetic and seismological data, Journal of Geophysical Research, under revision, 2002.
Marotta A.M. and R. Sabadini, Tectonic versus Glacial Isostatic adjustment in Europe, Geophysical Research Letters, 29, 2002.
Parole Chiave
GEODINAMICA; GEODESIA; TOMOGRAFIA SISMICA; PETROLOGIA; GEOCHIMICA; MANTELLO SUPERIORE; AREA TIRRENICA; XENOLITI; INTERFEROMETRIA SAR DIFFERENZIALEUtilizzo integrato della geofisica, di tecniche spaziali, della geochimica e della petrologia per un modello geodinamico di riferimento della regione Italiana
Università degli Studi di MilanoAbstract
Il presente progetto integra metodologie geofisiche, geodetiche, petrologiche, geochimiche e tecniche spaziali, al fine di comprendere e modellare la dinamica dei processi che avvengono nel sistema litosfera-astenosfera, nel Mediterraneo centrale e nella porzione adiacente di Eurasia. Questi processi geodinamici lasciano la propria impronta caratteristica in una vasta serie di scale di tempo, da quella della tettonica attiva, confrontabile con la vita media degli esseri umani, a quella più lunga, che caratterizza la fasi principali dell'evoluzione geologica. La complessità strutturale e quella dell'evoluzione temporale della crosta terrestre e del mantello superiore della regione in esame, richiedono l'approccio multidisciplinare proposto per svelarne le caratteristiche. Verranno utilizzati dati petrologici e geochimici sulle rocce magmatiche recenti per vincolare le osservazione geofisiche, quelle di tomografia sismica e di flusso di calore, in modo da mappare la litosfera in quattro dimensioni, spazio più tempo. In particolare, si studieranno i diversi tipi di rocce ignee del Plio-Quaternario, distinti dal punto di vista geochimico, la loro distribuzione regionale, gli xenoliti di alta pressione incluse nelle rocce vulcaniche, la natura e la topografia del confine crosta-mantello e litosfera-astenosfera, la profondità e le dimensioni laterali delle sorgenti dei magmi, e le variazioni composizionali del mantello litosferico nel tempo, in modo da costruire un approcio in >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto SABADINI Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo generale del presente progetto, basato su un uso sinergico di metodologie geofisiche e di tecniche spaziali integrate con quelle petrologiche e geochimiche, è quello di vincolare la struttura della Terra e di modellare i processi geodinamici che avvengono in Italia e regioni limitrofe: questi processi lasciano la propria impronta in una vasta serie di scale di tempo, da quella breve della tettonica attiva, responsabile della sismicità nella penisola, a quella più lunga, che caratterizza la fasi principali dell'evoluzione geologica. La complessità della regione in esame trova espressione nelle forti eterogeneità del sistema crosta-mantello e nella varietà di rocce magmatiche Plio-Quaternarie ed è il risultato dell' evoluzione geodinamica del Mediterraneo durante il Neogene e il Quaternario. Il mosaico dei distinti domini strutturali e composizionali del mantello terrestre, che hanno subito evoluzioni diverse dal punto di vista di modifiche strutturali e composizionali, richiede un approccio multidisciplinare per rivelare le sue caratteristiche salienti. L'implementazione di modelli geofisici diretti finalizzati alla determinazione delle geometrie delle strutture profonde ottenute dalla tomografia sismica, unite alla gravimetria, la simulazione della tettonica attiva e la comprensione dei processi geodinamici, traggono beneficio e anzi richiedono dati di tipo petrologico e geochimico. Integreremo informazioni petrologiche, geochimiche e geofisiche per vincolare la >>>Risultati parziali attesi
UNIMI1) Messa a punto di modelli numerici agli elementi finiti (piastre sottili), mediante l' inclusione delle faglie;
2) Implementazione di modelli di faglie dip-slip a strike-slip in algoritmi basati su soluzioni analitiche viscoelastiche ad altissima risoluzione spaziale, per il calcolo della deformazione co-sismica e post-sismica, con crosta terrestre compressibile;
3) Messa punto dell'approccio integrato dei dati e risultati delle metodologie DInSAR e GPS;
4) Monumentazione di siti e istallazione di ricevitori GPS permanenti, in collaboraziione con le unità di ricerca del Politecnico di Milano e Trieste;
5) Messa a punto delle procedure automatiche di acquisizione, controllo e immagazzinamento dati per i ricevitori GPS permanenti;
6) Contributo all'analisi continua dei ricevitori permanenti della rete CGS-ASI e dei ricevitori gestiti direttamente dalle UR dell'Università e Politecnico di Milano.
POLIMI
1) Alla fine del primo anno si sarà definita la struttura della rete di stazioni permanenti a scala nazionale e si saranno effettuate le analisi delle serie temporali relative con metodologie non-standard.
2) I dati delle campagne GPS su reti non-permanenti saranno analizzati con software scientifici e si dedurranno, per confronto con le stime degli anni precedenti, stime di velocità di deformazione delle aree sismogenetiche analizzate.
3) L'integrazione di sismica e gravità permetterà di affinare >>>



